


DALL' 801 AL 1000
802 Carlo Magno e l'imperatrice Irene trattano un possibile matrimonio, ma Irene è spodestata da Niceforo I, che la esilia a Lesbo (31 ottobre). 803 Odelperto è arcivescovo di Milano. Organizza la cancelleria episcopale. Patto di non belligeranza tra Carlo Magno e l'imperatore Niceforo I. 804 Una fiala del sangue di Cristo viene scoperta a Mantova e suscita grande sensazione. Sul luogo di ritrovamento viene fondata la chiesa di S. Andrea. Non è conosciuta la successiva sorte della fiala, che verrà ritrovata nel 1048. Muore a ca. 70 anni ad Aquisgrana Alcuino. gennaio Odelperto concede ad Arigauso, abate di S. Ambrogio, l'oratorio di S. Vincenzo in Prato con la clausola che resti proprietà della Chiesa milanese e non del monastero. 805 Poiché l'imperatore Niceforo rifiuta di riconoscere il titolo imperiale di Carlo Magno, i Franchi s'impadroniscono della Dalmazia. 806 Ordinatio di Thionville: Carlo Magno, in base al sistema successorio franco, divide l'impero fra i tre figli avuti da Ildegarda: Carlo, Ludovico e Pipino. L'Italia e la Baviera vanno a Pipino. Ciò dimostra che Carlo non aveva certo quell'idea di Sacro Romano Impero che si sviluppò successivamente e che voleva l'impero indivisibile con un solo sovrano. 810 Papa Leone, per riportare l'armonia fra le Chiese d'Oriente e Occidente, decide che nel Credo non sia necessario ripetere "Filioque". 8 luglio Muore improvvisamente Pipino a soli 33 anni. Viene tumulato nella basilica di S. Ambrogio. Lascia la corona d'Italia al figlio naturale Bernardo, di 13 anni e quindi minorenne, per cui per due anni il Regno italico sarà amministrato da funzionari imperiali, tra i quali primeggia Adalardo di Corbie, coadiuvato tra gli altri dal nobile Leo. 811 Carlo Magno rivolge al vescovo di Milano Odelperto alcuni quesiti sul battesimo. Egli risponde con un trattato, il Liber de Baptismo, con il metodo dialogico di Alcuino. 25 luglio L'esercito dell'imperatore Niceforo è distrutto dai Bulgari di Krumm e tra i caduti è lo stesso imperatore. Narra Teofane che Krumm fece tagliare la testa di Niceforo e l'infisse su una picca, lasciandola diversi giorni; poi ne ricavò una tazza dal teschio, nella quale brindarono i capi bulgari. A Niceforo succede il figlio Stauracio e poi il genero Michele I Rangabe (2 ottobre). dicembre Muore Carlo, primogenito di Carlo Magno e Ludovico rimane l'unico erede. 812 Accordo tra Carlo Magno e l'imperatore d'Oriente Michele I; Carlo restituisce Venezia, da lui occupata qualche anno prima, l'imperatore riconosce la realtà del regno franco. primavera Dieta di Aquisgrana: Carlo Magno designa re d'Italia il nipote Bernardo, che raggiungerà in autunno la sede di Pavia, accompagnato dall'ecclesiastico Wala, cugino e consigliere dell'imperatore. 813 gennaio Concilio di Magonza. Il canone 33 diffonde e rende universale l'osservanza delle Litanie triduane. febbraio Muore il vescovo Odelperto; Anselmo è arcivescovo di Milano. 22 giugno L'imperatore Michele I viene sconfitto ad Adrianopoli dai Bulgari ed ha appena il tempo di rifugiarsi a Costantinopoli. Krumm lo insegue, si esibisce in sacrifici umani davanti alla Porta d'Oro, poi appicca fuoco ai palazzi imperiali, devasta la campagna e se ne torna sul Danubio con 50.000 prigionieri. 11 luglio Michele I viene deposto e si ritira in monastero; viene eletto imperatore Leone V l'Armeno. settembre Dieta di Aquisgrana: Carlo Magno trasmette il titolo imperiale al figlio Ludovico e fa acclamare dai dignitari Bernardo rex Langobardorum. 814 28 gennaio Muore Carlo Magno, sepolto ad Aquisgrana. Gli succede Ludovico detto il Pio. luglio Dieta di Aquisgrana: Bernardo, rex Langobardorum, si reca a prestare giuramento di fedeltà allo zio Ludovico. 815 A Costantinopoli un sinodo sconfessa il concilio di Nicea e ripristina l'iconoclastia. 816 Concilio di Aix-la-Chapelle: dietro richiesta di Ludovico il Pio si stende una regola da imporre alle Chiese di tutto l'impero. Si afferma l'obbligo per i canonici di vivere in comunità, con refettori e dormitori in comune; alcuni canonici possono avere un alloggio personale, ma all'interno del chiostro. Come i monaci, i canonici devono cantare ogni sette ore l'ufficio e vivere all'interno della canonica, ma possono vestire di lino, mangiare carne e possedere beni propri. Si costituisce una "mensa" canonicale, ossia i canonici gestiscono autonomamente il loro patrimonio. 11 giugno Muore papa Leone III; gli succede (22 giugno) Stefano IV. 8 ottobre Nella cattedrale di Reims Ludovico il Pio viene incoronato da papa Stefano IV imperatore con la moglie Ermengarda. 817 24 gennaio Muore papa Stefano IV; il 25 gennaio viene eletto papa Pasquale I. Non era un nobile e sembrava animato dallo spirito di Leone III. Chiede a Ludovico il Pio di rinnovare il patto tra papato e la dinastia carolingia. Il privilegio rilasciato da Ludovico contiene la conferma dei diritti della Chiesa romana sui territori italiani, cioè la Tuscia, la provincia di Perugia, l'antica Campania, Tivoli, l'Esarcato, la Pentapoli incluse Ancona, Numana e Osimo, la Sabina; la rendita pagata un tempo al palazzo di Pavia dal resto della Toscana longobarda e dal ducato di Spoleto; i territori d'Oltre Liri e i patrimoni dell'Italia del Sud. Ludovico promette al papa di lasciare libero esercizio della sua sovranità, evitando ogni interferenza nell'elezione del papa che dovrà solo rinnovare l'amicizia coi Franchi. luglio Dieta di Aquisgrana. Tra le sue principali disposizioni l'Ordinatio imperii stabilisce che alla morte di Ludovico il Pio la corona dell'impero passi a suo figlio primogenito Lotario, al quale tutti gli altri devono subordinarsi; gli altri due figli Ludovico e Pipino avrebbero ricevuto il titolo di re e gli altri territori. L'Ordinatio non cita neppure Bernardo, che si ritiene spodestato ingiustamente. autunno Ribellione di Bernardo contro Ludovico il Pio. Tra i suoi sostenitori vi sono il vescovo di Cremona Wolfoldo e quello di Milano Anselmo, due dei maggiori interpreti della tradizione franca.Per contro il vescovo di Verona Ratoldo e il conte di Brescia Suppone diventano i più fieri avversari di Bernardo e denunciano all'imperatore Ludovico la rivolta di suo nipote. Prima che la guerra venga avviata, Bernardo si consegna allo zio con gli altri rivoltosi, confidando nella benevolenza. 818 aprile Bernardo viene arrestato e trasferito ad Aquisgrana, dove nell'assemblea tenuta il giorno di Pasqua viene processato e condannato a morte con tutti gli altri nobili laici che avevano partecipato alla rivolta. La punizione degli ecclesiastici viene affidata ai vescovi italici fedeli all'imperatore, che depongono in un sinodo Anselmo e Wolfoldo. 17 aprile Muore, dopo tre giorni di sofferenze, re Bernardo, che aveva avuta la pena commutata dalla morte in accecamento. Questa drammatica fine, procurata da una tortura di tradizione bizantina, provocherà in tutto l'impero carolingio un profondo moto di orrore. Della crudeltà verrà incolpata l'imperatrice Ermengarda, che morirà nel giro di due mesi. Il popolo vi leggerà una punizione divina. maggio Lotario diventa rex Langobardorum, ma non arriverà in Italia che nell'822. La sua assenza sarà molto dannosa perché permetterà a conti e marchesi di agire in modo autonomo. L'amministrazione della giustizia resterà paralizzata. 11 maggio Viene eletto arcivescovo di Milano Bono. 819 febbraio Dopo quattro mesi dalla morte della moglie Ermengarda, l'imperatore Ludovico il Pio sposa Giuditta, figlia del conte di Baviera. 820 Annali del Regno dei Franchi: "per il gran piovere e la forte umidità vi furono danni gravissimi. Divampò una terribile malattia che uccise in tanti paesi uomini e bovini e quasi nessuna parte del regno dei Franchi ne sfuggì. Le incessanti piogge fecero marcire cereali e legumi, tanto che fu inutile raccoglierli. Si poté fare pochissimo vino e riuscì aspro, perché la stagione non si era fatta calda. Vi furono alluvioni un po' ovunque e le acque, distese sulle pianure, le ingombrarono a lungo". Questa situazione riguardò Francia, Italia, Germania e Spagna sett. 25 dicembre L'imperatore Leone l'Armeno è ucciso dai seguaci di Michele l'Amoriano, che sale al trono. 822 23 gennaio Muore Bono, sepolto in S. Ambrogio. 19 luglio Angilberto I, di probabile origine transalpina, è vescovo di Milano. La sua nomina è voluta da Lotario allo scopo di controllare la sede milanese dopo l'appoggio dato da Anselmo alla ribellione di Bernardo. Angilberto avvia la costruzione della nuova cattedrale di S. Maria jemale, dove viene sepolto. La chiesa era aperta dalla terza domenica di settembre a Pasqua. Si costruisce sul lato nord, forse con questo stesso cantiere, la cappella di S. Gabriele, riservata alla scuola dei lettori della cattedrale. Angilberto avvia la sistemazione della basilica cimiteriale fuori Porta Nuova che lui dedica a S. Dionigi, il vescovo di Milano morto in esilio in Cappadocia. 823 A Milano è conte Leo, uno dei pochi aristocratici di origine romana. 5 aprile Pasqua: Pasquale I incorona Lotario re d'Italia. Per l'occasione s'introduce nella cerimonia la consegna della spada deposta prima sull'altare di S. Pietro. L'imperatore era quindi un funzionario papale, il suo braccio armato. Appena incoronato, Lotario compie un passo falso, ponendosi come giudice in una questione fra il papa e l'abate di Farfa. L'abate si ritiene indipendente dal papa come amministratore e Lotario gli dà ragione. La presenza di Lotario in Italia incoraggia l'opposizione e Pasquale, che non gode di molte simpatie, si trova in un mare di difficoltà. Vengono assassinati due dignitari e ne viene accusato il pontefice. Il papa si sottomette alla purgatio sacramentis, giura di non aver avuto parte nell'assassinio ma giudica i due defunti colpevoli di lesa maestà. Ludovico il Pio, al quale nasce il figlio Carlo dalla nuova moglie Giuditta, è terrorizzato dai terremoti, dalle piogge di pietre e dai fulmini che si abbattono sulle sue terre. 9 ottobre Muore Angilberto I. 824 Constitutio romana: stabilisce le competenze, le responsabilità, i doveri e le pene per i sudditi del papa e dell'impero. Al papa spetta la sentenza finale negli appelli. Ludovico il Pio e Lotario aboliscono la legge del 769, che riserva l'elezione del papa agli ecclesiastici. Ora il papa deve essere approvato dall'imperatore del S.R.I. Una legazione da Costantinopoli chiede a nome dell'imperatore Michele II l'Amoriano di concludere la questione dell'iconoclastia. Ludovico il Pio ottiene in quest'occasione il testo greco di Dionigi l'Aeropagita che verrà tradotto da Ilduino, abate di Saint Denis (quasi un vice-papato). Il testo avrà grande influenza nel pensiero teologico successivo e nell'immaginario del medioevo occidentale. 11 febbraio Pasquale I è gravemente malato e muore. L'odio della popolazione impedisce che venga sepolto in S. Pietro e immediatamente si scatenano due fazioni, quella favorevole all'accordo coi sovrani carolingi, che sostiene Eugenio, e quella che rivendica l'autonomia decisionale, che appoggia Lisinnio. Vince (11 maggio) Eugenio II, figlio di Boemondo, ma Lotario si presta affinché la pace ritorni fra le fazioni. giugno Viene eletto arcivescovo di Milano Angilberto II, un altro franco. Aderisce pienamente al programma di riforma carolingia e gode di un lunghissimo episcopato, 35 anni. Il culto di sant'Ambrogio conosce in quest'epoca una considerevole accentuazione, sia perché facendo leva su di esso la città può conservare tradizioni e caratteristiche sue proprie, sia perché favorisce l'incontro dei Franchi con la popolazione locale. La volontà di sottolineare gli elementi che uniscono i due popoli è chiara nell'iconografia del mosaico, nel legame fra Martino e Ambrogio. 825 Pergamena dell'archivio del monastero di S. Ambrogio, che esordisce: "nella città di Milano in curte Ducati in laubia ci siamo riuniti in giudizio noi conte Alberico... e Gualderico gastaldo della città". Questo palazzo dotato di lobbia doveva trovarsi dal lato di S. Protaso ad Monachos (Landolfo sr, II, C. 26). Ad esso conduceva una strada detta "de curte duce" (Chart. anno 1203 in arch. Chiaravalle). Si dà probabilmente avvio alla costruzione della canonica degli ordinari sull'area della basilica vetus a fianco del battistero di S. Stefano (la canonica verrà demolita nel 1386 per la posa delle fondamenta dell'abside del Duomo). Sinodo di Parigi indetto da papa Eugenio II per dirimere l'eresia iconoclasta, ma nel corso dei lavori si scopre che i simpatizzanti per l'iconoclastia sono più numerosi dei cultori delle immagini. Viene condannato il vescovo di Torino, Claudio, per la sua opposizione ai pellegrinaggi e al culto delle reliquie; il vescovo era giunto a rompere e bruciare le croci venerate nella sua diocesi; il sinodo lo considera eretico. maggio Assemblea generale del regno a Corte Olona. Lotario emana un Capitolare che riflette la grave crisi istituzionale ed economica del regno, la decadenza morale e culturale del clero. Dispone che vengano aperti studi giuridici a Pavia, Cremona, Ivrea, Torino, Firenze, Fermo, Verona, Vicenza per l'insegnamento e la preparazione di professori, sotto la direzione dei vescovi locali. Lotario ordina che i vescovi preparino delle abitazioni accanto a ogni cattedrale perché i sacerdoti possano vivere "canonice" ossia in vita comune secondo i canoni (ribadito da papa Eugenio II nell'826). 827 27 agosto Muore papa Eugenio II. Gli succede per soli 40 giorni Valentino. 20 settembre Gregorio IV, un romano, è eletto papa in pieno crollo dell'unità dell'impero franco e in piena rivolta delle fazioni romane. Appena eletto si preoccupa di rimettere d'accordo Ludovico coi suoi figli e perciò si reca a Rothfeld, dove risiede Lotario. Viene invece sequestrato nel monastero di S. Medardo, da dove fa ritorno deluso a Roma. Papa Gregorio fa ampie donazioni al monastero di S. Saba, considerato il più importante di Roma. 828 A Venezia vengono trasportate da Alessandria d'Egitto le spoglie di S. Marco, proclamato patrono della città. Il franco Eberardo è nominato duca del Friuli. La sua famiglia entrerà presto in lizza per la corona italiana. 829 Concilio di Parigi: deve deliberare sui mali dell'impero. Giona, vescovo di Orléans, è il principale estensore degli atti conciliari; solo i re che governano con giustizia meritano di conservare il potere. Quando non compiono il loro dovere, l'autorità episcopale è responsabile anche del comportamento del re e deve intervenire per guidarne l'azione. La Retia viene separata dall'Italia e congiunta all'Alemagna. Lotario invia come missus il conte Leo a Roma per presiedere dei placiti. Leo è conte a Milano. agosto Dieta di Worms: Ludovico il Pio assegna all'ultimogenito Carlo (il Calvo), di soli sei anni, la Svevia, l'Alsazia, il distretto di Coira e una parte della Borgogna. Questa nuova divisione dell'Impero danneggiava l'eredità di Lotario ed indeboliva la posizione del re d'Italia. 2 ottobre Muore l'imperatore Michele II e gli succede il figlio Teofilo. 830 Lotario, Ludovico il Germanico e Pipino si ribellano alla decisione del padre Ludovico il Pio di assegnare l'Alemannia a Carlo il Calvo, ma dopo un iniziale svantaggio l'imperatore riesce a trarre dalla sua parte Ludovico e Pipino, isolando ulteriormente Lotario che, alla dieta di Nimega, deve giurare pubblicamente fedeltà al padre. Eginardo scrive la Vita di Carlo Magno. 831 Lotario non si rassegna alla previsione di una prossima Ordinatio Imperii, che lo avrebbe relegato al semplice ruolo di re d'Italia. Riesce a portare dalla sua parte anche i recalcitranti fratelli per combattere il padre a Colmar. L'imperatore, sconfitto ancor prima di scendere in campo per abili manovre di corruzione, deve arrendersi. Il trono imperiale, dichiarato vacante, è assegnato a Lotario. Lotario preme perché Ludovico il Pio faccia pubblica ammenda delle sue colpe. Il regnum Langobardie è lasciato sempre più a se stesso a causa della totale assenza di Lotario. Il monaco tedesco Pascasio Radberto (790 ca.-865 ca.) enuncia per primo la dottrina della transustanziazione (elevata più tardi a dogma della chiesa), cioè del passaggio reale del corpo e del sangue di Cristo nel pane e nel vino dell'eucaristia. 832 Capitolare di Lotario che, sette anni dopo quello di Corte Olona, mostra la permanenza di una situazione di degrado, tanto che un comma è dedicato all'oppressione degli uomini liberi poveri. Altre sezioni si occupano del vilipendio della magistratura, delle cospirazioni, dell'inosservanza delle disposizioni imperiali e di tutta una serie di reati che descrivono lo stato di endemica crisi in cui si trovava l'Italia. I fratelli di Lotario fanno nuovamente fronte comune contro di lui e ridanno al padre Ludovico il Pio la corona imperiale. La sconfitta di Lotario è tanto più cocente se si pensa che alcuni dei personaggi maggiori dell'aristocrazia italica lo hanno abbandonato. 833 Angilberto II unisce il monastero di S. Pietro di Mandello a S. Vincenzo in Prato a Milano, da lui fondato. Ludovico il Pio, schiacciato dai rimorsi e sempre più superstizioso, si prostra davanti all'altare della basilica di Médard e confessa di aver acconsentito alla condanna di Bernardo invece di ordinarne la liberazione. 834 Lotario nomina duca di Spoleto Lamberto di Nantes della famiglia dei Widonen (Guidoni), originari della Mosella. Lotario chiede ad Angilberto II di recarsi in Francia alla corte del padre Ludovico per intercedere a suo favore e perdonargli la ribellione. Ludovico aveva incluso nella successione l'ultimogenito Carlo (il Calvo). L'arcivescovo ottiene che l'imperatore restituisca la grazia al figlio, che riottiene la corona d'Italia. 835 1 marzo Angilberto II trasferisce Gaudenzio, che egli stesso aveva costituito abate di S. Vincenzo, alla dignità abbaziale di S. Ambrogio. L'abate di S. Ambrogio è conte di Civenna, Limonta e Campione. 836 A Milano è menzionato un uomo di origine franca, Ungero, con vassalli di origine franca e burgundica. E' il primo documento in cui compaiono i "vassalli" come funzionari. Viene consacrata dietro l'abside di S. Tecla la basilica jemale di S. Maria Assunta. 837 Ludovico il Pio decide di recarsi a Roma. Lotario, temendo che la sua presenza in Italia possa sconvolgere l'organizzazione politica, cerca di sbarrargli la strada rafforzando le chiuse nell'arco alpino e bloccando la delegazione papale che si era avviata per accogliere l'imperatore. Quest'ultima missione è affidata al conte Leo, uno degli uomini più vicini a Lotario. estate Terribile epidemia che imperversa in tutto l'impero e miete vittime fino in autunno. 838 dicembre Muore Pipino e l'Aquitania passa a Carlo il Calvo. 839 Concilio di Cordova: discute di un gruppo chiamato degli "acefaliti", tra i cui errori figurava il rifiuto della venerazione delle reliquie. giugno Dieta di Worms: nuova divisione dell'Impero che assegna a Ludovico il Germanico la sola Baviera, a Carlo il Calvo tutti i territori a ovest del Rodano, della Saona e della Mosa e a Lotario l'Italia più i territori orientali lungo i medesimi fiumi. 840 primavera Agobardo, vescovo di Lione (la prima sede delle Gallie) espone in una lettera, scritta a nome di papa Gregorio IV, la prima vera teoria sul S.R.I. L'occasione è la controversia tra Ludovico il Pio e i suoi tre figli, che volevano subito dividersi il regno. Nella lettera si afferma che, essendosi spezzata l'unità dell'impero, spetta alla Chiesa intervenire per essere garante dell'unità tra i cristiani. Si è quindi arrivati all'idea dell'impero medievale o di Res publica christiana, il grande sistema diarchico che si regge sull'imperatore e sul papa. 5 maggio Ascensione. Si verifica un'eclissi solare a Salisburgo, dove Ludovico II celebrava le Litanie triduane. Essendo seguita nella notte dall'aurora boreale, i due fenomeni vengono letti come un preannuncio della morte dell'imperatore. 20 giugno Muore a Ingelheim l'imperatore Ludovico il Pio. Il primogenito Lotario, forte della consegna delle insegne del potere - lo scettro e la corona -, pretende la successione, ma si scontra con l'opposizione dei fratelli. 841 25 giugno Lotario, in conflitto coi fratelli Ludovico il Germanico e Carlo il Calvo, è sconfitto a Fontenoy (Auxerre) e deve venire a patti con loro, ma subito dopo riaccende gli scontri. 842 Alpchario è educatore a Milano di una figlia di re Pipino. Compare nei documenti con un proprio vassallo. Angilberto incarica Ildemaro e Leutgario, inviati dall'imperatore, di mettere ordine nei riti della chiesa milanese; essi non sacrificano nulla della peculiarità del culto ambrosiano. L'Avvento, festa introdotta da S. Ambrogio, diventa di sei settimane; la Quaresima è parimenti di sei settimane e inizia non il Mercoledì delle Ceneri ma la domenica. La severità del rito non permette l'introduzione nella messa dei Tropi e delle Sequenze e quindi del dramma liturgico nei giorni del triduo pasquale e del Natale. Concilio provinciale di Milano. E' l'ultima volta che vi compare, come suffraganeo di Milano, il vescovo di Coira. 20 gennaio Muore l'imperatore Teofilo e il potere passa alla moglie Teodora, reggente per il figlio Michele II di tre anni. 14 febbraio Giuramento di Strasburgo tra Carlo il Calvo e Ludovico il Germanico contro il fratello Lotario che prepara allo scontro estivo presso Macon. Vengono avviate nuove trattative per giungere a un compromesso il più equo possibile. 843 L'imperatrice Teodora ripristina il culto delle immagini; da questo momento l'ortodossia diventa il concetto chiave della religione orientale. agosto Trattato di Verdun: riconosce a Ludovico il Germanico tutti i paesi a oriente del Reno; distribuisce il restante impero tra il primogenito Lotario, che ha la corona imperiale con la Lotaringia e il titolo di re d'Italia, e l'ultimogenito Carlo II il Calvo, che ha la Francia. Il trattato viene elaborato da 120 esperti e riflette una presa di coscienza delle realtà economiche. Si trattava di assicurare a ciascuno dei tre fratelli un pezzo di ognuna delle strisce vegetali ed economiche orizzontali che costituiscono l'Europa. L'importanza degli assi nord-sud è messa in luce in un'Europa in formazione che non è centrata sul Mediterraneo. L'accettazione del trattato è tutt'altro che scontata; Lotario deve fuggire e si rifugia a Civate, portando con sé Wolvinio, discepolo di Eginardo, architetto e orafo di Carlo Magno. dicembre Muore Aupaldo, abate di S. Ambrogio; Angilberto lo sostituisce con Rachimperto, arciprete della cattedrale. 844 11 gennaio Muore Gregorio IV. La successione è contesa tra Giovanni e Sergio, un romano, già cantore, allievo di Leone III. Sergio II inizia l'esercizio del suo potere senza aspettare l'approvazione imperiale. Lotario invia a Roma il figlio Ludovico II, che ratifica l'elezione e richiede il giuramento di fedeltà. L'accomodamento è suggellato dall'incoronazione di Ludovico. estate Ludovico II commissiona ad Angilberto II, al patriarca di Aquileia e al vescovo d'Ivrea un'inchiesta sulle condizioni del clero e del popolo, i cui risultati verranno resi noti al sinodo di Pavia dell'850. 15 giugno Incoronazione a Roma di Ludovico II. Negli anni che l'avevano contrapposto ai fratelli, Lotario aveva delegato l'amministrazione del regno d'Italia ai suoi fedeli e al figlio Ludovico, suo vicario. Dopo il trattato di Verdun Lotario rinuncia a svolgere qualsiasi funzione in Italia, per cui Ludovico II può essere incoronato rex Langobardorum da papa Sergio II. Per l'Italia cominciava una fase nuova, con un sovrano nato e cresciuto tra Brescia, Pavia e Milano, intenzionato a frenare il processo di disgregazione del regno. Lotario costituisce missus dominicus per Milano l'arcivescovo Angilberto, coadiuvato dal conte del Seprio Giovanni, figlio del conte Leo. Giovanni è considerato da alcuni studiosi il committente del discusso ciclo di affreschi di S. Maria foris Portas a Castelseprio, dove ebbe la sua tomba. Si reca a Roma anche Ebbone per ottenere l'arcivescovado di Reims, ma gli viene preferito Icmaro e viene assegnato a Bobbio. Ebbone era stato il patrono e promotore del più moderno stile grecizzante nella miniatura carolingia e l'innovatore dello scrittorio di Reims. Anche Angilberto è a Roma. 845 Il monaco irlandese Giovanni Scoto Eriugena è chiamato alla corte di Carlo il Calvo a dirigere la Scuola Palatina. 846 Dotazione fatta dal conte Eremberto alla chiesa di S. Primo e Feliciano a Leggiuno, da lui edificata per l'anima sua e di suo padre. Il conte stabilisce un sacerdote per l'ufficiatura della chiesa e ne riserva a sé e ai suoi discendenti il patronato. Eremberto era un personaggio di alto rango, attivo presso la corte pavese e probabilmente incaricato di assicurare il controllo militare del Verbano e delle vie che dal lago portavano ai passi alpini. Un figlio di costui, il chierico Ermenfredo, era forse membro della Chiesa milanese. 847 27 gennaio Muore papa Sergio II. 10 aprile Leone IV è papa, di origine longobarda. Terremoto a Roma, che provoca molti danni, aggravati dalla carestia seguita all'incursione e al saccheggio dei Saraceni. Papa Leone cerca di ripristinare le mura di Roma (Città leonina); il papa è efficacemente sostenuto dal giovane Ludovico II. 848 Sedulio Scoto il Giovane, poeta e teologo irlandese, fonda a Liegi la scuola detta "Cenacolo di Sedulio". Entra poi a far parte della corte dell'imperatore Lotario I. Sedulio era in contatto con l'arcivescovo di Milano Tadone. 850 Ludovico II è unto imperatore a Roma. Sinodo di Pavia alla presenza di Ludovico II, che si propone di favorire il sorgere di monasteri e ospedali, di sradicare le antiche superstizioni, di eliminare soprusi perpetrati dai potenti nei confronti delle chiese e dei deboli, stabilendo che gli scomunicati fossero esclusi da qualsiasi carica pubblica. Dai Capitolari promulgati quest'anno emerge in tutta la sua drammaticità la decadenza del potere pubblico, che corrisponde a un costante rafforzamento del potere dei signori. 852 Un documento cita come custos della basilica di S. Ambrogio a Milano il primicerio dei decumani Giovanni. 853 I Normanni invadono la valle della Loira; le reliquie di S. Martino vengono messe al riparo per circa 20 anni in altri monasteri più protetti. Diaspora dei monaci che raggiungono anche lo scriptorium di S. Ambrogio a Milano. Angilberto commissiona a Wolvinio l'altare in argento dorato con le Storie di sant'Ambrogio. Viene rifatta l'abside della basilica Ambrosiana con il riutilizzo delle transenne del VI secolo e una serie di 18 vescovi suffraganei che circondano la cattedra arcivescovile. Wolvinio proviene dal monastero di Corbie come Ildemaro e Leutgario, chiamati a Milano a curare la riforma liturgica. 855 Il gastaldo Walderico è visconte di Milano; disponeva di vassalli franchi. L'entrata degli scabini, sculdasci, gastaldi e visconti nella vassallità dei grandi è in rapporto diretto con la costituzione di un dominio proprio nelle mani dell'aristocrazia carolingia a partire da questi anni. 4 febbraio Sinodo di Pavia presieduto da Angilberto di Milano, presente Ludovico II. 17 luglio Muore Leone IV. Come al solito le fazioni avversarie esprimono i loro candidati. Atanasio, figlio del vescovo di Orte Arsenio, viene appoggiato dai messi imperiali contro Benedetto, che alla fine vince (29 settembre). E' in questo frangente che si fa strada la leggenda della papessa Giovanna. 29 settembre Muore Lotario I ritiratosi in un monastero. L'impero e l'Italia passano a Ludovico II, la Lotaringia a Lotario II, la Borgogna e la Provenza a Carlo II. 857 20 giugno Ludovico II trasferisce al diacono Ansperto i beni di Ansprando, reo di avergli assassinato il fratello. 858 17 aprile Muore Benedetto III; Niccolò I è papa, sostenuto da Ludovico II. Il papa si propone essenzialmente di instaurare un governo centralizzato della Chiesa e di ripristinare l'autorità papale sui metropoliti e sui vescovi franchi, che nel periodo precedente erano stati più legati all'impero che al papa, dimostrando tendenze autonomistiche. 859 Angilberto fa trasportare da Albenga a Civate il corpo di S. Calogero. Colloca nella chiesa di S. Vincenzo in Prato il corpo di S. Quirino, martire della Scizia, trasferito a Roma all'inizio del V secolo. Data a quest'epoca il più antico salterio bilingue prodotto nello scriptorium milanese, scritto dal monaco Simeone e conservato a Berlino. 13 dicembre Muore Angilberto II, sepolto in S. Nazaro. Ignoto il motivo della scelta di questa basilica per la sepoltura. 860 Icmaro di Reims divulga la lettera segreta di sant'Ambrogio a Teodosio per la strage di Salonicco. Tadone è vescovo di Milano. Si avvale per il suo scriptorium di "scotti sophi", ossia monaci irlandesi, provenienti da Tours. inverno Inverno di freddo straordinario. 861 In questo anno papa Niccolò I introduce a Roma dalla Francia le False decretali o Decretali pseudo-isidoriane, testi apocrifi volti a confermare la supremazia della Chiesa di Roma sul potere dei vescovi locali. 862 Concilio di Metz che giudica Lotario II, reo di aver ripudiato la moglie per prendere con sé la giovane Valdrata. 863 Muore Carlo re di Borgogna e Provenza e il suo regno è diviso fra Lotario II e Ludovico II. primavera Concilio provinciale di Milano in cui è condannata Ingeltrude, figlia del conte Malfrido e moglie del conte d'Autun Bosone, fuggita dall'Italia con un adultero. Il marito ricorre a papa Niccolò I, che ordina un sinodo, dove si scomunica Ingeltrude. ottobre Concilio provinciale di Milano in domo episcopi. Gli atti di questo sinodo riguardano unicamente la disciplina del clero. Vi intervengono i vescovi di Bergamo, Cremona, Asti, Vercelli, Novara, Albenga, Vado, Lodi, Genova, Acqui e Brescia. 864 Risulta in questo periodo comes civitatis di Milano Alberico. Un placito di quest'anno è un interessante documento giuridico. In un processo i giudici si trovarono di fronte al compito di vagliare due testimonianze contrastanti (ipotesi per la quale la legislazione carolingia prevedeva il duello). Il testimone della parte avversa non aveva beni di valore corrispondente al proprio guidrigildo. Il monastero si richiamava a quei capitoli di Lotario e Ludovico il Pio che, modificando la disciplina di Liutprando, avevano escluso dalla testimonianza chi non fosse proprietario di beni. Ludovico II, dopo aver occupato con la forza Roma, si pente e chiede perdono al papa. dicembre Un documento (CDL 388) nell'archivio dei canonici di S. Ambrogio nomina espressamente i preti decumani. Un prete di nome Gregorio lascia i beni ai preti secolari, custodi o rettori della chiesa di S. Ambrogio, che sono detti preti decumani ufficiali (il numero delle chiese e cappelle, i cui preti avevano il diritto di chiamarsi decumani, si rileva da un diploma dell'arcivescovo Giordano da Clivio del 1119). I decumani professeranno il diritto longobardo fino alla metà dell'XI secolo, quando la Pataria promuoverà una loro riforma. 865 Papa Niccolò I costringe re Lotario II a riprendersi la moglie Teotberga e ad abbandonare Valdrata. 18 febbraio Tadone presiede un concilio radunato in Pavia per ordine dell'imperatore Ludovico II per organizzare una spedizione contro i Saraceni. 866 febbraio Documento nel quale Tadone, unitamente al suo clero metropolitano, fa un’ampia donazione o riconoscimento di beni e diritti al monastero di S. Ambrogio. Il documento è un clamoroso falso del XII o XIII secolo, eseguito da un monaco di S. Ambrogio contro i canonici. 867 16 aprile In una disposizione di opere pie si cita Gherulfo, ministro di Lotario II, che professa di vivere secondo la legge salica. Col coltello, col guanto, col bastone nodoso e col ramo d'albero consegna i suoi beni al fratello Pietro, vassallo. 23 settembre Basilio il Macedone uccide Michele III e diventa imperatore. 13 novembre Muore Niccolò I. Gli succede (14 dicembre) Adriano II, sposato (moglie e figlie sono ancora viventi quando viene eletto). 868 26 maggio Muore l'arcivescovo di Milano Tadone. 26 giugno Ansperto è arcivescovo di Milano. Ansperto da Biassono è detto de' Confaloneris nella cronaca di Goffredo da Bussero. Gli viene attribuita la fondazione della chiesa di S. Pietro ad Agliate, feudo dei Confalonieri. L'arcivescovo è ritenuto il fondatore di uno scriptorium arcivescovile, dove vengono prodotti eleganti codici per opera di miniatori di Tours (Vat. Lat. 82, 83 e Clm 343). 869 8 agosto Muore il re d'Italia Lotario II. Carlo II il Calvo occupa la Lotaringia. 870 20 marzo Compare per la prima volta menzione del monastero di Wigelinda, detto poi di S. Radegonda, nel testamento del vescovo Garibaldo di Bergamo. 8 agosto Trattato di Meersen: Carlo II il Calvo e Ludovico il Germanico si dividono la Lotaringia a eccezione dell'Italia che resta in possesso di Ludovico II imperatore. 871 Cospirazione contro Ludovico II. Vi partecipano i duchi di Spoleto. febbraio Un certo Verolfo, detto Podone, figlio di Ercmario di Milano, dota la chiesa da lui costruita presso le Cinque Vie, chiesa che tuttora si chiama S. Maria di Podone. 872 14 dicembre Muore Adriano II; nello stesso giorno viene eletto Giovanni VIII, di stirpe longobarda e amico di Ludovico II. 873 Tazone da Baggio (de Badaglo) è il primo membro di questa famiglia capitaneale presente a Milano. agosto Cronaca del prete Andrea: segnala l'invasione di cavallette nella pianura Padana, per la durata di due mesi. 874 Compare nei documenti giuridici milanesi la distinzione fra iudices domni imperatoris e iudices civitati Mediolani. Fino alla metà del X secolo il tribunale del conte, costituito da scabini, è la prosecuzione del mallo carolingio; esercita la giurisdizione civile sugli uomini di elevate condizioni e quella criminale su tutti. Nelle circoscrizioni minori operano i vicari con giurisdizione sui coltivatori. Ludovico II s'incontra con Ludovico il Germanico presso Verona per accordarsi circa l'assegnazione della corona italica a Carlomanno, figlio di Ludovico il Germanico. 28 dicembre Ansperto arcivescovo e missus dominicus, in episcopio S. Mediolanensis ecclesiae, presiede a un placito per una causa del monastero di S. Ambrogio contro Eriberto, vescovo di Como, riguardante beni e chiese in Limonta e Campiglione (Campione), poste nella diocesi di Como. 875 L'imperatrice Angilberga, moglie di Ludovico II, pone il monastero benedettino di S. Maria d'Aurona sotto la protezione del monastero di S. Ambrogio; verrà riconfermata da Carlo il Grosso nell'880. giugno Compare una cometa con una coda lunghissima. 12 agosto Muore a Brescia l'imperatore Ludovico II. Ansperto si reca in quella città e trasferisce la salma a Milano, nella basilica di S. Ambrogio, dove ancora si vede l'iscrizione sepolcrale. Secondo il Verri Ansperto ordinò al vescovo di Brescia di consegnargli il cadavere dell'imperatore Ludovico II e, avutone un rifiuto, di concerto coi vescovi di Cremona e di Bergamo rapì l'estinto, che venne poi collocato in Milano in S. Ambrogio. Il trono d'Italia, insieme al titolo imperiale, passa a Carlo II il Calvo e non a Carlomanno, come da precedenti accordi. Nell'improvvisa svolta della successione giocano un ruolo determinante papa Giovanni VIII e i dignitari del regno italico. Carlomanno, privo di altre cariche, sarebbe stato troppo presente in Italia, dove ormai si erano rafforzate le signorie locali e dove la Chiesa temeva ingerenze. settembre Dieta dei grandi a Pavia, nella quale a sostenere le pretese di Carlomanno è l'imperatrice Angilberga, vedova di Lotario II, coadiuvata da Berengario marchese del Friuli (figlio di Rberardo e di Gisla, figlia di Ludovico il Pio). I dignitari si schierano a fianco di Carlo II il Calvo, che accolgono con tutti gli onori alla fine del mese. 25 dicembre Natale: viene incoronato a Roma Carlo II il Calvo. La scelta scontenta il patriziato romano, per cui Carlo, dopo l'incoronazione, si rende irreperibile e affida la protezione del papa a Lamberto I di Spoleto. 876 Lamberto I da Spoleto assedia Milano. 31 gennaio Incoronazione di Carlo II il Calvo a re d'Italia a Pavia. Inizia la tradizione che univa per la dignità imperiale l'incoronazione a Roma e la corona d'Italia a Pavia. Nella dieta di febbraio a Pavia viene ufficialmente accettato Carlo il Calvo. Ansperto vi partecipa accompagnato da nove comprovinciali. Carlo nomina come suo vicario il cognato Bosone, duca di Provenza, al quale delega il governo del regno d'Italia. 26 febbraio Carlo II il Calvo concede ad Ansperto beni in Cavenago, Vimercate e Ornago e altri nel territorio di Pavia (CDL 445). 28 agosto Muore a Francoforte Ludovico il Germanico, il suo regno è diviso tra i tre figli: la Baviera passa a Carlomanno, la Sassonia a Ludovico e la Svevia a Carlo il Grosso. 877 27 febbraio Giovanni VIII ingiunge ad Ansperto di non costituire né vescovi né abati prima dell'arrivo dell'imperatore Carlo II il Calvo, che spera agirà secondo i canoni. marzo Ansperto sottoscrive con altri vescovi il testamento di Angilberga, vedova dell'imperatore Ludovico II (CDL 453), che designa Carlomanno come erede di Ludovico II. aprile Giovanni VIII scrive a Giovanni arcivescovo di Ravenna, Ansperto di Milano e Valperto di Aquileia sulla scomunica lanciata contro Adalardo, vescovo di Verona. giugno (14-16 giugno) Capitolare di Kiersy (Quierzy-sur-Oise): Carlo il Calvo, preparandosi a partire per l'Italia, riconosce ai grandi feudatari (vassalli) il diritto di trasmettere il feudo ai loro figli per eredità diretta, riducendo a pura formalità l'approvazione sovrana. Il feudo franco concepiva la sola trasmissione al figlio maggiore, quello longobardo la ripartizione del feudo tra i diversi figli. luglio Concilio di Ravenna. Giovanni VIII stabilisce che gli arcivescovi eletti devono postulare il pallio entro tre mesi dall'elezione, presentando una professione di fede; solo dopo aver ricevuto l'insegna possono esercitare i diritti metropolitici. Uno dei diritti acquisiti dalla chiesa milanese era quello di ricevere il pallio a Milano, tramite un legato, senza che l'arcivescovo si recasse a Roma. 6 ottobre Muore Carlo II il Calvo, lasciando il regno al primogenito Ludovico il Balbuziente. Il papa gli preferisce ora Carlomanno, figlio di Ludovico il Germanico, che incorona re d'Italia. 878 marzo I duchi di Spoleto tengono in ostaggio il papa per un mese, poi Giovanni VIII fugge ad Arles e scrive ad Ansperto che vuole tenere un sinodo in Francia, invitandolo a recapitare una lettera a Carlomanno. Ansperto non la consegna. 1 settembre Giovanni VIII scrive al conte Suppone, vicerè di Lombardia, che prenda con sé Ansperto e Wibbodo, vescovo di Parma, per trattare con Carlomanno a favore della Chiesa. In seguito al loro diniego, il papa si appoggia a Giovanni, vescovo di Pavia, al quale richiede di richiamare all'ordine gli arcivescovi di Milano e Ravenna. 2 dicembre Sinodo di Pavia. Ansperto non vi partecipa e il papa lo fa immediatamente richiamare. 879 Bosone di Vienne è re di Provenza. inizio Giovanni VIII ordina ai metropoliti di Milano e Ravenna e a tutti i loro successori di obbedire alla convocazione dei presuli pavesi. marzo Il papa invita Ansperto a recarsi a Roma coi suoi suffraganei per un sinodo da tenersi il primo maggio. 10 aprile Muore Ludovico il Balbuziente, figlio di Carlo II il Calvo. 1 maggio Ansperto non si presenta nuovamente e il papa lo scomunica, invitandolo però a un altro sinodo da tenersi il 12 ottobre. Il papa ribadisce l'invito con una lettera del 14 giugno. 15 ottobre Giovanni VIII depone Ansperto ed esorta il clero milanese a scegliersi un altro arcivescovo tra i preti e i diaconi della cattedrale. Carlomanno, sentendosi prossimo alla morte, cede il regno a suo fratello Carlo il Grosso. Giovanni VIII comunica al nuovo re la deposizione di Ansperto e sostituisce Giuseppe di Vercelli, consacrato da Ansperto, con Cosperto. 11 novembre Testamento di Ansperto (CDL 490). Si evince che l'arcivescovo apparteneva a una famiglia molto ricca, che possedeva tra l'altro un terreno nell'insula dove Ansperto fabbricò S. Satiro. Una parte del terreno necessario per la costruzione dello xenodochio e della cella venne acquistata dall'abbazia di S. Silvestro di Nonantola, in onore della quale la basilichetta fu anche intitolata. 24 novembre Il papa risponde a Carlo il Grosso, che aveva intercesso a favore di Ansperto, rifiutando la revoca della sentenza. Ansperto contestava la scelta del papa di costituire re d'Italia il conte Bosone, divenuto re di Provenza in quello stesso anno e non vedeva di buon occhio l'ingerenza papale nella creazione del re d'Italia, scelta che credeva spettasse a sé e ai vescovi e signori del regno. Sembrerebbe inoltre che il papa volesse far dipendere la sede milanese da quella pavese. 880 Vita e meriti di sant'Ambrogio (scoperto e pubblicato da A. Paredi nel 1964): testo di autore anonimo, redatto nello scriptorium di Ansperto tra l'879 e l'880, che racconta la vita di sant'Ambrogio e inserisce l’episodio della miracolosa partecipazione del vescovo di Milano ai funerali di san Martino, riprendendolo da Gregorio di Tours. L’autore attinge oltre che da Paolino anche da Cassiodoro e dagli scritti stessi di Ambrogio. E' il punto di partenza per le rivendicazioni del primato della Chiesa milanese e della sua autonomia rispetto alla Chiesa di Roma. Contiene implicitamente l'indicazione della modalità d'elezione dell'arcivescovo: Ambrogio in punto di morte avrebbe chiamato accanto a sé i presbiteri della sua Chiesa e i primi cittadini e li avrebbe esortati a scegliere autonomamente il vescovo successore. Questa sollecitazione mirava a escludere l'elezione dalle ingerenze dell'imperatore e del papa. Riguardo all'atteggiamento tenuto da Ambrogio nei confronti degli ariani, l'Autore lo identifica con quello di Gesù che, con un flagello, scacciò i mercanti dal tempio. Chronicon di Andrea da Bergamo, un longobardo che si propone di continuare l'Historia Langobardorum di Paolo Diacono. 6 gennaio Carlomanno, sempre malato, cede la corona al fratello Carlo il Grosso, che viene incoronato da Giovanni VIII a Ravenna. Si ristabiliscono le relazioni tra il papa e Ansperto. 21 marzo Diploma di Carlo il Grosso comprovante il possesso dei monaci di S. Ambrogio sull'area del palazzo imperiale, identificato con la chiesa di S. Michele sul Dosso (dove secondo una leggenda sarebbe avvenuta l'incoronazione di Teodorico). E' un falso del XII secolo prodotto in seguito a una controversia tra monaci e canonici per il possesso dei beni pubblici nelle adiacenze del monastero (CDL 499). 22 marzo Muore Carlomanno, figlio maggiore di Ludovico il Germanico, paralizzato dall'877. 881 Lapide testamentaria di Guilizone, ricco possidente di Somma Lombardo, che lascia al monastero di S. Simpliciano fondato foris prope civitatem Mediolani la chiesa di S. Fede, un castro e la corte, nonché una piscaria sul Ticino. 12 febbraio Carlo III il Grosso è consacrato imperatore con la moglie Riccarda. 15 febbraio Giovanni VIII minaccia di scomunica Anselmo, arcidiacono della chiesa milanese, se non ritorna all'obbedienza dovuta al suo arcivescovo. Nello stesso giorno scrive a un certo Attone che la scomunica infertagli di Ansperto rimane in vigore fin quando egli abbia restituiti i beni alla Chiesa milanese. 12 marzo Giovanni VIII scrive al clero e al popolo milanese una lettera, nella quale loda e prende sotto la sua protezione il benedettino Aderico, abate di S. Simpliciano, di S. Protaso, dello xenodochium dei SS. Cosma e Damiano, per l'efficace opera svolta in pieno ossequio ai comandi dell'arcivescovo Ansperto, nell'intento di rimettere la chiesa ambrosiana nel suo pristino stato. 7 dicembre Muore Ansperto e viene sepolto in S. Ambrogio. 882 Data del più antico atto giudiziario milanese, proveniente dal monastero di S. Ambrogio. E' un processo di libertà nel quale Luba, una valtellinese, tenta senza successo di provare il suo stato di libera nei confronti del monastero ambrosiano. Il tribunale è presieduto dal gastaldo Gausario e dal locoposito Ariberto. marzo Anselmo II rivendica il titolo di arcivescovo. agosto Giovanni VIII conferma all'arcivescovo Anselmo i beni della sua Chiesa. Gli dà notizie degli attacchi degli Arabi. 14 dicembre Muore papa Giovanni VIII, forse avvelenato dai suoi stessi parenti. Vi è implicato il vescovo Formoso, futuro papa. Due giorni dopo, il 16 dicembre, Marino I è papa. D'origine gallese, ha seguito regolarmente tutta la carriera ecclesiastica. La scelta deve essere stata determinata dal fatto che ha guidato la delegazione romana contro il patriarca Fozio, finendo in carcere. Carlo il Grosso lo incontra nell'abbazia di Nonantola per saggiarne l'alleanza. L'imperatore depone Guido di Spoleto accusato di alto tradimento e ordina al conte Berengario di invaderne il ducato. Guido fugge e sollecita i Saraceni ad attaccare. 883 Carlo il Grosso revoca a Guido da Spoleto e ad alcuni altri nobili feudi e titoli precedentemente acquisiti. Il provvedimento verrà annullato già nell'885. Guido apparteneva alla famiglia dei Widonen (Guidoni), originari della Mosella. Peste a Milano. 884 15 maggio Muore papa Marino I, sepolto nel portico di S. Pietro. Due giorni dopo, il 17 maggio, è eletto Adriano III, romano. La città è in preda a tumulti tra le fazioni favorevoli e avverse alla casa germanica. dicembre Dopo la morte del re di Aquitania Carlomanno, Carlo III il Grosso riunifica l'impero, ad esclusione della Provenza di Bosone, e convoca una dieta a Worms per l'anno seguente. 885 18 luglio Prime notizie della chiesa di S. Siro alla Vepra, dipendente da S. Ambrogio, vicino a una cella di origine ambrosiana. settembre Durante il viaggio verso Worms muore papa Adriano III vicino a Modena; è sepolto nell'abbazia di Nonantola. Viene eletto papa Stefano V, che parteggia per Guido di Spoleto. 886 Da quest'anno Carlo III il Grosso non tornerà più in Italia. I suoi territori sono insidiati da tutti i confini. 28 agosto Muore in un incidente di caccia l'imperatore Basilio. Gli succede il figlio Leone VI, detto il Saggio. 887 L'aristocrazia del regno germanico si solleva nella dieta di Tribur e depone Carlo III il Grosso. Viene innalzato al trono dei Franchi orientali un nipote di Ludovico il Germanico, Arnolfo di Carinzia, figlio naturale di Carlomanno. Alla deposizione seguirà di lì a pochi mesi (13 gennaio 888) la morte di Carlo il Grosso. In Italia viene subito eletto re Berengario del Friuli (887- 924). 888 marzo Anselmo incorona Berengario I re d'Italia a Pavia con la corona ferrea e la croce ora nel Duomo di Monza, ma prima che l'anno finisca passa dalla parte di re Guido di Spoleto. Berengario ha la consapevolezza di ereditare il regno longobardo. Suo padre Eberardo aveva raccolto per la prima volta le leggi longobarde. La legittimità a occupare il trono italiano gli derivava dalla sua discendenza, per madre Gisla, da Ludovico il Pio. L'eccezionale appello alla linea femminile sarà supportato dal precedente di Teodolinda, in onore della quale farà dono della corona ferrea, di una croce e di un reliquiario alla basilica monzese. Questo precedente servirà a far ritenere Monza una sede alternativa a Pavia e Milano per le incoronazioni a re d'Italia. 889 febbraio Guido da Spoleto vince alla Trebbia Berengario I e viene incoronato a Pavia re d'Italia. Prima di eleggerlo, i vescovi gli fanno accettare una promissio in otto capitoli; il quinto denuncia le prepotenze dei funzionari pubblici a danno del popolo e chiede un maggior controllo da parte regia. 891 21 febbraio Stefano V incorona imperatore Guido di Spoleto, che si associa il figlio Lamberto II. Le leggi emanate da Guido in quest'anno denunciano la prevaricazione con cui operano i funzionari pubblici. 14 settembre Muore papa Stefano V. 6 ottobre Viene eletto papa Formoso, che incorona forzatamente re d'Italia Lamberto, figlio dell'imperatore Guido da Spoleto, ma chiede soccorso ad Arnolfo di Carinzia, che scende in Italia, fermandosi però nel nord. 892 A Milano è conte palatino Mangifredo, giudice imperiale è il milanese Ragifredo. 30 aprile Lamberto di Spoleto è imperatore. 893 Carlo il Semplice, nipote di Carlo il Calvo e figlio postumo di Ludovico il Balbo, è re dei Franchi. 894 inizio Muore improvvisamente Guido da Spoleto e Lamberto corre a Roma per farsi confermare imperatore. Papa Formoso tergiversa in attesa che giunga l'esercito di Arnolfo. Formoso è fatto prigioniero dai duchi di Spoleto, che lo rinchiudono in Castel S. Angelo. 2 febbraio L'esercito di Arnolfo espugna la città di Bergamo, che si era rifiutata di accoglierlo. Il conte Ambrogio, che gli resiste, viene impiccato davanti a una porta della città, vestito coi suoi abiti e le insegne di dignitario; vengono trucidate numerosi altri dignitari. Milano e Pavia, onde evitare una sorte analoga, si arrendono subito. fine L'esercito di Arnolfo risale scompostamente l'Italia. Parte delle truppe è catturata dai Pavesi che si vendicano, buttando i corpi dei soldati uccisi nelle fogne. 896 Re Lamberto presiede ad un placito che si tiene nel monastero di S. Ambrogio. febbraio Papa Formoso viene liberato da Arnolfo di Carinzia e per gratitudine lo incorona. Arnolfo è colpito da un ictus mentre ritorna in Germania. I duchi di Spoleto assediano nuovamente Roma e papa Formoso, forse avvelenato, muore il 4 aprile. aprile Viene eletto papa Bonifacio VI, fedele ai duchi di Spoleto. Ma il papa dura in carica solo 15 giorni, morendo sempre in aprile. Non si hanno ulteriori notizie sul suo conto. 22 maggio E' eletto papa Stefano VI, vescovo di Anagni, partigiano degli spoletini. 27 settembre Muore l'arcivescovo Anselmo; in ottobre Landolfo è eletto arcivescovo. Nel suo epitaffio in S. Ambrogio viene detto che amò la pace, impedì che il suo gregge fosse vittima di spogliazioni e saccheggi. Si suppone quindi che Landolfo avesse una parte precipua negli avvenimenti accaduti al tempo del suo episcopato, quali l'accordo che nell'896 fecero tra loro Lamberto e Berengario I, entrambi contendenti alla corona d'Italia. 897 gennaio Papa Stefano VI indice il cosiddetto "concilio del cadavere": viene riesumato papa Formoso e sono dichiarati nulli tutti i suoi atti. Papa Stefano pagherà questo gesto con un'insurrezione popolare, in seguito alla quale verrà imprigionato e strangolato (agosto 997) 31 gennaio A Milano sono presenti sia la fazione di Lamberto, sia quella di Arnolfo, rappresentato dal conte Mangifredo. agosto Viene eletto papa Romano, un gallese, per soli 4 mesi. Non se ne sa niente. dicembre E' eletto papa Teodoro II, per soli 20 giorni, filogermanico. 898 gennaio E' eletto papa Giovanni IX. Riabilita i preti nominati da Formoso. Nel sinodo decide che all'elezione del nuovo pontefice debba presenziare un messo imperiale per poter contare su un servizio d'ordine. Il papa non vuole però un re lontano, preferisce Lamberto, al quale vuole dare la corona. L'incontro avviene a Ravenna, in un sinodo, ma il dialogo s'interrompe per la morte di Lamberto. 15 ottobre Lamberto muore durante una battuta di caccia al cinghiale nella foresta della Fraschetta a sud di Alessandria, dove si trovava l'estesa azienda fondiaria di Marengo, territorio di caccia già sfruttato dai Longobardi. La dinastia dei duchi di Spoleto si esauriva. Dopo la morte di Lamberto, Berengario occupa tutta l'Italia dall'Adda alle Alpi. 899 Ragifredo è giudice del sacro palazzo. settembre Berengario raccoglie un esercito numeroso da ogni parte d'Italia per fermare gli Ungari, che ormai hanno raggiunto Pavia. Milano ben difesa dalle mura rigurgita di profughi; nel rito ambrosiano s'introducono preghiere per tenere lontani i barbari. 2 novembre Muore l'arcivescovo Landolfo. 30 novembre Andrea da Canziano è arcivescovo di Milano e missus imperiale. Appartiene a una famiglia ben introdotta nell'ambiente ecclesiastico milanese - due nipoti chierici e una nipote monaca in S. Salvatore in xenodochio. Dal punto di vista politico sostiene dapprima Berengario e poi passa a Ludovico III. 8 dicembre Muore Arnolfo di Carinzia - secondo la tradizione consumato dai vermi - e con lui si estingue la dinastia degli imperatori carolingi. 13 dicembre Gli Ungari passano il Po e investono l'Emilia fino a Bologna: a Piacenza è distrutta la chiesa di S. Savino, a Reggio la cattedrale. 900 Sigifredo è conte palatino a Milano anche per l'anno 901. Diploma in cui compare come notaio di Milano Adelgisio, che era anche avvocato pubblico. Berengario raccoglie un esercito di 15000 uomini contro gli Ungari, ma viene sconfitto sul Brenta. 1 febbraio Benedetto IV è papa. 11 marzo L'arcivescovo di Milano Andrea è a Pavia dove ottiene da Berengario un diploma a favore di sua nipote Roxinda, badessa del monastero di Teodote a Pavia (CDL 636). 12 ottobre Ludovico IV, re di Provenza, figlio di Bosone ed Ermengarda, è incoronato re d'Italia a Pavia. 901 15 febbraio Ludovico IV viene consacrato imperatore da Benedetto IV. Sigifredo è nominato conte palatino da Ludovico. 902 Il partito di Berengario caccio Ludovico di Provenza dall'Italia. luglio Berengario torna a porre la propria corte a Pavia. 903 11 gennaio Testamento dell'arcivescovo Andrea (CDL 675). Da questo si ricava che egli era figlio di un certo Andrea di Canciano di legge longobarda, che fondò uno xenodochium nella sua casa, "non multum longe ab ecclesia, quae dicitur aestiva, presso il monastero quod vocatur Vigelinde". Vi era una chiesetta (S. Raffaele) con un bagno, corte e orto che aveva ricevuto per permuta da Gaidolfo, abate di S. Ambrogio. La cura dello xenodochium e della chiesa di S. Raffaele venne lasciata a suo nipote Varimberto, con la condizione che nell'anniversario della sua morte desse un pranzo per dodici preti nobili, distribuendo loro i ceri dell'oblazione e tre denari e un pasto per cento poveri costituito da pane, lardo, cacio e vino. Dopo la morte di Varimberto xenodochium e chiesa sarebbero passate alle monache di S. Salvatore di Wigelinda (Radegonda). Il Giulini (I, 420) dice che lo xenodochium scomparve, ma le monache di S. Radegonda conservarono il diritto di eleggere il parroco della chiesa di S. Raffaele fino al tempo di Carlo Borromeo. Nello stesso testamento si citano due masserie presso il monastero di S. Simpliciano. L'arcivescovo di Milano Andrea parteggiava per Ludovico III contro Berengario. luglio Muore Benedetto IV. Leone V è papa per un mese, ucciso forse da una congiura ordita da Cristoforo, prete di S. Damaso, che si fa eleggere papa. 904 29 gennaio Cristoforo è deposto da Sergio, della fazione dei Teofilatto, antigermanici. Papa Sergio III ripara i danni subiti dalla basilica di S. Giovanni in Laterano e approva la fondazione dell'abbazia di Cluny. 905 luglio Ludovico III di Provenza è in Italia e costringe Berengario a fuggire. Berengario riesce a entrare nottetempo in Verona e a fare prigioniero Ludovico, che viene accecato; sarà poi noto col nome di Ludovico il Cieco. 906 Berengario è re d'Italia. 26 febbraio Muore l'arcivescovo Andrea. In giugno Aicone, sostenitore di Berengario, è vescovo di Milano fino al 918. 909 11 settembre Il duca Guglielmo d'Aquitania dona all'abate di Baume, Bernone, un terreno che possedeva a Cluny in Borgogna; contrariamente all'uso, non si riserva alcuno diritto sull'insediamento monastico che Bernone crea su quella terra. All'atto di fondazione prevede che questo monastero sarà esente dalla giurisdizione del vescovo di Macon e dipenderà dalla sede romana. I monaci cluniacensi sono eccezionalmente esentati dal lavoro manuale per dedicarsi solo alla preghiera. 911 14 aprile Muore papa Sergio III; Anastasio III è papa. Di nobile famiglia romana, ha al suo attivo la conversione dei normanni col loro re Rollone. 24 settembre Con la morte di Ludovico IV il Fanciullo si estingue la dinastia carolingia del ramo tedesco. Il 10 novembre viene eletto re il duca Corrado di Franconia. 912 11 maggio Muore l'imperatore Leone VI e gli subentra Alessandro, zio dell'erede Costantino VII di sei anni. giugno Aicone approva un cambio di beni tra la badessa del monastero di Gisone a Milano e Ingelperto, custode della chiesa di S. Pietro presso S. Ambrogio. Il monastero di Gisone era presso S. Babila e in questa occasione le monache si trasferiscono nel monastero, poi detto di S. Margherita. Il giorno di S. Babila i "vecchioni di S. Ambrogio" in rappresentanza del popolo milanese si recavano in S. Margherita per la messa. 913 giugno Muore papa Anastasio III, forse assassinato da Teofilatto. luglio Landone è papa. Con lui entrano in scena le donne di Alberico e Teofilatto; è di estrazione aristocratica. 914 febbraio Muore Landone, Giovanni X è papa. Nativo d'Imola, vescovo di Bologna e metropolita di Ravenna, era uomo di notevole energia, tanto da contenere in parte la prepotenza delle fazioni romane e delle invasioni saracene. In questa impresa Giovanni chiede aiuto a re Berengario; questi accetta in cambio della convalida del suo potere e dei diritti dell'impero a scapito di quelli della Chiesa. 916 Berengario viene incoronato con grande solennità imperatore da Giovanni X. Nasce una federazione di potenti: i duchi d’Italia e l’imperatore bizantino contro i saraceni. Lo stesso papa si fa vittorioso generale d’armata e i saraceni devono abbandonare i territori occupati nel 916. I grandi del regno depongono Berengario e gli contrappongono Rodolfo di Borgogna. 918 Berengario, nipote del re omonimo, è conte di Milano. 7 settembre Muore Aicone e viene sepolto in S. Maria jemale; in dicembre Varimperto (detto anche Gariberto), nipote del defunto vescovo Andrea, è arcivescovo di Milano. 23 dicembre Muore il re di Germania Corrado. 919 12 maggio Enrico I di Sassonia detto l'Uccellatore è re di Germania. 920 17 dicembre Romano Lecapeno diventa imperatore. 921 I grandi feudatari italiani si ribellano a Berengario e chiamano in Italia Rodolfo II di Borgogna. 15 agosto Muore Varimperto e viene sepolto nella sua chiesetta di S. Raffaele; il 5 ottobre gli succede suo figlio Lamperto, nemico di Berengario e favorevole a Rodolfo II di Borgogna; appoggia poi Ugo di Provenza, riconosciuto re d'Italia nel 926. 922 Rodolfo II, re di Borgogna, istigato da un certo conte Gilberto, viene in Italia e si fa acclamare re d'Italia. Berengario si ritira a Verona. 30 giugno Dopo aver deposto durante la dieta di Soisson Carlo III il Semplice, Ugo, conte di Parigi, fa incoronare suo padre Roberto re di Francia. 923 Nella battaglia di Fiorenzuola d'Arda Rodolfo II di Borgogna sconfigge Berengario I. Concilio di Reims: si legittimano le indulgenze; i penitenti possono riscattare la propria penitenza con il denaro, se non sono fisicamente in grado di compierla. 15 giugno Muore il re di Francia Roberto I in uno scontro contro i Sassoni e gli succede il genero Rodolfo di Borgogna, che ne aveva sposato la figlia Emma (m. 935). 924 marzo Berengario viene assassinato a Verona. La corona d'Italia passa a Rodolfo II di Borgogna. Pavia è distrutta dalla furia degli Ungari e il vescovo viene deportato. L'antico palazzo 12 novembre L’arcivescovo Lamberto interviene in un diploma di Rodolfo II di Borgogna, per la badessa di S. Sisto (CDL 878). I feudatari italiano hanno cambiato nuovamente alleato e si appellano a Ugo di Provenza. 925 Lamberto si pone alla guida dei signori italiani scontenti di Rodolfo II di Borgogna, per offrire la corona a Ugo di Provenza. Rodolfo II manda a Milano presso Lamberto il conte Burcardo e l'arcivescovo lo invita a cacciare il cervo nel suo brolio (in contestazione che si tratti di quello di S. Nazaro), privilegio che concede solo agli amici più cari. Nel frattempo raduna alcuni nobili, invitandoli a uccidere Burcardo, cosa che fecero. Enrico I unisce al regno di Germania la Lorena. Ottiene (forse in questa occasione) la lancia dal re di Borgogna come segno del potere regale sull'Italia; poco tempo dopo essa sarà chiamata la lancia di Costantino, poi la lancia di S. Maurizio e infine diverrà la Sacra Lancia, perché si credeva che contenesse un chiodo della croce di Cristo. 926 Rodolfo II, circondato da congiunti nemici, lascia l'Italia e si ritira in Borgogna. 6 luglio Dopo la fuga di Rodolfo II, Ugo di Provenza viene incoronato re a Pavia con l'appoggio di papa Giovanni X. Con re Ugo per la prima volta nelle singole circoscrizioni cittadine gli scabini sono promossi in gran numero a giudici regi o di palazzo; anche i notai diventano notai regi o di palazzo; tutti sono vassalli del conte. 928 Si sviluppa in questo periodo la setta dei Bogomili in Bulgaria, dalla quale sembra che derivi la successiva eresia catara diffusa in Occidente. giugno Sobillato da Marozia, il popolo romano si scatena contro Giovanni X in Laterano e lo occupa. Il papa viene catturato e cacciato in prigione, dove verrà assassinato. Gli succede per soli sette mesi Leone VI. 5 giugno Muore Ludovico il Cieco. dicembre Stefano VII è papa. 931 Ugo si associa al regno il figlio Lotario, avuto da Alda. Ugo fa battere moneta a Milano con la legenda "Hugo piissim rex - Christiana Religio". I Saraceni, annidati nella zona del Fraxinetum (Frejus), attaccano Genova, la saccheggiano, incendiano e deportano un numero considerevole di abitanti. marzo Giovanni XI è papa, figlio di Marozia e di Alberico I, duca di Spoleto. 19 giugno Muore l'arcivescovo Lamberto, sepolto in S. Maria jemale. Il 28 giugno Ilduino, parente di Ugo di Provenza, è vescovo di Milano. Nel 920 era stato nominato vescovo di Liegi e abate di Lobbes, non riconosciuto da una parte del clero. Nel 922 Giovanni X, cui era stata deferita la causa, si dichiara per l'avversario Ricario. Nel 926, venuto in Italia al seguito di Ugo, ottiene in commenda il vescovado di Verona. Alla morte di Lamberto raggiunge la sede più prestigiosa di Milano. Raterio, incaricato della missione di riconoscimento presso Giovanni XI, torna a Milano con il pallio, che da semplice segno di distinzione concesso dal papa ad alcuni arcivescovi si era trasformato in età carolingia in un simbolo dell'autorità del metropolita e della avvenuta conferma di un arcivescovo da parte della Chiesa di Roma. 932 Marozia, dopo essere rimasta vedova per la seconda volta, sposa Ugo di Provenza, re d'Italia, consolidando ulteriormente il proprio potere. Tra il primogenito di Marozia, Alberico II, e Ugo è presto guerra: Ugo fugge e Marozia viene rinchiusa in Castel S. Angelo, dove muore probabilmente in questo stesso anno; Alberico viene proclamato "liberatore di Roma" e governa come capo del patrimonio di S. Pietro, esautorando il fratellastro Giovanni XI. Il suo dominio su Roma dura oltre un ventennio e gli basta il titolo di senatore e principe dei Romani per continuare incontrastato a decidere della gestione temporale dei territori pontifici. Giovanni XI s'interessa quindi della sola vita religiosa, aiutando la riforma del monachesimo iniziata dall'abate Oddone di Cluny. 935 dicembre Muore in prigionia papa Giovanni XI. 936 3 gennaio Leone VII è papa. E' un monaco benedettino, protetto da Alberico che lo ha designato; anch'egli si dedica alla riforma cluniacense. 2 luglio Muore Enrico I Uccellatore e in Germania sale al trono suo figlio Ottone I, nominato re il 7 agosto 936. 23 luglio Muore l'arcivescovo Ilduino. 15 agosto L'ormai anziano Arderico è arcivescovo di Milano per volere di Ugo di Provenza, che vuole preparare l'elezione alla sede ambrosiana del figlio Teobaldo e che a questo scopo lo aveva inserito come arcidiacono nel capitolo della cattedrale, per rispettare l'antica consuetudine ambrosiana in base alla quale il metropolita milanese doveva essere scelto tra i membri del clero ordinario. Arderico fa costruire in S. Nazaro la cappella di S. Lino, dove verrà sepolto e la cappella di S. Andrea, identificata in via ipotetica dal Moriggi con S. Andrea al Muro rotto in via Rastrelli, collocata all'interno di una torre delle mura di Narsete. 937 11 luglio Muore Rodolfo II di Borgogna e Ugo di Provenza ne sposa la vedova. 939 13 luglio Muore Leone VII; Stefano VIII è papa. E' una creatura di Alberico e gli viene concessa solo la libertà di fungere da mediatore di pace fra Luigi IV di Francia e i suoi baroni, ma non ha nessun carisma e nessuna autorità. 940 Il nobile Adelmanno dei Menclozzi fa rifabbricare la chiesa di S. Giorgio al pozzo bianco, detta poi anche S. Giorgio Alemanno. La piazza davanti alla chiesa, demolita nel 1787, viene detta dei Menclozzi in una carta del 1158. La tradizione dell’XI secolo identificò la statua del "scior Carera" (collocata oggi in corso Vittorio Emanuele) con quella di Adelmanno, verniciandola a strisce bianche e nere. 941 Il marchese d'Ivrea Berengario II, figlio di Adalberto, è conte di Milano. Grave carestia in occidente. 942 Ludovico IV deve rinunciare alla Lotaringia a favore di Ottone I. ottobre Muore Stefano VIII; Marino II è papa. 944 Dieta di Pavia: Ugo di Provenza, volendo insediare come arcivescovo il suo figlio naturale Teobaldo, fa scoppiare una rissa per uccidere l'arcivescovo Arderico; muoiono 90 milanesi, ma Arderico si salva. Come risarcimento di quei morti, Ugo regala alla Chiesa di Milano l'abbazia di Nonantola, distrutta all'inizio del secolo dai Magiari, e un crocefisso d'oro da porsi sopra il ciborio di S. Maria jemale. L'abbazia di Nonantola era a quel tempo in commenda a un certo Gerlone, che entrò subito in lotta con la Chiesa milanese. 16 dicembre L'imperatore Romano I Lecapeno è deposto dai figli. Costantino VII rimane unico imperatore. 945 Berengario II d’Ivrea contende il regno a Ugo di Provenza. L'arcivescovo di Milano sostiene Berengario. I signori italiani, radunati nella basilica di S. Ambrogio, accettano per re Lotario, figlio di Ugo di Provenza, pur riconoscendo ancora il titolo regio a Ugo. Berengario accetta. 946 10 maggio Muore papa Marino II; gli succede Agapito II. Per liberarsi dalla dipendenza verso Alberico II, il papa si appoggia all'impero. La corona d'Italia viene offerta a Berengario II d'Ivrea, a scapito di Lotario e di Ugo di Provenza. Si giunge al compromesso di acclamare re Lotario sotto la tutela del marchese d'Ivrea. Lotario è appoggiato dall'imperatore di Bisanzio. Papa Agapito, preoccupato di cadere sotto la vendetta di Berengario, richiede la protezione del re di Germania Ottone I. 947 Il vescovo Attone di Vercelli scrive una lettera, divenuta celebre, al vescovo Gualdo di Como in cui raccoglie dalla Bibbia e dagli scritti dei Padri tutti gli argomenti per dimostrare che il marchese Berengario e il suo sostenitore Gualdo nella loro ribellione contro re Lotario contrastano l'ordinamento stabilito da Dio. Berengario e i suoi alleati sono per Attone "milites rebelles". Lotario II, re d'Italia, sposa Adelaide, figlia di Rodolfo II re di Borgogna. Ottone I concede il ducato di Baviera a suo fratello Enrico. Una nuova calata di Ungari in Lombardia obbliga Berengario a imporre una tassa di un denaro d'argento a testa e a spogliare le chiese degli arredi sacri per pagare una sorta di riscatto. 948 10 aprile Muore Ugo di Provenza ad Arles lasciando erede il figlio Lotario. Berengario II d'Ivrea invia come ambasciatore a Costantinopoli Liutprando di Cremona per due anni. agosto Attone, vescovo di Vercelli, lascia alla Chiesa milanese, inclusi i decumani, le valli Leventina (CH, da Biasca ad Airolo) e di Blenio (CH, da Biasca ad Airone). 15 ottobre Muore l'arcivescovo di Milano Arderico; Manasse, arcivescovo di Arles dal 920, viene nominato arcivescovo di Milano da Lotario, suo cugino. Manasse è figlio di Teutperga, sorella di Ugo di Provenza. Suo padre era Guarnieri, conte di Chalons, ucciso in guerra contro i Normanni nel 925. Pur rimanendo anche arcivescovo di Arles fino al 961, ricevette da Ugo l'amministrazione e le rendite delle diocesi di Verona, Mantova e Trento. Lotario concede a Manasse il diritto di battere moneta, diritto che passerà poi al Comune. Quella di Manasse è una pura elezione politica, di scarsa presenza sul territorio milanese. La sua nomina suscita una forte opposizione da parte del clero e del popolo, che sfocia in uno scisma di cinque anni, con l’elezione di un altro arcivescovo, Adelmanno. Il cronista Arnolfo scrive che Manasse e Adelmanno furono insieme "non sulla cattedra ma nell'impugnare arco e faretra". 950 Adalberto/Atto di Canossa fa trasportare nel suo castello di Canossa le reliquie del beato Apollonio, che sarebbe stato vescovo di Brescia ai tempi di Adriano. Viene costruito un monastero, al quale papa Benedetto VII concede dei privilegi. 31 maggio Diploma (CDL 15) col quale Lotario dona, dietro richiesta di Attone di Vercelli e di Manasse di Milano, alla Chiesa di Como le chiuse e il ponte di Chiavenna con tutti i diritti spettanti al fisco. 22 novembre E' assassinato Lotario II, sepolto in una cappella addossata alla basilica di S. Ambrogio. 15 dicembre Vengono incoronati a Pavia Berengario II d'Ivrea e il figlio Adalberto, contro i quali si forma un partito avverso, guidato dalla vedova di Lotario II, Adelaide. 951 L'arcivescovo di Milano Manasse passa dalla parte di Ottone I. 20 aprile Adelaide, regina d'Italia e vedova di re Lotario, viene catturata da Berengario II e imprigionata in una rocca sul lago di Garda. Da qui fugge e si mette sotto la protezione di Adelardo, vescovo di Reggio, il quale la affida ad Adalberto/Atto, figlio di Sigfriedo, vassallo del marchese Adalberto di Toscana. Adalberto/Atto è un vassallo del vescovo di Reggio e si prodiga in favore del matrimonio di Adelaide con Ottone I, re di Germania (celebrato a fine dicembre a Pavia),ottenendo il feudo di Canossa. Grazie alla sua abilità diplomatica, Adalberto diventa conte di Reggio e Modena, poi di Mantova, estendendo la sua influenza fino a Brescia. 23 settembre Ottone I assume a Pavia la corona del regno italico e sposa in seconde nozze Adelaide. Lascia Berengario II come suo vicario. Fa battere una moneta d'argento detta ottolino con la legenda "Otto Imperator - Mediolanium". 952 7 agosto Dieta di Augusta: vi presenzia come arcivescovo di Milano Manasse. Ottone I assegna la dignità regia a Berengario II e a suo figlio Adalberto. 953 Litolfo si ribella al padre Ottone I chiedendo l'aiuto degli Ungari, ma la sua ribellione fallisce. inizio Valperto, membro della Chiesa ambrosiana, viene eletto in sostituzione di Manasse e di Adelmanno come arcivescovo di Milano. E’ appoggiato da Berengario. Adelmanno si ritira; Manasse è ad Arles, da dove non ritorna più a Milano, ma lascia suoi messi a governare almeno una parte della diocesi milanese fino al 959. 954 Maiolo (Mayeul) è abate di Cluny. La grande strategia operata da Maiolo consiste nel legare l'abbazia all'impero. Maiolo è chiamato a riformare S. Apollinare in Classe a Ravenna e a fondare a Pavia il monastero di S. Salvatore; dà una regola al monastero di S. Giovanni a Parma e riforma S. Pietro in Ciel d'Oro a Pavia. Muore Alberico II. 12 novembre Dopo la morte di re Ludovico IV, il tredicenne Lotario è re di Francia sotto tutela del duca Ugo di Parigi e con l'appoggio di Ottone I e di Bruno arcivescovo di Colonia, fratelli questi due ultimi di sua madre Gerberga. 955 In Italia tutti fanno vuoto intorno a Berengario II, che dalla Dieta di Augusta è tornato schiumando ira contro tutti. Anche papa Giovanni XII lo liquida quando si accorge che suo figlio Adalberto sta cercando di annettersi i territori della Chiesa. Di nuovo papa e principi romani invocano Ottone I in soccorso. Berengario si ripara nella rocca di S. Leo in Romagna. Nasce Ottone II. 10 agosto Ottone I sconfigge definitivamente gli Ungari al fiume Lech. 16 dicembre Giovanni XII è papa, al secolo Ottaviano, figlio di Alberico II. 956 Litolfo, figlio di Ottone I, scende in Italia e costringe alla fuga Berengario. dicembre Muore l'arcivescovo scismatico Adelmanno, sepolto in S. Giorgio al pozzo bianco. 957 gennaio Dopo la vittoria dell'esercito di Ottone, guidato da suo figlio Litolfo, l'arcivescovo di Milano Valperto, prima partigiano di Berengario II, passa dalla parte di Ottone. 6 settembre Litolfo muore a Pombia e lascia campo libero a Berengario II. 959 9 novembre Muore l'imperatore Costantino VII e gli succede il figlio Romano II. 960 Valperto fugge in Germania per sottrarsi alla vendetta di Berengario II e Adalberto. Berengario II ripristina Manasse sulla cattedra ambrosiana, ma Manasse continua a rimanere ad Arles. 961 Ottone I doma una rivolta in Italia sconfiggendo Berengario II, fatto prigioniero dopo un lungo assedio alla fortezza di S. Leo. 26 maggio Ottone II è incoronato re d'Italia ad Aquisgrana. agosto Tra agosto e dicembre si tiene una dieta a Milano. Vi partecipa Ottone I e Valperto lo consacra re d'Italia in S. Ambrogio sulla tomba di Lotario, del quale ha sposato la vedova. 962 Il vescovo di Cremona Liutprando scrive l'Antapodosis, storia d'Europa dall'888 al 962. gennaio Valperto accompagna a Roma Ottone I e lo presenta a papa Giovanni XII per l'incoronazione imperiale, che ha luogo il 2 febbraio. Era la terza incoronazione e la tradizione si fissò: i re di Germania si incoronavano ad Aquisgrana, a Pavia o a Milano come re d'Italia e imperatori a Roma. 13 febbraio Privilegio ottoniano: l’imperatore s’impegna a riconoscere al papa tutte le donazioni, ma pone la Chiesa sotto la tutela imperiale. Nel Privilegio si ribadisce la Constituto Romana dell’824: non si può procedere all’elezione papale senza l’approvazione dell’imperatore. Giovanni XII si oppone alla supremazia imperiale e si schiera con Berengario II, catturato e deportato. Il figlio Adalberto fugge presso i Saraceni a Frassineto e quindi in Corsica. 963 15 marzo Muore l'imperatore Romano II. E' eletto imperatore (16 agosto) il generale Niceforo Foca. Ottone I apre le trattative per far sposare suo figlio con la principessa Anna, nata in quell'anno. La corte imperiale rifiuta. 6 dicembre Viene deposto il ribelle papa Giovanni XII e sostituito col segretario di Ottone, Leone VIII. Ottone I sancisce formalmente la politica della feudalità ecclesiastica, togliendo il potere alla feudalità laica e lo dà ai vescovi-conti. I grandi feudi ereditari vengono attribuiti alla Chiesa e in questo modo sono più legati al potere centrale. 13 dicembre Papa Leone VIII concede un privilegio alla Chiesa di Aquileia. L'arcivescovo di Milano Valperto precede ancora l'arcivescovo di Ravenna, ma cede il passo al patriarca di Aquileia Rodoaldo. 964 Ottone I dona al monastero Maggiore di Milano una reliquia di S. Maurizio. inizio Berengario II, la moglie Willa e le figlie sono arrestati da Ottone I e inviati prigionieri a Bamberga. maggio Giovanni XII torna a Roma e convoca un sinodo contro l'imperatore, ma il 14 ottobre muore a soli 27 anni in circostanze misteriose. Benedetto V è papa senza l'approvazione di Ottone. Benedetto si presenta dinnanzi all'imperatore debole, malato, vestito di sacco. Ciononostante deve andare in esilio ad Amburgo perché Ottone I conferma papa Leone VIII. estate Peste a Milano. 965 1 marzo Muore Leone VIII e Giovanni XIII, vescovo di Narni, è papa. E' fatto prigioniero in seguito a una insurrezione della nobiltà romana. 966 Ottone I torna a Roma e ristabilisce l'ordine, uccidendo tutti i ribelli e imponendo Giovanni XIII. 967 aprile Concilio di Ravenna alla presenza di Giovanni XIII e di Ottone I. Nella gerarchia ecclesiastica, l'arcivescovo di Milano occupa ormai il terzo posto dopo Aquileia e Ravenna. 25 dicembre Ottone II (12 anni) viene associato nell'impero. 968 Placito a Milano nella casa di Bonizone/Ambrogio da Carcano, presso il brefotrofio di Dateo. 4 giugno Ambasceria (fallita) del vescovo di Cremona Liutprando presso la corte di Bisanzio per ottenere una principessa porfirogenita (nata nella porpora) per Ottone II. 969 Trattato contro i Bogomili del prete Cosma. 26 maggio Concilio di Roma. Papa Giovanni XIII delibera che la diocesi di Alba, devastata dai saraceni, sia unita alla diocesi di Asti dopo la morte del vescovo di Alba. 10 dicembre L'imperatore Foca muore assassinato in una congiura intentata dalla moglie Teofano e dal suo successore Giovanni Zimisce, imparentato per parte di madre con i Foca. Giovanni sposa Teodora, figlia di Costantino VII Porfirogenito e sorella di Romano II. Per consolidare il suo prestigio, acconsente a che la principessa Teofano (forse figlia di Romano II) sposi Ottone II. 970 6 novembre Muore l'arcivescovo di Milano Valperto. 10 dicembre Arnolfo è arcivescovo di Milano. 972 Data presunta per l'esecuzione degli stucchi del ciborio di S. Ambrogio. Si riscolpisce probabilmente il portale ligneo con le Storie di Davide desunte dal I Samuele. A Milano viene prodotta il secchiello liturgico eburneo detto "Situla Basilewskij". Pergamena del monastero di S. Ambrogio che menziona la chiesa di S. Sebastiano, le cui prime testimonianze risalgono comunque al IX secolo. 14 aprile Ottone II sposa a Roma nella basilica di S. Pietro la principessa Teofano di Bisanzio con la benedizione di papa Giovanni XIII. Le origini della principessa sono sconosciute. Secondo alcuni storici sarebbe nata nel 958 dall'imperatore Romano II, un armeno trapiantato in Macedonia, e sarebbe stata quindi sorella degli imperatori Basilio II e Costantino VIII. Ottone II e Teofano ricevono entrambi il sacramentale della incoronazione che permette all'imperatrice di diventare reggente in caso di emergenza. Il matrimonio garantisce a Ottone i diritti sui territori dell'Italia meridionale bizantina. La coppia è alloggiata presso il monastero di S. Alessio sull'Aventino, un cenobio di osservanza bizantina. settembre Muore papa Giovanni XIII. 973 19 gennaio Benedetto VI è papa, di origine tedesca. 7 maggio Muore Ottone I e gli succede il figlio Ottone II. 974 16 aprile Muore l'arcivescovo Arnolfo e il 27 luglio gli succede Gotofredo, su designazione di Ottone II. Viene realizzato il secchiello liturgico di Gotofredo. giugno In una congiura organizzata dalla famiglia dei Crescenzi viene catturato Benedetto VI e strangolato in Castel S. Angelo. Ottone II, sua madre Adelaide e la moglie Teofano tentano di convincere Maiolo, abate di S. Pietro di Cluny, ad accettare la tiara pontificia, ma il saggio monaco rifiuta. ottobre E' eletto papa Benedetto VII. Sosterrà la riforma cluniacense e i monasteri di Cluny, Subiaco e Montecassino. 975 Nasce presso Maastricht Sofia, la prima figlia di Ottone II. Diverrà monaca benedettina. La famiglia imperiale passa il Natale a Poehlde. 976 10 gennaio Muore l'imperatore Giovanni Zimisce forse avvelenato. Gli succedono i figli di Romano, Basilio II e Costantino. 977 fine Nasce a Quedlinburg presso Metz Adelaide, figlia di Ottone II e Teofano. Sarà badessa benedettina di Gandersheim dal 999 al 1032. 978 Il re di Francia Lotario tenta di strappare la Lotaringia all'imperatore Ottone II. L'attacco viene sventato e Ottone II arriva sotto le porte di Parigi. L'imperatrice vedova Adelaide è accusata di voler spodestare il figlio e di avere dilapidato le finanze dell'impero. 979 19 settembre Muore Gotofredo e dal 23 dicembre Landolfo da Carcano è arcivescovo di Milano. Landolfo Seniore scrive che suo padre Bonizone/Ambrogio aveva governato Milano sotto Ottone I e Ottone II con poteri pieni. dicembre Contro le vessazioni di Ambrogio (Bonizone) da Carcano e di suo figlio Landolfo i Milanesi vengono alle armi e l’arcivescovo deve fuggire. L'insurrezione è narrata dallo storico dell'XI secolo Arnolfo. Secondo Landolfo Seniore è un servo di Tazone da Baggio a uccidere il padre dell'arcivescovo. 980 Ottone II scende in Calabria contro i Bizantini. Si acutizza il dissidio tra l'imperatrice Adelaide e suo figlio Ottone II, che la obbliga a rifugiarsi a Vienne presso il di lei fratello Corrado il Pacifico. I nemici vogliono metterla fuori gioco accusandola di attentare alla sicurezza dell'impero. Sembra che il disaccordo riguardasse le rivendicazioni di Ottone II sulla Puglia e la Calabria. La riconciliazione avverrà a dicembre a Pavia con l'intermediazione dell'abate di Cluny, Maiolo. luglio Nasce a Kessel presso Kleve il principe ereditario Ottone III insieme a una gemella che muore subito dopo. 25 dicembre A Natale Ottone II e Teofano sono a Ravenna. 981 27 marzo Pasqua: la corte imperiale è a Roma. Vi si trovano anche Corrado il Pacifico, re di Borgogna e fratello dell'imperatrice Adelaide, Ottone I di Sassonia duca di Baviera e Ugo di Francia. Ottone II resta a Roma fino all'estate. 982 Ottone-Guglielmo è conte di Macon; è figlio di Adalberto d'Ivrea e di Gerberga, che sposa in seconde nozze Enrico I il Grande, duca di Borgogna. Alla morte di quest'ultimo, Ottone-Guglielmo ne eredita il ducato. E' in stretti rapporti di parentela con Guglielmo da Volpiano, in lotta contro Enrico II e contro il re di Borgogna Rodolfo II (Rodolfo il Glabro, III, 6). 983 L'arcivescovo Landolfo in esilio, per conquistare il favore dei nobili, concede loro dei feudi spossessando i canonici ordinari maggiori, il primicerio dei decumani, gli arcipreti e il cimiliarca. Col denaro ricavato scende in guerra contro i Milanesi. La notizia è registrata da Landolfo il Vecchio, che qualifica l'azione come "detestabile". I nuovi feudatari, detti capitani o cattanei, furono da questo momento annoverati tra le file del mondo vassallatico episcopale. inizio La corte imperiale è a Roma e vi resta per i primi mesi dell'anno. 15 maggio Placito di Verona che riunisce numerosi dignitari ecclesiastici: Robaldo di Aquileia, Egberto di Treviri, Pietro di Pavia, Pietro di Como, Maiolo di Cluny e alcuni dignitari civili come Ottone di Carinzia e Beatrice di Lorena. 10 luglio Benedetto VII è vittima di una rivolta anti-imperiale e viene strangolato in carcere. Viene eletto in dicembre Giovanni XIV, al secolo Pietro di Campania, già cancelliere dell'impero e vescovo di Pavia, sua città natale. 7 dicembre Giovanni XIV (Pietro di Pavia) è appena stato eletto che Ottone muore a 28 anni proprio in casa del pontefice, nel palazzo del Vaticano, e si mormora subito che sia stato avvelenato. La tomba di Ottone II si trova nelle Grotte Vaticane. Lascia il piccolo Ottone III di tre anni alla cura della madre Teofano e della nonna Adelaide. Subito si scatenano le fazioni. La debolezza dell'impero induce Bonifacio VII, l'antipapa tenuto alla larga da Ottone II, a ricomparire a Roma con minacce di vendetta. 984 giugno L'arcivescovo di Magonza Wiligiso, durante una dieta svoltasi a Rohr in Turingia, ottiene il riconoscimento per Teofano di reggente dell'Impero per conto del figlio Ottone III, insieme alla suocera Adelaide. Il duca di Baviera Enrico il Litigioso tenta di usurpare il trono di Ottone III, ma l'intervento della nonna Adelaide e della madre Teofano salvano il giovane sovrano. 20 agosto L'antipapa Bonifacio VII torna dall'esilio a Costantinopoli carico d'oro, pronto a comprare chi voglia sostenerlo. Giovanni XIV cade nelle sue mani e viene ucciso in Castel S. Angelo. 985 agosto L'antipapa Bonifacio VII muore e Giovanni XV è papa, figlio di un prete di nome Leone. Si pone come scopo quello di smantellare il potere delle famiglie nobili di Roma, che a loro volta fanno di tutto per ostacolare l'esercizio dei papi. A un certo punto tutti sono indignati per questo gioco di prebende e favoritismi del papa. 986 Muore improvvisamente il re di Francia Lotario II e il giovane figlio Luigi V eredita il regno. 987 1 giugno Alla morte del giovane re di Francia Luigi V, un intrigo ben orchestrato da Adalberon permette di scartare dalla successione l'ultimo sopravvissuto della stirpe carolingia, Carlo, duca della Bassa Lorena e zio del re defunto. I grandi del regno di Francia eleggono re Ugo Capeto; è l'inizio della dinastia capetingia. L'elezione è sostenuta da Gerberto d'Aurillac, legato alla corte imperiale. 30 dicembre Roberto II è associato al padre Ugo Capeto nel regno di Francia. 988 Susanna Rosala, figlia del defunto re d'Italia Berengario II (m. 966) e vedova del conte di Fiandra sposa Roberto di Francia, ma viene ripudiata l'anno dopo. Gaidoaldo compare come abate di S. Ambrogio. 989 L'imperatrice Teofano è a Roma ospite dei Crescenzi. 990 Comparsa di una cometa. 991 15 giugno Muore a Nimega, assistita dai vescovi Willigiso di Magonza e Hildibaldo di Worms, l'imperatrice Teofane (33 anni), vedova di Ottone II e verrà sepolta a Colonia nella basilica benedettina di S. Pantaleone. Suo figlio Ottone III passa sotto la tutela della nonna Adelaide. 992 giugno In un documento riportato nel CDL 1527 vengono elencate le chiese ufficiate dai preti decumani a Milano: 1. S. Maria jemale, 2. S. Tecla e Pelagia o estiva, 3. S. Ambrogio, 4. S. Lorenzo, 5. S. Dionigi, 6. S. Martino presso S. Vittore, 7. S. Eustorgio, 8. S. Nabore, 9. S. Stefano, 10. S. Nazaro, 11. S. Vittore al teatro, 12. S. Giorgio al palazzo, 13. S. Vittore al corpo. L'autore è un certo Pietro, decumano di S. Vittore, figlio di Pietro de vico Barate di legge longobarda. 993 Giovanni XV opera la prima canonizzazione papale conosciuta nella storia a favore di S. Ulderico, vescovo di Augusta, il cui culto venne approvato durante un'imponente cerimonia in Laterano. Muore il re di Arles Rodolfo III il Pio e gli succede Corrado il Pacifico, fratello dell'imperatrice Adelaide. 996 aprile Muore papa Giovanni XV. 3 maggio Gregorio V è papa, al secolo Brunone di Carinzia, cugino di Ottone III e allievo di Gerberto d'Aurillac. 21 maggio Ottone III assume la corona imperiale e propugna la Renovatio Imperii. Ottone si considera, al pari del basileus suo nonno, un re-sacerdote e vuole governare il suo impero cristiano da Roma. Bisogna rimarcare che Ottone ha solo 16 anni e il papa suo cugino ne ha 24. I due vivono molto uniti perché percepiscono l'ostilità dell'ambiente che li circonda. Sotto Ottone III si delinea una difficile crisi nel rapporto fra i rappresentanti del potere imperiale (vescovi o marchesi) e i milites nobili, possessori di castelli, in dipendenza feudale dai principi. Questa crisi si tenterà di rimediare nel 1037 con la legge sui feudi del 1037 di Corrado II. Dono della fronte d'oro dell'altare alla basilica di S. Ambrogio con le Storie della Passione. settembre Una sommossa provocata dai Crescenzi costringe papa Gregorio V alla fuga. 24 ottobre Muore il re di Francia Ugo Capeto e gli succede il figlio Roberto II detto il Santo. 997 Obbligo per i preti di ufficiare con musica corale e accompagnamento d'organo. 17 marzo Arduino d'Ivrea nella sua lotta contro i vescovi-conti uccide il vescovo Pietro di Vercelli, capo del partito anti-arduinico, e ne brucia il cadavere. Con una lettera pubblica i vescovi dell'Italia settentrionale accusano il marchese, tra l'altro, di aver istigato i secundi milites al crimen periurii. Arduino è scomunicato dal vescovo d'Ivrea e dai papi Gregorio V e Silvestro II e combattuto da Ottone III. primavera Giovanni Crescenzio fa eleggere l'antipapa Giovanni XVI Filagato, un greco, vescovo di Piacenza. novembre Landolfo da Carcano fa erigere il monastero di S. Celso, presso la cui chiesa viene sepolto; testamento di novembre CDL 1647: "ad locum ubi antiquitus tres moros vocabatur". Per l'occasione rinviene probabilmente il corpo di san Castriziano, che fa deporre in S. Giovanni in Conca, che da quel momento diventa una fondazione di Castriziano. Egberto, vescovo di Treviri, preso da dubbi circa il corpo di S. Celso conservato nella sua città, stacca la falange di un dito e la getta in un braciere, dove rimane intatta per tutta la messa. 998 23 marzo Muore Landolfo II da Carcano. 998 24 aprile Ottone III espugna Castel S. Angelo tenuto dal Crescenzio, che viene decapitato e appeso a Monte Mario. Papa Giovanni XVI è arrestato e orrendamente mutilato (amputate le mani, tagliate le orecchie, cavati gli occhi), poi relegato in un monastero (forse Fulda), dove morirà. Gregorio V riassume il pontificato. 19 maggio Arnolfo II è arcivescovo di Milano. Secondo la cronaca di Goffredo di Bussero, Arnolfo appartiene alla famiglia dei signori di Arsago Seprio (Somma Lombardo). Arnolfo è un personaggio importante nell'ambiente milanese: suo nonno materno era Lanfranco di Arsago, fratello dell'arcivescovo di Milano Arnolfo I (m. 974); suo fratello Landolfo diverrà nel 1003 vescovo di Brescia. Per parte paterna era legato a Giovanni arcivescovo di Ravenna e ai vescovi Sigifredo di Piacenza e Giovanni di Lucca. Arnolfo II potrebbe essere il committente del De situ civitati Mediolani, che descrive Milano come una città di grande prosperità. Nel proemio l'autore, rivolgendosi al vescovo che l'aveva invitato a scrivere, dice di lui che teneva il governo della Chiesa milanese in un periodo burrascoso. 999 18 febbraio Muore papa Gregorio V. 2 aprile Il monaco benedettino Gerberto d'Aurillac, tutore di Ottone III e arcivescovo di Ravenna, viene eletto papa, per volere dell'imperatore, col nome di Silvestro II, che nell'intenzione dell'imperatore deve richiamare la memoria di Silvestro I e Costantino. Gerberto è aperto al mondo e alla cultura araba perché da ragazzo ha studiato a Cordoba, per cui non saranno pochi a ritenerlo uno stregone. Giovanni XIII gli aveva affidato l'abbazia di Bobbio, dove Gerberto aveva fondato una scuola che era divenuta presto famosa in Europa; essa era regolata da una sintesi fra tradizione cristiana, con le consuete derivazioni greche, e la nuova scienza araba che risulta una novità stimolante per tutti. Poi Gerberto aveva lasciato Bobbio, era passato prima in Germania, poi in Francia a Reims e infine era stato scelto come precettore di Ottone III. Con Gregorio V Gerberto era passato alla cattedra di Ravenna e infine al soglio pontificio. 27 settembre Ottone III concede agli arcivescovi di Ravenna la giurisdizione temporale sul territorio compreso tra il Po e l'Appennino, il Reno e il Foglia. L'imperatore si è ormai trasferito a Roma, dove non è accettato di buon grado. 16 dicembre Muore l'imperatrice Adelaide nel monastero benedettino di Selz in Alsazia. 1000 19 maggio Pentecoste. Ottone III è il primo a iniziare il culto di Carlo Magno: ne apre la tomba e Carlo gli appare su di un alto trono, con la corona e lo scettro, il corpo intatto tranne la punta del naso, che fa sostituire con l'oro. Poi Ottone, preso un dente dalla bocca del defunto e la croce d'oro che portava sul petto, riveste la salma di abiti bianchi e fa richiudere la tomba. settembre Il vescovo di Milano Arnolfo va a Costantinopoli per domandare la mano di una principessa bizantina per Ottone III. Da Costantinopoli, secondo Landolfo sr, Arnolfo riporta un serpente di bronzo, identificato con quello di Mosè nel deserto, tuttora conservato in S. Ambrogio.