


DAL 1301 AL 1350
1301 maggio Congiura contro Matteo da parte dei parenti Albertone Visconti, Landolfo Borri, Corrado da Soresina, Pietro Visconti, che si opponevano alla nomina di Galeazzo come collega del padre nella carica di capitano. La congiura viene sventata e le case dei congiurati distrutte. maggio Grazie alle discordie interne tra famiglie rivali, Matteo Visconti conquista Bergamo, facendosi eleggere Capitano del popolo. luglio Lega contro i milanesi tra della Torre e varie città lombarde (Novara, Vercelli, Pavia, Como e Cremona). La lega è capeggiata da Giovanni I, marchese del Monferrato. Carlo di Valois, fratello di Filippo il Bello re di Francia, passa per Milano con la moglie Caterina diretto a Roma. Matteo cerca di servirsi di lui contro la Lega. dicembre Senza curarsi delle opposizioni esterne ed interne, Matteo Visconti fa confermare Galeazzo come Capitano del Popolo per un nuovo anno. Riccardo di Arese è confermato giudice della Credenza di sant'Ambrogio. 1302 Bonifacio VIII concede agli agostiniani il privilegio di introdurre le sepolture nelle loro chiese. Si iniziano a costruire le cappelle private. 27 gennaio Dante viene condannato all'esilio. Inizia il suo vagare tra le corti dell'Italia settentrionale. aprile Ricompaiono i della Torre che non hanno mai perso la speranza di riconquistare la loro Signoria. Mosca, Erecco e Martino figlio di Cassone sono a Lodi. Si rinnova la Lega antiviscontea con Cremona, Pavia, Piacenza, Novara, Vercelli, Lodi, Crema, Monferrato, sotto la guida di Alberto Scotti, offeso per l'ingratitudine a lui dimostratagli da Matteo. 17 maggio Fra' Andrea da Clivio è precettore della Chiesa di S. Croce dei Gerosolimitani. E' in carica fino al 1305 almeno. giugno Galeazzo Visconti, per ordine di Matteo, cattura a Bisentrate Pietro Visconti e lo porta a Milano. Antiochia Crivelli, moglie di Pietro, raduna nel Seprio Corrado Rusca, Landolfo Borri, Albertone Visconti, Corrado da Soresina, Enrico da Monza, costituendo un esercito di 10.000 uomini. 2 giugno Alberto Scotti a Lodi prende il comando dei collegati e avanza verso Cassano. Matteo gli va incontro con un esercito. 13 giugno Il palazzo dei Visconti è saccheggiato e distrutto. Galeazzo Visconti fugge nel castello di S. Colombano, la moglie Beatrice ripara a Ferrara dove nasce Azzone. Gli altri figli di Matteo si rifugiano per qualche tempo nel convento di S. Eustorgio. Matteo, rimasto senza rifornimenti, ricorre all'intermediazione di Venezia per trattare la pace. Le condizioni degli avversari sono precise: i Visconti devono abbandonare il governo di Milano e gli esuli devono ricevere un indennizzo (Pace di Pioltello). A Milano si riuniscono a discutere Alberto Scotti, Filippone di Langosco di Pavia, Antonio Fissiraga di Lodi, Corrado Rusca di Como, Enrico da Monza, Pietro Visconti. Quest'ultimo si opponeva alla consegna della città ai Torriani, cercando di separare la responsabilità della famiglia Visconti da quelle di Matteo e Galeazzo. Lo sostiene solo Corrado Rusca. Il Consiglio generale presieduto da Alberto Scotti affida per sei mesi il governo della città a Bernardo Scotti, figlio di Alberto, in qualità di rettore. I Torriani superstiti possono far ritorno in città: Erecco, Corrado detto Mosca, Moschino suo figlio, Guido figlio di Francesco, Martino figlio di Cassono, Imeraldo, Napino figlio di Mosca, Angefosso figlio di Andreotto, Zonfredo figlio di Carnevario, Leoncino, Oliverio. Matteo Visconti abbandona Milano. luglio Temendo nuove tasse, le donne assalgono i depositi di sale al Broletto. 31 agosto Pace di Caltabellotta tra Angioini e Aragonesi. La Sicilia (Regno di Trinacria) passa a Federico d'Aragona, mentre Napoli (che conserva il nome di Regno di Sicilia) resta agli Angioini. 28 settembre A Milano i partigiani viscontei suscitano tumulti in vari quartieri. Per reazione sono banditi dalla città. Matteo Visconti si rifugia a Nogarola ospite degli Scaligeri mentre la moglie Bonacosa ripara nel monastero della Vettabia. 18 novembre Bolla Unam Sanctam che stabilisce la superiorità del papa su tutti i poteri terreni. Conflitto tra Bonifacio VIII e Filippo il Bello, re di Francia. Bonifacio VIII viene incarcerato ad 1303 Le benedettine vengono sostituite dalle Bianche Vetere di S. Agostino nella chiesa e monastero di S. Maria alla Conca Fallata (Chiesa rossa). A partire da questa data dovrebbe essere iniziata la decorazione a fresco della chiesa. maggio Matteo Visconti è a Bellinzona, poi va a Varese. giugno Matteo Visconti cerca di occupare Como, ma è respinto da milizie venute da Milano. Si reca allora a Piacenza da Alberto Scotti, in rotta coi della Torre. luglio L'arcivescovo Francesco Fontana da Parma, in disaccordo con i della Torre, lascia la città per il castello di Angera e poi di Cassano. Nel 1304 torna ad Angera dove resta fino alla morte. 11 ottobre Muore a Roma il papa Bonifacio VIII. Ha subito l'affronto dello schiaffo da Guillaume de Nogaret e Sciarra Colonna, che lo hanno arrestato ad Anagni (3 settembre). 12 ottobre Viene eletto papa Benedetto XI, domenicano. 1304 giugno Matteo Visconti è a Brescia, poi a Martinengo. In settembre cerca di riprendere Bergamo, ma l'esercito milanese lo fa desistere dall'impresa. 7 luglio Muore avvelenato il papa Benedetto XI. La sede resta vacante per quasi un anno. 20 luglio Nasce ad Arezzo Francesco Petrarca. dicembre Dopo una lunga campagna militare iniziata in maggio, i della Torre sconfiggono Alberto Scotti. Mosca e Martino della Torre, figli di Napo, assumono la direzione della Lega guelfa di Lombardia. 1305 febbraio Paganino della Torre, figlio di Mosca, su richiesta dai romani, va a Roma come senatore per un anno dall'aprile 1305 all'aprile 1306. 5 giugno Viene eletto papa a Perugia Clemente V, francese. E' Bertrand de Got, arcivescovo di Bordeaux. La corte papale passa per la prima volta in Francia. 29 giugno Decreto dell'arcivescovo che cita per la prima volta il Luogo Pio delle Quattro Marie, con il nome originario di "Scuola dei Raccomandati della Beata Vergine". Non si conosce la data esatta di fondazione. settembre Matteo Visconti tenta di rientrare con la forza a Milano ma viene fermato al ponte di Vaprio e costretto a rifugiarsi a Peschiera del Garda. 1306 Gli Estensi sono cacciati da Modena che proclama la Repubblica. 30 settembre Fra' Guglielmo da Varenza è precettore della casa ospitaliera di S. Giovanni di Gerusalemme dei Gerosolimitani. 1307 Matteo Visconti partecipa a una congiura ordita da Ottorino da Soresina per uccidere Mosca e Guido della Torre. L'attentato fallisce e porta a nuove persecuzioni. Matteo rimane per vari anni a Nogarola ospite degli Scaligeri, mentre il figlio Galeazzo resta presso gli Estensi e i Bonacolsi. Giovanni da Cermenate inizia a scrivere la Cronaca di Milano dal 1307 al 1313 (Historia Iohannis de Cermenate notarii Mediolanensis) divisa in 68 capitoli. L'opera supera quella dei cronisti contemporanei per il rigore e la documentazione, e verrà utilizzata dagli storici successivi. Dante inizia probabilmente in quest'anno a scrivere la Commedia. 13 marzo Gli apostolici guidati da fra' Dolcino vengono sconfitti sul monte Rubello presso Trivero nel vercellese. Fra' Dolcino verrà suppliziato l'1 luglio a Novara. 24 ottobre Muore a Milano Mosca della Torre. E' sepolto a S. Francesco Grande. 8 novembre Muore Martino della Torre. 22 novembre Con bolla di Clemente V si ordina l'arresto dei Templari e la confisca dei loro beni a favore dei Domenicani incaricati della loro inquisizione. 17 dicembre Guido della Torre, figlio di Francesco, viene nominato Capitano del popolo per un anno. 1308 Fra' Uberto de Pigazano è preceptor della Domus Militiae Templi di Milano; precettore generale in Lombardia, Toscana, Roma e Sardegna è fra' Jacopo de Montecuho. Muore Azzo VIII d'Este, signore di Ferrara. La crisi per la successione si trasforma in una lotta tra Venezia e il papato per il possesso di Ferrara. Vince il papa (1309) che governa la città attraverso il re di Napoli fino al 1317. 6 febbraio Muore ad Angera l'arcivescovo di Milano Francesco da Parma. A differenza dei due precedenti arcivescovi, Cassono della Torre, secondogenito di Mosca, è regolarmente eletto dal Capitolo e confermato dal papa (12 ottobre). 1 maggio Alberto I d'Asburgo viene assassinato da un nipote. 22 settembre Consiglio generale al quale partecipano anche i Paratici e la Credenza di sant'Ambrogio per conferire a Guido della Torre la carica di Capitano perpetuo. Modifica agli Statuti del Comune. Nella piazza dei Mercanti si tengono giostre e tornei. 23 novembre Il corpo di Teodolinda viene traslato dalla terra al sarcofago di pietra nel duomo di Monza. 27 novembre Enrico di Lussemburgo viene eletto re di Germania a Francoforte e prende il nome di Enrico (Arrigo) VII. Annuncia la discesa in Italia per assumere le corone e pacificare i partiti. 1309 E' terminato il campanile di S. Eustorgio, iniziato nel 1297. Nel 1305 viene posto su di esso il primo orologio pubblico di Milano. 24 gennaio Muore Guido Bonacolsi. Rainaldo, detto Passerino, era stato nominato Capitano di Mantova e suo successore già dal 18 novembre 1308. 21 marzo Papa Clemente V si stabilisce ad Avignone. 21 settembre L'arcivescovo Cassono della Torre ritorna a Milano, dopo aver combattuto contro i Veneziani con le milizie del papa per il possesso di Ferrara. Anche Galeazzo Visconti partecipa alla guerra al suo fianco. Emerge il suo disaccordo col cugino Guido. 1 ottobre Il capitano Guido della Torre convoca tutti i membri della famiglia in chiesa e procede all'arresto dell'arcivescovo Cassano della Torre e dei suoi fratelli Pagano, Edoardo e Moschino. L'arcivescovo è rinchiuso nel suo palazzo, i fratelli spediti prigionieri ad Angera. Il Capitano raduna il Consiglio generale e comunica la scoperta di una congiura ordita dall'arcivescovo durante il suo soggiorno a Ferrara, d'accordo con Brescia, Piacenza, Parma e con lo stesso Galeazzo Visconti. Arrivano a Milano i capi della Lega per trovare rimedio allo scandalo. Si decide (29 ottobre) di esiliare a Bologna l'arcivescovo; Rinaldo e Napino devono restituire il castello di Trezzo e andare in esilio. Appena giunto a Bologna, Cassono induce il Legato a pronunciare un interdetto su Milano e a scomunicare Guido e i suoi. Guido proclama gravi pene contro chi osi portare a Milano e leggere in pubblico atti a lui dannosi. 1310 21 maggio Fra' Giovanni Argenti è procuratore della casa ed ospedale di S. Croce di Gerusalemme per ordine del procuratore dei Gerosolimitani Falcone de Villareto. giugno Discesa dell'imperatore Enrico VII in Italia. 9 novembre Muore Mirano di Beccaloe (o Bechaloe). Viene scolpito il sarcofago già nel chiostro di S. Marco, poi nella villa Tittoni di Desio e ora al Castello Sforzesco. Uno delle prime opere datate dei Maestri Campionesi. 24 novembre Enrico VII è ad Asti per l'investitura del conte di Savoia. Matteo Visconti arriva poco dopo e ottiene la procura per fare la pace in Lombardia. Il 4 dicembre viene siglato un accordo tra Matteo e l'arcivescovo Cassono della Torre, che aveva scomunicato il cugino Guido. Le cariche e i poteri a Milano sarebbero stati spartiti tra le due famiglie. 23 dicembre Entra in Milano Enrico VII con la consorte Margherita di Brabante e i fratelli Baldovino vescovo di Treviri e Valerano, con Amedeo V di Savoia, Filippo di Savoia-Acaia e Guido della Torre. Il re prende alloggio nel palazzo dell'arcivescovo. Matteo Visconti, in incognito, riesce a farsi introdurre presso Enrico VII per ottenere la sua mediazione. 24 dicembre Re Enrico VII convoca tutti i membri della consorteria dei della Torre: l'arcivescovo Cassono, il Capitano Guido, il vescovo di Padova Pagano e gli altri per invitarli alla pace. 27 dicembre Solenne sessione al palazzo del Broletto. Re Enrico VII in trono è circondato da 23 membri della Torre e da alcuni Visconti: Matteo coi figli Luchino e Marco, il fratello Uberto col figlio Giovanni; Lodrisio figlio di Pietro. Il re impone la pace alle due casate rivali, pena gravi sanzioni. 28 dicembre Un grande palco è montato nella piazza antistante la chiesa di S. Francesco, dove tutti devono giurare fedeltà al re, unico Signore di Milano. Re Enrico VII depone Guido della Torre, che deve lasciare il palazzo del Broletto, dove si stabilisce il re. Al posto del Capitano del popolo, Enrico mette un suo vicario, il borgognone Jean de Chaux. 1311 La Scuola degli Orefici di Milano, costituitasi intorno alla metà del XIII secolo, viene intitolata a S. Eligio. Le adunanze si tengono nella contrada degli Orefici, nella chiesa di S. Michele al Gallo. In precedenza gli orefici si radunavano nella chiesa di S. Caterina al ponte dei Fabbri. Dante scrive il De monarchia. 6 gennaio Enrico VII viene incoronato re d'Italia in S. Ambrogio dall'arcivescovo Cassono della Torre con una corona di ferro preparata appositamente dall'orafo senese Lando di Pieri, detta sarcasticamente "la corona di paglia". La corona ferrea di Monza era stata impegnata dal Comune col resto del tesoro per ottenere un prestito. 23 gennaio Secondo una sentenza regia nessuno può occupare beni e diritti di altri, ma li deve restituire al vero proprietario. La questione è talmente intricata, che il re emette un decreto di sanatoria che annulla del tutto i bandi, i processi, le sentenze, le rappresaglie facendo distruggere tutte le relative scritture. Il provvedimento suscita un grave malcontento. Poiché Enrico VII deve procedere per Roma, pretende che gli siano consegnati 25 della Torre e 25 Visconti con una scelta fatta reciprocamente. 9 febbraio Esce un bando: i Milanesi scelti per seguire re Enrico VII devono essere pronti per salire a cavallo la domenica 14 febbraio per partire col maresciallo del re, il conte di Fiandra. Come conseguenza del bando, alcuni dei designati scompaiono. Guido della Torre si dà per malato, ma Enrico gli manda per una visita fiscale il suo medico Guido da Vigevano che lo giudica abile e arruolato. 12 febbraio Milano è in subbuglio. Re Enrico VII raccoglie al Broletto una grande quantità di stipendiari tedeschi a cavallo; pattuglie di armati sono spedite nei vari quartieri a visitare i palazzi per scoprire chi sia in armi. Matteo Visconti e il nipote Lodrisio, che erano armati e pronti alla rivolta, accolgono invece con ospitalità i tedeschi, dando l'impressione di grande calma. Nel campo guelfo, invece, i della Torre - sicuri dell'appoggio visconteo - incitano apertamente alla rivolta. Si dice che dietro la rivolta vi sia l'appoggio dei guelfi fiorentini, che temono l'arrivo di Enrico e il risveglio dei ghibellini toscani. Francesco e Simone della Torre riuniscono i loro alle Case rotte e sono assaliti dalle truppe del maresciallo del re Enrico di Fiandra. Fuggono dalla Pusterla di S. Marco e si rifugiano a Montorfano. Riccardo e Filippo di Pietrasanta combattono arditamente. Filippo è ucciso, Riccardo si salva nelle case della Torre, trova Guido a letto e lo spinge alla fuga. Si rifugiano nel monastero di Aurona e di lì passano nella case di un frate gaudente, Giacomo di Beccaloe. Galeazzo Visconti ha raccolto i suoi fedeli alla piazza della Piscina e s'incontra con un drappello di tedeschi guidati dal vescovo di Liegi. Galeazzo invia a parlamentare Boschino Mantegazza, che gli conferma la loro fedeltà ad Enrico. 13 febbraio Crescono Crivelli tenta una disperata resistenza al Ponte Vetero, ma viene sgominato da Enrico VII. Le case dei della Torre vengono nuovamente saccheggiate. Il re nomina una Commissione composta da Langosco, Fissiraga, Collobiano, dal conte di Savoia e dal vescovo di Liegi per indurre Guido della Torre a sottomettersi, consegnando il suo castello di Montorfano. 15 febbraio Guido della Torre, fuggito da Milano, si rifugia a Lodi presso i Cavalcabò e da lì riprende le sue relazioni coi guelfi di Firenze. Intorno a Milano risorge il guelfismo: a Lodi, Cremona, Bergamo, Brescia i vicari regi sono scacciati. Re Enrico VII si trova ora in un paese nemico. Enrico ricomincia a tessere la sua trama di alleanze da Milano. Rinuncia all'appoggio sia dei Visconti sia dei Torriani e raccoglie nelle Porte un numero di cittadini coi quali forma la Società dei Fedeli. 20 febbraio La Società dei Fedeli, composta per lo più da borghesi, giura fedeltà esclusiva al re. 11 aprile Pasqua. Enrico VII la trascorre a Pavia perché Milano è ancora colpita da interdetto. Arma cavaliere il conte di Langosco. A tavola riceve Matteo Visconti richiamato dal confino. Dopo le festività ritorna a Milano. 19 aprile Enrico VII si mette in marcia. Da vari giorni Milano è stata chiamata alle armi. Dalle campagne si sono requisiti carri e buoi per i trasporti. Matteo Visconti e Cassono della Torre guidano la milizia milanese. 20 maggio Dopo la sottomissione di Lodi e Cremona, è la volta di Brescia a subire l'assedio delle truppe imperiali, ma la fiera città non cede. 13 luglio Matteo Visconti accetta, sotto le mura di Brescia assediata dagli imperiali, l'incarico di vicario imperiale, escluse le terre di Monza e Treviglio, dietro pagamento di 75.000 fiorini, da versare entro due mesi e mezzo in quattro rate da 50.000 fiorini. Per i redditi spettanti alla Camera regia in Milano, il diritto di riscossione comportava il versamento ogni anno in quattro rate di 25.000 fiorini. Secondo Giovanni da Cermenate la nomina di Matteo a vicario è patrocinata dai capi del partito ghibellino, Alboino della Scala e Passerino Bonacolsi, mentre i capi guelfi si oppongono. Per raccogliere i soldi necessari al pagamento, che individua negli enti religiosi, Marco Visconti assale la casa di Filippo di Vaprio a Porta Orientale, dove abitava l'arcivescovo Cassono della Torre, e lo obbliga a lasciare la città. Cassono chiede aiuto a re Enrico VII a Brescia. Enrico pretende che i due contendenti facciano pace. Galeazzo deve promettere la figlia Ricciardina, che non ha ancora sette anni, a un figlio di Pagano della Torre. agosto Il Legato apostolico, di passaggio per Milano, sollecita il rientra in città dell'arcivescovo, ma ne nasce un tumulto e Cassono della Torre si deve fermare inizialmente fuori Milano, poi parte per Avignone, dove porta le sue rimostranze al papa. 15 ottobre Brescia si arrende. Re Enrico VII può partire per Genova. novembre Parlamento a Bologna della Lega guelfa ora detta di Toscana, Lombardia e Romagna. Si presenta Guido della Torre; i Fiorentini gli avevano già messo a disposizione cento armati per la sua difesa, ma affidano la conduzione a Giberto da Correggio, che sposa Elena di Langosco, figlia del conte Filippone. 1312 La famiglia del Petrarca si stabilisce ad Avignone dove il poeta manterrà la dimora (salvo numerosi soggiorni temporanei in altre località) fino al suo trasferimento a Milano nel 1353. Ultimo anno della Cronica di Dino Compagni, che inizia dal 1280. febbraio Amedeo V lascia l'incarico di vicario generale per la Lombardia e Enrico VII lo sostituisce con Werner von Homberg, che assume il titolo di Capitano generale della Lega e confederazione delle città fedeli all'impero, che riunisce Milano, Como, Novara, Vercelli, Bergamo, Brescia, Lodi, Cremona, Piacenza. febbraio Fra' Andrea da Clivio è nuovamente precettore della domus seu mansionis di S. Croce dei Gerosolimitani di Milano. marzo Scontro a Soncino tra Lega guelfa e Ghibellini. I Guelfi sono sconfitti e il loro comandante Passerino della Torre fugge. 3 aprile Al concilio di Vienne, inaugurato l'anno precedente, Clemente V sopprime l'Ordine dei Templari. 2 maggio Una bolla di papa Clemente V ordina a Matteo Visconti di arrestare i Cavalieri del Tempio e di sequestrare i loro beni, assegnandoli ai Gerosolimitani. estate Muore a Cremona Guido della Torre, che vuole per testamento essere sepolto nella chiesa di S. Francesco Grande a Milano, ma Matteo Visconti lo impedisce. Francesco della Torre, figlio primogenito di Guido, assume la direzione della lotta contro Matteo Visconti. 29 giugno Enrico VII riceve a Roma la corona imperiale. 5 ottobre Francesco della Torre incontra a Pavia, dove risiede, il senescalco angioino di Piemonte Hugues de Baux e conclude un trattato di alleanza. Con lui si trovano Pagano, Zanfredo, Febo della Torre e alcuni nobili milanesi esuli che costituiscono lo stato maggiore del partito torriano: Raimondo di Terzago, Priore Litta, Merlo di Maggi, Giovanni di Vedano, Uberto Cuttica, Pietro Zavattani e il giureconsulto Bonifacio Fara. 1313 18 maggio Galeazzo Visconti inizia a governare Piacenza come vicario imperiale dopo aver composto le liti tra i guelfi di Alberto Scotti e i ghibellini di Obertino di Andito. 24 agosto Muore a Buonconvento in Toscana l'imperatore Enrico VII mentre sta per imbarcarsi per combattere contro Roberto d'Angiò, re di Napoli. Re Roberto viene proclamato signore di Milano dalla Lega guelfa, che ha la sua roccaforte in Pavia. Matteo Visconti è in grave difficoltà perché è venuto meno il suo vicariato imperiale. 20 settembre Il Consiglio Generale dei 1200, convocato nel palazzo nuovo del Comune da due abati, dai 10 anziani del Comune e dal podestà Giannazzo di Salimbene, per confermare la validità del titolo di vicario imperiale, elegge Matteo Visconti Signore di Milano a vita (dominus et rector generalis). Lo stesso giorno una delegazione va al Broletto vecchio dove risiede Matteo e gli comunica la proposta del Consiglio. Matteo accetta e continua a portare il titolo di Vicario imperiale. Da questo momento è il Signore che nomina i 12 "presidenti alle provvisioni e riformazioni". La Società dei Fedeli creata da Enrico VII viene trasformata in Società di Giustizia, organizzata militarmente e con a capo un defensor, che inizialmente è Scoto di San Geminiano. Da Pavia il senescalco di Provenza Tommaso di Marzano conte di Squillace organizza l'attacco a Milano. 22 settembre Matteo Visconti arruola mercenari, arresta i cavalieri tedeschi che tornavano in patria dal funerale dell'imperatore; arriva a Milano Teodoro Paleologo, marchese di Monferrato, nemico degli Angiò. Il comando dell'esercito milanese è assunto dal podestà di Milano, Giannazzo de' Salimbene di Piacenza. 24 settembre Scontro a Gaggiano tra le truppe dei guelfi e quelle di Milano. L'esercito dei guelfi è guidato dai della Torre e dal senescalco Tommaso di Marzano conte di Squillace. Quest'ultimo però lascia poco dopo soli i Torriani che sono attaccati e sconfitti a Rho. La campagna comunque continua attorno a Milano, con centro delle operazioni a Pavia. 1314 14 marzo Clemente V firma la costituzione Pastoralis cura, che affida al papa la reggenza dell'impero durante la sede vacante. Re Roberto è nominato vicario della Lombardia. 15 marzo Le truppe dei della Torre, accampate a Pavia, attaccano e saccheggiano l'abbazia di Morimondo. 18 marzo Il Gran Maestro e il Precettore dell'Ordine dei Templari vengono bruciati vivi a Parigi. 20 aprile Muore il papa Clemente V. La sede resta vacante per più di due anni per il mancato accordo tra italiani e francesi. La costituzione riguardante re Roberto resta in cancelleria in attesa del nuovo papa. agosto L'arcivescovo Cassono della Torre, in esilio, scomunica Matteo Visconti e i figli. L'accusa è di aver invaso i beni della chiesa, di aver depredato al tempo di Enrico VII il monastero di Santa Radegonda, bruciando i libri che attestavano le proprietà del monastero e della Curia. 5 agosto Riunione dei Guelfi a Parma per attaccare Milano. Le truppe si radunano a Pavia e decidono invece di attaccare Piacenza che viene stretta d'assedio. 29 settembre Visto l'avvicinarsi dell'inverno, le truppe guelfe si ritirano da Piacenza. 25 novembre Gli elettori dell'impero si dividono tra Ludovico il Bavaro e Federico il Bello d'Asburgo. La decisione viene deferita alle armi. 1 dicembre Sulle orme del fratello Luchino, che già nel 1313 aveva condotto alcune truppe, anche Marco Visconti, detto Balatrone, inizia l'attività militare prendendo Tortona, dalla quale caccia gli Angioini. 1315 In S. Eustorgio è aperto lo Studium philosophiae moralis che avrà fra i lettori Galvano Fiamma, rientrato a Milano nel 1313. Istrumento riportato dal Corio che indica dove fosse il Broletto vecchio, residenza di Matteo Visconti. Prima del 13 marzo muore Bonvesin de la Riva. Viene sepolto nel chiostro di San Francesco Grande. Muore Uberto III Visconti, fratello di Matteo. E' sepolto in S. Eustorgio in un'urna marmorea già preparata nel 1307. Le sculture sono andate in seguito disperse ed è controversa l'attribuzione di alcuni frammenti come appartenenti a questo monumento. 4 luglio Marco Visconti sconfigge il senescalco angioino sulla Scrivia. 29 agosto Uguccione della Fagiola sconfigge i guelfi toscani e re Roberto a Montecatini. Sono presenti anche Marco e Luchino Visconti. 6 ottobre Stefano Visconti entra di sorpresa a Pavia con i fuorusciti ghibellini. Viene abbattuta la statua del Regisole e portata in trionfo a Milano. novembre Patto di Confederazione perpetua tra i cantoni di Schwytz, Uri e Unterwalden. E' l'atto di nascita della Svizzera. dicembre Marco Visconti occupa Alessandria e poco dopo Vercelli. Compare in cielo una cometa con una lunga coda. 1316 Epidemia di peste. Matteo Visconti fa erigere la Loggia degli Osii in Piazza dei Mercanti per il capo della Società di giustizia Scoto di San Geminiano. Negli anni immediatamente successivi vengono scolpite le statue della Vergine con il bambino e dei santi Stefano, Agostino, Lorenzo, Dionigi, Caterina, Giovanni Battista, Pietro e Ambrogio, opera di Ugo da Campione e del figlio Giovanni. Luchino Visconti sposa Caterina, figlia di Oberto Spinola. Alla morte di Caterina sposerà Isabella Fieschi. 16 aprile Fra' Corrado da Canelli è precettore di S. Croce dei Gerosolimitani e contemporaneamente di S. Maria del Tempio. Fra' Corrado è chiamato a gestire il passaggio dei beni dei Templari ai Gerosolimitani. 13 maggio Nasce Carlo di Lussemburgo, il futuro imperatore Carlo IV, da Giovanni, re di Boemia. giugno Stefano Visconti è ospite dei Savoia a Fossano. Tra Matteo e i Savoia c'è una stretta alleanza contro re Roberto. 25 luglio A Parma una rivoluzione popolare caccia il guelfo Giberto da Correggio, vicario angioino. Milizie viscontee vengono a sostenere i ghibellini ed è eletto Capitano del Popolo il milanese Guiscardo da Soresina, che resta in carica fino all'11 settembre quando è sostituito da Simone Crivelli. 7 agosto Viene eletto papa a Carpentras il guascone Jacques d'Euse di Cahors, Giovanni XXII. E' consacrato a Lione il 5 settembre. 1317 29 gennaio Giovanni XXII incarica Bertrand de la Tour dei Minori d'Aquitania e Bernard Guy, l'inquisitore domenicano di Tolosa, di indagare sulle città ghibelline. I due prelati devono preparare il terreno per il legato che in seguito il papa nominerà. Partono il 31 marzo portando un documento che toglie ai Signori di Milano, Verona e Mantova il diritto di chiamarsi vicari imperiali. 16 marzo Gli ambasciatori di Federico il Bello giungono a Verona per ricevere l'omaggio di Cangrande. 31 marzo Bolla papale che vieta di portare il titolo di vicario imperiale a chi lo avesse ricevuto da Enrico VII. 26 aprile Solenne ingresso a Milano dei nunzi del papa accolti da Matteo Visconti e da tutte le autorità. I nunzi chiedono che si proceda alla pacificazione tra le fazioni e che i guelfi siano risarciti. Matteo convoca a Milano i rappresentanti delle città sotto la sua influenza. Arrivano anche gli ambasciatori di Verona, Mantova, Saluzzo e del principe di Savoia-Acaia. 7 maggio Inizia una serie di riunioni pubbliche con i nunzi papali. Nella cattedrale i nunzi sono invitati a produrre i documenti papali. Il 9 maggio, ancora nella cattedrale, tutti elogiano Matteo Visconti come pacificatore della Lombardia. Il 13 maggio nel Broletto Matteo e i nunzi parlano all'assemblea del Popolo. Il giorno 14 maggio i nunzi partono per Como. In seguito visitano Bergamo, Brescia e Verona. 28 maggio Matteo Visconti, obbedendo alla bolla del 31 marzo, rinuncia solennemente al titolo di vicario imperiale, ma resta rettore di Milano. Per il papa la Signoria di Matteo è illegittima e spetta ai della Torre. 16 luglio Nuova bolla papale che assegna a re Roberto il vicariato di Lombardia riprendendo la bolla mai pubblicata del papa precedente. La bolla, dopo molte esitazioni, sarà consegnata in dicembre. Re Roberto non la divulga per non guastare i rapporti con Federico il Bello. agosto (prima di settembre) Cassono della Torre si dimette e accetta il conferimento del patriarcato di Aquileia, già assegnatogli dal 10 gennaio 1317. Il Capitolo elegge arcivescovo di Milano Giovanni Visconti. 5 agosto Ferrara si ribella contro gli Angioini e richiama al potere la casa d'Este. Dopo un periodo di lotte fratricide, Obizzo III d'Este resta l'unico signore della città. 30 agosto Trattato commerciale con Venezia che regola la libertà di circolazione delle merci e i dazi. Gli accordi saranno in seguito confermati e perfezionati nel 1349 e il 13 aprile 1359. settembre Si acuiscono a Genova le lotte tra Grimaldi e Fieschi (guelfi, vicini a re Roberto) contro Spinola e Doria (ghibellini, vicini ai Visconti). Valentina Doria, figlia di Bernabò Doria, sposa in seconde nozze Stefano Visconti. Era vedova di Franceschino del Carretto dal quale aveva avuto la figlia Tiburzia. 28 settembre Il papa Giovanni XXII non riconosce l'elezione di Giovanni Visconti e nomina arcivescovo di Milano il francescano Aicardo Antimiani di Novara, procuratore di Cassono della Torre, in base ad una riserva delle nomine maggiori da parte del papa. Aicardo entra nel disegno anti-visconteo e filo-angioino di Giovanni XXII. Lo appoggiano Catello de Medicis, canonico di Milano, Lanfranco, abate di S. Simpliciano e Pietro Mora di S. Maria di Turro. Non gli è consentito di entrare a Milano. 9 ottobre Il papa ordina ai vescovi di Asti e Como di processare Matteo per eresia. I due vescovi si stabiliscono il 28 novembre in S. Ambrogio e invitano a comparire Matteo, il podestà Gualtieri di Corte e il giudice di giustizia Scoto di San Geminiano. I tre non si presentano all'ora indicata ma verso sera e tramite un procuratore presentano un ricorso al papa. dicembre Dieta di Soncino tra i signori ghibellini per contrastare il papa. Cangrande della Scala nominato capo della Lega. 1318 4 gennaio I vescovi di Asti e di Como, legati papali, scomunicano Matteo Visconti e i suoi due ufficiali. Sono accusati per non avere liberato i della Torre e gli altri guelfi prigionieri. Una seconda scomunica li colpirà il 10 febbraio. Milano, Vercelli e Novara sono colpite dall'interdetto. 25 marzo I Doria, aiutati da Marco Visconti, dopo aver cercato di assediare Genova, prendono Albenga e Savona dominando tutta la riviera occidentale. 6 aprile Bolla papale che rende pubblica la scomunica contro Matteo Visconti, Cangrande della Scala e Passerino Bonacolsi, signori ghibellini di Milano, Verona e Mantova. maggio Nuovo assedio di Genova da parte dei Ghibellini. 10 luglio Re Roberto parte con una flotta da Napoli per aiutare Genova. Arriva il 21 luglio e il 27 luglio la signoria della città per 10 anni è offerta a re Roberto e al papa. Il papa però rifiuta. I ghibellini che si erano ritirati dall'assedio, ritornano sotto le mura dove resteranno quasi ininterrottamente fino al 1320. Marco Visconti sfida re Roberto a un duello che dovrebbe decidere la signoria sulla città. Il duello non viene accettato. 19 agosto Accordo di Lombriasco tra Filippo di Savoia-Acaia e Matteo Visconti. L'accordo prevede una reciproca assistenza contro gli Angioini. A Matteo viene promessa la città di Alba. L'accordo comprende anche clausole commerciali che consentono a Milano l'esportazione agevolata delle merci verso la Francia. 20 agosto Muore vicino a Firenze Cassono della Torre, patriarca di Aquileia, mentre era in viaggio da Napoli per raggiungere Aquileia. E' sepolto nel chiostro di S. Croce. Gli succede nella cattedra episcopale Pagano della Torre. 1319 In questo anno o pochi anni dopo viene ricostruita la chiesa dei Celestini a Porta Orientale (oggi via Senato), che conserva ancora alcuni frammenti di affreschi trecenteschi, riscoperti nel 1907. Dal 1280 al 1317 in questa stessa zona c'era la chiesa e il convento dei Serviti. Secondo la tradizione, in quest'anno i vicini avrebbero concesso alla famiglia Pusterla di eleggere il parroco di S. Sebastiano (nell'attuale via Torino). Da qui avrebbe avuto origine la "Facchinata del Cavallazzo", offerta dalla famiglia che portava in processione fino alla cattedrale un cavallo pieno di cibo che veniva poi distribuito alla folla sulla piazza del Duomo. Matteo Visconti riscatta il tesoro di Monza dagli Umiliati. Questo avvenimento figura scolpito nella lunetta del portale della basilica di S. Giovanni Battista a Monza. 4 febbraio Roberto d'Angiò libera temporaneamente Genova dall'assedio, che sarà ripreso in luglio. Parte quindi per Marsiglia per discutere col papa la questione del vicariato. 3 marzo Viene fondata in Toscana da tre patrizi senesi la congregazione riformata benedettina di Monte Oliveto (Olivetani). Verrà approvata ufficialmente nel 1344. A Milano si stabiliranno dal 1508 a S. Vittore al Corpo. 29 aprile Il papa denuncia in due lettere le trame segrete di "Marcillo" (Marsilio da Padova) per collegare i ghibellini italiani con il re di Francia. 29 aprile Re Roberto, su insistenza del papa, parte da Genova. 23 luglio Giovanni XXII accorda al legato cardinale Bertrand du Poujet (Bertrando del Poggetto) speciali poteri contro gli eretici di Lombardia. Lo definisce il suo "pacis angelus". 19 agosto La Taglia (Lega) guelfa formata da Firenze e Bologna nomina capitano Giberto da Correggio, che sposa in settembre una figlia di Franceschino della Torre. ottobre Giberto da Correggio attraversa la Lombardia con l'esercito della Taglia guelfa e libera Brescia dall'assedio. 23 novembre Giberto da Correggio occupa Cremona cacciando i Ponzoni. 2 dicembre Luchino Visconti sconfigge a Monte Castello il senescalco Hughes de Baux che cercava di prendere Alessandria. Il senescalco resta ucciso in battaglia. 1320 Luchino Visconti viene eletto podestà di Vigevano. In questi anni Galvano Fiamma scrive la Galvagnana o Magna Chronica de actibus civitatis Mediolani. Intorno a quest'anno compare il falso documento Chronica mediolanensis. Genealogia Comitum Anglerie detto "Chronica Danielis" nel quale viene narrata l'origine dei Visconti e il loro possesso di Angera precedente a quello dell'arcivescovo. Su questa base Matteo può sottrarre alla curia quei possedimenti. L'origine della famiglia narrata in questo falso resterà indiscussa fino al XVIII secolo. Intorno a quest'anno Jacopo Scaccabarozzi fonda l'oratorio di S. Maria Annunziata in piazza S. Maria Podone. (data incerta) Bernardo Gui, nel suo Manuale dell'Inquisitore, cita al capitolo VI "sortilegi, divinazioni e invocazioni" facendo rientrare le pratiche di stregoneria nell'ambito dell'eresia. febbraio Bartolomeo Cagnolati, prete milanese, testimonia ad Avignone davanti ad una commissione cardinalizia contro Matteo Visconti. Cita pratiche di negromanzia per uccidere il papa e menziona Dante Alighieri come un negromante che Galeazzo intendeva convocare a Milano. 19 maggio Il papa manda in Lombardia contro i ghibellini un esercito comandato dal conte Filippo di Valois (il futuro Filippo VI) nominato subvicario di re Roberto. Galeazzo Visconti viene fatto capitano generale dell'esercito ghibellino. 6 giugno Filippo, figlio di Carlo di Valois, è a Cuneo, che vuole utilizzare come base militare angioina. 23 giugno Il legato inizia il procedimento canonico contro Matteo Visconti. Seguono altre Bolle papali che mirano a togliere a Matteo ogni sostegno politico. 1 luglio Incontro a Cavallermaggiore tra Filippo di Savoia e Filippo di Valois per trovare un accordo sui reciproci vantaggi connessi alla guerra contro i Visconti. Il 5 luglio il Valois è ad Asti dove incontra il legato Bertrando del Poggetto. 2 agosto Sul Sesia le truppe francesi e lombarde si confrontano senza scontrarsi. Galeazzo Visconti e Filippo di Valois si fanno scambio reciproco di doni e valutano la possibilità di un'intesa politica fra Parigi e Milano. 25 agosto Con grande sconcerto dei guelfi, Filippo di Valois torna in Francia col pretesto della grande superiorità numerica dell'esercito visconteo. 26 agosto Sconfitta di Cangrande della Scala da parte dei Padovani. Il 4 settembre lo Scaligero subisce una nuova grave sconfitta a Monselice. 3 settembre Riprende l'assedio di Genova con l'intervento di Federico d'Aragona, re di Sicilia. In soccorso di Genova si muovono gli Angioini guidati da Raimondo da Cardona. 3 settembre E' affissa ad Asti la sentenza di scomunica contro Matteo Visconti: ha due mesi di tempo per presentarsi alla Curia papale. 23 settembre Matteo Visconti dichiara al papa di non poter recarsi ad Avignone perché ha 70 anni ed è ammalato. Sono citati a comparire davanti al papa come complici di Matteo anche Astolfo abate di S. Ambrogio e Lanfranco abate di S. Simpliciano. Questi ultimi vanno ad Avignone e sono probabilmente perdonati perché l'anno successivo li troviamo ad Asti a fianco di Aicardo. 1321 20 febbraio Sentenza in contumacia contro Matteo Visconti perché non si era presentato ad Avignone. 10 aprile Marco Visconti sconfigge i guelfi accorsi in soccorso di Vercelli, assediata dai Milanesi dal dicembre precedente. Vercelli si arrende il giorno dopo. Gli Avogadri sono condotti prigionieri a Milano. 11 maggio Raimondo da Cardona è il nuovo subvicario papale e comandante angioino. Arriva ad Asti ed avvia nuove trattative con i Savoia-Acaia. Da Alessandria viene ad affrontarlo Marco Visconti, ma il Cardona lo respinge e occupa Valenza. settembre Galeazzo Visconti assedia Crema e poi Cremona. 13 settembre Nella notte tra il 13 e il 14 settembre, muore a Ravenna Dante Alighieri. 30 novembre Galeazzo Visconti sconfigge a Borgo Taro l'esercito di Jacopo Cavalcabò e Francesco Scotti che minacciava Piacenza. Il Cavalcabò muore in battaglia. 16 dicembre Il papa ordina all'arcivescovo di Milano esule, Aicardo di Camodegia, di aprire un nuovo processo contro Matteo Visconti e il figlio Galeazzo. Compaiono per la prima volta vere e proprie accuse di eresia: Matteo avrebbe negato la resurrezione della carne, l'immortalità, la Provvidenza divina, il Paradiso e l'Inferno; invocava e faceva invocare i demoni; aveva due demoni al suo servizio che stavano uno in un buco e l'altro nella fontana di S. Calocero che viene chiamata la "fonte di Orisia". Anche molti collaboratori di Matteo sono noti eretici. Inoltre sono citati i precedenti di casa Visconti: l'arcivescovo Ottone e suo fratello Matteo; la nonna era eretica e la famiglia della madre, i Pirovano; il cugino conte di Cortenova negava l'esistenza del Purgatorio. 1322 1 gennaio Un vescovo e due abati si presentano al ponte del Ticino per fare la terza intimazione a Matteo Visconti. Gli ufficiali a custodia del ponte li obbligano a spogliarsi per impedire loro di portare a Milano la citazione. 13 gennaio Il processo avviato nel dicembre precedente produce una nuova citazione a comparire contro Matteo Visconti. 17 gennaio Galeazzo Visconti prende Cremona. 2 febbraio Bertrando del Poggetto proclama ad Asti la crociata contro i Visconti, capitanata dal vicario regio Raimondo da Cardona. Il punto di raduno dei crociati è Valenza. 1 marzo Data in cui devono comparire davanti ai giudici per eresia manifesta Galeazzo e i suoi fratelli. Sono citate altre 1465 persone vicine ai Visconti. 14 marzo L'arcivescovo Aicardo a Valenza condanna Matteo Visconti come eretico: i beni sono confiscati, le dignità annullate. Nella sentenza sono citati il processo contro Manfreda Pirovano e l'amicizia di Matteo per fra' Dolcino. 30 marzo I cittadini di Milano sono colpiti dall'inquisizione e perdono beni e diritti. 4 aprile (10 aprile per il Corio) Su istanza del papa e di re Roberto, Enrico d'Asburgo, fratello di Federico il Bello che contendeva l'impero a Ludovico il Bavaro, scende in Italia e conquista Brescia, intenzionato a scacciare i Visconti da Milano. Matteo e Cangrande (con l'aiuto di 50.000 fiorini) lo convincono a tornare in Germania. Promettono fedeltà a Federico come nuovo imperatore. 10 maggio Dodici delegati milanesi, eletti dal Comune, si presentano a Valenza dal legato per trovare un accordo. Sono dettate le condizioni per la sospensione delle ostilità e si fissa una data per il loro ritorno a Valenza. 18 maggio Enrico d'Asburgo riparte per la Germania. 23 maggio Galeazzo Visconti lascia il governo di Piacenza alla consorte Beatrice d'Este e al ventenne figlio Azzone per tornare a Milano a seguire da vicino la situazione. Il padre gli affida il governo della città e si ritira a Crescenzago. 24 giugno Matteo Visconti muore a Crescenzago, ospite degli Agostiniani. Aveva 74 anni. E' sepolto forse a Chiaravalle in un luogo segreto per impedire che il suo corpo venga dissepolto e bruciato come eretico. Galeazzo viene proclamato Capitano del Popolo per un anno. 6 luglio Marco Visconti sconfigge le forze papali-angioine a Bassignana. Si fissa una tregua per i mesi di agosto e settembre. Nel frattempo Bassignana resta affidata ai commissari imperiali di Federico il Bello. 10 luglio Data probabile di nomina di Galeazzo Visconti a signore (dominus) di Milano. agosto Galeazzo Visconti promette fedeltà ai commissari del re dei Romani Federico il Bello. 29 settembre Federico il Bello è sconfitto e preso prigioniero da Ludovico il Bavaro a Mühldorf. Si ritira dalla competizione per l'impero. 1 ottobre Scaduta la tregua, i commissari imperiali consegnano Bassignana a Marco Visconti, malgrado le proteste del legato papale. 6 ottobre Visto che i dodici delegati non si erano più ripresentati a Valenza, dopo molti rinvii, sono scomunicati in contumacia assieme agli altri filoviscontei. 9 ottobre Grazie al tradimento di Opizzone Landi, i crociati riescono a prendere Piacenza, impadronendosi così anche di Beatrice d'Este e di Azzone Visconti, che si impongono ai ribelli riuscendo a rifugiarsi a Cremona. Il Legato papale entra nella città liberata e la proclama capitale papale d'Italia. Lodrisio Visconti, figlio di Uberto, si allea con Francesco da Garbagnate per soppiantare i suoi parenti Visconti. I due riescono a guadagnarsi l'appoggio delle truppe mercenarie tedesche. 8 novembre Galeazzo è costretto a lasciare Milano dopo alcuni scontri tra le fazioni. Artefici del "colpo di Stato" sono Lodrisio Visconti, Francesco da Garbagnate e quei milanesi che cercavano un accordo con il papa. Galeazzo si rifugia a Lodi. Valentina Doria, moglie di Stefano Visconti, si rifugia nel monastero di Santa Margherita al Carrobio dove partorisce Bernabò all'inizio dell'anno successivo. Il governo di Milano è affidato al capitano borgognone Giovanni di Chatillon, il vicario di Federico il Bello rimasto in Lombardia dopo la sconfitta del suo Signore. I dodici cercano di stendere le condizioni per la pace con il papa. Approfittando della sommossa, i guelfi riprendono Monza, ma Lodrisio soffoca la rivolta e riprende Monza che viene saccheggiata (16 novembre). 27 novembre Bertrando del Poggetto entra in Piacenza che diventa per diversi anni la "capitale" delle forze papali. 12 dicembre (11 o 12 dicembre) Spaventato dall'eventualità di un ritorno dei Torriani, Lodrisio richiama a Milano Galeazzo Visconti. I nobili fautori della pace col papa lasciano la città. La città è preda di disordini. I mercenari tedeschi, temendo l'arrivo di guasconi e catalani, si danno al saccheggio per tre giorni. 20 dicembre Galeazzo Visconti è condannato in contumacia per favoreggiamento degli eretici. 29 dicembre Galeazzo Visconti è proclamato Signore di Milano dall'assemblea popolare. 1323 gennaio I canonici di Monza nascondono sotto terra il tesoro prima di allontanarsi dalla città colpita dall'interdetto. 2 febbraio Bertrando del Poggetto innalza in San Secondo di Asti il gonfalone delle Sacre Chiavi e annuncia la concessione delle stesse indulgenze di Terra Santa a chi combatte per il papa contro Milano. La crociata è predicata in tutta Europa, dove i Milanesi possono essere arrestati e i loro beni confiscati. 13 febbraio Interdetto contro Milano. Il clero, soprattutto regolare, lascia la città. Tra questi c'è anche Galvano Fiamma. 25 febbraio Il Legato papale parte da Piacenza coi suoi guasconi e catalani e coi crociati italiani. Da Valenza doveva arrivare Raimondo di Cardona con le forze angioine. Il Legato si scontra presso l'Adda coi milanesi guidati da Marco e Luchino Visconti. Francesco da Garbagnate e Simone Crivelli, che comandavano l'esercito papale, sono uccisi in battaglia. Due giorni dopo l'esercito del papa prende Monza. 2 marzo Ludovico il Bavaro, su richiesta dei Visconti, nomina Berthold conte di Marstetten e di Neiffen vicario imperiale in Lombardia. 12 marzo Condanna definitiva di Galeazzo Visconti per eresia manifesta. 2 aprile Raimondo da Cardona conquista Alessandria e poco dopo Tortona e Valenza, avvicinandosi pericolosamente a Milano, che chiama in aiuto Ludovico il Bavaro. 6 aprile Condanna per eresia di Giovanni, Luchino, Stefano e Marco Visconti. 10 aprile Scontro tra gli opposti eserciti tra Milano e Monza. Luchino Visconti viene ferito. Dopo molte perdite l'esercito si ritira a Milano. 13 aprile L'esercito papale, al quale si erano aggiunti i Torriani (Pagano della Torre, Franceschino e Simone figli di Guido, Moschino e altri) e molte città guelfe del nord e del centro Italia, pone l'assedio a Milano. Un esercito milanese si dirige verso l'Adda per creare un diversivo agli assedianti. 19 aprile Duro scontro a Tresella presso Gorgonzola tra i Crociati e l'esercito milanese guidato da Marco e Luchino Visconti. Alla fine gli eserciti si ritirano rivendicando entrambi la vittoria. Alla fine di aprile il vicario imperiale, conte di Marstetten, si reca a Piacenza dal legato Bertrando del Poggetto per chiedere la fine delle ostilità, ma il legato rifiuta. 5 maggio Il conte di Neiffen è a Mantova dove incontra Passerino Bonacolsi e Cangrande della Scala che si schierano con l'imperatore. Poco dopo anche gli Estensi riconoscono l'autorità di Ludovico il Bavaro. 15 giugno Raimondo da Cardona brucia i borghi di Porta Nuova e di Porta Orientale. Si insedia a Porta Comasina. 23 giugno Galeazzo Visconti, il podestà e il capitano del popolo Suardino Suardi convocano il Consiglio generale per giurare fedeltà al vicario imperiale conte di Marstetten appena arrivato in città con 600 stipendiari raccolti a Verona. 24 giugno Per spregio contro i Milanesi, i Fiorentini celebrano il palio del loro patrono sotto le mura di Milano. 18 luglio Canonizzazione di Tommaso d'Aquino. 28 luglio Le truppe papali, stremate dalle malattie e ridotte di numero, si ritirano dall'assedio e riparano a Monza. Dall'8 agosto è allora Marco Visconti che assedia Monza. 1 ottobre Marco Visconti sospende l'assedio di Monza. 1324 Ugo IV è re di Cipro. Con lui il regno latino perviene al suo apogeo. Governa fino al 1359. Papa Giovanni XXII introduce l'Ars nova nella liturgia. A Milano verrà introdotta nei primi anni del '400 da Pietro Filargo, che chiama come maestro di cappella del Duomo Matteo da Perugia. 27 gennaio Convegno a Palazzolo dei signori ghibellini con il vicario. Si invita Ludovico il Bavaro a scendere in Italia. febbraio Raimondo Cardona per approvvigionarsi rompe l'assedio ed esce da Monza. 28 febbraio L'esercito papale viene sconfitto dai milanesi a Vaprio. Muore Simone della Torre ed è catturato il comandante Raimondo da Cardona. Una battaglia di uccelli sopra Monza aveva preannunciato l'evento. Enrico di Fiandra, confortato da una visione di S. Giovanni Battista, prende il comando delle truppe disperse e difende Monza. Lite tra Marco Visconti e Galeazzo perché quest'ultimo, indugiando, aveva consentito ai guelfi di riorganizzarsi e quindi di tenere la città. I canonici monzesi avevano seppellito il tesoro di Monza, ma l'arcivescovo Aicardo scopre in novembre il nascondiglio e lo rivela al legato pontificio Bertrando dal Poggetto, che lo invia ad Avignone presso la corte papale. Resterà in Francia fino al 1345, subendo ammanchi e manomissioni, quando verrà riportato a Monza dall'arcivescovo Giovanni Visconti e restaurato dall'orafo Antellotto Bracciforte. aprile Re Roberto lascia Avignone per tornare a Napoli. Non si occuperà più della Lombardia con grande disappunto del papa. 11 luglio Bolla di scomunica di papa Giovanni XXII contro Lodovico il Bavaro. Il lungo iter processuale era iniziato l'8 ottobre 1323. novembre Galeazzo Visconti lascia fuggire di prigione Raimondo da Cardona in modo che possa far avere al legato papale a Piacenza le condizioni per trattare la pace. 3 dicembre I Fiorentini, minacciati da Castruccio, eleggono Raimondo da Cardona capitano generale dei guelfi toscani. 10 dicembre Galeazzo Visconti riprende Monza. Continua a trattare segretamente col papa anche nell'anno seguente. Lodrisio, Marco e forse anche Azzone, contrari alle trattative, si rivolgono a Ludovico il Bavaro. 1325 Anno probabile di nascita di Galeazzo II, figlio di Stefano. E' nato comunque in un periodo che va dal 1324 al 1327. inizio Inizia l'inimicizia tra Galeazzo Visconti, da un lato, e Marco e Lodrisio, dall'altro, per l'esitazione nel prendere Monza, per le trattative col papa e perché si sentono trascurati. Per tacitarli Galeazzo nomina Stefano signore di Arona, Marco di Rosate e affida a Lodrisio alcuni castelli nel Seprio. marzo Viene costruito da Galeazzo Visconti il castello di Monza con le famose prigioni: i forni. 16 marzo Azzone Visconti prende Borgo S. Donnino troncando le comunicazioni tra il legato a Piacenza e le città guelfe emiliane. 5 maggio Castruccio prende Pistoia. Il giorno seguente arriva da Napoli il nuovo capitano Raimondo da Cardona. 23 giugno Rolando de' Rossi parte da Piacenza e assedia Azzone Visconti a Borgo S. Donnino. 3 agosto Raimondo da Cardona pone l'assedio di Altopascio che cadrà il 25 agosto. 23 settembre Azzone Visconti, lasciato Borgo S. Donnino non più assediato, arriva a Lucca il 22 settembre ed è decisivo nella battaglia di Altopascio che vede la disfatta dei guelfi. 15 novembre Battaglia di Zappolino. Grande vittoria di Passerino Bonacolsi con gli Estensi contro i guelfi bolognesi. Anche in questo caso, come ad Altopascio, risulta determinante l'apporto del giovane Azzone Visconti, che in questo momento è considerato l'eroe della causa ghibellina. E' chiamata anche la "Battaglia della Secchia Rapita", ed è stata immortalata dal Tassoni nel suo poema eroicomico del 1622. 22 novembre Bertrando del Poggetto si sposta a Parma con la sua corte. I de' Rossi si accordano con i figli di Giberto da Correggio (Azzone e Guido) che possono tornare in città. 24 dicembre Firenze affida la signoria della città a Carlo duca di Calabria, figlio di re Roberto. Carlo arriverà a Firenze nel luglio 1326. 1326 Il podestà Beccario da Beccaria fa costruire il Portico della Ferrata in piazza dei Mercanti. Tra il 1326 e il 1327 papa Giovanni XXII emana la Bolla Super illius specula con la quale viene conferita validità universale alle precedenti raccomandazioni indirizzate a chiese locali per la lotta alla stregoneria. Con questa bolla inizia ufficialmente la caccia alle streghe da parte della Chiesa, tramite l'Inquisizione. 28 gennaio Pace tra Bologna e Mantova. 9 marzo Vergusio (Verzusio) Landi con le truppe papali inizia una vasta campagna per convincere molte località emiliane (Sassuolo, Carpi, Reggio (4 ottobre), Modena) a riconoscere il vicario del papa. 9 luglio Adunanza dei signori ghibellini a S. Zenone al Mazzo. Partecipano all'incontro, tra i Visconti, Galeazzo, Marco e Luchino. Si invita nuovamente in Italia Ludovico il Bavaro. 25 luglio Carlo, duca di Calabria, arriva a Firenze per ricevere la signoria sulla città. 1327 Muore il vescovo di Lodi Antonio Fissiraga. Vengono interrotti i lavori della chiesa di S. Francesco a Lodi, iniziati intorno al 1286. 10 gennaio Ludovico il Bavaro arriva a Trento dove incontra uno dopo l'altro Cangrande, Passerino e i Visconti. Azzone e Marco Visconti vanno a Trento il 5 febbraio. Cangrande vi ritorna il 5 marzo. 5 febbraio Bertrando del Poggetto si sposta con la corte a Bologna, che di fatto rinuncia alla sua autonomia comunale. Il legato inizia a crearsi una propria signoria guelfa in Emilia. 19 marzo Partito da Trento, Ludovico il Bavaro arriva a Bergamo, poi entra in Como. A Como Marco Visconti accusa Galeazzo di tradimento verso l'impero per i suoi tentativi di accordo con il Legato papale. 17 maggio (13 maggio secondo il Corio) Ludovico il Bavaro entra a Milano. Viene alloggiato nel monastero di S. Ambrogio. Marsilio da Padova è il suo consigliere. 31 maggio Pentecoste. Incoronazione di Ludovico il Bavaro in S. Ambrogio. Lo incorona il vescovo scomunicato Guido Tarlati di Arezzo. L'incoronazione è raffigurata nella tomba del vescovo nel duomo di Arezzo. 4 luglio Galeazzo è nominato vicario imperiale a Milano. Discordia tra Marco e Galeazzo Visconti. Giovanni Visconti è nominato giudice del clero con le funzioni di arcivescovo. 5 luglio Stefano Visconti muore misteriosamente. Si dice per avere assaggiato il vino destinato all'imperatore o forse ucciso dai fratelli. Le accuse vengono mosse dalla moglie Valentina Doria. 6 luglio L'imperatore fa imprigionare a Monza tutti i fratelli Visconti, Lodrisio e Azzone. Marco e Lodrisio vengono subito liberati e lo seguiranno a Roma. 1 agosto Ludovico il Bavaro nomina Guglielmo di Montfort vicario a Milano. Gozio de Guiderchusen è podestà. Pavia è separata da Milano. Il Montfort crea a Milano un organo consultivo di 24 cittadini (chiamati "Sapienti"), ostili ai Visconti. Giacomo Visconti sostituisce Giovanni come giudice ordinario del clero milanese. 3 agosto Ludovico il Bavaro parte da Milano con la consorte Margherita d'Avèsnes Holland-Hainaut. 12 agosto Convegno a Orzinuovi dei ghibellini sconcertati per la sorte dei Visconti. Viene resa nota una lettera di Galeazzo al Legato papale che lo compromette. Azzone, Luchino e Giovanni, risultati innocenti, vengono liberati. Si organizza il viaggio verso Roma, reso difficile dalla presenza del legato papale a Bologna. Si decide di passare per la Cisa. 7 settembre Roberto Visconti, arciprete della Metropolitana, redige il testamento lasciando suo erede, tra gli altri, il nipote Robertino, che sarà arcivescovo di Milano dopo Giovanni. 8 ottobre Ludovico il Bavaro entra in Pisa che lo accoglie, pur riluttante, assieme a Castruccio. Riparte da Pisa il 15 dicembre. 10 dicembre Fra' Jacopo da Castronovo è precettore della Mansione di S. Croce dei Gerosolimitani. E' in carica anche per il 1328. 1328 Secondo il Latuada in quest'anno viene costruita dal vicario di Ludovico il Bavaro la cosiddetta Torre dell'Imperatore a difesa della chiusa della Vettabia. Grazie a un lascito di Martino Caccialepori viene costruito l'oratorio di S. Caterina al ponte dei Fabbri, che si trovava all'inizio di via Caminadella. Nel 1337 lo stesso Caccialepori costruisce vicino all'oratorio, nell'attuale via S. Calocero, l'ospedale di S. Caterina che verrà incorporato nell'Ospedale Maggiore. 7 gennaio Ludovico il Bavaro entra a Roma dove viene proclamato imperatore il 17 gennaio con acclamazione popolare. Azzone, Luchino e Giovanni arrivano a Roma con l'esercito di Castruccio Castracani. Marco Visconti viaggia con Ludovico. 8 febbraio Azzone Visconti parte da Roma con l'esercito di Castruccio che torna in Toscana per difendere i possessi di Castruccio dai Fiorentini. 9 febbraio Muore senza eredi Carlo IV di Francia, l'ultimo dei capetingi. La nobiltà francese elegge Filippo VI di Valois. Si crea così il motivo per l'inizio della guerra dei Cento Anni. 25 marzo Viene liberato Galeazzo Visconti che va subito a Lucca ad aiutare Castruccio. 12 maggio Viene eletto a Roma, con il sostegno dell'imperatore, l'antipapa Nicolò V. 23 maggio Ludovico il Bavaro viene incoronato dall'antipapa. 26 maggio Guglielmo di Occam fugge da Avignone e si rifugia a Pisa presso Ludovico il Bavaro. 29 maggio Azzone, Galeazzo e Giovanni Visconti sono a Pisa dove Castruccio riceve la lettera con la nomina imperiale di duca di Lucca. agosto Ludovico il Bavaro lascia Roma. Arriva a Pisa il 21 settembre. 3 agosto Pistoia, presa da Firenze durante l'assenza di Castruccio, ritorna sotto il nuovo duca. 6 agosto Galeazzo Visconti muore a Pescia in Toscana, dove aveva raggiunto l'esercito di Castruccio. Viene sepolto a Lucca. Era molto debilitato dal carcere e dal lungo assedio di Pistoia. 16 agosto Congiura di Ludovico Gonzaga contro Rinaldo Bonacolsi detto Passerino, Capitano di Mantova, fomentata da Cangrande della Scala. Rinaldo è assassinato e i suoi figli vengono gettati a morire in una torre a Castellaro (ora Castel d'Ario). 3 settembre Castruccio Castracani è colto da febbri improvvise che lo portano rapidamente alla morte. 29 ottobre Gli stipendiari di Ludovico il Bavaro, non vedendo saldati i loro crediti, lasciano l'imperatore per prendere Lucca, occupata dal vicario imperiale, il burgravio di Norimberga, che a Lucca libera Raimondo da Cardona facendosi pagare un alto riscatto. Marco Visconti è incaricato di trattare tra Lucca e gli stipendiari, ma questi lo prendono invece come ostaggio. Gli altri Visconti passano questi mesi a Pisa. 9 novembre Muore Carlo, duca di Calabria, figlio di re Roberto. 1329 15 gennaio Azzone Visconti, figlio di Galeazzo, diventa vicario imperiale in cambio di 60.000 o 125.000 fiorini (secondo le fonti), che paga solo in parte. L'accordo è dovuto alla grave scarsità di denari dell'imperatore, abbandonato per questo motivo da una parte delle sue truppe. 19 gennaio Giovanni Visconti viene nominato cardinale e Legato papale in Lombardia dall'antipapa Niccolò V. 10 febbraio Giovanni, Luchino e Azzone, partiti da Pisa alla fine di gennaio, rientrano trionfalmente a Milano. Il Montfort riparte per la Germania. I nobili milanesi antiviscontei fuggono o sono imprigionati. Con i Visconti viaggia anche il "porcaro", cioè il burgravio Federico di Norimberga. Secondo il Villani, Azzone, giunto a Milano, dà al "porcaro" 25.000 fiorini per il Bavaro, ma Federico tiene per sè la somma e parte per la Germania. L'oscuro episodio forse si riferisce ad una somma che Ludovico il Bavaro doveva al "porcaro" e che quest'ultimo incamera a saldo dei suoi crediti. Secondo il Cognasso (Storia di Milano) è il Montfort che parte per la Germania con i soldi mentre il burgravio torna a Pisa a mani vuote. 1 marzo Comincia da Como la caccia allo scismatico caldeggiata dal papa che mira apertamente a staccare la Lombardia dall'Impero per infeudarla al re di Francia. A Milano c'è confusione nel clero tra papali e scismatici, ma Azzone Visconti non si schiera con una delle due parti in lotta. 30 marzo Strumento del notaio Oldone secondo il quale l'ingresso delle merci era limitato alle sole porte Romana e Vercellina (forse lo strumento si riferisce soltanto all'appalto dei dazi di queste due porte). Nello stesso strumento si parla del Flumen Ticinelli, navigabile, e del Collegio dei Giurisperiti. In altro strumento del 24 novembre viene appaltato il "Dazio grande". 2 aprile L'imperatore annuncia la sua venuta a Monza per ritirare la somma dovutagli da Azzone Visconti. Dopo pochi giorni Ludovico, duca di Teck, prende possesso della città, ma una rivolta popolare lo costringe a restare chiuso nel castello. 15 aprile Dopo la partenza dell'imperatore da Pisa (11 aprile), Marco Visconti cambia bandiera ed entra come signore a Lucca. 20 aprile Riunione dei Ghibellini a Marcaria (20-21 aprile), convocati dall'imperatore. Vi partecipano Cangrande della Scala, Franchino Rusca, Ludovico Gonzaga, Ponzino da Cremona. Azzone Visconti, invitato a partecipare, dice ai messi che preferirebbe la morte piuttosto che sottomettersi all'imperatore. Lo Scaligero riceve dall'imperatore il possesso di Mantova, forse promettendo un aiuto contro Azzone. 6 maggio In seguito agli accordi segreti iniziati in aprile tra il papa ed Azzone Visconti, è sospeso l'interdetto su Milano fino all' 1 agosto. 21 maggio L'imperatore pone l'assedio a Milano. Si stabilisce nel borgo di Porta Giovia e risiede nel monastero di S. Vittore al Corpo. L'assedio è raccontato da Galvano Fiamma (De rebus gestis, c. 1001) come una farsa. Azzone Visconti manda all'imperatore vivande prelibate. I milanesi dalle mura sbeffeggiano l'imperatore chiamandolo "ubriacone". 19 giugno Ludovico il Bavaro toglie l'assedio ritirandosi a Pavia dopo un accordo con Azzone Visconti che paga 12.000 fiorini più una diaria per i soldati, ottenendo la consegna del castello di Monza e la conferma del vicariato. 22 giugno Il papa scrive ad Azzone Visconti congratulandosi per la sua opposizione a Ludovico il Bavaro e promettendogli l'assoluzione. I casi di Giovanni, Luchino e Lodrisio saranno esaminati in seguito. 22 luglio Cangrande della Scala muore nella città di Treviso, che aveva appena conquistata. Il nipote Mastino II diviene signore di Verona. 2 agosto Firenze dona a Marco Visconti 1000 fiorini per le sue benemerenze nei confronti dei Guelfi. Marco va a Bologna per incontrare il legato Bertrando. 15 agosto Marco Visconti arriva a Milano. 18 agosto Lettera del papa ad Azzone Visconti per incoraggiarlo nella lotta contro Ludovico il Bavaro. 18 agosto Rolando de' Rossi è imprigionato dal legato papale provocando forte risentimento a Parma, che decide di allearsi con i ghibellini per liberare Rolando. 5 settembre Marco Visconti viene preso al Broletto, soffocato e buttato dalla finestra da sicari di Azzone. E' sepolto in S. Maria Maggiore. Forse questo atto, rimasto ancora inspiegato, è stato compiuto per convincere l'imperatore della fedeltà di Milano nei suoi confronti. Il Corio accenna alla "follia" di Marco in seguito alla morte dell'amata Bice, un tema che sarà ripreso da Tommaso Grossi nel suo celebre romanzo. Anche il Morigia riprende la storia della "pazzia d'amore" di Marco e sostiene che fu sepolto a S. Maria Maggiore o forse a S. Eustorgio. 15 settembre Riconciliazione del papa con i milanesi, ma non è tolto l'interdetto. Giovanni Visconti rinuncia al cardinalato. Azzone, Giovanni, Luchino e Lodrisio sconfessano il loro operato. Tutto questo avviene però ancora in forma segreta, tramite messi dell'una e dell'altra parte. 23 settembre L'imperatore invia da Pavia ad Azzone Visconti il diploma di vicariato. Il ricevimento ufficiale avviene il giorno 25. 4 ottobre Ludovico il Bavaro parte da Pavia diretto a Cremona e poi a Parma. 26 novembre Atto pubblico di Azzone, Luchino, Giovanni e Lodrisio con il quale Azzone Visconti rinuncia al vicariato e Giovanni al cardinalato. L'atto contiene altre promesse generiche al papa ma non una vera sottomissione di Milano alla curia avignonese. Il papa non si ritiene soddisfatto ma continua a trattare con Milano nei mesi successivi. 9 dicembre Ludovico il Bavaro parte per Trento dove ha indetto una Dieta di principi italiani e tedeschi. 1330 Data presunta degli affreschi degli Evangelisti sulla volta della cappella Visconti in Sant'Eustorgio, opera del Maestro degli Evangelisti. Tra il 1330 e il 1340 vengono celebrati numerosi processi per stregoneria nella Francia meridionale, nella zona di Tolosa e Carcassonne. In questi processi si parla per la prima volta di "sabba". 15 marzo Il Consiglio generale, riunito nel Broletto Nuovo, approva i nuovi Statuti del Comune (che non ci sono stati conservati, ma che sono stati in parte ricostruiti). Azzone Visconti viene nominato "Signore generale e perpetuo" di Milano. La carica non è ancora considerata ereditaria. Il numero dei membri del Consiglio Generale scende da 1200 (200 per porta) a 900 (150 per porta). La riduzione dovrebbe essersi verificata tra il 1327 e il 1329, durante il governo dei vicari tedeschi. 21 aprile Ludovico II di Savoia-Vaud chiede al papa la dispensa per il matrimonio delle figlia Caterina con Azzone Visconti, in quanto gli sposi sono parenti di IV grado. Non è chiara la parentela. 18 giugno Approvazione del "Dazio di entrata e d'uscita di Milano" in 26 capitoli, che diventerà con alcune varianti il testo dei primi 25 capitoli degli Statuta datiorum del 1396. agosto Alla fine di agosto inizia l'assedio di Brescia da parte degli Scaligeri e dei fuorusciti ghibellini. 4 agosto Lettera papale ad Azzone e Giovanni nella quale si esprime insoddisfazione per la condotta dei Visconti. Nelle lettera tuttavia Azzone è chiamato "vicario" ma nel senso di un vicariato concesso "auctoritate apostolica, romano vacante imperio" mentre Giovanni è chiamato "cappellano papale ad honorem" e gli si rimprovera di comportarsi come se fosse l'arcivescovo di Milano, gestendo liberamente rendite e benefici. 25 agosto L'antipapa Nicolò V abdica. ottobre Giovanni di Lussemburgo, re di Boemia e figlio di Enrico VII, arriva a Trento dove resta fino a dicembre. 10 ottobre Azzone Visconti sposa in S. Ambrogio Caterina di Savoia, figlia di Ludovico II di Savoia, signore del Vaud. 12 novembre E' nuovamente sospeso l'interdetto su Milano, per un anno. Questo grazie al contegno fermo di Azzone Visconti nei confronti di Giovanni di Boemia. 31 dicembre Giovanni di Boemia viene proclamato signore di Brescia dopo che si era presentato come pacificatore tra le parti in lotta da agosto. 1331 Viene copiato per Azzone Visconti il Liber Pantheon di Goffredo da Viterbo, uno dei più famosi codici miniati viscontei. Viene ricostruita vicino a Porta Giovia la chiesa del Carmine, distrutta probabilmente da un incendio l'anno precedente. Durante i restauri del Castello sono stati reperiti alcuni resti di questa chiesa, demolita nel secolo XVI, tra i quali il colossale Dio Padre (?) collocato sotto l'arcone d'ingresso della Corte Ducale. gennaio Da gennaio ad aprile Giovanni di Boemia è riconosciuto come signore da molte città turbate da lotte intestine: Cremona, Pavia, Vercelli, Como, Novara, Parma, Reggio, Modena e Lucca. Molte si offrono a Giovanni perché disgustate dal comportamento del legato papale Bertrando. 4 febbraio Giovanni di Boemia pacifica Bergamo dove lottavano i Colleoni guelfi contro i Suardi ghibellini. 8 febbraio Azzone Visconti accetta il vicariato da Giovanni di Boemia, ma senza alcun vincolo di sudditanza, né compensi da offrire (Cognasso ritiene probabile un versamento di 25.000 fiorini). Continua a trattare con il papa. 21 febbraio Azzone Visconti convoca il clero cittadino. Il 26 marzo successivo c'è un'analoga convocazione dei Novecento. Nelle due riunioni sono nominati i procuratori e sindaci della città che devono recarsi ad Avignone per professare davanti al papa la piena obbedienza e il pentimento per tutti gli errori commessi obbedendo a Ludovico il Bavaro. Assiste alle riunioni Benvenuto Nascimbene da Bologna, il principale artefice delle trattative segrete tra Milano e Avignone. 31 marzo Pasqua. Carlo, figlio di Giovanni di Boemia, da poco arrivato in Italia è invitato ad un pranzo a Pavia dove si tenta di avvelenarlo. I sospetti ricadono su Azzone anche perché molti ricordano l'episodio oscuro della morte di Stefano Visconti e il tentativo di avvelenamento di Ludovico il Bavaro. L'episodio è raccontato dallo stesso Carlo, il futuro imperatore Carlo IV, nella sua autobiografia. 16 aprile A Castelfranco, tra Modena e Bologna, si svolgono colloqui segreti tra Bertrando del Poggetto e Giovanni di Boemia che creano forti sospetti nelle città ghibelline che avevano accettato Giovanni come conciliatore. Anche l'imperatore e i principi tedeschi sono molto irritati. 2 giugno Giovanni di Boemia parte per la Germania per fornire a Ludovico il Bavaro chiarimenti sulla sua condotta. Come contromossa per le sue trattative con il legato papale i duchi di Baviera e d'Austria minacciavano di impadronirsi dei suoi domini. 8 giugno Guglielmo di Boemia pacifica Pavia. Tornano i fuorusciti. 18 giugno Il Tribunale di Provvisione emana le Provisiones et ordinamenta et reformationes sul dazio della mercanzia che dettano le norme sulla struttura e l'esazione del dazio. L'esazione del dazio era effettuata alle porte Vercellina e Romana ed era fissato in 12 denari per lira di valore della merce. Questo valore resterà quasi sempre inalterato fino all'epoca di Galeazzo Maria Sforza quando viene portato a 22 1/2 denari. Nel 1557 passerà poi a 45 denari. I dazi di transito riducevano a 4 denari quello d'uscita. agosto Alleanza tra i Savoia, Milano e il marchese del Monferrato per sottrarre Tortona, Alessandria e Asti a re Roberto. In cambio del suo appoggio, Azzone Visconti otterrà Vercelli nel 1332-33. 1 agosto Giovanni Visconti viene nominato vescovo di Novara; può amministrare la diocesi di Milano pagando ad Aicardo 1.500 fiorini l'anno. La nomina a vescovo di Novara portava con sè il titolo di conte della città e del territorio circostante. 30 dicembre Muore l'inquisitore Bernard Guy. 1332 gennaio Da gennaio a luglio Giovanni di Boemia è a Parigi per trattare con Filippo VI la costituzione di un regno di Lombardia sotto l'influenza francese (accordo di Fontainebleau). 22 marzo Giovanni Visconti fa imprigionare Calcino Tornielli, signore di Novara, rivendicando la signoria sulla città come vescovo-conte. Il 31 maggio il papa ordina di procedere contro i Tornielli per eresia e fedeltà a Ludovico il Bavaro. Anche se i Tornielli erano amici dei Visconti, Giovanni e il papa procedono contro di loro per recuperare il titolo di vescovo-conte. Nello stesso tempo Giovanni agisce soprattutto per acquisire Novara come possesso personale, piuttosto che vescovile. 27 aprile Lega tra gli Scaligeri, i Gonzaga, gli Estensi e Azzone Visconti per contrastare il re di Boemia e spartirsi i suoi territori. Tra giugno e novembre vengono prese molte città di re Giovanni. 22 maggio Giovanni Visconti è proclamato signore di Novara. Agli anni 1332-1342 risale il più antico documento processuale italiano relativo a un caso di stregoneria: il Consilium di Bartolo da Sassoferrato al vescovo di Novara Giovanni Visconti in merito ad una strega di Orta. 2 giugno Concistoro nel quale i Milanesi affermano la loro lealtà al papa e la condanna di Ludovico il Bavaro e dell'antipapa. Il peso della colpa ricade soprattutto su Matteo e Galeazzo Visconti, ormai defunti. Si promette di non ricevere più il Bavaro e di accogliere l'arcivescovo Aicardo. I della Torre saranno reintegrati dei loro beni e potrebbero essere riammessi in città se ciò non sarà fonte di disordini. Il papa sospende l'interdetto fino alla sentenza definitiva che lo eliminerà. Muore in quest'anno Pagano della Torre, patriarca di Aquileia. 7 giugno Le delegazioni del clero e del popolo milanese si recano dal papa per il giuramento di fedeltà. Le discussioni sulla formula del giuramento che avrebbe portato alla soppressione dell'interdetto si protraggono fino alla morte del papa. L'interdetto nel frattempo viene sospeso. Tra i membri della delegazione c'è anche Martino Aliprandi, appartenente ad una delle famiglie più importanti di Monza, ma residente a Milano. 16 giugno Gli Scaligeri prendono Brescia. Inizia così la riscossa ghibellina contro gli uomini di Giovanni di Boemia. 16 settembre A Ferrara si rinnova la Lega contro Giovanni di Boemia e il suo progetto filofrancese. Vi partecipano anche Firenze, re Roberto e altri comuni toscani. 20 settembre Azzone Visconti prende il controllo di Bergamo dopo un assedio iniziato il 18 agosto. Due giorni dopo anche Pizzighettone entra nell'orbita milanese. novembre Castellino Beccaria, vicario di re Giovanni, apre le porte di Pavia ai milanesi che assediavano la cittadella. 10 novembre Dal 10 al 24 novembre Giovanni di Boemia è ad Avignone per convincere il papa ad assecondare la sua politica in Lombardia. 25 novembre Battaglia di S. Felice. Carlo di Boemia sconfigge la Lega che cercava di prendere Modena per conto dei Gonzaga. 6 dicembre Giovanni Visconti di Oleggio e Bernabò Visconti (aveva 9 anni) ricevono dal papa alcuni benefici ecclesiastici per intercessione di Giovanni Visconti. L'episodio conferma l'intenzione dello zio di avviare Bernabò alla carriera ecclesiastica. 1333 Galvano Fiamma ritorna a Milano e riprende la sua attività di storico. Azzone Visconti restaura le mura di Milano e fa le nuove porte, la cui decorazione è affidata a Giovanni di Balduccio. Elimina gli edifici costruiti intorno alle mura. Fa restaurare il campanile di S. Maria Maggiore e altri edifici. Allarga il Nirone e la Cantarana. Costruisce il palazzo dov'era l'Arengo e fa edificare la chiesa del palazzo dedicando un suo altare a S. Gottardo (perché aveva la gotta) e dotandola di un prezioso tesoro. Il progetto della chiesa e del campanile è affidato al cremonese Francesco Pecorari. gennaio Inizia una campagna militare del legato contro gli Estensi. 25 gennaio Giovanni di Boemia arriva a Torino accolto con diffidenza dai Savoia, alleati di Azzone Visconti. 22 febbraio Giovanni di Boemia inizia la campagna militare per riprendersi i suoi domini in Lombardia. Il 26 febbraio è a Parma. Anche il legato Bertrando agisce parallelamente sui territori sottratti alla Chiesa dai ghibellini. marzo Scorrerie dell'esercito di Giovanni attorno a Pavia, Bergamo e fino alle porte di Milano. All'inizio di aprile si sposta a Bologna. 14 aprile Bertrando è sconfitto presso Ferrara dall'esercito che riunisce le forze di Azzone Visconti, degli Scaligeri, degli Estensi e del Gonzaga. Sono presi prigionieri il conte di Armagnac, due nipoti di Bertrando e molti francesi. Il Fiamma dice che il papa è molto irritato contro Azzone, ma ciò non sembra corrispondere ai suoi atti, che dimostrano piuttosto la sua ostilità nei confronti di Bertrando. Giovanni di Boemia alla fine di aprile invade il territorio di Bergamo. 19 luglio Giovanni di Boemia firma la tregua di Peschiera con i ghibellini, che deve durare fino all'11 novembre. Il figlio Carlo torna subito in Germania mentre Giovanni lascia l'Italia il 18 ottobre. Il legato papale però non firma la tregua. settembre Gran parte della Romagna si stacca dal legato papale. 26 novembre Azzone Visconti arresta molti nobili milanesi guelfi accusati di cospirare contro di lui. 1334 1 gennaio I membri della Lega contro Giovanni di Boemia si riuniscono a Lerici per riprendere la guerra. Si decide una spartizione delle città tra i signori di Milano, Verona, Ferrara e Mantova. Bolla solenne di Giovanni XXII che separa l'Italia dall'Impero. 4 gennaio Nasce a Chambéry il futuro Amedeo VI di Savoia, il Conte Verde. 13 gennaio Giovanni Visconti permuta con Aicardo la carica di arcivescovo di Milano cedendo quella di vescovo di Novara. Costruzione del palazzo arcivescovile accanto a quello di Azzone. 7 marzo Vercelli, già di fatto viscontea, accetta formalmente la signoria a tempo di Azzone Visconti per la durata di tre anni. 17 marzo Bologna si rivolta contro il legato papale al grido di "abbasso la lingua d'oca" per le troppe cariche pubbliche affidate ai francesi. La rivolta è sobillata dagli Estensi e forse anche da Azzone Visconti. Dopo dieci giorni è preso il castello dov'era rinchiuso il legato che viene però salvato dai Fiorentini e portato a Firenze. 22 aprile Azzone Visconti, con l'aiuto di Scaligeri, Estensi e Gonzaga, assedia Cremona che faceva parte con Parma, Reggio, Modena e Lucca del superstite territorio di Giovanni di Boemia. Le altre città emiliane cercano aiuto presso il papa. Dopo una tregua di due mesi, il 18 luglio Cremona si arrende. Gli Scaligeri intanto cercano di prendere Parma e i Fiorentini Lucca. 1 settembre Muore Beatrice d'Este, moglie di Galeazzo Visconti e madre di Azzone. Viene sepolta in S. Francesco, nella cappella della SS. Trinità. 25 settembre Muore Filippo di Savoia-Acaia. Gli succede il figlio Giacomo. 4 dicembre Muore Giovanni XXII, gli succede (20 dicembre) Giacomo Fournier De Novellis, Benedetto XII, francese. 1335 Negli anni successivi al 1335 Galvano Fiamma scrive il Chronicon extravagans e il Chronicon majus. Nel Chronicon majus si trova l'elenco dei manoscritti posseduti da Azzone Visconti. 19 maggio Milano, Mantova e le città gravitanti nell'orbita milanese (Bergamo, Cremona, Novara, Pavia e Vercelli) inviano delegazioni al papa per togliere interdetti e scomuniche. Gli interdetti sono sospesi fino a Ognissanti. L'intermediario è Guidolo del Calice, accompagnato dal giureconsulto Alberico da Rosciate. 21 giugno Gli Scaligeri tolgono Parma ai Rossi, dopo un accordo con i Fiorentini e Azzone Visconti, che potrà prendere Piacenza. 9 luglio Gli Scaligeri prendono Reggio. 25 luglio Francesco Scotti, già coreggente di Piacenza, fomenta un tumulto popolare e scaccia i rappresentanti della Chiesa e i guelfi dalla città (28 settembre). Agisce con l'aiuto di Azzone Visconti, ma poi tiene per sè il governo della città. Il 29 luglio Franchino Rusca, insediato a Como dai fuorusciti, consegna la città ad Azzone che subito dopo riprende il controllo di tutto il distretto milanese (Seprio, Martesana, Lecco, Ghiara d'Adda). Passano sotto Milano anche la Valtellina e la Valchiavenna A Como viene ristrutturato il castello e costruita la cittadella. 6 settembre I canonici di Monza inviano messi ad Avignone per riavere il tesoro. 7 settembre Il popolo riunito ratifica le promesse fatte dai suoi rappresentanti ad Avignone. Per i Milanesi con quest'atto l'interdetto è tolto, ma le conquiste di Azzone Visconti durante l'estate ai danni della Chiesa non consentono di formalizzare gli atti. Anche le altre città presenti nella delegazione ratificano le promesse fatte in maggio. 8 settembre Come ringraziamento per la riconquista di tutta l'area milanese, è istituita la festa della Natività della Vergine. Azzone ordina che si facciano offerte alla basilica di S. Maria Maggiore. Per lo stesso motivo Giovanni Visconti aveva ordinato la prima processione del Corpus Domini. 23 settembre Azzone conquista Lodi. Prende anche Crema, Caravaggio, Romano, Martinengo, Orzinuovi e Castelnuovo Bocca d'Adda, tutte terre che si erano consegnate alla Chiesa. Azzone Visconti fa costruire il castello di Romano di Lombardia, rinforza le mura e il castello di Voghera. 26 settembre A Vercelli è proclamata la signoria perpetua di Azzone Visconti. 18 ottobre Cremona accetta formalmente la signoria di Azzone Visconti. 1336 Guglielmo Villa, preposito di Viboldone, è eletto maestro generale degli Umiliati contro il parere di papa Giovanni XXII. Resterà in carica 2 anni, poi verrà costretto alle dimissioni. La chiesa di S. Gottardo in Corte è terminata. Viene affidata ai francescani. Data presunta del soggiorno di Giotto a Milano su invito di Azzone Visconti. Giotto avrebbe eseguito nel palazzo un affresco che raffigurava la Gloria Mondana. I duchi Alberto e Ottone d'Austria concedono ad Azzone Visconti di coronare il biscione dell'arma viscontea. Sulle monete però il biscione è coronato solo con il ducato di Gian Galeazzo. Giovanni di Balduccio inizia a scolpire l'Arca di S. Pietro Martire a S. Eustorgio (i lavori termineranno nel 1339). L'Arca verrà collocata nella quinta campata sinistra della basilica. Il corpo del santo è deposto solennemente nell'arca nel giugno 1340, durante un fastoso Capitolo Generale dei Domenicani pagato da Giovanni Visconti. Tutta l'operazione è da collegarsi con il bisogno di espiare le condanne per eresia inflitte nel passato ai Visconti. Azzone Visconti fa costruire il castello e il ponte di Lecco. Nasce, forse in aprile, a Chambéry, Bianca di Savoia, futura moglie di Galeazzo II. E' figlia del conte Aimone e di Violante di Monferrato. 6 gennaio Prima Festa dei Re Magi in S. Eustorgio. La processione si snoda per la città e usa come spazio teatrale zone particolarmente d'effetto, come le colonne di S. Lorenzo. marzo Azzone Visconti riesce a farsi consegnare Borgo San Donnino, bloccando così le comunicazioni tra Piacenza e il legato papale. aprile Obizzo III d'Este ottiene Modena. I vicari papali, Guido e Manfredo Pio ricevono in cambio Carpi e S. Felice sul Panaro. 21 giugno Alleanza tra Fiorentini e Veneziani contro gli Scaligeri che miravano a conquistare tutta l'Italia Settentrionale. luglio Lodrisio fugge da Milano e si rifugia a Como e poi a Verona da Mastino II della Scala. 11 agosto Accordo antiscaligero tra Firenze e re Roberto. 15 dicembre Dopo un lungo assedio iniziato ad aprile, Piacenza cade sotto la dominazione viscontea. Francesco Scotti è compensato con una grossa somma di denaro. Il papa, di fronte a quest'ultimo atto contro i domini della Chiesa, non rivolge più la parola ai Visconti. I rapporti però non si interrompono completamente, continuano per vie traverse le trattative per un accordo mentre i Visconti non si oppongono alla raccolta di fondi per la Chiesa nei loro territori. 1337 Viene fondato in contrada di S. Giovanni sul Muro il Luogo Pio dei Ricchi e Vecchi. Azzone Visconti fa costruire il castello di Lonato. Taddeo Pepoli è acclamato signore di Bologna. Luchino Visconti è di nuovo podestà di Vigevano. Inizio della guerra dei Cento Anni fra Francia e Inghilterra. 10 marzo Lega generale contro gli Scaligeri. I Veneziani prendono molte località del Trevigiano e assediano Treviso. maggio Riunione a Cremona dei Ghibellini per scongiurare la guerra, ma nella riunione si accentua il dissidio tra gli Scaligeri e Azzone Visconti, che accusa Mastino II della Scala di aver fatto fare una corona per quando sarebbe stato re di Lombardia. 20 maggio Luchino Visconti è nominato comandante della Lega, ma con la sua condotta ambigua salva gli Scaligeri. L'8 ottobre prende Brescia agli Scaligeri. 3 agosto I Veneziani sottraggono Padova agli Scaligeri e vi insediano Marsilio da Carrara. 23 ottobre Azzone Visconti invia suoi ambasciatori - Guidolo del Calice e Alberico da Rosciate - ad Avignone per trattare una sanatoria generale riguardante i vecchi processi per eresia, le conquiste recenti e il vicariato. Anche Aicardo partecipa alle trattative che si prolungano fino ai primi mesi del 1338. 1338 Fra' Giacomo del Galgario di Bergamo è maestro generale degli Umiliati fino al 1349, in contrasto con Guglielmo da Villa di Viboldone. 21 gennaio Muore Teodoro Paleologo, marchese del Monferrato. 3 dicembre I Veneziani prendono Treviso. Per tutto l'anno si tratta vanamente tra Firenze, Verona, Venezia e le altre signorie per arrivare alla pace. 1339 Il papa impone agli Umiliati di riunirsi ad Alessandria per eleggere il nuovo ministro generale. Ad Alessandria risiedeva Aicardo, sotto la protezione di re Roberto. Le cavallette danneggiano gravemente i raccolti in Lombardia. Inizia un decennio di gravissima crisi economica, soprattutto nella capitale degli affari di allora, Firenze. 24 gennaio Pace tra Veneziani, Veronesi e Fiorentini. Mastino II della Scala può ora rivolgersi contro Milano, anche se indirettamente tramite Lodrisio. Luchino Visconti prende il comando dell'esercito milanese. 9 febbraio Lodrisio con un esercito di 3.000 cavalieri (gli stipendiari licenziati da Venezia e Verona) parte da Verona diretto a Milano. Il comandante degli stipendiari, riuniti nella Società di San Giorgio, è Raynald von Giver, detto Malaerba. 21 febbraio A Parabiago Lodrisio viene sconfitto. E' imprigionato a S. Colombano dove resterà fino alla morte di Giovanni Visconti (1354). La vittoria è attribuita a sant'Ambrogio visto mentre scacciava i nemici con la "scoriata". Viene edificato a Parabiago un tempio dedicato a S. Ambrogio della Vittoria dove ogni 21 febbraio dovevano recarsi i 12 di provvisione e il vicario per ringraziamento. 4 luglio Aicardo entra a Milano e fissa la sua residenza nella canonica di S. Ambrogio, muore il 10 agosto e viene sepolto in S. Francesco Grande. Il Capitolo elegge Giovanni Visconti suo successore. 16 agosto Muore Azzone Visconti, viene sepolto in S. Gottardo in Corte. Il monumento funebre viene commissionato a Giovanni di Balduccio. La vedova Caterina si risposa l'anno seguente con Raoul III di Brienne e passa poi a terze nozze con Guglielmo conte di Nemur. Il testamento di Azzone viene spedito a Padova assieme con il notaio che l'ha redatto, per cui resta ignoto anche al papa che invano invia messi a Padova per conoscerne il contenuto. Forse è un'operazione di Giovanni e Luchino mirante ad occultare clausole favorevoli ai figli di Stefano che gli zii non volevano accettare. E' ipotizzabile anche che si volessero sottrarre alcuni benefici alla vedova. Azzone ha una figlia naturale, Luchina, che sposerà Lucolo Zotta. 17 agosto Giovanni Visconti, figlio di Matteo I, diviene signore di Milano assieme al fratello Luchino. settembre Giovanni II Paleologo, marchese di Monferrato, toglie Asti agli Angioini. 18 settembre Il papa nomina Mastino II della Scala suo vicario a Verona, Vicenza, Lucca e Parma. 23 settembre Rivolta popolare a Genova contro i ghibellini. Viene eletto alla carica di doge della città Simone Boccanegra. E' il primo doge, una carica ripresa da Venezia che sarà mantenuta fino al 1528. 28 ottobre Luchino e Giovanni Visconti inviano ad Avignone Guidolo del Calice per riprendere le trattative con il papa. 1340 Luchino Visconti fa iniziare i lavori a Vigevano: la Rocca Vecchia fuor del castro, la strada sopraelevata tra la Rocca Vecchia e il castro, la trasformazione del castro in castello residenziale. Data presunta di costruzione della murata di Bellinzona. E' un anno di carestia in Lombardia. 8 febbraio Matteo II Visconti partecipa a Mantova ad una grande festa dove sono celebrati molti matrimoni tra Gonzaga, Malaspina, Beccaria e Scaligeri. luglio Francesco Pusterla, assieme a Matteo II (forse), Galeazzo II e Bernabò, figli di Stefano Visconti, e altri nobili, congiura contro Luchino. Grazie alla denuncia di Ramengo da Casate,la congiura viene scoperta e molti congiurati uccisi. Il 20 luglio Francesco Pusterla con quattro suoi figli parte per Avignone. Il bando è del 22 luglio. Secondo il Cantù, Margherita Pusterla per sfuggire al cugino Luchino, si rifugia nel castello dei Pusterla a Limbiate. In seguito alla congiura, secondo il Corio, Luchino fa costruire il palazzo-fortezza di S. Giovanni in Conca e fa innalzare la Torre unita alla Porta Romana, detta la Rocchetta. Anche Martino Aliprandi avrebbe partecipato alla congiura contro Luchino. Scoperto e arrestato, sarebbe morto negli anni quaranta. Viene sepolto nella cappella Aliprandi in S. Marco nel sarcofago posto oggi nel transetto meridionale che presenta al centro la Trinità (la colomba è andata perduta) raffigurata secondo l'iconografia del Trono di Grazia. Altre famiglie coinvolte nella congiura sono i da Casate, da Castelletto, Caimi. 1 novembre Fallisce a Firenze la congiura dei Bardi, che sono cacciati dalla città. 1341 A Firenze falliscono a fine anno le banche degli Acciaioli, Bonaccorsi, Cocchi, Antellesi, Corsini, da Vazano,Perendoli. gennaio Accordo tra Luchino Visconti e il re di Napoli contro gli Scaligeri e l'eventuale ritorno del loro alleato, Ludovico il Bavaro. Anche le altre città partecipano all'accordo che viene firmato a Napoli il 17 giugno. 7 maggio Guidolo del Calice, rappresentante dei Visconti ad Avignone, riceve la bolla pontificia che annulla i processi per eresia dal tempo di Azzone. Gli altri atti che formano la Reconciliatio Mediolanensium sono redatti il 15 e 16 maggio. 22 maggio Dal 17 al 22 maggio Parma si ribella agli Scaligeri. Azzone da Correggio prende il potere con l'aiuto del re di Napoli e di Luchino. 20 giugno Nella battaglia di Nogarola Mastino II della Scala è sconfitto mentre cercava di attaccare Mantova. 4 agosto Riunitisi a Ferrara, gli Scaligeri vendono Lucca a Firenze per 250.000 fiorini. Il 12 agosto Firenze acquista la Garfagnana. Lo stesso giorno Pisa scende in guerra per prendere Lucca firmando un'alleanza con Milano, Mantova e Parma. Le truppe pisane sono guidate da Giovanni Visconti di Oleggio. 6 agosto Giovanni e Luchino giurano sulla formula predisposta in maggio. Il papa Benedetto XII toglie l'interdetto a Milano dietro pagamento di 50.000 fiorini, esatti dai Visconti con una taglia. I milanesi devono dedicare due cappelle a S. Benedetto, una in S. Ambrogio e una in S. Maria Maggiore. Viene tolta la scomunica all'abate di Chiaravalle che, per festeggiare l'evento, fa iniziare la decorazione del tiburio: Assunta, Annunciazione, Sepoltura e Funerali della Vergine. I pittori risentono della maniera pisana legata a Giovanni di Balduccio. Si ipotizzano due maestri: il primo avrebbe dipinto l'Assunta, il secondo le altre tre scene.Gli affreschi vengono completati entro il 1350. La cappella di S. Benedetto, trasferita da S. Maria Maggiore al Duomo, sarà trasformata in quella della S. Croce e di S. Benedetto il 16 luglio 1673 quando vi sarà collocata la croce processionale di S. Carlo. 2 ottobre Battaglia di S. Quirico tra Fiorentini e Pisani. Entrambi rivendicano la vittoria. 17 novembre Francesco Pusterla e due dei suoi figli vengono decapitati nella piazza del Broletto Nuovo per la congiura contro Luchino Visconti. Gli altri due figli sono risparmiati per la loro minore età. I beni dei Pusterla, stimati circa 200.000 fiorini, sono confiscati. Erano stati presi a tradimento l'8 agosto precedente a Pisa, appena sbarcati dalla nave proveniente da Avignone. Erano stati trasferiti a Milano il 25 settembre. 21 novembre Lega tra Firenze, Verona e Ferrara contro Pisa e i suoi alleati. 1342 Galvano Fiamma raccoglie il Manipulus florum, estratti della Galvagnana e del Chronicon majus. Folchino Schizzi è incaricato di recuperare i crediti (anche nel 1343). Gabardo de Comite e Ottorolo de Mercato sono i sovrastanti alle iniziative architettoniche e artistiche dell'arcivescovo Giovanni. Sono milanesi e fanno parte del Consiglio dei Novecento. Gabardo Comite vende a favore dei Visconti i beni dei ribelli di Brescia. E' la stessa persona che soprintende ai lavori per l'arca di S. Pietro Martire in S. Eustorgio. Vengono eseguiti lavori nel castello di S. Colombano e nel palazzo nuovo di Melegnano. Luchino Visconti amplia il castello di Locarno. 25 aprile Muore Benedetto XII, gli succede (7 maggio) Clemente VI, Pierre Roger, francese. Poco prima papa Benedetto aveva confermato la permuta del vescovado di Novara con quello di Milano da parte di Giovanni Visconti dietro compenso di 50.000 fiorini: i 37.000 fiorini pagati nel 1342 corrispondevano quasi all'intero reddito annuale dell'arcivescovo. 31 maggio Gualtieri di Brienne, duca di Atene, è inviato dagli Angioini di Napoli per guidare l'esercito fiorentino. 6 luglio Lucca capitola e si consegna ai Pisani che l'assediavano dall'estate precedente. 17 luglio Bolla di Clemente VI che nomina Giovanni Visconti arcivescovo di Milano, trasferendolo da Novara. Non è una conferma, ma una nomina perché il papa si rifà alla riserva delle nomine ecclesiastiche milanesi stabilita da Giovanni XXII e rinnovata da Benedetto XII. 3 agosto Asti decide di passare sotto Milano. Il 15 agosto i delegati arrivano a Milano per la dedizione. 8 settembre Gualtieri di Brienne prende i pieni poteri sulla città di Firenze. 9 ottobre Pace tra Pisa e il duca di Atene, dittatore a Firenze. 1343 Galeazzo II Visconti, figlio di Stefano, si reca a Gerusalemme al seguito del conte di Hainault e poi al ritorno lo segue nelle Fiandre per un anno. Secondo il Cremosano, in questa occasione Galeazzo avrebbe acquisito l'impresa con i tizzoni e i secchielli vincendo in combattimento il conte di Borbone. Nasce Ambrogio Visconti, figlio illegittimo di Bernabò e Beltramola de' Grassi. 19 gennaio Muore Roberto d'Angiò, re di Napoli. Inizia la lotta per la successione tra la nipote Giovanna, figlia di Carlo, e Luigi (Ludovico) re d'Ungheria. 14 marzo Vengono fissati i dazi delle merci oltremontane in transito a Milano. 22 giugno Muore Aimone di Savoia, padre di Bianca e di Amedeo. 6 agosto Gualtieri di Brienne viene cacciato da Firenze. settembre Nasce Orsina, figlia di Luchino Visconti e Isabella Fieschi. settembre Luchino Visconti è in guerra contro Pisa per la mancata osservanza degli accordi presi nella campagna contro Firenze. Giovanni Visconti di Oleggio guida l'esercito milanese. 1344 Nel corso dell'anno l'esercito milanese riprende ai Pisani la Lunigiana e occupa praticamente tutto il contado di Pisa. Muore Salvarino Aliprandi, giureconsulto. Data presunta dell'affresco con Salvarino Aliprandi che offre la cappella alla Vergine in S. Marco (secondo altri sarebbe stato dipinto intorno al 1330). La cappella Aliprandi in S. Marco (la seconda del transetto meridionale) viene fondata da Erasmo, Arnolfo e Giovannolo Aliprandi. L'autore del sarcofago di Salvarino Aliprandi, che raffigura Cristo Giudice al centro con il committente a destra e S. Giovanni Battista a sinistra, potrebbe essere il cosiddetto Maestro di Viboldone. 6 marzo Accanto alla chiesa di S. Babila, Zonfredo de Castano, preposito di Bollate, costruisce un oratorio in origine dedicato a S. Biagio e dal 1466 anche a S. Bernardo. Dal 1503 è conosciuto come oratorio di S. Marta per la Confraternita che vi era ospitata. 6 ottobre Azzo da Correggio vende Parma a Obizzo III d'Este per 70.000 fiorini (ratifica il 29 novembre). 6 dicembre Luchino Visconti cerca invano di catturare a tradimento Obizzo III d'Este. 1345 Giovanni Visconti dona ai monaci certosini un terreno di sua proprietà a Garegnano, dove edificheranno la chiesa e la certosa. E' la prima certosa istituita in Lombardia. La nobile Simona da Casale fonda una piccola congregazione femminile che vive in comunità al modo delle beghine in una casa situata nell'attuale piazza Mentana dove sorgerà in seguito il monastero di S. Marta. Nel 1368 vi sorgerà accanto un oratorio con una piccola chiesa dedicata a S. Marta fondati da un gruppo maschile, documentato a Milano dal 1309. E' la prima Scuola dei Disciplini fondata a Milano. Nel 1497, dopo un lungo scontro con le monache che cercavano di allargarsi, l'oratorio dei disciplini di S. Marta si trasferirà in S. Maria Valle. Luchino Visconti fa costruire il castello di Carimate. Viene restituito a Giovanni Visconti il Tesoro di Monza, conservato dal papa ad Avignone. 24 marzo Grande congiunzione di Giove, Marte e Saturno nell'Acquario. Verrà interpretata come un annuncio delle successive calamità, soprattutto della Morte Nera, la grande peste del 1347-8. 22 aprile A Gamenario le truppe del marchese di Monferrato sconfiggono il senescalco angioino. Comincia una forte pressione congiunta del marchese di Monferrato e dei Visconti per la spartizione delle città angioine nel Piemonte: Cuneo, Alba, Mondovì, Savigliano, Alessandria e Tortona. 17 maggio A Pietrasanta è firmata la pace tra Milano e Pisa. luglio Guerra per il possesso di Parma tra i Visconti e gli Estensi senza scontri diretti. La città passerà ai Visconti l'anno successivo. 5 agosto Legge promulgata da Luchino Visconti che impone, a coloro che abitano nella città di cui sono cittadini o oriundi, di pagare le imposte nella città dove abitano anche se i possedimenti sono in altre città. Nella legge sono contemplati anche i casi di coloro che abitano (o passano l'inverno) in città dove non sono cittadini, ecc. Questo decreto è importante perché afferma per la prima volta l'unitarietà dei possessi viscontei che sinora erano concepiti come una costellazione di città indipendenti l'una dall'altra. 1346 A Firenze falliscono i Bardi, è la catastrofe economica. Caterina, figlia di primo letto di Luchino Visconti, sposa Francesco d'Este, figlio di Bertoldo (data incerta). Epidemia di peste. Probabilmente all'inizio di quest'anno Luchino Visconti fa esiliare i nipoti Matteo II, Galeazzo II e Bernabò con accuse di tradimento e congiura. Matteo II, imparentato con i Gonzaga, ripara vicino a Mantova, ma ritorna frequentemente a Milano (si tratta certamente di un esilio meno ferreo di quello inflitto agli altri due fratelli). Galeazzo e Bernabò si rifugiano presso Amedeo VI di Savoia a Chambéry. Giovanni di Balduccio ricostruisce la facciata di S. Maria di Brera. febbraio Grande terremoto a Milano. 13 aprile Elezione di Carlo IV di Lussemburgo a re dei Romani con l'appoggio di Clemente VI, in opposizione a Ludovico il Bavaro. 24 aprile Atto di fondazione dell'ospedale di S. Bernardo e Benedetto detto dei 7 convegni: si trova presso S. Carpoforo e appartiene al terzo ordine degli Umiliati. 11 luglio Carlo IV è eletto re dei Romani a Remse. 4 agosto Nascono due figli gemelli a Luchino Visconti: Giovanni e Luchino (sopravvive solo Luchino detto "Novello"). Alla morte di Luchino, la legittimità alla successione di Luchino Novello sarà contestata da Giovanni in seguito alle rivelazioni (probabilmente estorte) della madre Isabella Fieschi che afferma essere Galeazzo II il vero padre del bambino. 22 agosto Vengono compilate le Provisiones Januae con la città di Genova per incentivare il commercio di transito tra Genova e i paesi transalpini. 26 agosto Battaglia di Crecy: grande vittoria degli inglesi sui francesi. 10 settembre Matteo II Visconti è a Lonato per conto di Luchino ad accogliere Obizzo III d'Este e condurlo a Milano. A Milano Obizzo cede Parma per 70.000 fiorini. 1347 Fondazione in S. Eustorgio della Scuola dei beati tre Magi (in seguito "Pio consorzio dei Magi") che dona alla chiesa il Trittico marmoreo dei Re Magi. La peste nera infuria in tutta Europa. Vengono conclusi i lavori del castello di Vigevano. Luchino Visconti fa costruire a Vigevano la strada coperta lunga 167 m. e larga 7 m. che collega la Rocca Vecchia con la Nuova. E' ancora percorribile ed è rimasta l'unica superstite di quelle realizzate in quegli anni anche a Milano. 13 gennaio Tortona passa ai Milanesi, guidati da Bruzio Visconti. Pochi giorni dopo anche Alessandria si sottomette a Milano. Poi i Visconti minacciano i Savoia, già loro alleati, che intervengono nella spartizione delle città angioine. 25 marzo Nasce a Siena Caterina Benincasa, la futura Santa Caterina da Siena. 20 maggio Cola di Rienzo a Roma viene nominato tribuno del popolo e instaura un governo popolare. Manterrà la carica fino al 15 dicembre, poi vivrà un anno in semi-clandestinità tra Roma e Napoli. 16 giugno I Visconti prendono Alba. Il 15 e il 23 giugno i Savoia occupano Cherasco e Mondovì. In luglio prendono Cuneo e Savigliano. 19 giugno Il marchese di Monferrato prende Valenza. agosto Isabella Fieschi, moglie di Luchino, va a Venezia per la festa dell'Assunta con grande seguito, sollevando scandalo in tutta Italia per il suo comportamento. L'amante sarebbe Ugolino Gonzaga. 16 agosto Patto tra Visconti, Monferrato e Saluzzo contro i Savoia per la spartizione del Piemonte angioino. 29 settembre Le truppe viscontee prendono Mondovì, occupano parte del Piemonte minacciando la Provenza. 11 ottobre Ludovico il Bavaro muore in un incidente di caccia. 1348 Giovanni di Balduccio termina la facciata in cotto della chiesa abbaziale di S. Pietro di Viboldone degli Umiliati. Si inizia anche a decorare la chiesa con gli affreschi. Secondo un'iscrizione, in quest'anno Giovanni di Balduccio avrebbe completato il portale di S. Maria di Brera. Muore Giovanni Villani. Termina in quest'anno la Nuova Cronica che inizia dalla Torre di Babele, ma descrive in modo particolareggiato solo il periodo 1265-1348. Il fratello Matteo continua la Cronica negli anni 1348-63 e Filippo, figlio di Matteo, termina l'anno 1364. Le guerre in Italia tra il 1344 e il 1348 ispirano al Petrarca la canzone All'Italia. 12 gennaio Giovanna, regina di Napoli, fugge ad Avignone sotto la minaccia di Ludovico d'Angiò, re d'Ungheria, che occupa la città per qualche mese e ritorna in maggio in Ungheria. 10 marzo I Visconti prendono Cuneo. 29 aprile Viene siglata la pace con i Savoia. Cuneo, Cherasco e Mondovì restano ai Visconti. Luchino ottiene una clausola che impone l'allontanamento dalla Savoia di Bernabò e Galeazzo II. Il 10 maggio i due fratelli vanno a Vaud dalla vedova di Azzone, Caterina, poi a Parigi da Filippo VI. estate Peste a Firenze, si passa da 80-85 mila abitanti a 40-45 mila. Termina così il periodo di deflazione e aumenta la disponibilità pro capite di moneta. giugno Clemente VI acquista Avignone da Giovanna I d'Angiò per la cifra irrisoria di 80.000 fiorini. Il 17 agosto Giovanna è di ritorno a Napoli. giugno Tra giugno e settembre l'esercito milanese viene allontanato da Vinadio che stava assediando. Si attenua la minaccia di un'invasione viscontea della Provenza. 1349 L'anno 1349 viene riportato sull'affresco della Madonna fra i Santi di Viboldone. In anni vicini Giusto de' Menabuoi dipinge il Giudizio universale nella stessa chiesa. Ultimo documento che attesta la presenza a Milano di Giovanni di Balduccio, che risiede a Porta Nuova. 21 gennaio (Data dell'Azario. Altre date sono il 23 e il 24.) Muore a 62 anni Luchino Visconti, viene sepolto in S. Gottardo in Corte. L'esercito guidato da Bruzio che avanzava verso Genova deve fermarsi. In marzo lascia l'impresa. marzo L'arcivescovo Giovanni Visconti richiama a Milano Matteo II, Galeazzo II e Bernabò. Bernabò deve stabilirsi a Porta Ticinese nel palazzo presso S. Giorgio, Galeazzo nella Orientale, a S. Pietro all'Orto. L'arcivescovo ottiene un privilegio che gli consente di conferire determinati benefici a favore dei propri famigliari e servitori a prescindere dall'eventuale riserva pontificia gravante sui benefici stessi. 28 aprile Isabella, moglie di Luchino Visconti, dichiara pubblicamente che i suoi figli - Luchino e Orsina - non sono figli di Luchino, ma del nipote Galeazzo II. I figli illegittimi di Luchino - Bruzio e Borso - fuggono, Forestino è incarcerato. 19 settembre Giovanni Visconti fa edificare l'abbazia certosina di S. Maria domus Agnus Dei o di S. Ambrogio di Garegnano. La chiesa viene consacrata nel 1367. ottobre Papa Clemente VI dichiara eretici i flagellanti perché li ritiene una setta. Vengono proibiti i cortei in tutta Europa. 22 ottobre Dopo aver risolto i conflitti con Giovanni II Paleologo, Giovanni Visconti stipula una lega sabaudo-viscontea. Tra le condizioni probabilmente è previsto il matrimonio tra Galeazzo II e Bianca di Savoia. 1350 Soggiorna a Milano negli anni '50 il poeta ferrarese Antonio de' Beccari. Viene scolpita l'Arca di S. Agostino per la chiesa di S. Pietro in Ciel d'Oro a Pavia. Anno di giubileo proclamato da Clemente VI con la bolla Unigenitus del 23 gennaio 1343. Mutuando un concetto dagli scolastici duecenteschi, Clemente dichiara che Cristo, la Vergine, i santi e i martiri hanno accumulato, nel corso della vita, più meriti di quelli di cui avevano bisogno. L'eccedenza veniva raccolta in un "tesoro dei meriti" controllato dal papa, che, come vicario di Pietro, deteneva la chiave dello scrigno. Presumibilmente in quest'anno (e comunque dopo il 1344) muore Galvano Fiamma. 28 gennaio E' siglata a Milano la pace con Mastino II della Scala, Estensi e Gonzaga. Matteo II Visconti, non si sa per quale motivo, risulta di nuovo in esilio almeno fino al 1352. 26 maggio Viene fissato a Milano il matrimonio tra Bianca di Savoia e Galeazzo II Visconti. 6 luglio Astorgio di Durafort, nipote del papa e rettore delle Marche e della Romagna, imprigiona a tradimento Giovanni Pepoli nel campo di Solarolo. Questi però riesce a liberarsi pagando un riscatto agli stipendiari che lo custodivano e ritorna a Bologna il 29 agosto. 7 settembre Muore Filippo VI. Sale sul trono francese Giovanni II di Valois detto il Buono. 27 settembre Bernabò Visconti sposa a Verona Beatrice (Regina) della Scala, figlia di Mastino II, con la quale era promesso dal 1345. Il giorno successivo Galeazzo II Visconti sposa a Rivoli Bianca di Savoia. Ai primi di ottobre le due coppie arrivano a Milano. Nello stesso periodo Cangrande II della Scala sposa Elisabetta, figlia di Ludovico il Bavaro. 16 ottobre Dopo varie lotte con il conte Astorgio di Durafort inviato dal papa a riconquistare la Romagna, Giacomo e Giovanni Pepoli vendono Bologna a Giovanni Visconti per 178.500 fiorini d'oro. 23 ottobre Galeazzo II Visconti entra a Bologna con un esercito e prende possesso della città per conto dello zio Giovanni, proclamato signore il giorno 25. 20 novembre In risposta all'occupazione di Bologna, Clemente VI istituisce contro Giovanni Visconti un processo per empietà. In seguito a questo procedimento avranno luogo i noti episodi della messa nella cattedrale celebrata con la croce e la spada e quello dello stratagemma di Giovanni per evitare la convocazione ad Avignone, decretata entro il 20 gennaio 1351. 29 dicembre Bernabò Visconti sostituisce a Bologna Galeazzo II ammalato.