


DAL 501 ALL' 800
501 Papa Simmaco è accusato di adulterio (il che significa che era legittimamente sposato) e di malversazione. Teodorico richiede un concilio a Roma per risolvere la questione pontificia. 502 luglio Concilio di Roma per giudicare la condotta di Simmaco; di esso è protagonista il vescovo ambrosiano Lorenzo. I vescovi sostengono che nessun papa può essere giudicato. In seguito a disordini, le sedute vengono aggiornate al 1° settembre, ma la pace non ritorna. Si stabilisce allora che solo i chierici possano partecipare all'elezione del papa e che i beni della Chiesa siano inalienabili. 504 Teodorico si annette la città di Sirmio, sotto giurisdizione bizantina. 506 Teodorico, ormai in rotta con Bisanzio, si decide apertamente per Simmaco, tanto più che il rivale Lorenzo era morto. Simmaco è più che mai risoluto nello scisma con l'Oriente, mentre mostra un interesse particolare per la chiesa della Gallia. Rinnova al vescovo Cesario di Arles il diritto di rappresentarlo in Gallia e in Spagna e gli conferisce il pallio. Durante il pontificato di papa Simmaco viene pellegrino a Roma il principe burgundo Sigismondo, genero di Teodorico. 507 Alarico II muore a Vouille presso Poitiers nella guerra contro i Franchi. Lascia un bambino di pochi anni, Amalarico, sotto la tutela della madre Teutigota, figlia di Teodorico. Teodorico decide di riempire il vuoto nella Gallia per impedire l'espansione dei Franchi. Si presenta come il difensore romano. Agli abitanti concede diritti e privilegi romani e alle città oppresse dalla carestia fa arrivare dai porti italiani navi cariche di frumento. 511 25 luglio Muore l'arcivescovo Lorenzo I, sepolto nella basilica che porta il suo nome. 27 novembre Muore Clodoveo dei Franchi. Il suo regno viene diviso fra i quattro figli: Teodorico (Austrasia), Clodomiro (Orléans), Childeberto (Parigi) e Clotario (Soisson). 512 Eustorgio II, greco, è vescovo di Milano. Teodorico favorisce il prestigio del metropolita concedendo al vescovo milanese di tenere un proprio negotiator , immune dai carichi cui vanno soggetti i mercanti del collegio della città, perché faccia acquisti meno onerosi dei generi da distribuire ai poveri. Ennodio celebra la fontana fatta installare da Eustorgio II nel battistero pre-ambrosiano di S. Stefano alle fonti: "Ecco che qui a cielo sereno piove e l'azzurra volta lascia scendere l'acqua... e dalla pietra scaturisce l'acqua: da un arido pergolato zampillano fonti limpide e un'onda celeste scende su quelli che sono rinati. L'acqua sacra fluisce da cavità eteree per cura del vescovo Eustorgio." Secondo la tradizione, questo battistero era riservato alle donne. Gli scavi archeologici nell'area del battistero non hanno dato conferme circa questi restauri. Il milanese Armenio seppellisce suo figlio nella basilica di Foromagno. Sotto i dipinti si leggevano i versi di Ennodio, amico di Armenio. 513 Papa Simmaco stabilisce con la Constitutum Silvestri che il papa non possa essere giudicato da nessun uomo. 514 Magno Felice Ennodio di Arles (474-521) è eletto vescovo di Pavia. Cassiodoro Senatore, poco più che ventenne, è insignito da Teodorico del consolato ordinario, caso unico data la giovane età. Durante il suo consolato tenta di pacificare le gravi divergenze religiose sorte tra cattolici e ariani, che avevano causato una proliferazione di doppioni dei luoghi di culto. 20 luglio E' papa Ormisda. Si rivolge particolarmente alla chiesa spagnola sotto la dominazione visigota. 515 Nozze di Amalassunta, figlia di Teodorico, con Eutarico Cillica, un visigoto spagnolo. 516 Nasce Atalarico, figlio di Amalassunta e di Eutarico. 518 Nasce Matassunta, secondogenita di Amalassunta ed Eutarico. Muore l'imperatore Anastasio. Governo dell'imperatore Giustino, comandante del gruppo più scelto della guardia imperiale, gli "excubitores" . Era originario di un villaggio vicino a Skopje, in Macedonia, da famiglia contadina. Era analfabeta, di lingua latina e, al momento dell'elezione, aveva già compiuto 60 anni. Porta con sè il nipote Pietro, figlio di Sabazio, nato nel villaggio di Tauresium, vicino a Skopje (Pietro cambierà il nome in Flavio Giustiniano), che ricopre il rango di "candidatus" , cioè ufficiale della guardia imperiale sottoposto al "magister officiorum" . Il nipote è elevato al rango di patrizio. Non manca chi considera inaccettabile la salita al potere di due semibarbari, di due contadini balcanici. Questo rancore verrà alla luce nella sommossa di Nike del 532, quando molti appoggeranno la candidatura imperiale di Ipazio, membro della famiglia autoctona dell'imperatore Anastasio. Muore il vescovo Eustorgio II, sepolto in S. Sisto presso S. Lorenzo. Magno è vescovo di Milano fino al 530. 519 Eutarico, marito di Amalassunta, è eletto console. Perché occupi questa carica, gli occorre la civitas Romana; suo suocero Teodorico si premura di richiederla a Giustino che l'accorda senza difficoltà. 28 marzo Giovanni, patriarca di Costantinopoli, sottoscrive la formula di Ormisda che prevede il riconoscimento del concilio di Calcedonia e della lettera di papa Leone, la condanna di Nestorio e di Eutiche. E' ricostituita formalmente l'unità della chiesa, ma in Armenia, Siria, Mesopotamia, Egitto ed Etiopia si formarono le chiese nazionali monofisite. Attualmente ne esistono quattro: la chiesa egiziana, quella etiopica, quella siriaca-giacobita e la chiesa armena. 521 gennaio Giustiniano è console e incaricato del comando supremo di tutte le truppe di stanza nella capitale. In quest'anno si sposa con Teodora. 522 Scoppia il caso del magister officiorum (ministro degli interni) Severino Boezio, della nobile famiglia romana degli Anici. Aveva sposato in seconde nozze Rusticiana, figlia di Simmaco, esponente della più alta aristocrazia romana. Poiché difende il senatore Albino dall'accusa di tradimento a favore dei bizantini, è accusato a sua volta di tradimento da Teodorico e imprigionato. La stessa sorte tocca al suocero Simmaco. 523 Editto di Giustino col quale riprendono le persecuzioni contro i monofisiti e gli ariani (ad esclusione dei Goti ariani abitanti nei confini di Bisanzio), provocando le reazioni di Teodorico, che si sente minacciato. Risalgono a quest'anno le ultime venationes . Muore Eutarico, marito di Amalassunta, destinato a succedere sul trono di Teodorico in Italia. Destituito Boezio, Teodorico chiama a sostituirlo Cassiodoro Senatore. 13 agosto E' eletto papa Giovanni I. 525 13 ottobre Viene giustiziato a Pavia (altri dicono nell' ager Calventianus ) Severino Boezio. Verrà successivamente sepolto in S. Pietro in Ciel d'oro a Pavia, dove riceverà grande culto. 526 aprile Giovanni I viene inviato da Teodorico a Costantinopoli a capo di un'ambasceria per chiedere a Giustino la cessazione delle ostilità e il rispetto degli ariani occidentali. Dell'ambasceria facevano parte anche Ecclesio vescovo di Ravenna, Eusebio vescovo di Fano e Sabino vescovo di Canosa. Il papa viene ricevuto con tutti gli onori dall'imperatore, celebra il rito di Pasqua (19 aprile 526) e incorona Giustino nella cattedrale di Costantinopoli. Teodorico legge questi avvenimenti come un tradimento. Appena la commissione torna in Italia, Giovanni I è imprigionato e muore il 18 maggio. 12 luglio E' eletto papa Felice IV, un prete di Benevento, gradito a Teodorico. 30 agosto Muore Teodorico a 72 anni. Gli succede il decenne Atalarico, figlio di Amalassunta e di Eutarico. Amalassunta, per conto del figlio, invia una richiesta di soddisfazione alla corte di Ilderico, scritta da Cassiodoro, che subito dopo si ritira dalla scena politica. 527 Mavorzio è l'ultimo console nominato in Occidente. 1 agosto Muore Giustino e il nipote Giustiniano gli succede come imperatore d'Oriente. 529 Prima versione del Codex Justinianus . Si chiude l'Accademia neo-platonica di Atene e gli insegnanti si rifugiano presso l'impero persiano. Data approssimativa della fondazione da parte di Benedetto da Norcia del suo monastero a Montecassino. 530 Muore il vescovo Magno e viene sepolto in S. Eustorgio, chiesa ripristinata per questa data. Dazio è vescovo di Milano fino al 552. Da una lettera di Floriano, milanese, divenuto abate di Romain-Montier, al vescovo Nicezio si apprende che Dazio era un monaco. Data da questo periodo la costituzione di un rito ambrosiano, anche se i primi testi liturgici ambrosiani risalgono alla fine del IX secolo. 22 settembre Muore papa Felice IV, che ha già nominato il suo successore, seguendo un espediente condannato in un sinodo romano del 465. La persona individuata è un arcidiacono della chiesa romana, Bonifacio, di genitori goti. La maggioranza del clero romano si pronuncia invece per Dioscoro, un ex-diacono alessandrino, fedele a Bisanzio. Già si profila un altro scisma nella comunità romana quando Dioscoro provvidenzialmente muore (12 novembre). 5 dicembre Giustiniano nomina una commissione, nella quale Triboniano ha ancora il ruolo preponderante, per l'ordinamento e la codificazione dell'eredità della giurisprudenza classica. La commissione (16 membri) è investita di poteri amplissimi, persino di modificare i contenuti per renderli coerenti con la legislazione. 531 La legislazione di Giustiniano affida espressamente ai vescovi la sorveglianza sulle prigioni, dà loro mandato di provvedere alla liberazione di quanti fossero indebitamente trattenuti nelle carceri private e nel caso di eredità da devolversi pro redemptione captivorum li incarica della custodia del patrimonio ereditario e del suo impiego conforme alla volontà del testatore (Cod. Just. I, 4, 22-23; I, 3, 48). Nelle mani del vescovo diocesano vengono posti anche i monasteri. Senza autorizzazione vescovile non si può aprire un cenobio. Tra le varie forme ascetiche si riconosce solo quella cenobitica. Si stabiliscono regole dettagliate e severe per i monasteri femminili. Il vescovo può inviare a suo piacere un esarca per l'ispezione dei cenobi. 532 Conferenza a Costantinopoli per risolvere la questione monofisita. Da questo momento cessa la persecuzione contro i monofisiti e la capitale è invasa da torme di monaci monofisiti, seguiti da una schiera di vescovi fino ad allora in esilio. Arriva a Costantinopoli anche il più importante teologo monofisita, Severo di Antiochia, ospite d'onore nel palazzo reale nell'inverno 534-35. Rivolta di Nika a Costantinopoli. I Verdi sono monofisiti, gli Azzurri ortodossi. Sono distrutte la basilica di S. Sofia, le Terme di Zeusippo, parti del quartiere imperiale e dei colonnati che portavano al Foro di Costantino. 17 ottobre Muore papa Bonifacio II e per due mesi c'è una vacanza nell'episcopato romano. 533 Pubblicazione del Digesto (Pandette), la raccolta degli scritti dei giuristi classici romani. 2 gennaio Atalarico favorisce il presbitero Mercurio, che cambia il nome troppo pagano in quello di papa Giovanni II. IV Concilio ecumenico di Costantinopoli. Papa Giovanni II concede la sua approvazione alla dottrina teopaschista, avversata invece dalla potente comunità monastica di Costantinopoli degli Acemeti (insonni) di Sostenio. aprile Belisario s'imbarca con 100 navi e meno di ventimila uomini contro Galimero, re dei Vandali in Africa. Amalassunta permette ai Bizantini di servirsi delle basi navali di Sicilia. Porta Gelimero prigioniero a Costantinopoli e dopo qualche tempo gli assegna alcuni possedimenti in Galazia. Le province africane vengono annesse a Costantinopoli. 534 Belisario espugna Cartagine e pone fine al regno dei Vandali in Africa. I Franchi sconfiggono i Burgundi ad Autun e s'impadroniscono del loro regno. inizio Amalassunta, in previsione della morte del figlio Atalarico, aveva già richiamato Cassiodoro alla fine del 533, nominandolo prefetto pretorio (ministro della guerra). Si associa quindi al trono il cugino Teodato prima che la morte del figlio venga resa nota. Privata di ogni autorità, la regina si mette in contatto diretto con Giustiniano chiedendogli asilo, cosa che l'imperatore non tarda ad accordarle; poi Amalassunta ci ripensa, credendo di aver eliminato gli avversari più pericolosi e sentendosi ormai al sicuro. 2 ottobre Muore Atalarico per consunzione. Teodato è riconosciuto legittimo re degli Ostrogoti. 535 30 aprile Amalassunta è deportata nell'isola Martana del lago di Bolsena. L'isola è fortificata, appartiene forse allo stesso Teodato, che la usa come residenza estiva. Qui pochi giorni dopo viene assassinata, prima che arrivino i soccorsi da Costantinopoli. Giustiniano ha ora il motivo per intervenire contro l'Italia. 13 maggio A Roma è eletto papa Agapito I, amico personale di Cassiodoro, sostenuto dal partito filo- bizantino. Agapito è inviato dal re dei Goti, Teodato, alla corte di Costantinopoli per convincere l'imperatore ad astenersi dalla conquista dell'Italia. 536 Grave carestia a Milano. Il prefetto del pretorio Cassiodoro concede al vescovo Dazio di estrarre dai pubblici granai di Pavia e Tortona del panìco da distribuire ai poveri. Non viene più citato il granaio di Milano all'interno del quale sono state ritrovate delle tombe risalenti a questo periodo. Concilio di Costantinopoli nella chiesa di Chalkopratia chiesto da papa Agapito, morto alla vigilia dell'apertura, contro il monofisismo. La scelta della chiesa di Chalkopratia era dovuta alla reliquia che da più di un secolo vi si conservava, particolarmente venerata dalle donne e dalla imperatrice: la cintura di Maria. A papa Agapito succede papa Silverio che, rifiutatosi di ripristinare Antimo, viene esiliato da Belisario sull'isola di Ponza, e sostituito con Vigilio (537), che era stato nunzio apostolico a Costantinopoli. Nel Liber Pontificalis la vita di papa Silverio si presenta problematica. In una prima parte il papa viene visto sotto una luce negativa e liquidato quasi come una creatura di Teodato. Nella seconda parte, scritta almeno 30-40 anni dopo, Silverio diventa un martire, senza dubbio allo scopo di presentare nella luce più sinistra possibile il successore Vigilio. Belisario sbarca le truppe a Reggio. Gli vengono incontro i Goti guidati da Ebrimuth, genero di Teodato, che si arrendono senza combattere. Mentre continua l'avanzata dei Bizantini verso Roma, i capi dei Goti decidono di farla finita con Teodato e di eleggere Vitige. Sulla strada fra Roma e Ravenna Vitige fa uccidere Teodato. 9 dicembre Belisario entra a Roma attraverso la Porta Asinaria. Secondo Procopio fu papa Silverio a convincere la popolazione a consegnare la città ai Bizantini di Belisario, nonostante il giuramento di fedeltà prestato a Vitige. 537 febbraio Inizia l'assedio di Roma da parte di Vitige che durerà fino al marzo 538. Le condizioni di vita dei romani si fanno precarie perché Vitige ha interrotto gli acquedotti. 29 marzo Papa Silverio è deposto e sostituito con Vigilio, che era stato nunzio apostolico a Costantinopoli. fine Il vescovo Dazio lascia Milano per incontrare a Roma Belisario. Dazio rimane a Roma per tutto il periodo dell'assedio, cioè fino a marzo 538. Sembra che al vescovo milanese premesse vedersi riconosciuto il ricco patrimonio che la Chiesa ambrosiana possedeva in Sicilia, da poco recuperata da Belisario. 538 A Ravenna Vitige sposa Matassunta, figlia di Amalassunta. inizio Dazio ottiene da Belisario mille uomini, con a capo Mundila affiancato dal milanese Fidelio, già prefetto del pretorio. Sbarcano a Genova e marciano su Pavia, dove si scontrano coi Goti. Nello scontro muore Fidelio. La truppa muove verso Milano e la occupa senza colpo ferire. 539 inverno Mentre l'esercito bizantino è fermo sul Po in attesa che si sani il contrasto tra Narsete e Belisario, Milano viene saccheggiata da Uraja, nipote di Vitige, che ha assoldato 10.000 Burgundi dal re dei Franchi Teodeberto. A Milano vi sono poco più di 300 armati, per cui sono i cittadini a difendere le mura dall'assedio. I comandanti Mundila e Paolo vengono condotti prigionieri a Ravenna. La tradizione che vuole Milano per qualche anno cancellata dalla faccia della terra sembra esagerata: la città fu distrutta in vasta ma non totale misura; Pavia è in suo luogo sede del vicariato della Liguria, mentre sede dell'episcopato resta Milano.Terribile carestia (Procopio di Cesarea, De bello gotico , II, 12). 540 Ravenna è conquistata dai Bizantini di Belisario, che fanno prigioniero Vitige, trasferito a Costantinopoli insieme a Matassunta col tesoro dei Goti, che eleggono loro capo Ildibaldo. I Goti spostano la capitale a Pavia e nel palazzo di Teodorico si trasferisce il governo. 541 Ildibaldo viene ucciso e i Goti eleggono loro re Erarico. Dopo pochi mesi anch'egli è ucciso perché sospettato di tradimento e la corona passa a Totila. 542 Sollevazione ostrogota, nella quale si gioca il tutto per tutto. Totila non può più contare sull'appoggio dell'aristocrazia senatoriale romana e di quella delle province italiche, schierate decisamente a favore di Giustiniano, per cui cerca il sostegno delle classi medie, degli operai e degli schiavi. I latifondi vengono divisi fra i fittavoli e sono abolite le prestazioni obbligatorie cui erano stati tenuti fino ad allora. Agli schiavi arruolati nell'esercito gotico si offre la libertà. Riesce comunque a riconquistare quasi tutta la penisola italiana. 544 Papa Vigilio per sfuggire ai Goti si reca in Sicilia, dove rimane per tutto il 545 e la più parte del 546. dicembre Giustiniano emana un editto che riassume in Tre Capitoli le opere di tre padri della chiesa siriaci - Teodoro di Mopsuestia, Teodoreto di Ciro e Iba di Edessa, da lui condannati. La condanna dei Tre Capitoli si scontra in Occidente e in Africa con un'opposizione violenta, che provoca uno scisma. Dal momento che il papa dal 544 non è più a Roma, perché ha intrapreso il lungo viaggio alla volta di Costantinopoli, si decide di insediare in un'altra delle principali diocesi italiane un vescovo su cui l'imperatore possa fare affidamento. La scelta cade su Ravenna. Giustiniano vi invia il diacono di Pola Massimiano, che riceve l'ordinazione da papa Vigilio. Massimiano aveva viaggiato molto, inclusa Alessandria, e a Costantinopoli si era guadagnato la stima degli imperatori. Giustiniano confida nell'aiuto del nuovo vescovo per imporre la sua nuova politica filo-monofisita a Ravenna e in tutta l'Italia settentrionale. 545 Belisario è nuovamente in Italia e sostituisce Giovanni con Bessa. Il vescovo di Milano Dazio raggiunge da Costantinopoli papa Vigilio in Sicilia. 546 Pavia, sede del vicariato d'Italia, si stacca dal rito ambrosiano per contrapporsi a Milano e adotta quello romano fino al 668. Lo spunto è fornito dallo scisma dei Tre Capitoli. dicembre Gli Ostrogoti entrano a Roma; papa Vigilio con Dazio partono dalla Sicilia per l'Illirico, la Grecia e Costantinopoli, dove arrivano il 25 gennaio 547. 547 17 dicembre Totila espugna Roma e distrugge le mura, incendia le case e prende come bottino beni ed ostaggi. L'Urbe rimane vuota per almeno 40 giorni. 548 28 giugno Muore l'imperatrice Teodora e viene sepolta nella chiesa dei SS. Apostoli, non ancora terminata dopo la distruzione del 532. La chiesa verrà consacrata il 28 giugno 550, nell'anniversario della morte dell'imperatrice. 549 Gli Ostrogoti riprendono la Sicilia e la Chiesa milanese perde nuovamente i suoi beni. 550 aprile Dazio e Vigilio sono a Costantinopoli e partecipano a un colloquio tra i vescovi e Giustiniano per dirimere la questione dei Tre Capitoli e lo scisma occidentale. 551 agosto Dall' Epistula Clericorum Mediolanensium , redatta da alcuni chierici milanesi, si apprende che Dazio subisce in agosto l'assalto militare alla chiesa di S. Pietro nel palazzo di Ormisda e quindi in quello di Placidia. I preti milanesi lamentano l'assenza di un vescovo a Milano da quasi quindici anni, per cui molti muoiono senza aver ricevuto il battesimo. 25 dicembre Natale: papa Vigilio, il vescovo Dazio e il loro seguito fuggono da Costantinopoli per sottrarsi alle pressioni dell'imperatore e si rifugiano a Calcedonia, nella basilica di S. Eufemia. 552 Grado è in mano bizantina. I Longobardi combattono con 5.500 uomini comandati da re Auduin a fianco di Narsete. 5 febbraio Papa Vigilio emana un'enciclica da Calcedonia in cui denuncia le pressioni da lui subite. Il vescovo Dazio è da lui incaricato quale messo per trattare con Giustiniano, ma sembra che muoia poco dopo questa data. luglio Muore Totila per le ferite riportate nella battaglia di Gualdo Tadino (Umbria) contro Narsete. fine Narsete a Milano sembra che abbia ripristinato la sede vescovile ed eletto un nuovo vescovo, Vitale, registrato fino al 555. 553 Muore il nuovo re dei Goti nella battaglia del Monte Lattaro (presso Castellamare di Stabia). Il dominio dei Goti è distrutto. I Franchi arrivano in soccorso dei Goti quando ormai la disfatta è irreversibile. 5 maggio Apertura del V concilio ecumenico di Costantinopoli in S. Sofia: colpisce con anatema i Tre Capitoli e papa Vigilio si rassegna a sottoscrivere, con grande disappunto dell'Occidente. Molte Chiese rifiutano di accettare le risoluzioni, tra cui quella milanese. La Chiesa romana invece si adegua alle disposizioni imperiali. 554 Giustiniano propone di restaurare in Italia l'organizzazione romana con la Prammatica sanzione, con la quale riconosce i vescovi come "regi ufficiali", demandando loro nelle città la cura degli edifici pubblici, il controllo sulle rendite della città, la tutela dei deboli. 555 Radegonda fonda a Poitiers il convento della Sainte Croix. 7 giugno Muore papa Vigilio. 556 Pavia capitola sotto l'assalto di Asbado, alle dipendenze di Narsete. L'Italia è ormai tutta nelle mani dei Bizantini. In tutti i domini bizantini risulta che Narsete abbia avviato il restauro delle mura (per esempio a Milano, Fano, Benevento). A Milano vengono arretrate lungo una linea rintracciabile grazie alla presenza delle cappelle che hanno sostituito le torri: S. Clemente, S. Giovanni alle fonti poi detta di S. Gottardo, S. Andrea al muro rotto, S. Giovanni Itolano (Laterano), S. Zenone, S. Pancrazio (S. Alessandro). 16 aprile Pelagio è papa. Diacono romano, dal 536 era apocrisario a Costantinopoli dei papi Agapito, Silverio e Vigilio e consigliere di Giustiniano. Respinto dai Romani, Pelagio deve essere consacrato sotto la tutela di Narsete, ma non è riconosciuto dalle Chiese di Aquileia, Milano e delle Gallie. A Milano non si capisce più chi è vescovo: alcuni dicono Frontone, che da filo-bizantino fugge a Genova per sottrarsi alla questione dei Tre Capitoli; per altri è vescovo Ansano, chiamato scismatico da papa Pelagio. E' possibile invece che Ansano e Frontone siano stati eletti quasi contemporaneamente, per accontentare le diverse fazioni e che a Milano sia rimasto Ansano. A Frontone la tradizione assegna la fondazione della chiesetta di S. Vittorello alla Porta Romana. 557 Concilio provinciale di Aquileia, convocato in occasione dell'elezione di Paolino, successore di Macedonio. Il concilio si rifiuta d'accettare la condanna dei Tre Capitoli, denuncia il tradimento di papa Pelagio e i maneggi dell'imperatore e proclama lo scisma. Papa Pelagio nel settembre 558 biasima Paolino di Aquileia perché si è recato a Milano a ricevere l'ordinazione episcopale da Ansano, mentre "secondo l'uso", Ansano doveva andare da Paolino. 558 Clotario riunisce sotto di sé tutto il regno dei Franchi. 559 3 settembre Muore il vescovo di Milano Ansano, sepolto in S. Stefano in brolo o alla ruota. 561 17 luglio E' papa Giovanni III detto Catelino. Il suo pontificato sarà speso nel mantenersi equidistante da Bizantini e Longobardi. Come alleato contro i nuovi barbari sceglie Narsete, che per la sua politica fiscale è però odiato da tutti. Da qui quell'antipatia che di riflesso si rovescerà anche sul papa. Roma era ridotta al caos e alla fame. 29 novembre Muore Clotario dei Franchi e il regno viene diviso fra i quattro figli Sigeberto, Gontrano, Chilperico I e Cariberto. 565 14 novembre Muore Giustiniano. Gli succede Giustino II fino al 578. Lo stesso anno era morto Belisario, mentre Narsete, accusato di cospirazione, va in esilio. 566 Epidemia di peste in Italia (Paolo Diacono, II, 4). 567 Onorato è vescovo di Milano fino al 572. 568 aprile Alboino, re dei Longobardi, si sposta con tutta la sua gente in Italia. 569 primavera Il popolo longobardo varca l'Isonzo; la marcia è rallentata da salmerie, armenti e famiglie. Alboino fissa la sua sede a Verona, che è quindi la prima capitale longobarda; si insedia nel palazzo costruito da Teodorico. 4 settembre Alboino entra a Milano coi Longobardi. Onorato fugge a Genova, insieme al clero e all'aristocrazia. La curia milanese rimarrà a Genova 80 anni. A Milano resta il popolo e il clero delle chiese minori. La lontananza del metropolita da Milano determinerà una crisi non solo nella vita della città, ma nella sua funzione come metropoli ecclesiastica, essendosi incrinati i rapporti tra il metropolita a Genova e i vescovi suoi suffraganei che operavano sotto la dominazione longobarda, a causa dello scisma dei Tre Capitoli. Tali vescovi, infatti, si mantengono nella tradizione di Dazio di intransigenza contro i monofisiti, mentre i vescovi che si succedono a Genova sono sottoposti alle pressioni imperiali. Nei Longobardi c'è il giustificato timore che ogni adesione al cattolicesimo, fuorché nelle regioni tricapitoline, porti con sé una ripresa dell'influenza bizantina, col conseguente vassallaggio del popolo longobardo. fine Fino all'inizio del 570 epidemia di peste in Italia (Paolo Diacono, II, 4): "il mondo era ridotto al silenzio, come nei tempi primordiali". 572 giugno Alboino è assassinato a Verona da una congiura manovrata dai Bizantini, che ha come protagonista sua moglie Rosmunda. L'esercito longobardo riunito a Pavia proclama re Clefi. 573 Lorenzo II è vescovo di Milano, ma sta a Genova, dove è sepolto. La data della consacrazione in realtà è ignota e potrebbe essere anche il 571. 574 A Tours viene eletto vescovo Gregorio, autore della Historia Francorum . inizio Muore Clefi per mano di un suo servitore che lo sgozza. Anche dietro questa congiura si vuole vedere la mano dell'Esarca di Ravenna. Inizia un periodo di anarchia, che dura fino al 584. 17 luglio Muore papa Giovanni III il Catelino. 575 Sigeberto, re dei Franchi di Austrasia, è ucciso e la corona passa al figlio Childeberto II sotto la tutela della terribile madre Brunechilde. 2 giugno E' eletto papa Benedetto I. Lo stato dei rapporti fra Roma e Costantinopoli è talmente inerte, che da quando il papa viene eletto passa un anno prima che possa esercitare a pieno titolo. 578 Tiberio II è imperatore. 579 30 luglio Muore papa Benedetto I. 26 novembre E' eletto papa Pelagio II. E' d'origine gota. Per frenare l'invasione longobarda, chiede aiuto ai Franchi. Domanda una tregua ad Autari, figlio di Clefi, e cerca di chiudere la questione dei Tre Capitoli. 582 Maurizio è imperatore. Il suo regno rappresenta una tappa fondamentale nella trasformazione della struttura statale del vecchio impero tardo-romano. Raggruppando i resti dei possedimenti giustinianei, crea gli esarcati di Ravenna e Cartagine, che vengono organizzati come luogotenenze militari, preannunciando la militarizzazione dell'amministrazione bizantina e il sistema dei temi. 583 Re Childeberto II dei Franchi scrive una lettera al vescovo Lorenzo II, avvisandolo che era stato sollecitato dall'imperatore Maurizio a scendere in guerra contro i Longobardi e perciò aveva ricevuto una somma di 50.000 soldi d'oro, cifra riportata da Paolo Diacono. La spedizione verrà effettuata l'anno seguente. Childeberto esorta il vescovo Lorenzo a sollecitare l'esarca Smaragdo ad assalire contemporaneamente i comuni nemici. Il duca del Friuli Grasulfo, col figlio Gisulfo, è pure alleato di Bisanzio. 584 Autari, figlio di Clefi, è re dei Longobardi e pone fine all'autarchia ducale. ottobre Muore Chilperico dei Franchi di Neustria e gli succede il figlio Clotario II. Una terribile carestia dilaga per tutta la Gallia. 588 I Franchi, alleati dei Bizantini, scendono in Italia contro i Longobardi. 589 15 maggio Autari, nei pressi di Verona, sposa la bavara Teodolinda, cattolica, appartenente per madre alla famiglia reale longobarda dei Lethingi. Questa famiglia era cattolica per influsso degli Eruli, un quarto dei quali era già cattolico prima del 510. autunno In seguito ad una piena eccezionale, l'Adige sposta il suo letto di 15 Km. a sud-ovest. A Roma il Tevere straripa e diffonde una grave epidemia di peste bubbonica, che colpisce anche papa Pelagio II. 590 3 settembre Gregorio Magno nato verso il 540, della nobile famiglia degli Anici, è papa. Dal 575 era monaco: aveva trasformato in monastero la sua villa sul Celio, aprendola a poveri e affamati. Era stato pretore di Roma dal 572, legato di papa Pelagio II dal 579 al 586 a Costantinopoli. Di fisico gracile e salute cagionevole, ha una forte personalità e una volontà ferrea. Porta appeso al collo un crocefisso contenente limatura delle catene di S. Pietro e della graticola di S. Lorenzo. Il suo pontificato inizia in un momento difficile, con la città di Roma in preda alla peste e minacciata da un'invasione longobarda cui la remota autorità bizantina non sa opporre alcuna difesa. Gregorio assume allora quella funzione di supplenza del potere civile che gradatamente avrebbe portato all'instaurazione del vero e proprio potere temporale del papa. 5 settembre Muore Autari a Pavia, alcuni dicono assassinato, ma è più probabile a causa dell'epidemia. Si interrompe con una tregua la guerra, che lascia intatto un malconcio regno dei Longobardi. Teodolinda, che attende il primo figlio, rimane affidata all'assistenza di ministri romani, cattolici tricapitolini e forse nostalgici di una impossibile resurrezione di un tipo di stato barbarico. novembre Teodolinda sposa il duca di Torino Agilulfo, cognato di Autari. La coppia sposta la capitale a Milano. Nasce poco dopo Gundeberga, la figlia postuma di Autari. 591 maggio Agilulfo viene riconosciuto re dei Longobardi con sede a Milano. Suo ministro e ispiratore della sua politica è il romano Paolo citato da Gregorio di Tours. L'esercito longobardo nella Venetia e nell'Aemilia era passato al soldo di Bizantini e Franchi. Perseguivano l'idea autonomista i ducati della Liguria e Neustria, da dove esce Agilulfo, che si impegna a ricucire l'identità longobarda. I documenti per tutto il periodo del regno di Agilulfo vengono emessi a Milano dal palatium, distinto dalla domus Stiliconi e dalla curia ducis, ossia dal tribunale. Agilulfo stringe un'alleanza coi Franchi per rompere la loro alleanza coi Bizantini. agosto Il vescovo Lorenzo II, da Genova, scrive a papa Gregorio lagnandosi per il patrimonio della Chiesa milanese in Sicilia, le cui rendite erano state indebitamente esatte dagli agenti della Chiesa romana. Il papa promette che verificherà e provvederà. inverno Piogge eccezionali che, nelle cronache del tempo, vengono definite "di sangue", probabilmente acqua mista a sabbia proveniente dal deserto africano. 593 Muore a Genova il vescovo Lorenzo II, lasciando sua erede la Chiesa milanese. Gli succede il diacono Costanzo, prescelto da Gregorio Magno, suo amico da quando costui era nunzio apostolico a Costantinopoli, tra il 578 e il 585. Gregorio spera che Costanzo riesca a ristabilirsi nel suo seggio milanese. Sinodo di Brescia: tre vescovi suffraganei di Milano si rifiutano di riconoscere Costanzo se non si dissocia dalla condanna dei Tre Capitoli. Teodolinda li sostiene e impedisce a Costanzo di entrare a Milano. 594 Agilulfo e Teodolinda iniziano la costruzione a Monza di una chiesa con battistero dedicati a S. Giovanni. Teodolinda richiede a papa Gregorio alcune reliquie con cui consacrare la chiesa e il papa le invia 27 ampolline di vetro contenenti l'olio delle lampade che ardevano davanti alle tombe dei martiri. Le ampolle sono conservate nel Tesoro del Duomo, insieme alle ampolle di piombo ricevute dalla Palestina. luglio Papa Gregorio scrive una lettera alla regina Teodolinda e una al vescovo Costanzo, dove si vede che il vescovo si preoccupava per la recente separazione di tre vescovi. Uno di questi era il vescovo di Brescia, che esigeva da Costanzo l'assicurazione scritta e giurata di non aver condannato i Tre Capitoli. Gregorio scrive che se una tale assicurazione non fu data da Lorenzo, suo predecessore, non la devono pretendere neppure da lui. Ma che se Lorenzo la diede, mancò alle promesse fatte nella sua elezione e non si mantenne unito con la Chiesa cattolica. Gregorio suggerisce di scrivere ai suoi oppositori che egli accetta il Concilio di Calcedonia e condanna chi lo contraddice. 596 Muore l'esarca di Ravenna Romano e viene sostituito dal più malleabile Callinico. Si stipula una tregua con Agilulfo fino all'inizio del 601. primavera Gregorio manda il monaco Agostino con 40 compagni a evangelizzare l'Anglia. Diecimila angli verranno battezzati. Nella tomba di re Raewald del 625 sono stati ritrovati due cucchiaini con la scritta Paulos e Saulos, inviati da Gregorio Magno (British Museum). Agostino fonda l'abbazia di Canterbury, che è la prima sede episcopale britannica. 597 L'imperatore Maurizio è colpito da grave malattia e fa testamento, nel quale lascia il figlio maggiore, Teodosio, a governare sulle province orientali, risiedendo a Costantinopoli, mentre il figlio minore, Tiberio, doveva risiedere a Roma, che diventava la seconda capitale. Non aveva rinunciato all'idea dell'impero universale governato collegialmente. 598 E' tregua fra Longobardi e Bizantini. 599 Il vescovo Costanzo da Genova manda a Roma il suo diacono Evenzio chiedendo al papa delle reliquie di Paolo apostolo e dei SS. Giovanni e Pancrazio per dedicare una o più chiese. In luglio Gregorio gliele spedisce, raccomandandosi di stabilire i fondi per il servizio della chiesa prima di inaugurarla, per non lasciarla poi deserta. La cittadella vescovile ambrosiana a Genova nel borgo Sacherio. La chiesa fondata dal vescovo Costanzo sorgeva in riva al mare, tra S. Sabina e S. Siro, e era dedicata a S. Pancrazio, con le reliquie ricevute da papa Gregorio. S. Sabina è la santa che aveva raccolto i corpi a Lodi dei martiri Nabore e Felice, compagni di Vittore; la chiesa genovese era infatti titolata a S. Vittore e S. Sabina. Vicino a S. Sabina vi era una chiesa dedicata a S. Fede con la madre Sofia e le sorelle Speranza e Carità, martiri milanesi. Questo gruppo di chiese si trova nella parte occidentale della città e potrebbe indicare la zona in preferenza abitata dai Milanesi rifugiati a Genova. L’esistenza a Genova di una chiesa di S. Ambrogio, annessa al palazzo vescovile, di cui la chiesa milanese tenne la proprietà nei secoli seguenti, compare dalla bolla di Alessandro III del 1162. C’è anche memoria di un decreto dell’arcivescovo Giovanni Bono nel sec. VII relativo alla distribuzione di denaro in occasione delle feste di sant'Ambrogio, san Gervasio, san Protasio e sant'Andrea, che si fece fino al XIII secolo. Papa Gregorio è molto malato e costretto a letto. Gregorio Magno e Agilulfo firmano un accordo, ma il duca di Benevento Arechi non lo rispetta e continua le sue scorrerie nell'Italia meridionale. 600 3 settembre Muore il vescovo Costanzo, sepolto a Genova nella chiesa di S. Ambrogio, edificata forse da lui stesso. Agilulfo scrive a papa Gregorio che non accetterà mai l'elezione di un candidato privo della sua approvazione. Il re longobardo minaccia di togliere ai vescovi milanesi che continuano a starsene a Genova i loro possessi in territorio longobardo. Gregorio risponde che non avrebbe acconsentito all'ordinazione di un uomo "che non fosse stato eletto da cattolici, e men che meno da Longobardi"; assicura il nuovo arcivescovo Diodato, eletto il 15 settembre, che il patrimonio della Chiesa ambrosiana è al sicuro in Sicilia e in altri territori sotto il controllo imperiale. Gregorio definisce il vescovo "vicario in S. Ambrogio" e i chierici di Milano "al servizio di S. Ambrogio" (Ep. 11 ai presbiteri, ai diaconi e al clero di Milano). 601 A Siviglia è vescovo Isidoro, una delle personalità più colte dell'epoca, autore delle famose Etimologie , considerate una summa enciclopedica della sua età. 602 Nasce Adaloaldo, figlio di Agilulfo e Teodolinda. Verrà battezzato il 6 aprile 603, vigilia di Pasqua, nella basilica di Monza e in dicembre Gregorio Magno si congratulerà con la regina Teodolinda perché il bambino è stato battezzato con rito cattolico. Per questa occasione viene donata la coperta in lamine d'oro e pietre preziose per l'Evangelario donato da papa Gregorio a Teodolinda. L'imperatore Maurizio è ucciso, insieme ai figli Teodosio, Costantino e Tiberio, da Foca, che fino al 610 instaura un regime terrorista nel corso del quale periscono i rappresentanti delle più eminenti famiglie. Perseguita con uguale accanimento giudei e monofisiti. Viene il dubbio che avesse agito come longa manu del papato. Con Foca finisce il periodo tardo-romano e inizia la storia bizantina propriamente detta. 603 Riprende la guerra tra Longobardi e Bizantini. 604 12 marzo Muore Gregorio Magno. Elezione (13 settembre) di Sabiniano di Volterra. luglio Incoronazione nel Circo di Milano di Adaloaldo, figlio di Agilulfo e Teodolinda. Secondo il Breventano il re dei Franchi d'Austrasia Teodeberto II firma una pace perpetua coi Longobardi e promette in moglie per Adaloaldo una sua figlia. Per l’occasione si dà avvio al restauro di S. Simpliciano, basilica regia. La basilica si trova all’interno del possesso fiscale passato prima agli Amali e, per eredità, ai Longobardi (toponimo "terra mala" ). Viene sistemata l’area del Brolo e la via tecta (dall’attuale inizio di corso di Porta Romana a F. Sforza) viene livellata e ricoperta di ciottoli. Forse in questa occasione si costruisce la chiesa di S. Giovanni in Conca sul modello ridotto di quella di S. Simpliciano. Missionari siriaci affiancano il clero peregrino di Secondo di Non nell'organizzazione della chiesa a Milano e in tutto il territorio longobardo. Tra i reperti di questo periodo a Milano vi sono la tomba dei cervi e delle pernici presso S. Giovanni in Conca, di iconografia e stile siriaci e la lastra tombale di Aldo rinvenuta presso la stessa chiesa. Aldo era nipote della regina Teodolinda, figlio di una sua sorella e del duca di Trento, Evino. Viene anche ricostruito il sacello Concilia Sanctorum fuori Porta Orientale, dove poi sorgerà la chiesa dei SS. Romano e Babila. Le sedi del potere longobardo a Milano sono il palatium presso S. Giorgio e la Curia ducis o Cordusio. Il palatium è la sede dei re e poi dei gastaldi, quando i re ariani risiedono a Pavia. Non pare che a Milano risiedesse un duca, ma solo funzionari ducali come gli sculdasci e i centenari, con sede al Cordusio e presso ogni Porta. Lo sculdascio era il giudice delegato del gastaldo; riscuoteva le ammende e i tributi pubblici. Lo stesso o lo sculdascio potevano delegare parte delle loro funzioni a dei vicarioli collocati presso le porte cittadine, risultandone una divisione fiscale e giurisdizionale della città in quartieri (cfr. i toponimi "scaldasole", "centenariolo", "sala"). Questi vicarioli o iudices portarum sono i precedenti dei consoli di giustizia che avranno giurisdizione dentro e fuori le mura nei settori del contado corrispondenti alle varie porte. inverno Il gelo si abbatte su tutta l'Europa. Le viti gelano. 606 Tra il 606 e il 608 Como rompe con la diocesi ambrosiana per entrare a far parte della provincia ecclesiastica di Aquileia della quale adotta il rito patriarchino che resta in vigore fino al 1598 quando con difficoltà viene imposto il rito romano. novembre Agilulfo firma una pace con l'esarca Smaragdo di Ravenna, in cambio di 12.000 ducati d'oro. La tregua verrà rinnovata nel 607 per altri tre anni. 607 19 febbraio E' eletto Bonifacio III. Anch'egli era stato collaboratore di Gregorio Magno. La politica filoromana dell'imperatore Foca culmina nell'editto indirizzato a Bonifacio, in cui riconosce la chiesa di Roma come capo di tutte le chiese. Muore pochi mesi dopo (12 novembre) e segue un vuoto di potere, che permetterà all'esarca di Ravenna, Smaragdo, di assumere iniziative in campo religioso senza incontrare opposizione. 608 25 agosto Bonifacio IV è papa. Il suo pontificato è lacerato da faide, peste, carestie e conflitti. 610 Foca è ucciso e imperatore diventa Eraclio. 612 Assassinio di Gundoaldo, duca di Asti e fratello di Teodolinda. Lo storico Fredegario insinua che i mandanti siano stati proprio la coppia regale Agilulfo e Teodolinda. Muore Secondo di Non, abate e consigliere spirituale di Teodolinda. Opera missionaria di S. Colombano presso Teodolinda e Agilulfo. 613 Dopo una lunga lotta dinastica, Clotario II è l'unico re dei Franchi; governa fino al 629. 614 24 luglio Documento di donazione a Colombano da parte di Agilulfo del castellum dove viene fondato il cenobio di Bobbio in autunno, attorno alla chiesa di S. Pietro piuttosto diroccata (l'area monastica non corrisponde all'attuale). 615 Muore Agilulfo, gli succede il figlio Adaloaldo sotto la reggenza di Teodolinda. Il comando dell'esercito è affidato al duca Sundrarit; compare come politico Pietro, figlio del precedente ministro Paolo. 10 ottobre E' eletto papa Adeodato. 25 novembre Muore S. Colombano; gli succede a Bobbio l'abate Attala. La regola colombaniana, a differenza di quella benedettina, fa obbligo al monaco di esercitarsi ogni giorno anche nel campo culturale. Già nei primi anni della fondazione aveva funzionato uno scriptorium, dove si venne a creare una preziosa biblioteca. Vi confluirono i codici portati dai monaci, altri più antichi reperiti nell'area del Norditalia con la mediazione della corte longobarda e quelli prodotti dallo scrittorio locale. Attala, prima di morire, ha già dotato i codici di legature. Nello scrittorio di Bobbio operano monaci irlandesi: il loro influsso lo si riconosce nello stile della miniatura e nel particolare sistema delle abbreviature. 616 Grande epidemia di peste. 619 23 dicembre Bonifacio V è eletto papa. 624 Adaloaldo regge da solo il regno fino al 625. Per suo volere Milano si ricongiunge alla chiesa cattolica, staccandosi dallo scisma tricapitolino e ciò provoca una forte reazione nell'ambiente longobardo. 625 Il re cattolico Adaloaldo viene scalzato dal duca di Torino Arioaldo, esponente dei duchi e dei guerrieri più attaccati alle tradizioni longobarde. Arioaldo ha sposato Gundeberga, figlia di Agilulfo e Teodolinda. Sul motivo della deposizione le fonti sono discordanti; Paolo Diacono dice semplicemente che Adaloaldo impazzì, ma non dice in che senso. Fredegario parla di un sortilegio che gli aveva fatto un ambasciatore greco, tale da soggiogarlo. Questa è una versione, spogliata dalla magia, più comprensibile, perché lascia intendere che Adaloaldo volesse avvicinarsi a Bisanzio, mossa temutissima dai Longobardi che temevano di venir assimilati nell'organizzazione militare bizantina. In una lettera del 625 scritta da papa Onorio all'esarca di Ravenna c'è già l'informazione che i vescovi transpadani (leggi scismatici tricapitolini) avevano appoggiato Arioaldo contro Adaloaldo. Arioaldo si limita nell'Italia Sett. a far prevalere una sorta di agnosticismo religioso. La capitale stabile del regno è Pavia (i Franchi, al contrario, continueranno ad avere una capitale itinerante). A Pavia vi erano la cancelleria e gli uffici centrali, secondo il sistema di amministrazione romano. Per questa data si può dare come esistente a Milano il battistero ariano di S. Giovanni in Augirolum affiancato forse da una chiesa. Non è da escludersi che il battistero funzionasse già in epoca teodoriciana, dal momento che viene "esorcizzato" dalla vicina chiesa cattolica di S. Giovanni in Conca. Nel battistero si battezzava a Pentecoste. 27 ottobre Onorio I è papa, anch'egli discepolo di Gregorio Magno. E' un nobile, figlio di un prefetto romano, e quindi il vicario imperiale Isacco, che si trova a Roma, dà subito la sua approvazione. 627 22 gennaio Muore la regina Teodolinda e viene sepolta nella basilica di S. Giovanni Battista a Monza. 628 30 ottobre Muore il vescovo di Milano Diodato a Genova. 629 27 febbraio Asterio è vescovo milanese a Genova. 18 ottobre (Data incerta) Morte di Clotario II e avvento di Dagoberto sul trono dei Franchi Merovingi fino al 639. 635 fine Muore il re dei Longobardi Arioaldo, lasciando vedova Gundeperga. 636 Come per la madre Teodolinda, anche nel caso di Gundeperga è lei a legittimare il trono dei Longobardi per il marito Rotari, duca di Brescia, figlio di Nanding della tribù degli Arodi. Rotari è ariano. Gli Arabi conquistano la Siria; seconda migrazione verso l'Occidente dei monaci di area siriaca. 638 L'imperatore Eraclio con un editto stabilisce i principi del monotelismo: in Cristo sussistono due nature, ma quella divina prevale su quella umana. 12 ottobre Muore papa Onorio I e non si arriva a una nuova elezione prima del 640. 639 4 luglio Muore il vescovo Asterio, sepolto in S. Siro a Genova. Gli succede, sempre a Genova, Forte. 640 28 maggio Severino è eletto papa. Non riconosce l'editto monotelistico di Eraclio. Il 2 agosto i soldati imperiali, col pretesto che non è stato loro pagato "il soldo", invadono la basilica del Laterano e la saccheggiano. 24 dicembre Giovanni IV è papa. Viene decorata con mosaici la cappella di S. Venanzio nel battistero Laterano. 641 Rotari conquista la Liguria fino a Ventimiglia. Il vescovo Forte fugge probabilmente da Genova e si rifugia presso il papa. Giovanni Bono assume l'episcopato al suo posto. 6 febbraio Muore Eraclio e lascia l'impero al figlio avuto dal primo matrimonio, Costantino, di 28 anni, e al maggiore del secondo matrimonio con la nipote Martina, Eracleone, di 15 anni. Il 25 maggio muore anche Costantino, di tisi. Prende il governo Eracleone, sostenuto dalla madre, che difende il monotelismo. A settembre una sollevazione popolare a Costantinopoli provoca l'arresto di Martina e del figlio, che vengono sottoposti alla mutilazione del naso e della lingua, come segno d'incapacità di ricoprire cariche pubbliche. Madre e figlio vengono esiliati a Rodi. Il senato conferisce il trono a un altro figlio di Eraclio, Costantino III, undicenne, che prende il nome di Costante Pagonato (Barbuto) e regna fino al 668. 642 24 novembre Teodoro I è eletto papa, imposto dai Bizantini, ma non fedele alla loro linea. 643 Editto di Rotari, prima codificazione del diritto consuetudinario barbarico. 647 Gli Arabi in Egitto chiudono i monasteri cristiani; viene conquistata Cipro e il culto di S. Barnaba si sposta a Cizico nell'Ellesponto. 648 L'imperatore Costante II emana un editto che cancella il precedente sul monotelismo. 649 Giovanni Bono è il primo vescovo ad aver fatto ritorno a Milano. 14 maggio Muore papa Teodoro I. Il 5 luglio Martino I è eletto papa. ottobre Concilio Laterano contro il monotelismo e il monoergismo, combattuti soprattutto da Massimo il Confessore. Giovanni Bono sottoscrive le risoluzioni conciliari, ma giunge a Roma a lavori conclusi. 650 Data approssimativa in cui Gundeperga fonda a Pavia la chiesa di S. Giovanni Domnarum , dal Breventano detta anche battistero femminile. 652 Muore Rotari che viene sepolto nella basilica di S. Giovanni in borgo o alla palude a Pavia; la sua tomba viene quasi subito profanata. Breve regno - forse di soli sei mesi - di Rodoaldo, figlio (di primo letto?) di Rotari. Il re è assassinato, si dice perché aveva violentato una donna. Viene anche lui sepolto in S. Giovanni a Pavia. Gli succede nello stesso anno Ariberto I, figlio di Gundoaldo, fratello di Teodolinda e duca di Asti (si torna alla stirpe cattolica di Lethingi), che emana il decreto di abolizione dell'arianesimo, lettera morta per larghi settori longobardi. 653 Una tradizione storicamente plausibile ritiene che il vescovo di Milano Giovanni Bono sia stato sepolto nella cappella funeraria di S. Michele subtus domum , cioè annessa all'episcopio, da lui fondata. Ariberto I fonda un oraculum domini Salvatoris fuori Porta Marenca a Pavia, che diventa la basilica in cui saranno sepolti lui stesso, Bertarido, Cuniberto e Ariberto II; accanto vi era un palazzo in cui più tardi gli imperatori abiteranno e terranno corte. 15 giugno Papa Martino I viene arrestato per tradimento e condotto a Costantinopoli, dove viene condannato all'esilio in Crimea. 654 10 agosto E' eletto papa Eugenio I. 657 2 giugno Muore papa Eugenio I; gli succede (30 luglio) Vitaliano, considerato uno dei maggiori papi romani. S'incontra in S. Pietro e S. Maria Maggiore con l'imperatore Costante II. 659 Compare l'eresia pauliciana. I pauliciani - o discepoli di Paolo di Samosata - sono eretici siriani e armeni che diffonderanno la loro dottrina di ispirazione dualista e manichea soprattutto in Bulgaria. 660 Antonino è vescovo di Milano (altri registrano per l’elezione il 669). Non risultano nei cataloghi né la sua data di morte, né il luogo di sepoltura. Solo con l’ingresso dei monaci Cassinesi in S. Simpliciano si avrà notizia della sepoltura del vescovo presso questa basilica; Carlo Borromeo provvederà successivamente a una solenne cerimonia di traslazione. L'imperatore Costante II fa uccidere suo fratello Teodosio, ma la folla inferocita lo costringe ad abbandonare la capitale. 661 Muore re Ariberto I e si scatena la guerra per la successione fra i due figli Bertarido e Gotefredo. Il primo ha sede a Milano, è gradito sia al papa che all'imperatore; il secondo, con sede a Pavia, è per l'indipendenza longobarda dalle potenze papale e imperiale. Gotefredo viene ucciso, mentre Bertarido fugge presso il khan degli Avari. Sua moglie Rodelinda e il figlio Cuniberto vengono deportati a Benevento. Certo di avere il controllo della situazione, Grimoaldo elimina anche Godeperto. Grimoaldo fonda a Pavia la chiesa di S. Ambrogio minore, dove verrà sepolto. Mauricillo è vescovo di Milano. Non si hanno notizie sul suo episcopato, che per alcuni cataloghi durò quattro mesi, per altri quattro anni. Secondo la cronaca compilata nel XIV secolo, fu l'arcivescovo Ansperto a trasferire le sue reliquie in S. Satiro, quando riconsacrò la basilichetta. 662 Prende il potere fino al 671 Grimoaldo, duca di Benevento, nipote di Alboino, che sposa la figlia di Ariberto, Teodata o Wigelinda. Grimoaldo sembra vedere nella montante potenza dell'Islam l'occasione di assicurare l'indipendenza e forse un'ulteriore espansione in Occidente al popolo longobardo. Sebbene sia l'esponente delle correnti ariane e pagane di Benevento, e porti con sé come collaboratori gli Ebrei allora in intesa con gli Arabi, tuttavia il suo equilibrio nello sfruttare ogni elemento di legittimismo e di popolarità si palesa con lo sposare subito la sorella dei re eliminati. Negli ultimi giorni del suo regno, vista tramontare l'attualità di un'alleanza con gli Arabi dopo lo smacco di Costantinopoli e capita la necessità di rinsaldare i rapporti coi Franchi, attuerà una conversione decisa verso i cattolici e fonderà a Pavia, non lontana da S. Michele, una chiesa che dedicherà a sant'Ambrogio, famoso per le sue lotte contro gli ariani, dando così inizio al culto del vescovo milanese. 663 L'imperatore Costante II è deciso a spostare la capitale nuovamente in Occidente. E' a Taranto, da dove inizia la campagna contro i Longobardi. Si ferma a Roma dodici giorni, poi passa a Napoli e quindi in Sicilia. Stabilisce la sua residenza a Siracusa. Prende con sé in ostaggio Gisla, la figlia di re Grimoaldo, che sta a Benevento. 668 15 settembre Costante II è assassinato a Siracusa. Gli succede il figlio Costantino IV fino al 685. E' questo il periodo in cui Grimoaldo associa i propri sforzi ai tentativi arabi contro la Sardegna. 669 Ampelio è vescovo di Milano. Vale lo stesso discorso che per il predecessore Antonino: non si sa né per quanto stette in carica, né quando morì, né dove fu sepolto. Venne ritrovato da S. Carlo Borromeo e sepolto in S. Simpliciano. Si crede che dopo la morte di Mauricillo la sede vescovile milanese fosse rimasta vacante in seguito agli avvenimenti politici. 670 Gli Arabi conquistano la Tunisia. La ripresa bizantina consiglia a Grimoaldo di conciliarsi coi Franchi, auspice probabilmente Roma. Concilio d'Autun: è ufficializzato l'ordo canonicus, dipendente dal vescovo, che non definisce però ancora una realtà giuridica precisa. 671 Si colloca in questo periodo la probabile fondazione a Milano da parte della vedova di Grimoaldo, Wigelinda, sorella di Bertarido, del monastero di S. Maria detto appunto di Wigelinda (poi S. Radegonda). Muore re Grimoaldo. Bertarido I, con l'aiuto di Clotario III, ritorna dall'esilio presso i Franchi e dichiara il regno cattolico; gli ebrei che non vogliono convertirsi rischiano la pena di morte. Il piccolo Garibaldo, figlio di Teodata (o Wigelinda) e Grimoaldo, è deposto. Non ha accesso alla successione Romoaldo, figlio di Grimoaldo, non appartenente alla discendenza bavara. Si rinsalda il culto di S. Michele come "eroe" nazionale longobardo; si forma la leggenda dell'arcangelo come pesatore delle anime nel giudizio universale e in suo onore vengono erette cappelle nei cimiteri ancora inquinati dalle superstizioni pagane dei Longobardi. 672 Secondo i cataloghi, Mansueto è vescovo di Milano. La sua data di elezione è controversa poiché alcuni la collocano al 676. Bertarido fonda il monastero femminile di S. Agata al Monte detto Nuovo a Pavia, nel luogo dove fu calato dalle mura nella sua fuga verso la Francia. La dedica di molte chiese a S. Agata è complementare a quella della Cintura della Vergine, cioè connessa alla devozione popolare della santa mutilata al seno e propiziatrice dell'allattamento. Il re fa costruire a Pavia l'artistica Porta Palatina presso il suo palazzo. 11 aprile E' eletto papa Adeodato II. Fino al giorno dell'elezione vive nel monastero di S. Erasmo sul Celio. Reparato, vescovo di Ravenna, si rifiuta di riconoscere la sua autorità. 676 In questo anno e per tutto il successivo imperversa un'epidemia di peste (Paolo Diacono, V, 31). 17 giugno Muore papa Adeodato. 2 novembre E' eletto papa Donno. Si attua una riconciliazione fra Roma e Ravenna, nella persona del vescovo Teodoro, con mediazione dell'imperatore. 677 La regina Rodelinda fonda la chiesa di S. Maria in pertica a Pavia, decorata mirabilmente (demolita nel 1815). La chiesa era in mezzo a un cimitero suburbano, detto delle pertiche per via dell'usanza longobarda di erigere una pertica sormontata da una colomba rivolta dove era caduto un soldato che era andato disperso. Bertarido fonda il monastero femminile di S. Agata al monte. Gli Arabi assediano inutilmente Costantinopoli. Si sparge la notizia che a salvare la capitale sia stata la reliquia della Cintura della Vergine nella Chalkopratia. Viene istituita una festa apposita e il suo culto, che prima sembrava limitarsi al mondo femminile, ora assume un significato militare. 678 Bertarido associa al trono il figlio Cuniberto. 4 aprile Muore papa Donno e gli succede (27 giugno) papa Agatone. Continua la collaborazione fra Roma e Ravenna. 679 Dagoberto II re dei Franchi d'Austrasia è ucciso. Pipino di Héristal diventa maestro di palazzo. Il vescovo Mansueto raduna a Milano i suoi vescovi provinciali e scrive una lettera sinodale all'imperatore Costantino IV. La lettera è in realtà composta dal dotto Damiano, futuro vescovo di Pavia. E' la prima volta dallo scisma dei Tre capitoli che viene ricomposta l'unità della diocesi milanese intorno al metropolita. 680 estate Altra grave epidemia di peste in Italia. 7 novembre Fino al 16 settembre 681: Concilio di Costantinopoli, che fissa la dottrina delle due volontà e delle due energie. Condanna del monotelismo e riavvicinamento di Roma a Bisanzio. E' in occasione di tale sinodo che la metropoli di Milano, ricomposta definitivamente la propria unità dallo scisma dei Tre capitoli, torna ad affacciarsi in modo diretto a Costantinopoli. 681 Costantino IV fa tagliare il naso ai fratelli Eraclio e Tiberio, per impedire loro di usurpargli il trono. Damiano, monaco orientale, è vescovo di Pavia. La sua elezione è voluta per la sua opera missionaria contro lo scisma dei Tre Capitoli, per riportare in seno alla chiesa cattolica anche Aquileia. A Pavia dota di reliquie le chiese di S. Pietro in Vincoli e dei SS. Nazaro e Celso e fonda la chiesa di S. Stefano, che diverrà la cattedrale estiva in età carolingia. 682 17 agosto Leone II è papa. 683 3 luglio Muore papa Leone II. 684 26 giugno Benedetto II è papa per un anno. 685 Benedetto è vescovo di Milano; potrebbe essere il vescovo raffigurato nel rilievo di S. Maria Beltrade che rappresenta il corteo della Madonna IDAEA, che si svolgeva alla Candelora (lastra ora al museo del Castello Sforzesco). La cerimonia della Candelora verrà importata in Italia da papa Sergio nel 687. Forse in questa occasione re Bertarido dà il suo nome alla chiesa di S. Maria Bertheradi poi Beltrade (scomparsa), da dove partiva il corteo il 2 febbraio. (La dizione del Flos Florum che fissa la fondazione di S. Maria Beltrade all'836 è erronea, perché la chiesa è già inclusa nell'elenco delle stazioni visitate dal clero nelle Litanie triduane, compilato nell'813. 23 luglio E' eletto papa Giovanni V, nato ad Antiochia. settembre Giustiniano II è imperatore a 16 anni; governa in una prima fase fino al 695. 686 2 agosto Muore papa Giovanni V. 21 ottobre Conone è papa, di origini siciliane. 687 Muore Bertarido, che viene sepolto in S. Salvatore a Pavia. 21 settembre Alla morte di papa Canone si accende una disputa per la successione. Si fronteggiano Teodoro e Pasquale, che promette 100 libbre d'oro all'esarca di Ravenna in cambio del suo appoggio. Alla fine … il terzo gode, perché è eletto papa (15 dicembre) Sergio I di Palermo, che per pagare l'esarca deve vendere una parte del tesoro di S. Pietro. 688 Cuniberto è re dei Longobardi. Sua moglie è Ermelinda, della stirpe reale inglese, sorella di re Ceadvalla. 689 Benedetto accompagna re Ceadvalla a Roma, dove si ammala e muore il 20 aprile. Benedetto compone il suo epitaffio. 691 Per commemorare la vittoria su Alahis a Coronate d'Adda, Cuniberto fa erigere a Coronate una chiesa con monastero maschile dedicati a S. Giorgio. Concilio Trullano: la Chiesa di Milano figura, a fianco di quella romana, come sede eminente, alla quale le Chiese d'Africa potevano ricorrere per la ratifica dei propri deliberati. Il Concilio stabilisce l'obbligatorietà della predicazione domenicale per l'alto clero. 695 fine Una rivolta depone l'imperatore Giustiniano II e il partito degli azzurri eleva al trono Leonzio, lo stratega del tema dell'Ellade. A Giustiniano viene tagliato il naso. 698 L'usurpatore Leonzio viene a sua volta deposto da Tiberio III Absimaro, che regna fino al 705. Sinodo di Pavia: papa Sergio condanna l'eresia dei Tre Capitoli e quella monotelistica. Una parte importante nella risoluzione dello scisma l'ha il vescovo di Milano Benedetto, che è detto santo già durante la sua vita; Aquileia e Grado si riuniscono a Roma. Como continuerà però a dipendere dal metropolita di Aquileia e non da Milano, alla quale sarà ricongiunta solo nel 1789, dopo la sua separazione da Gorizia. 699 luglio Fino a settembre dilaga la peste che riduce Pavia al deserto. Si fanno venire le reliquie di S. Pietro in Vincoli e si erige in suo onore un altare. 700 Il piccolo Liutperto, figlio di Cuniperto, è re dei Longobardi per pochi mesi, sotto la tutela di Ansprando, scalzato nello stesso anno da Regimperto, duca di Torino, figlio di Godeperto e quindi cugino di Liutperto. La dinastia è quella di Ariberto I, figlio di Gundoaldo e fratello di Teodolinda; il piccolo Liutperto è assassinato (Paolo Diacono, VI, 20). Regimperto muore questo stesso anno e, per eliminare forse una probabile futura successione nel ramo di Cuniperto, Cuniperta, sorella di Liutperto, viene chiusa nel monastero di S. Agata al Monte a Pavia, dove morirà alla metà del secolo. Ansprando fugge presso il duca di Baviera Teodeperto, presso il quale resterà nove anni; poco dopo lo raggiunge il figlio minore Liutprando. 701 Regno di Ariberto II, figlio di Regimperto, sostenuto dai Franchi. Secondo Paolo Diacono (VI, 22), Ariberto fa tagliare il naso e le orecchie alla moglie di Ansprando, Teodorata e alla figlia Aurona e fa accecare il figlio Sigiprando; Paolo non cita invece l'altro figlio, Teodoro, futuro vescovo di Milano. Tanto accanimento lascia intendere che Ansprando potesse aspirare in linea dinastica alla successione reale. Aurona ha una figlia, Gumperga, che sposerà il duca di Benevento Romualdo (Paolo Diacono, VI, 50). 8 settembre Muore papa Sergio I. Il 30 ottobre Giovanni VI è eletto papa. Di origine greca, appoggia l'impero bizantino e difende l'esarca Teofilatto, ma contemporaneamente tratta con Gisulfo, duca di Benevento, che si è proposto di cancellare la presenza bizantina in Italia. 703 Il vescovo Benedetto costruisce a Milano una chiesa con monastero dedicati a S. Benedetto presso Porta Nuova. La chiesa è ricordata in documenti antichi, non così il monastero. 705 1 marzo Giovanni VII, di origine greca, è papa. E' figlio di Platone, alto funzionario della corte di Costantinopoli. estate Giustiniano II, nonostante il naso tagliato, riesce a recuperare il trono con l'aiuto di Tervel, khan dei Bulgari, e regna fino al 711. Tervel, in cambio degli aiuti prestati a Giustiniano II, riceverà il titolo di zar (cesare). 708 15 gennaio Sisinnio, prete siriaco, è papa per 20 giorni. Il 25 marzo Costantino è eletto papa. Si reca a Costantinopoli, dove si ferma un anno. 711 Viene falsamente fatto risalire all’episcopato del vescovo Benedetto un documento, detto Querimonia beati Benedicti, inserito dopo il 1085 nella Historia Mediolanensis di Landolfo il Vecchio. La Querimonia sarebbe un discorso pronunciato dall’arcivescovo Benedetto a Roma nel 711 per lamentare la sottrazione della diocesi di Pavia alla giurisdizione metropolitana di Milano. Nel testo i diritti del presule milanese a consacrare il proprio collega di Pavia si basano sul fatto che, avendo l’apostolo Barnaba elevato con la sua presenza Milano a sede metropolitica, ne era derivata una supremazia dell’arcivescovo milanese su tutte le chiese dell’Italia settentrionale, riconosciuta successivamente con dieci privilegi papali. E’ appunto la citazione della leggenda di Barnaba, nata tra la fine del X e l’inizio dell’XI secolo, a confermare la falsità del documento, probabile manipolazione di un testo autentico di età longobarda. 4 novembre L'eretico monotelita Bardane detto Filippico fa uccidere Giustiniano II e usurpa il titolo imperiale fino al 713. 712 Ansprando, vecchio tutore del piccolo Liutperto, torna dalla Baviera per detronizzare Ariberto II. Si ha uno scontro nel corso del quale Ariberto muore. Ansprando prende quindi il potere a nome di Teodoberto di Baviera e muore tre mesi dopo la vittoria. Viene sepolto a Pavia nella chiesa di S. Adriano. Gli succede il figlio Liutprando che ha sposato Guntruda, figlia del duca di Baviera Teodeberto. Quello di Liutprando è uno dei più lunghi regni longobardi (fino al 744). Teodoro è vescovo di Milano. 713 3 giugno Anastasio II è imperatore di stretta osservanza monotelita. Annulla i decreti del VI Concilio di Costantinopoli. Rimane in carica fino al 716. 715 Durante il regno di Liutprando a Pavia viene fondata da Anso S. Maria del popolo, che diverrà nel IX secolo la cattedrale jemale. 717 25 marzo Dopo il breve regno di Teodosio III (715-717), è imperatore Leone III Isaurico fino al 741. 718 Per iniziativa del longobardo bresciano Petronace rinasce il monastero di Montecassino, distrutto nel 580, e inizia la richiesta della restituzione delle reliquie di S. Benedetto a Fleury, negate da quei monaci. Papa Gregorio fa di Montecassino un vivaio dove istruire diplomatici. 719 Inizia il dominio di Carlo Martello. Si diffonde il vassaticum, ossia un giuramento di fedeltà di un uomo verso un senior in cambio di un beneficio. 721 Sinodo a Roma contro la superstizione e la magia. 723 Liutprando compra per Pavia le reliquie di S. Agostino, riparate in Sardegna, e costruisce un monastero accanto alla basilica di S. Pietro in ciel d'oro per il culto del santo (Paolo Diacono, VI, 48). 726 L'imperatore Leone III proclama l'iconoclastia per colpire i potenti monasteri, sedi del culto delle immagini, con enormi introiti. I monasteri godevano dell'esenzione dei tributi nei loro estesi possessi. Oltre alla motivazione economica, ve ne era anche una filosofica, da ricercare nella matrice platonica della religiosità orientale, con la riluttanza a pensare in forma umana la divinità e anche a concepire il dogma dell'Incarnazione. Papa Gregorio II condanna l'editto e invita i fedeli a ribellarsi. 728 Liutprando invade l'esarcato, distrugge Classe, occupa Ravenna, passa nell'Emilia e nella Pentapoli fino a Sutri, poi punta su Roma. Gregorio II blandisce il re longobardo con titoli d'onore e Liutprando finisce per donare al papa la città di Sutri appena sottratta ai bizantini. Nasce così la Donazione di Sutri, che è il primo vero possesso territoriale del pontefice e l'embrione del potere temporale della Chiesa. 729 Gregorio II condanna l'iconoclastia. La gente in Italia è col papa e approfitta del conflitto con Costantinopoli per assassinare l'esarca Paolo a Ravenna. I Bizantini, aiutati dai Veneziani, riconquistano Ravenna. 731 L'imperatore Leone III, fallita una missione punitiva contro il papato, decide di sequestrare tutti i beni della Chiesa di Roma nell'Italia meridionale e sottopone al patriarcato di Costantinopoli le diocesi e le province ecclesiastiche meridionali. 11 febbraio Muore Gregorio II. Il 18 marzo Gregorio III è eletto papa. E' un siro, fedele alla linea del predecessore. 732 marzo Teodoro II è vescovo di Milano. 735 Liutprando, a causa di una malattia, si associa al regno (o gli viene imposto) il nipote Ildeprando. Carlo Martello invia il suo primogenito Pipino a Liutprando, perché gli tagli i capelli secondo il costume longobardo, cioè gli faccia da padrino. Carlo sembra avanzare in questo modo diritti di successione per i Franchi (Paolo Diacono, VI, 53). 26 maggio Muore nel monastero di S. Paolo a Jarrow nel Northumberland il monaco Beda detto il Venerabile, nato nel 673. Beda é considerato il principale rappresentante della cultura celtica dei monasteri irlandesi. 739 Composizione del Ritmo De Laudibus Mediolani, che attribuisce la fortuna di Milano ai molti santi che riposano nelle basiliche fuori dalle mura. Il Ritmo descrive Milano con la doppia cerchia di mura. 740 E' introdotto in Europa l'uso della staffa che rivoluziona la cavalleria e soprattutto il modo di combattere a cavallo. Liutprando destituisce Trasmondo, duca di Spoleto, che gli si è ribellato, e lo sostituisce con Ilderico. Trasmondo fugge a Roma e Liutprando lo insegue, facendo delle rappresaglie in territorio pontificio perché Gregorio si rifiuta di consegnargli il ribelle. Il papa si rivolge a Carlo Martello, porgendogli le chiavi di S. Pietro e chiedendogli la sua protezione. Muore il vescovo di Milano Teodoro II e viene sepolto nel monastero di S. Maria d'Aurona, detto monastero Orone. Difficile stabilire quando era stato fondato il monastero. Aurona era sposata e aveva due figlie, una delle quali, Gundeperga, si sposa con Romualdo II, duca di Benevento tra il 706 e il 711. Secondo la legislazione di Liutprando, Aurona, sulla quale, alla morte del marito, lui stesso e suo fratello Teodoro avevano il mundio, aveva diritto a portare con sé in monastero un terzo dei suoi beni, che alla sua morte restavano proprietà del monastero. (Il monastero si intitolerà successivamente a S. Barbara e sarà soppresso nel 178). Vicino al monastero vi era la chiesa di S. Lorenzo juxta domum Tassonis , nominata da Landolfo nell' Historia mediolanensis , libro II, cap. 17 MGH VIII, 55. 741 Arifredo è vescovo di Milano. Dota la basilica degli Apostoli e S. Nazaro di un nuovo altare in occasione del rinvenimento delle reliquie del santo eremita Matroniano, vissuto all'epoca di sant'Ambrogio. 18 giugno Costantino IV è imperatore fino al 775. 21 ottobre (21 o 22 ottobre) Muore Carlo Martello e il potere viene diviso fra i figli Carlomanno e Pipino. 28 novembre Muore papa Gregorio III. 10 dicembre Il calabrese Zaccaria è papa. 742 Papa Zaccaria, l'ultimo papa di origine siriaca, si concilia con re Liutprando; il re pretende l'appoggio pontificio nell'obbligare il ribelle Trasmondo a farsi monaco, come questi aveva fatto con Ansprando, padre di Liutprando. Qui si colloca uno degli episodi simbolici della lotta fra potere spirituale e temporale. Nell'uscire dalla basilica di S. Valentino a Terni, Liutprando vuole condurre il destriero su cui cavalca il papa per mezzo miglio: primo esempio di omaggio vassallatico nei confronti del papa da parte di un sovrano. 744 inizio Muore Liutprando, che viene sepolto nella chiesa di S. Adriano a Pavia, dove riposava anche suo padre Ansprando (scomparsa per la costruzione del bastione di S. Stefano). Breve successione del nipote e coreggente Ildeprando. agosto Ildeprando viene sostituito da Ratchis fino al 749. Ratchis pare perseguire una politica distensiva nei confronti dei bizantini e ciò probabilmente non va a genio ai Franchi. 746 Muore il vescovo Arifredo e viene sepolto in S. Nazaro. Natale è vescovo di Milano per 14 mesi, morto all'età di 72 anni. E' sepolto in S. Giorgio al palazzo, chiesa da lui fondata grazie al dono del re Ratchis, su zona fiscale, presso il palatium. E' autore dello scritto Contro gli ariani. 747 Carlomanno si ritira in un monastero e lascia tutto il potere a Pipino. 748 Stabile è vescovo di Milano. 749 Gli Arabi apprendono da alcuni prigionieri cinesi a Samarcanda la tecnica della fabbricazione della carta. giugno Re Ratchis va in pellegrinaggio a Roma con tutta la famiglia, ma poi entrano tutti in monastero. Il fatto non ha nulla a che vedere con la vocazione, ma può essere letto o come una protezione in extremis contro il tentativo di eliminarli o come un sequestro. Data la politica filo-bizantina di Ratchis, è più plausibile la prima ipotesi. Secondo il Fumagalli (I, 69), papa Zaccaria convinse Ratchis a entrare nel monastero di Montecassino e la moglie Tasia e la figlia Ratruda in quello vicino detto Piombaruola. Suo fratello Astolfo è re dei Longobardi fino al 756. autunno Astolfo fonda a Pavia il monastero femminile di S. Marino. 5 dicembre Si istituisce la festa dell'Esaltazione della Croce. 750 Restaurazione della vita comune del clero operata da Crodegango di Metz. Astolfo occupa Ravenna e la Pentapoli e attacca i territori della Chiesa. Emana un editto che stabilisce l'armamento degli uomini liberi (gli arimanni) e suddivide il popolo in base al censo. 751 4 maggio Leto è eletto vescovo di Milano. Raduna un concilio che riguarda gli autori di false accuse contro il clero. La decisione presa è significativa per il diritto penale longobardo: il calunniatore dell'ecclesiastico poteva essere giudicato sia dal tribunale dello Stato sia da quello ecclesiastico, con pene severissime. novembre Pipino III è consacrato dai vescovi della Gallia a Soissons re dei Franchi. Pipino assume un rituale di straordinaria valenza simbolica: l'unzione con l'olio santo. Questa cerimonia era menzionata nell'Antico Testamento, dove si racconta che Saul ottenne il regno dopo essere stato consacrato dal profeta Samuele. L'unzione doveva conferire al re un carattere quasi sacerdotale, per cui Pipino poteva presentarsi come "l'unto del Signore". Papa Paolo I parlerà di lui come di un novello Davide, scelto da Dio per proteggere il popolo cristiano. La cerimonia verrà ripetuta nel 754. Il deposto re merovingio Childerico II viene rinchiuso in un monastero. 752 22 marzo Muore papa Zaccaria; il 23 marzo è eletto Stefano II che muore dopo tre giorni. Il 26 marzo viene eletto un altro Stefano II. Il papa porta in processione a Roma l'immagine achiropita del Cristo per implorare la protezione divina contro le invasioni dei Longobardi. 753 ottobre Papa Stefano II è a Pavia presso re Astolfo per invitarlo a desistere dall'occupare Roma. Le trattative falliscono e StefanoII procede per la Francia. 15 novembre Il papa è in Francia a conferire con Pipino; il risultato dell'incontro è un accordo che segna una svolta politica decisiva: la Promissio Carisiaca (754), detta così dalla località francese in cui avvenne, Quierzy-sur-Oise. Il papa conferisce a Pipino il titolo di patricius Romanorum, fino allora concesso solo all'imperatore bizantino; Pipino da parte sua si assume la difesa della Chiesa romana contro i Longobardi. 754 luglio Stefano II unge per la seconda volta Pipino nella chiesa di St. Denis. In questa occasione Pipino vuole che siano consacrati anche i suoi figli bambini, Carlomanno e Carlo. Pipino scende in Italia contro Astolfo; Pipino può vantare pretese sul trono longobardo perché era stato "adottato" da re Liutprando, morto senza eredi maschi. 755 4 aprile Muore l'arcivescovo Leto. 22 settembre Tommaso è arcivescovo di Milano. Si dice tradizionalmente che all'inizio del dominio carolingio in Italia debba difendere il rito ambrosiano dai tentativi di unificazione liturgica sostenuti dal re franco, ma sembra del tutto infondato. Con Tommaso si comincia ad avere carte, originali o copie, degli atti degli arcivescovi, oppure relativi a loro. Durante il suo episcopato un certo Totone di Campiglione (Campione) fa costruire un ospedale assoggettato alla basilica di S. Ambrogio. 756 gennaio Astolfo assedia Roma; molte reliquie vengono sottratte alla capitale, tra cui anche quelle di S. Cecilia, che vengono trasferite a Pavia. Le reliquie di S. Silvestro servono per fondare l'abbazia di Nonantola da parte di Anselmo, cognato di re Astolfo. Per risposta Pipino assedia Pavia e alla fine dell'anno Astolfo è costretto ad arrendersi; deve pagare a Pipino la terza parte dei tesori custoditi a Pavia e risarcire le spese di guerra. Astolfo deve impegnarsi a cedere alla Chiesa romana l'Esarcato, l'Emilia, la Pentapoli e deve aggiungere Comacchio. Le chiavi delle città vengono raccolte da Fuldrado, abate di St. Denis, e portate sull'altare di S. Pietro a Roma. dicembre Muore Astolfo per un incidente e si ha il nuovo breve regno di Ratchis. 757 Primo esempio di giuramento vassallatico conosciuto: il duca Tassilone di Baviera giura fedeltà a Pipino, re dei Franchi, a Compiègne. marzo Papa Stefano II convince nuovamente Ratchis a ritirarsi e gli preferisce Desiderio. Come la scelta possa essere stata accettata dai Longobardi è enigmatico, perché Desiderio non pare avere legami dinastici con la discendenza di Ansprando. 24 aprile Muore Stefano II; Paolo I, fratello di Stefano, è a sua volta papa (29 maggio). La sua elezione è frutto della vittoria della fazione dei nobili romani che la spuntano a suo favore, mentre il partito dei bizantini candida Pietro Teofilatto. Le catacombe sono ormai cadute in rovina, i corpi dissacrati o rubati, la zona circostante completamente desolata. Paolo I comincia allora la lunga opera, proseguita dai successori, di distribuzione delle reliquie tra i monasteri e i titoli delle città. 758 Desiderio si associa il figlio Adelchi. Muovono guerra contro i Bizantini nell'Italia meridionale e s'impossessano della Pentapoli e dei ducati di Spoleto e Benevento. 759 Desiderio marcia contro Roma ma non la occupa, si accorda con il papa e promette di restituire i territori occupati. 760 A Pavia Desiderio, Adelchi e Ansa fondano il monastero femminile dei SS. Maria, Pietro e Paolo detto anche di S. Maria Regina e lo danno in dotazione al monastero femminile di S. Giulia a Brescia insieme allo xenodochio pavese di S. Maria Brittonum. 761 Donazione di Costantino (Constitutum Constantini). E' un documento falso, indirizzato da Costantino I a papa Silvestro, in cui l'imperatore riconosce al papa una donazione territoriale, il primo nucleo dello Stato Pontificio. Si tratta in realtà di un diploma redatto a Roma da un monaco greco intorno al 761 su incarico di papa Paolo I (757-767) per sancire l'alleanza tra la Chiesa e i Franchi a scapito dei Longobardi. Secondo il testo, Costantino avrebbe affidato ai pontefici romani ogni potere su Roma, sull'Italia e su tutte le regioni occidentali dell'Impero. Il documento venne inserito nelle False decretali (IX sec.). Alla metà del XII secolo la donazione era considerata, all'interno del movimento riformatore e pauperistico, la responsabile della ricchezza della Chiesa e della sua corruzione. 764 L'imperatore bizantino Costantino V cerca un'alleanza con il re dei Franchi e chiede la mano di Gisela, figlia di Pipino, per il proprio figlio. 767 28 giugno Muore papa Paolo I. Seguono tumulti e risse fra le fazioni avversarie. Il duca di Nepi Totone impone l'elezione di suo fratello Costantino II, una seconda fazione elegge il monaco Filippo, una terza, il siciliano Stefano III. 768 Desiderio destituisce il papa illegittimo Costantino II a favore di Stefano III, dimostrando così la sua volontà di erigersi a tutore della Chiesa in competizione coi Franchi. Costantino è incatenato e trascinato per le vie della città, accecato e vilipeso. 9 ottobre Dopo la morte di Pipino in settembre, Carlo (Magno) e Carlomanno sono incoronati re dei Franchi. Oltre a farsi acclamare dai guerrieri e dai sacerdoti, i due re ripetono la cerimonia dell'unzione per inaugurare il loro regno. 769 Sinodo lateranense che stabilisce norme severe per l'elezione dei papi: è riservata agli ecclesiastici e solo uno di loro può essere eletto. 770 Alleanze matrimoniali franco-longobarde: Carlo ripudia la moglie Imiltrude, che gli ha appena dato un figlio, e nel 771 sposa Ermengarda detta anche Desiderata, figlia di Desiderio; sua sorella Gisla sposa Adelchi; suo fratello Carlomanno sposa Gerberga. Il vescovo di Milano Tommaso ricostruisce lo scurolo della chiesa di S. Calimero e lo orna con marmi bianchi. 771 Fondazione del monastero di S. Pietro al monte sopra Civate. 4 dicembre Muore Carlomanno. Carlo Magno è unico re dei Franchi e non accetta la successione dei figli del defunto fratello. La vedova Gerberga, che teme per i bambini, torna presso il padre Desiderio. Per rincarare la dose, nel 772 Carlo ripudia Ermengarda e la rispedisce al padre, scegliendosi come moglie Ildegarda. 772 gennaio Ripudiata da Carlo Magno, muore Ermengarda in stato di gravidanza. Stefano III si schiera a favore di Carlo. Re Desiderio, per vendicarsi del papa, corrompendone il maggiordomo Paolo Afiarta, cattura Sergio e Cristoforo, strenui avversari dei Longobardi, e li fa assassinare. Stefano III non muove un dito per far giustizia. 24 gennaio Muore Stefano III. Adriano I è papa (9 febbraio). Adriano vive uno dei pontificati più lunghi, ben 24 anni. Di famiglia nobile, si impegna a restituire a Roma e alla Chiesa un periodo di relativa tranquillità, durante il quale può occuparsi dell'attività artistica come mecenate. Adriano si occupa anche di opere di pubblica utilità, come la valorizzazione della campagna. Si può dire che fondi e sviluppi la politica agricola delle case coloniche, delle cascine collocate al centro di vasti proedia, in modo da garantire una riserva alimentare per la popolazione. marzo Desiderio tenta di indurre il neo-eletto pontefice Adriano I a riconoscere come re dei Franchi i due figli di Carlomanno. Adriano si schiera a favore di Carlo Magno. Desiderio occupa nuovamente le città che Astolfo era stato costretto a cedere alla Chiesa. 773 Carlo Magno assedia Pavia difesa da re Desiderio e Verona, affidata ad Adelchi. 774 2 aprile Pasqua: Carlo Magno è a Roma presso papa Adriano. 5 giugno Carlo Magno fa prigioniero a Pavia re Desiderio, che deve abdicare a favore di Carlo, divenuto così re dei Longobardi. Desiderio viene rinchiuso nel monastero di Corbie, dove muore in questo stesso anno. Adelchi fugge a Costantinopoli. I primi atti dimostrano che Carlo non vede il regno longobardo distinto da quello franco. Concede infatti la Valtellina a St Denis di Parigi (consacrata nel 775) e la Valcamonica a S. Martino di Tours (MGH, Dipl. Caroli I). Erano due terre di accesso all'Italia, che dovevano essere in mano franca. A papa Adriano I Carlo conferma la donazione del "patrimonio di S. Pietro". L'imperatore d'Oriente non accetta questo drastico mutamento dell'equilibrio del potere politico in Italia. 775 Ribellione dei duchi longobardi, promotori Arigiso duca di Benevento, genero di Desiderio, e Rodgauso, duca del Friuli, appoggiati dal duca di Baviera Tassilone, vassallo franco ma genero di Desiderio, avendone sposata la figlia Liutperga. I rivoltosi sperano di restaurare un autonomo regno longobardo sotto Adelchi. Papa Adriano informa Carlo Magno, occupato a combattere i Sassoni, della ribellione. A Natale Carlo è in Italia e inizia la sua lotta contro i ribelli. 14 settembre Sul trono di Bisanzio sale Leone IV, figlio di Costantino V. 776 primavera Carlo Magno uccide Radgauso e sostituisce i duchi longobardi con suoi conti e da quel momento si fa chiamare rex Italiae. Carlo attribuisce la sua vittoria alla Santa Lancia di Longino, custodita dal VI secolo nel monastero di St. Maurice d'Agaune in Borgogna. La lancia, che gli conferisce poteri di chiaroveggenza, è detta anche "lancia del destino" e diventerà l'insegna del potere sacro-romano imperiale. Promulga il primo capitolare italico di impronta demagogica: dispone la distruzione delle carte di servitù, l'annullamento delle alienazioni inique e l'invalidamento delle false donazioni avvenute nei mesi della guerra franco-longobarda. Con queste misure popolari Carlo colpisce i "nuovi ricchi" longobardi e il "nazionalismo" longobardo. Viene avviata una nuova fase di migrazione di classe dirigente composta da franchi o da etnie associate, come i Burgundi, gli Alamanni e i Bavari. Carlomagno introduce in tutto l'Impero un nuovo sistema monetario basato su una moneta argentea, il denaro, e su due monete di conto, il soldo e la lira. Il rapporto tra le tre monete era il seguente: 1 lira = 20 soldi = 240 denari. 780 Carlo Magno scende nuovamente in Italia. 8 settembre Costantino VI è imperatore sotto la reggenza di Irene, che vuole riconciliarsi con Roma. In Occidente si crea una grande inquietudine. Il malgoverno dei franchi poteva spingere l'Italia nuovamente verso i Longobardi, tanto più che a Bisanzio era esule onorato del titolo di patricius re Adelchi. 781 14 aprile Vigilia di Pasqua. Carlo Magno fa battezzare a Roma da papa Adriano I i figli Ludovico e Carlomanno di quattro anni, che prende il nome del nonno Pipino ed è unto re dei Longobardi. Il papa, riprendendo un'antica pratica ebraica, cospargeva il corpo del nuovo sovrano di olio consacrato. Il primo a ricevere l'unzione era stato proprio il padre di Carlo Magno. Pipino diveniva un sovrano scelto da Dio e l'unico legittimo re d'Italia. Data la giovanissima età di Pipino, Carlo Magno nomina Adelardo governatore d'Italia per conto del figlio. Durante il viaggio di ritorno incontra a Parma il monaco anglosassone Alcuino, che chiamerà in Francia (786) a curare la riforma dell'organizzazione ecclesiastica e degli studi. Alcuino, per il suo ideale di Imperium Christianum, si rifarà alla Città di Dio di sant'Agostino. Monaco inglese, Alcuino è il più dotto uomo del suo tempo, versato in latino, greco ed ebraico; sarà a capo della Scuola Palatina e consigliere di tutte le iniziative di Carlo Magno per 15 anni. E' probabilmente lui a far ritenere re Carlo l’unto del Signore, perché lo chiamava "mio Davide". Ciò lo poneva al di sopra del papa, che diventava un "funzionario", mentre il re stesso era il primo sacerdote. 2 giugno Vigilia di Pentecoste. Carlo Magno fa battezzare a Milano dall’arcivescovo Tommaso sua figlia Gisla. E' l'unica volta che il sovrano mette piede a Milano. 783 Muore Ildegarda, moglie di Carlo Magno, che in autunno si risposa con Fastrada. 27 settembre Muore l'arcivescovo di Milano Tommaso. 784 luglio Primo documento certo in cui si nomina Pietro come vescovo di Milano. E’ un atto con cui l’anno XI di Carlo Magno e IV di Pipino re d’Italia Benedetto, abate di S. Ambrogio, costituito in questa carica dall’arcivescovo Pietro, fa un accordo con un chierico di nome Teodeperto. Il documento ci informa indirettamente della fondazione del monastero di S. Ambrogio, che viene ufficialmente datata 23 ottobre 789. I beni vengono confermati da Carlo nell’aprile 790 da Worms. L'origine transalpina di Pietro è molto probabile per gli stretti rapporti che ebbe con l'ambiente della corte carolingia e con Alcuino, per l'adesione al programma di riforma religiosa e per la tendenza manifestata da Carlo a collocare nelle sedi episcopali più importanti del regno longobardo persone originarie d'Oltralpe. Pietro abitava comunque da tempo in Italia e aveva possedimenti a Legnanello. In una lettera indirizzata al vescovo Pietro tra il 793 e il 796, Alcuino si esprime con parole di grande riverenza e affetto e si ricava che Pietro era una sorta di suo padre spirituale. In un'altra lettera gli annuncia l'invio per parte di Liutgarda, moglie di Carlo dal 796 al 4 giugno 800, di una scodella d'argento e di una stoffa ricamata. 787 Intorno a questa data Carlo Magno nomina Waldo vescovo di Pavia e Basilea, senza ratifica papale. Waldo era abate di Reichenau. Solo successivamente alla nomina, Carlo informa Adriano I con una lettera dei motivi che l'hanno spinto alla scelta: tra gli altri meriti dell'abate vi è un prezioso lavoro mirante a tessere un rapporto costante tra regnum Francorum e regnum Langobardorum. Papa Adriano I rifiuta però di consacrare Waldo. Carlo Magno marcia sulla Baviera e, grazie all'appoggio del papa, che aveva scomunicato Tassilone, duca di Baviera dal 748 e genero di Desiderio, e di un forte partito comprato fra il clero bavaro, ottiene la Baviera senza colpo ferire. 22 febbraio Dateo, arciprete della cattedrale, fa testamento. Dateo era figlio del magescario Domnatore, cioè di un alto funzionario che sembra avere titolo celtico. Dateo riconosce che nella "sala" privata fatta da lui costruire nei pressi della cattedrale abbiano la possibilità di ricovero, come semplici ospiti, gli ordinari della cattedrale che lo desiderino per l'ufficiatura notturna. Dateo aveva comprato il terreno da due fratelli, Andrea e Bono, figli di Gausone. In quella stessa sala dispone sia istituito uno speciale ospizio per neonati abbandonati. L'ospizio era sotto il governo dell'arciprete della cattedrale. Nel brefotrofio dovevano essere tenute delle nutrici; i bambini vi sostavano fino a sette anni e venivano avviati a qualche mestiere, poi potevano andarsene liberi. La chiesa dello xenodochio era dedicata al S. Salvatore e venne sostituita nell'Ottocento dal Teatro Re. Secondo il Besta vi si trovava un mosaico che rappresentava da un lato un bambino che riceveva il battesimo e alcune persone che distribuivano elemosine; dall'altro un maestro con due bambini in atto di leggere. Secondo il Giulini (I, 51) il mosaico era opera più tarda, forse del sec. XI. 4 settembre (4 settembre-13 ottobre) Concilio di Nicea. Papa Adriano I ottiene il riconoscimento del primato del vescovo di Roma e la condanna dell'iconoclastia. 788 Carlo Magno fa tonsurare il duca Tassilo di Baviera, rinchiuso a Jumièges e poi a Worms, costringendo la moglie e le sue due figlie a farsi suore e i figli monaci. Il vescovo Arnone di Salisburgo, che aiuta Carlo a integrare la Chiesa di Baviera nello Stato franco, diventerà arcivescovo nel 798. autunno Adelchi sbarca in Calabria, ma è sconfitto dalle truppe congiunte dei franchi e dei longobardi di Spoleto e Benevento, vassalli di Carlo Magno. 789 Compare la figura giuridica del missus dominicus. I missi erano di solito due, uno religioso e l'altro laico. Si dice che i sovrani carolingi avessero attribuito ai vescovi funzioni politiche e amministrative, in realtà hanno riportato in vigore, forse su pressione degli stessi vescovi, il Cod. Giustinianeo, che affidava ai vescovi enormi poteri sulla loro diocesi. Carlo Magno ordina l'apertura di scuole presso i vescovadi e i monasteri per l'insegnamento del latino e delle arti. 792 Pipino il Gobbo tenta di ordine una congiura contro il padre Carlo Magno ma viene scoperto. 793 Carlo Magno porta il peso del denaro d'argento a 1,7 grammi (1 libbra = 240 denari). 795 25 dicembre Natale: muore Adriano I e Carlo Magno ne detta l'epitaffio. Il giorno dopo viene eletto Leone III, che sembra essere una creatura di re Carlo. Compie un gesto assai sbilanciato: consegna per gratitudine al re le chiavi di S. Pietro; Carlo si conferma investito dell'onore di difensore della Chiesa. 796 Alcuino è nominato abate del monastero di S. Martino di Tours, che diventa uno dei più importanti centri culturali della Francia. 797 19 agosto Muore l'imperatore Costantino VI dopo essere stato accecato dalla madre Irene, che diventa l'unica detentrice del potere. 798 E' costruita in questi anni la Cappella Palatina di Aquisgrana su commissione di Carlo Magno. Verrà consacrata nell'805. 799 Il vescovo di Verona, Eginone, ordina per la sua cattedrale la raccolta Sermones legendi in festivitatibus, oggi alla Staatsbibliothek di Berlino, dove si mette l'accento sull'elezione miracolosa del vescovo Ambrogio di Milano. 25 aprile A Roma una banda di congiurati antifranchi assale Leone III durante una processione da S. Giovanni Laterano a S. Lorenzo in Lucina e tenta di cavargli gli occhi e la lingua. L'attentato non riesce, ma il papa ne esce parecchio malconcio e viene accusato di spergiuro e di adulterio (era sposato). Leone III si rifugia presso Carlo Magno che lo riconduce a Roma. Qui Carlo, accolto con un cerimoniale fastoso riservato prima agli imperatori, convoca un'assemblea di dignitari laici ed ecclesiastici per permettere a Leone III di discolparsi. Secondo alcune fonti, è proprio in quest'occasione che viene presa la decisione di nominare Carlo imperatore, una carica vacante perché ricoperta a Costantinopoli dall'imperatrice Irene, ritenuta usurpatrice e indegna perché donna. 800 25 dicembre Notte di Natale: incoronazione di Carlo Magno. Il re franco coglie l'occasione per umiliare Leone III, che non poteva essere giudicato per le accuse rivoltegli di spergiuro e adulterio; lo obbliga però a discolparsi alla presenza del re e di un'assemblea di chierici e laici in S. Pietro, facendolo giurare di non aver commesso i peccati. Dopo aver umiliato il pontefice per far valere la sua superiorità, può accettare di farsi incoronare da lui, adottando il cerimoniale bizantino, che prevedeva la proskynesis all'imperatore. Carlo intende l'impero come una costruzione momentanea, legata alla sua persona, ma destinata a scomparire con lui, perché sei anni dopo divide l'impero fra i suoi figli. Oltre alla corona (assente nei Longobardi) e alla spada con l'elsa d'oro, un segno di potere per Carlo è costituito dal palazzo di Aquisgrana con la cappella palatina di forma ottagonale, che custodisce ancora il famoso trono. Il palazzo si estendeva su circa 20 ettari, con la sala regia per il ricevimento, le chiese, le terme, la piscina e con in più, all'esterno delle mura, il padiglione di caccia e il serraglio. Attorno a questo nucleo dovevano sorgere le abitazioni dei notabili, il mercato e le case dei mercanti. Oggi rimane solo la cappella palatina.