DAL 1201 AL 1300

1201 Dopo 6 settimane di assedio, i milanesi espugnano il castrum di Vigevano (Sire Raul). Si designa un podestà per ognuna delle tre classi. La posizione assunta dalla Credenza dei Nobili spinge la Motta, l'organizzazione che raggruppa mercanti e monetari, a creare la Società dei Gagliardi; la Credenza oppone allora la Società dei Forti. Nel 1202 il governo sarà consolare, nel 1203 si avrà un podestà straniero nella persona di Sacco dei Sacchi di Lodi e nel 1204 si eleggerà un podestà milanese. 1 marzo Innocenzo III riconosce Ottone di Brunswick come successore di Enrico VI . Milano si allea al riconoscimento, ma Ottone rinuncia alla corona d'Italia. giugno Innocenzo III conferma i tre ordini di Umiliati; l'arcivescovo Filippo concede agli Umiliati la facoltà di costruire la chiesa madre di Brera. Il diploma è sottoscritto da Guglielmo Balbo arciprete, Guglielmo da Rizolio arcidiacono e da altri. Impone loro di offrire una libbra di cera al Capitolo ogni settimana per la festa della Madonna. 1202 Papa Innocenzo III incita i re cristiani a partecipare alla IV crociata. Venezia, che ha fornito le navi per la spedizione, si assicura importanti basi nell'Egeo e sul Mar Nero. 1203 Sacco de' Sacchi di Lodi è chiamato a Milano come podestà, ma rifiuta la nomina a causa della lotta tra Capitani e Credenza. La Credenza crea una commissione podestarile composta dai nobili Tacio da Mandello, Domenico Barzi, Danesio Crivelli, Oldebrando dei Canavesii, Manfredo Osii. Inizia la costruzione del Palatium novum de Broileto veteri, mentre ancora non è terminato il Palatium comunis. A Milano il primicerio dei decumani pretende di occupare in coro il posto dell'arcidiacono; è minacciato di scomunica dell'arcivescovo, ma lo sostiene un gruppo di partigiani con le spade sguainate. autunno Due monaci dell'abbazia di Fontfroide e legati di papa Innocenzo III, Pietro di Castenau e Raoul de Fontfroide, si recano presso il conte di Tolosa Raimondo VI per convincerlo a battersi contro i catari. 1204 Pietro d'Aragona organizza a Carcassonne un contraddittorio tra cattolici e catari e tra cattolici e valdesi. 28 gennaio Vengono uccisi in una rivolta orchestrata da Venezia l'imperatore Isacco e suo figlio Alessio IV. Alessio V è imperatore fino al 12 aprile. I Crociati, dopo aver saccheggiato Costantinopoli, fondano l'Impero Latino d'Oriente. Venezia mette sul trono il suo candidato Baldovino di Fiandra, ricevendo in cambio la quarta parte dell'Impero. Una delle tante conseguenze è che sull'Occidente si riversa una mole gigantesca di reliquie. Un'altra è che molti mosaicisti e decoratori bizantini affluiscono in Italia. 1205 A Milano si verifica una scissione fra i valdesi, dai quali si staccano di Poveri lombardi. Capo degli scismatici è il piacentino Giovanni di Ronco. Fra i due litiganti, si affermerà un terzo gruppo, quello dei Poveri cattolici fondati da Durando de Huesca, che si pone come interprete del valdismo originario. A Milano si scatena la lotta fra la fazione popolare della Credenza di sant'Ambrogio e quella nobile, che va sotto il nome di Compagnia dei Gagliardi. I tafferugli durano tutto il giorno nel Prato comune. I consoli eleggono due cives per Porta affinché provvedano a imprigionare i "banditi" per furti o frodi o insolvenze. Il Consiglio dei Cento proclama che non si confischino i beni a nessun cittadino se non per motivi ben provati. 1206 Domenico di Guzman fonda l'ordine dei frati Predicatori. L'ordine verrà approvato nel 1216. Domenico predica presso i catari, mentre Francesco ad Assisi rinuncia pubblicamente ai beni materiali. Domenico fonda il primo convento femminile a Prouille nel Tolosano come risposta alle domus catare. novembre L'arcivescovo di Milano Filippo da Lampugnano rinuncia e al suo posto è messo Uberto da Pirovano, che si insedierà solo l'11 aprile 1207 alla morte di Filippo. Umberto era canonico di Monza, quindi suddiacono del papa e dal maggio 1206 cardinale diacono del titolo di S. Angelo. Aveva studiato a Parigi e godeva di una certa fama nel campo degli studi teologici. 1207 Contraddittorio di Pamiers fra Domenico di Guzman e il vescovo cataro Benoit de Termes. Vi partecipa Durando de Huesca, che si presenta davanti a una commissione di cistercensi come l'erede di Valdo. 21 novembre Muore Filippo da Lampugnano. 1208 Nel Broletto arcivescovile di Milano viene costruito un altro palazzo del Comune per gli uffici giudiziari. gennaio Gli eretici a St Gilles uccidono un legato pontificio, Pierre de Castelneau. 8 maggio Filippo Augusto autorizza i cavalieri borgognoni a combattere gli "arriani di Occitania". Guglielmo di Tudela scrive la prima parte della Chanson de la Croisade Albigeoise, poema storico sulla crociata contro gli Albigesi. 21 giugno E' assassinato Filippo di Svevia, fratello di Enrico VI. 18 dicembre Papa Innocenzo III ingiunge all'arcivescovo Uberto da Pirovano di restituire ai Poveri Cattolici, staccati dall'eresia di Valdo, una casa a Porta Orientale, sequestrata dal precedente arcivescovo Filippo da Lampugnano per motivi di schieramento politico. I Poveri Cattolici intrattenevano relazioni con la Credenza di sant'Ambrogio. La casa si trovava dove ora sorge la chiesa di S. Celestino in via Senato. Il papa riconosce a Durando d'Osca e ai Poveri Cattolici il terreno fuori Pavia dove avevano costruito una casa e più tardi la chiesa dedicata a S. Agostino. 1209 Francesco d'Assisi fonda l'Ordine dei Francescani. A Milano il sacello di S. Satiro diventa chiesa parrocchiale con un officialis o parroco. Il comune di Milano assegna ai Poveri Lombardi una nuova sede (a S. Pietro nel borgo di Monforte). Wolfram von Eschenbach termina il poema cavalleresco Parzival, ispirato al ciclo del Santo Graal. inizio Il podestà di Milano Alberto della Fontana di Piacenza tutela i giovani sotto i 25 anni da soprusi finanziari ed emette nuovi provvedimenti contro l'usura. 3 aprile Innocenzo III si lamenta che i Poveri Lombardi abbiano ottenuto dal Comune un terreno nel borgo di Monforte per edificare una schola. 18 aprile Papa Innocenzo III ringrazia l'arcivescovo Uberto da Pirovano per l'accoglienza concessa ai Poveri Cattolici e lo informa che Durando e i suoi seguaci lo hanno avvertito che circa un centinaio di altri eretici desideravano essere riconciliati con la chiesa. giugno Crociata contro gli Albigesi guidata da Arnaldo Amalrico abate di Citeaux e legato papale, coadiuvato dal braccio armato di Simone di Monfort. 22 luglio Massacro di tutti gli abitanti di Béziers (ca. 20.000) a prescindere da età, sesso e fede, per connivenza coi catari. In agosto presa di Carcassonne (molti si salvano rifugiandosi a Lastours). 4 ottobre Innocenzo III incorona imperatore Ottone IV di Brunswick. 1210 Il sinodo di Sens condanna i seguaci di Amalrico di Bène, le cui ossa vengono riesumate. Una decina di amalriciani è condannata al rogo, altri al carcere perpetuo. Vengono proibiti anche i libri di Aristotele. Ottone IV di Brunswick invade l'Italia meridionale. Il papa lo scomunica e favorisce la candidatura di Federico II di Svevia a re di Germania. I Poveri Riconciliati di Bernardo Primo, staccati dalla comunità valdese, ottengono l'approvazione papale. Scompariranno già alla metà del secolo. L'arcivescovo di Milano Uberto da Pirovano promuove la redazione del Liber iurum della Chiesa ambrosiana per impedire l'assalto ai beni ecclesiastici. Il poeta tedesco Gottfried von Strassburg scrive il poema cavalleresco Tristan. Pietro Gallo è vescovo della chiesa catara della Marca Trevigiana. E' un noto polemista e a lui Pietro da Verona indirizzerà dopo il 1225 la Summa contra hereticos per confutare le sue dottrine. 1211 Il podestà Guglielmo Andito di Piacenza permette a chiunque di venire ad abitare a Milano dalla campagna, godendo dei diritti civili, purché non sia un coltivatore diretto, con l'obbligo di abitare in città tranne che nelle sei settimane dei raccolti. Si stabilisce che ogni anno da febbraio si facciano gli estimi degli abitanti di Milano per graduare i tributi. Si oppone la nobiltà che ritiene di possedere il Comune e la Chiesa che difende le sue immunità. Si mettono al bando gli eretici. 4 maggio Gerardo da Sessa, legato pontificio, è arcivescovo di Milano, ma non viene consacrato dal papa. Non risiederà mai a Milano. Dal castello di Trezzo d'Adda indirizza una lettera al clero lombardo perché non ostacoli l'attività degli Umiliati e partecipi ai "parlamenta" pubblici da loro promossi. 7 luglio Innocenzo III stacca la diocesi di Cremona da quella di Milano per punire la metropoli lombarda per l'aiuto prestato a Ottone IV. settembre Il Comune di Milano continua a sostenere Ottone IV di Brunswick e si scontra frontalmente con papa Innocenzo III. Il capitolo della cattedrale è invece allineato col papa. novembre Muore a Cremona l'arcivescovo di Milano Gerardo da Sessa. 16 dicembre Ottone IV di Brunswick è in Lombardia. 1212 Inizia la "Crociata dei fanciulli": un ragazzo francese, Stefano di Vendome, recluta migliaia di adolescenti e s'imbarca per la Palestina per liberare la Terra Santa. Vengono tutti catturati e venduti dagli arabi come schiavi. Il Comune si riorganizza distinguendo le magistrature interne ed esterne: per l'interno ci sono i consules iustitiae de camera civitatis, per l'esterno i consules fagiarum, dalle fagie o factae, per la sorveglianza delle strade esterne affidate agli abitanti. Si hanno tre raggruppamenti: Porta Romana e Porta Comasina, Porta Ticinese e Porta Vercellina, Porta Orientale e Porta Nuova. 13 giugno Il legato pontificio Ariprando Visconti scomunica i consoli e il popolo di Milano per l'appoggio dato a Ottone IV di Brunswick. 21 ottobre Innocenzo III scrive ancora ai consoli e al popolo di Milano accusandoli di essere i principali difensori dell'eretica pravità e arrivando a definire la città "erroris sentina", ossia cloaca di eresie. I Milanesi vengono in realtà scomunicati perché sostengono Ottone di Brunswick contro Federico di Svevia. Il governo milanese è composto da un consiglio di dodici podestà milanesi. Il papa minaccia di scagliare contro la città una vera e propria crociata, sul modello di quelle che avevano distrutto le città nel sud della Francia. Per questo motivo Innocenzo III scrive a Filippo Augusto di Francia e ad altri principi affinché impediscano ai mercanti milanesi di svolgere i loro mercati. Il 9 dicembre Innocenzo III incorona re di Germania Federico II alla condizione di non riunificare i possessi imperiali e quelli siciliani, di cui viene investito suo figlio Enrico. Federico II si allea con il re di Francia contro Ottone IV e contro il re d'Inghilterra. 1213 12 settembre Gli eretici provenzali vengono sterminati nella battaglia di Muret. Innocenzo, per far terra bruciata contro i rigurgiti ereticali, dà inizio alla prima forma di inquisizione, quella episcopale, demandata con diritto di processo e di rogo, ai singoli vescovi nelle rispettive diocesi. 7 novembre Innocenzo III informa il capitolo di aver scelto come arcivescovo di Milano Enrico da Settala, cimiliarca della metropolitana. Apparteneva a una famiglia capitaneale. Il Comune si rifiuta di fargli prendere possesso della carica. Papa Innocenzo III ribadisce la minaccia di scomunica. 1214 Il podestà di Milano Uberto di Vidalta da Bologna si adopera per ristabilire la pace fra i due partiti cittadini. Non si poteva ammettere che i capitanei e i valvassori avessero eletto per l'anno venturo i consoli, mentre la Motta e la Credenza contavano sul podestà. Secondo il provvedimento podestarile i consoli del comune e quelli di giustizia dovevano essere scelti di concerto fra i due raggruppamenti, mentre i consoli dei mercanti dovevano essere scelti solo dalla relativa corporazione. 27 luglio Il re Filippo II sconfigge Ottone IV e Giovanni Senzaterra a Bouvines. 1215 Fra' Nigro è preceptor della Domus de Templo, ossia la mansio dei Templari di Milano. Il novarese Brunasio Porca è podestà; fa compilare le prime leggi e costituzioni regolari, pubblicate l'anno seguente. maggio Resa di Tolosa. I conti si rifugiano in Inghilterra presso Giovanni Senzaterra, che in quest'anno concede sotto la pressione dei nobili la Magna Charta Libertarum, che limita il potere assoluto del sovrano e riconosce alcuni diritti fondamentali alla nobiltà e alla borghesia. 11 novembre Prima seduta generale del IV concilio Laterano e apoteosi di Innocenzo III. Il concilio raduna più di 2000 persone nel palazzo del Laterano (abbattuto da Sisto V per ricavare l'attuale piazza). I punti forti del concilio sono: lotta ai catari, condanna degli amalriciani, creazione dell'inquisizione nelle diocesi, riconoscimento di Federico II come re di Germania e Sicilia, obbligo imposto a tutti della confessione auricolare, proibizione della creazione di nuovi ordini religiosi, bando della V crociata prevista per il 1217. 1216 Viene redatto il Liber consuetudinum Mediolani, che raccoglie il diritto consuetudinario, cioè non scritto, fissato dal costante uso; si tratta di diritti e poteri spettanti all'autorità pubblica che, durante la lotta per le investiture, le città usurpano o che esercitano per concessione. Queste leggi confluiranno successivamente negli Statuti. La raccolta è stata esperita in due anni da 14 esperti scelti nel 1214 dal podestà. L'iniziativa è imitata da numerosi comuni lombardi. gennaio Freddo intenso e gelate in tutta la Lombardia. Il Po, gelato, è percorso come una strada da veicoli e persone. maggio Gli Umiliati possiedono 150 case a Milano e 139 nella restante Lombardia. Il vescovo di Acri, Giacomo di Vitry, legato pontificio in missione per convincere i milanesi ad abbandonare Ottone di Brunswick, elogia gli Umiliati per la loro attività antiereticale in una città come Milano, pullulante di eresie: "Giunsi a Milano, che è un covo di eretici, dove rimasi per alcuni giorni e predicai in vari luoghi la parola di Dio. A stento si trova in tutta la città chi resista agli eretici, eccettuati taluni santi uomini e donne religiose, gli umiliati". 26 maggio Guerra di Milano e Piacenza contro Pavia. Nuova scomunica da parte del nuovo papa Onorio III eletto in luglio per Milano e Piacenza. Giacomo Maluaria, piacentino, è podestà di Milano. 16 luglio Muore a Perugia papa Innocenzo III. Il suo cadavere è abbandonato a terra nella cattedrale, depredato d'ornamenti e vesti. 18 luglio Onorio III è papa (Cencio dei conti Savelli), eletto a Perugia. E' un uomo di temperamento calmo, di saggezza meditata e di grande semplicità. Non rinnega del tutto il sogno della crociata sostenuto dal suo predecessore. Nei suoi undici anni di pontificato, tuttavia, tenderà soprattutto a stabilizzare una riforma interna e ad aprire la Chiesa, parallelamente alle lotte inevitabili, all'attività missionaria. E' lui l'autore dell'Ordo Romanus de Consuetudinibus (cerimoniale dei conclavi e dei riti papali) e del Liber Censum (il registro delle entrate della camera pontificia), a tentare di far quadrare la stabilità economica con lo slancio religioso della Chiesa. Purtroppo deve fare i conti con l'avversario storico più intelligente, più laico e dialettico che abbia avuto la Chiesa nel Medioevo: Federico II. 23 agosto Lettera di Onorio III al podestà di Milano, colma di lamentele e minacce per la tolleranza riservata agli eretici. dicembre Domenico di Guzman riceve l'approvazione da papa Onorio III, che suggerisce per il nuovo ordine l'adozione della regola dei canonici regolari, cioè di S. Agostino. I Domenicani si propongono l'imitazione totale della vita degli apostoli, che vivono di carità. Mentre i Francescani predicano a tutti, i Domenicani si specializzeranno nella lotta alle eresie. Devono essere perciò dotati di profonda scienza teologica: Domenico promuove gli studi all'interno dell'ordine; in ogni convento si tengono studi biblici e teologici, letterari e filosofici: nascono le università. La Scolastica avrà il suo vertice in due Domenicani: Alberto Magno e Tommaso d'Aquino. 1217 Una grave carestia interessa tutta l'Europa. Onorio III incorona a S. Pietro Pietro di Courtnay quale imperatore bizantino, con diritto di comando sulle truppe cristiane e sulle relative corone d'oriente e d'occidente. Federico II, vedendo il carattere di sfida di quel gesto, rifiuta di partire per la crociata e viene scomunicato. febbraio Papa Onorio III impone a Milano una tassa - la ventesima - per l'impresa in Terra Santa. Al rifiuto, nuova scomunica. Andalo da Andalo, bolognese, è podestà di Milano. 29 aprile Da alcuni atti risulta che il primicerio dei decumani di Milano Loderingo dell'Ora possedeva dei banchi di vendita vicino alla Canonica. 3 luglio Pace tra milanesi e piacentini da una parte e pavesi dall'altra. dicembre Domenico de Guzman giunge a Milano ospite dei canonici di S. Nazaro. 1218 Incontro dei Valdesi a Bergamo per trovare una nuova unità. La Società dei Fratelli Ultramontani si presenta come l'interprete della volontà del fondatore e la leadership viene riconosciuta dalla Società dei Fratelli Italici ai quali aderivano i Poveri Lombardi. Gli Ultramontani sono rappresentati da Pietro de Relana. 23 febbraio Il podestà di Milano Amizzone Sacco, lodigiano, chiede a Onorio III che ritiri la scomunica contro Milano, visto che Ottone IV di Brunswick è uscito dalla scena perché malato. Il papa incarica Enrico da Settala e il vescovo di Bergamo Giovanni Tornielli di assolvere i milanesi. 19 maggio Muore Ottone IV di Brunswick. luglio Nuova scomunica contro Milano e Piacenza che hanno preso le armi contro Cremona e Perugia. dicembre Il legato pontificio Ugo dei Conti di Segni è a Milano per condurre le trattative di pace. Indulgenza di Onorio III a chi staziona davanti al legno della Santa Croce sopra il portale principale di S. Simpliciano. 1219 Bolla di Onorio III che riconferma i possessi genovesi alla Chiesa di Milano. Viene emessa a Milano una nuova moneta, detta quartiroli, che provoca una sollevazione, la cui conseguenza è il ritiro della moneta che avrebbe danneggiato il commercio. gennaio Pace fra Milano con Perugia e con Cremona. estate Francesco d'Assisi, solo e disarmato, arriva fino al sultano Malik-hel-Khemel, del quale diventa amico. Da lui ha il primo "firmano", cioè il privilegio di far restare i frati minori nei Luoghi Santi. agosto Domenico de Guzman è a Milano. Affida l'incarico a Giacomo Riboldi di Monza e Robaldo di Albenga di cercare un luogo per istituire un convento, individuato nella chiesa di S. Stefano in centenariolo in via Rugabella. E' il primo luogo da cui i Domenicani predicano con successo contro i catari. 1220 15 marzo A Milano i Domenicani si trasferiscono da S. Stefano in centenariolo all'antico ospedale dei pellegrini di S. Barnaba presso S. Eustorgio, ottenendo di poter predicare nella vicina basilica. Iniziano subito la costruzione del loro convento, che ingloba le strutture del vecchio ospedale. A giugno Domenico di Guzman viene a visitare la nuova sede milanese del suo ordine. primavera Il governo cittadino è retto da una maggioranza popolare, la Credenza di sant'Ambrogio, che obbliga l'arcivescovo Enrico da Settala, capo del partito nobiliare, a lasciare la città. autunno L'arcivescovo Enrico da Settala parte per la crociata e ritorna nei primi mesi del 1221. 8 ottobre Nasce Goffredo da Bussero, battezzato nella parrocchia di S. Stefano in Nosiggia a Porta Nuova. La sua opera maggiore è il Liber Sanctorum; la sua Chronica fu molto apprezzata dai contemporanei e usata da Galvano Fiamma. 22 novembre Onorio III riconosce Federico II come imperatore e re di Sicilia in cambio della sua partenza per la crociata. Il figlio Enrico è nominato re dei Romani. 1221 Federico II bandisce Brescia, a lui ostile, che ha sostituito il podestà imperiale Matteo da Correggio con l'eretico bresciano Umberto Gambara. I Francescani arrivano a Milano; l'arcivescovo concede loro la chiesa di S. Vittore al teatro, poi S. Maria Fulcorina, dove la tradizione locale ritiene che abbia anche abitato S. Francesco. L'arrivo a Milano precederebbe quindi di due anni l'approvazione dell'ordine da parte di Onorio III. 3 marzo Ugo d'Ostia (dei conti di Segni) è a capo di una legazione in Lombardia che ha lo scopo di raccogliere i crociati da inviare in Egitto al seguito di Guglielmo VI del Monferrato. Milano, alleata con Vercelli e ostile a Guglielmo, ostacola l'impresa di Ugo. 2 maggio L'arcivescovo Enrico da Settala consacra la chiesa dell'abbazia di Chiaravalle. 16 luglio Il Consiglio comunale di Milano impone al podestà Amizone Sacco di Lodi di bandire l'arcivescovo Enrico da Settala perché l'anno prima ha scomunicato le autorità comunali di Monza. 31 luglio Lettera da Bologna di Ugo d'Ostia, che insinua che il Comune di Milano sia connivente con le sette eretiche presenti sul suo territorio. Non ottenendo la pace in città, scomunica i membri della Motta e della Credenza insieme al podestà Amizone Sacco e incarica i vescovi di Lodi Ottobello e di Bergamo Giovanni di trasmetterla al podestà e ai consiglieri di Milano. La stessa protesta viene inviata a Genova che si rifiuta di perseguire gli eretici. 6 agosto Muore a Bologna Domenico di Guzman, fondatore dell'ordine dei Predicatori. Verrà santificato il 3 luglio 1234 da Gregorio IX. 24 agosto I vescovi Ottobello e Giovanni informano il legato Ugo del fallimento della loro missione a Milano a causa della guerra civile fra la Credenza di sant'Ambrogio e la Motta da una parte e i Capitani dall'altra. 25 dicembre Il partito dei nobili viene espulso da Milano, guidata dal partito popolare. 1222 I Capitani, guidati da Ottone da Mandello, iniziano a Milano la lotta contro la Credenza di sant'Ambrogio, guidata da Ardigotto Marcellino. gennaio Il papa ordina al vescovo di Vercelli di scomunicare Amizzone Sacco, sebbene non fosse più podestà di Milano, sostituito da Lanfranco da Muzio, bergamasco. agosto Pace siglata fra la Credenza di sant'Ambrogio e la Credenza dei Nobili, guidata dall'arcivescovo Enrico da Settala. A capo della Credenza di sant'Ambrogio è Ardigotto Marcellino. 16 agosto Compare un'immensa cometa. Si presenta la peronospora della vite. 1223 L'inquisitore Giovanni da Schio condanna al rogo a Verona circa 60 catari di ambo i sessi. Il bresciano Pace da Manerbio è podestà di Milano. 14 luglio Muore in Francia Filippo Augusto e sale al trono il figlio Ludovico (Luigi) VIII. 22 novembre Onorio firma la Regola definitiva dei Francescani, molto attenuata rispetto alla norma prima. Francesco lo affascina, ma Onorio ne è più lontano che Innocenzo III. Quando concede a Francesco l'indulgenza plenaria della Porziuncola, deve fare i conti coi cardinali che vedono male questo privilegio, che finora è solo dei crociati e di chi visita le basiliche degli apostoli a Roma o il santuario di Compostela. 1224 Brescia è travagliata da una guerra civile fra "eretici" e cattolici. Il mantovano Aveno da Cisate è podestà di Milano. Alle Clarisse viene concessa la chiesa di S. Apollinare fuori Porta Romana, ma gli ecclesiastici che la ufficiano rifiutano di abbandonare la chiesa. 6 marzo Precettore della domus di S. Croce dei Gerosolimitani è fra' Uberto che, col consenso dei confratelli Arnoldo e Lamberto e di Ugo di Arlengo, precettore di tutte le case ospitaliere gerosolimitane di Lombardia, investe diverse persone di 34 pertiche di terreno coltivato a vigna e frutteto nella località detta "stradella", identificabile con l'attuale via Lamarmora nel tratto verso il Policlinico. 13 maggio Enrico da Settala deve nuovamente abbandonare la città. Si rifugia nel suo castello di Brebia, lasciando come vicario Gerardo da Bascapè. 1225 gennaio Il papa invia a Brescia i suoi legati a capo di un esercito; vengono abbattute le case-torri dei Gambara, Bottazzi, Mosi, Ugoni, Lavellolungo, Maleghette. 6 giugno Papa Onorio III convoca a Roma Enrico da Settala come capo dei nobili e Ardigotto Marcellino per accordarli. 10 giugno Pace proclamata dal podestà di Milano Aveno da Cisate dalla loggia del Broletto vecchio tra i nobili, guidati dall'arcivescovo Enrico da Settala, e la Credenza. Le decisioni, prese per impedire che la Credenza di sant'Ambrogio s'imponesse con la sua forza a danno dei nobili, sono così riassunte: il tempio maggiore deve restare aperto ai nobili come ai popolari; questi possono accedere a tutte le dignità della Chiesa, ma l'episcopato è riservato ai soli Capitani e valvassori milanesi; ai nobili è lecito avere i benefici dei decumani come ai popolari; per quanto riguarda i possessi, ognuno deve riavere quello che possedeva nel 1221 prima del conflitto; per regolamentare i rapporti tra le fazioni sono aboliti tutti i comandi in vigore, cioè podestà dei Capitani e valvassori, podestà del popolo, podestà dei Capitani del Seprio e della Martesana, podestà dei mercanti; d'ora in avanti si avranno solo consoli. A favore del popolo vi sono due disposizioni: per i fodri e per i debiti fatti dal Comune nulla si deve esigere dal popolo, ma solo dai nobili; tutti gli anni il Comune compererà 6000 lire di terzioli di grano da vendere in città dopo il 1° marzo. Nella formula di giuramento del podestà si stabilisce il divieto di abbonare taglie a chicchessia, tranne che per incendi, tempeste o povertà manifesta. luglio Lettere di papa Onorio III all'arcivescovo di Milano Enrico per informarlo che a Brescia era in corso una campagna di denunce contro gli eretici, per cui i delatori e i cattolici che li avevano stanati e combattuti andavano premiati. Non è detto come si svolse la cattura, ma l'insistenza con cui Onorio incarica l'arcivescovo Enrico e il vescovo di Brescia ancora nel maggio 1226 di assolvere questi combattenti contro gli eretici fa capire che la battaglia non fosse giocata solo sul piano dottrinale. 16 agosto Onorio III approva i decreti dell'arcivescovo Enrico per le Clarisse (Francescane) che si devono installare in S. Apollinare e per gli ecclesiastici, trasferiti in S. Giovanni in Era, che prima ufficiavano nella chiesa. 1226 Papa Onorio III lancia la crociata detta "reale", terminata col trattato di Meaux (12 aprile) tra Raimondo VII di Tolosa e Luigi IX. Il conte di Tolosa si dissocia dai catari, che entrano in clandestinità. Molti si rifugiano in Lombardia. Fra' Giovanni è preceptor della Domus de Templo di Milano, ossia della mansio dei Templari. Maestro Maggiore per l'Italia dei Templari è fra' Guglielmo de Melchio. 6 marzo Milano, Brescia, Mantova, Treviso e Bologna reagiscono alla convocazione di una dieta imperiale a Cremona rinnovando il giuramento della Lega a S. Zenone al Mozzo presso Mantova. Guaza Rusconi da Como è podestà di Milano. 3 ottobre Francesco muore ad Assisi. 8 novembre Luigi IX è re di Francia. Viene detto "il Santo" e durante il suo regno arricchisce il tesoro della Sainte Chapelle con la corona di spine, una parte della vera croce, un pezzo della santa lancia e frammenti del mantello purpureo di Cristo, tutte reliquie donate o vendute dall'Impero Latino di Costantinopoli, ormai carico di debiti. 1227 A Milano la domus umiliata di Brera ottiene in affitto dai Templari, dai Menclozzi e dai da Bussero le terre di Monluè per impiantarvi una grangia. E' podestà a Milano Lanfranco da Poncarale, bresciano. Le Clarisse costituiscono il ramo femminile dell'Ordine dei Francescani. 5 gennaio Lettera di papa Onorio III che si lamenta per la numerosa presenza eretica a Milano. 24 gennaio Privilegio di Enrico da Settala per sancire il definitivo possesso della basilica di S. Eustorgio a Milano da parte dei Domenicani. 18 marzo Muore Onorio III. Il giorno dopo Gregorio IX è papa, al secolo Ugolino dei conti di Segni. Nato ad Anagni, nipote di Innocenzo III, Gregorio ha la mente lucida e pronta di un grande politico e, appena eletto, ribalta la linea e il tipo di pontificato di Onorio III. Mentre da una parte tiene a bada la corrente spiritualista che si ispira a Gioacchino da Fiore (1130-1202), sostiene dall'altra i grandi ordini che già Innocenzo III aveva potenziato: camaldolesi, cistercensi, francescani del terzo ordine, che presto spaventeranno Pier delle Vigne (1190-1249), in quanto tutti obiettori di coscienza, ai quali è vietato giurare obbedienza ai sovrani temporali e portare le armi. Gregorio IX potenzia l'inquisizione, resa già efficiente da Innocenzo III. estate Federico II rimanda la partenza per la Terra Santa e Gregorio IX lo scomunica. Fa rientrare a Milano il suo fido Enrico da Settala, che fino a quel momento l'aveva sempre seguito nei suoi spostamenti. 19 settembre Trattato di alleanza tra Milano e Vigevano che garantisce il passaggio del Ticino, interrotto nel 1238 per intromissione di Pavia. 1228 Il consiglio comunale di Milano e il podestà Aliprando Fava di Brescia deliberano la costruzione del Broletto Nuovo o della Corte del Comune. Sorge prima il palazzo centrale, detto della Ragione, col porticato compiuto nel 1233 e successivamente il salone al piano superiore. Sorsero poi tutto intorno gli edifici in modo da formare una piazza rettangolare comunicante all'esterno attraverso cinque porte. Il Comune compra le case dei Feroldi, che hanno in quest'area la loro casa-forte, e parte del monastero del Lentasio. In previsione di un attacco imperiale di Federico II, si rinforzano in più punti le mura, si crea la Società dei Forti per la custodia del Carroccio con a capo Enrico da Monza. La Lega assume una connotazione guelfa ossia anti-imperiale e filo-papale. Si eleggono tre cittadini per Porta tra i quali sceglierne uno che vada a formare una commissione addetta alla conservazione e all'osservanza degli Statuti e alla sorveglianza dei magistrati, con poteri di accusa per chi venisse meno ai doveri. La commissione deve far controllare dai suoi notai le entrate del Comune e impedire che si facciano spese non registrate. 13 gennaio Il podestà Aliprando Fava su richiesta del cardinale legato apostolico Goffredo di Castiglione stabilisce una commissione composta di 12 cittadini (2 per porta scelti dall'arcivescovo) e di 2 Domenicani e 2 Francescani, designati da papa Gregorio IX, per vigilare alle porte urbiche a garanzia che non entrino in città sospetti eretici e per interrogare i sospetti. Il papa emana una costituzione che prevede la pena di morte per gli eretici convinti e il carcere a vita per quelli che si convertono dopo la cattura. 23 marzo Giovedì Santo: papa Gregorio IX scomunica Federico II. A fianco del papa c'è l'arcivescovo di Milano Enrico da Settala e altri dignitari della Chiesa milanese. Per ringraziarla dell'appoggio, il papa decide a favore della Chiesa ambrosiana nel contrasto col vescovo di Cremona, che rifiutava la sudditanza dal metropolita milanese. luglio La diocesi di Cremona deve rientrare nella provincia metropolitica milanese. Il vescovo Omobono giura fedeltà all'arcivescovo di Milano Enrico da Settala. 19 agosto Una sentenza di Berardo da Pozzobonello, vicario di Enrico da Settala, è emessa nel nuovo palazzo arcivescovile di Milano. 3 ottobre Gregorio IX vuole che l'arcivescovo di Milano Enrico da Settala proibisca ai laici di predicare. 1229 A Bergamo le carceri sono piene di eretici. Un concilio di Tolosa vieta rigorosamente il possesso di testi religiosi in volgare (Bibbia, salmi, breviari, ecc.) pena l'accusa di eresia. Rivolta dei professori e degli studenti dell'università di Parigi, che si spostano a Tolosa, dove viene fondata l'università che prepara in modo specifico ad affrontare le eresie. La Repubblica di Venezia autorizza il traffico dei pellegrini verso la Terra Santa con statuti marittimi che fissano il numero massimo di pellegrini per nave e le date di partenza. All'epoca partivano due flotte all'anno: la prima raggiungeva la Terra Santa per Pasqua e doveva essere ritornata entro l'8 maggio; la seconda partiva subito dopo l'Ascensione e tornava da Giaffa entro l'8 novembre. Gli armatori veneziani si attrezzarono per il tutto compreso: vitto, alloggio per tutto il viaggio, incluso il soggiorno in Terra Santa; pedaggi, tasse e cavalcature, visite guidate a Gerusalemme ed escursioni al Giordano. gennaio Il cardinale Goffredo di Castiglione, a Milano come legato di Gregorio IX per raccogliere cento militi al comando di Uberto da Bussero da inviare contro Federico II, intima al podestà di eseguire entro dieci giorni la condanna capitale contro gli eretici che gli erano stati consegnati dall'autorità ecclesiastica. Buonaccorso della Porta, bresciano, è podestà di Milano. Lo segue Bartolomeo de' Carboni, bolognese. 1230 Da Cassino, dopo la sconfitta delle truppe papali contro Federico II, Gregorio IX revoca la scomunica contro l'imperatore e ottiene in cambio nuovi privilegi. Belesinanza è vescovo cataro della Chiesa di Desenzano. Uberto Sordo, piacentino, è podestà di Milano . Si cita un certo Goteardo che era bravissimo nel comporre pavimenti con sassolini a diversi colori, tra cui si annovera quello nella chiesa di S. Paolo in Compito. 16 settembre Muore l'arcivescovo di Milano Enrico da Settala. 15 ottobre Guglielmo da Rizolio è arcivescovo di Milano. Consacrato nel 1232. 1231 Uberto Stretto, piacentino, è podestà di Milano. gennaio Constitutio haereticos Lombardiae di Federico II, che prevede il rogo per gli eretici e il taglio della lingua per i bestemmiatori. febbraio Bolla Excommunicamus di Gregorio IX che sancisce la nascita dell'Inquisizione come ufficio assegnato esclusivamente ai vescovi, eliminando ingerenze del potere civile; si dispone che i cadaveri degli eretici siano bruciati. 22 maggio Papa Gregorio IX ribadisce all'arcivescovo di Milano Guglielmo da Rizolio il suo ruolo primario nella lotta agli eretici e gli intima di pubblicare nella diocesi gli statuti contro gli eretici con scadenza mensile. 12 giugno I Milanesi, con gli ausiliari di Piacenza, Novara e Alessandria, invadono il Monferrato e s'impadroniscono delle navi armate sul Po. In settembre conquistano il castello di Chivasso, ma nella battaglia muore Ardigotto Marcellino. agosto Con le Costituzioni di Melfi Federico II pone le basi per una monarchia accentrata nel regno di Sicilia. Enrico VII si ribella al padre Federico II. 1232 Ezzelino da Romano, signore della Marca Trevigiana, stipula un accordo con Federico II, al quale interessava il Veneto Occidentale come punto di passaggio obbligato fra la Germania e l'Italia. Intanto occupa Verona. A Milano Giovanni da Subinate acquista a nome di alcune monache agostiniane dal prevosto e dal Capitolo di S. Lorenzo il luogo dov'era l'ospedale di S. Lorenzo dei Poveri. Le trattative si protrarranno per una decina d'anni. Il genovese Pietro Vento è podestà di Milano . settembre Giunge a Milano da Verona fra' Pietro, munito da papa Gregorio IX di poteri per la repressione dell'eresia. Fonda subito la Società della Fede, un partito trasversale con rappresentanza negli organi politici del Comune, e la Congregazione della Vergine per diffondere nelle parrocchie la teologia mariana. 1 dicembre Papa Gregorio IX si congratula con l'arcivescovo di Milano per lo zelo del popolo milanese contro gli eretici. 1233 Riprendono le ostilità tra Federico II e i comuni della Lega Lombarda. A Milano clima di generale esaltazione indotto dall' Alleluja , celebrato da milites et pedites, cives et rurales, iuvenes et virgines, senes cum ionioribus (fra' Salimbene), che ricorda l'azione martellante del frate predicatore Leone dei Valvassori, grande persecutore di eretici. A Milano i Francescani cominciano la costruzione della chiesa di S. Francesco vicina a quella dei SS. Nabore e Felice. Fra' Leone da Perego, appartenente alla piccola nobiltà del contado, è a capo della provincia francescana di Lombardia. aprile Bolla Inquisitio haereticae pravitatis di Gregorio IX, con la quale sottrae l'Inquisizione anche al controllo episcopale e la affida solo a inquisitori di sua nomina, scelti fra Domenicani e Francescani. Come sede del Tribunale milanese viene scelto il nuovo convento di S. Eustorgio. Il Tribunale è presieduto da due giudici di pari poteri, prelevati dai due ordini, affiancati da uno staff di giuristi. La chiesa catara di Concorezzo subisce parecchie defezioni dei suoi perfetti, che passano nelle file dei Domenicani, divenendo addirittura inquisitori. Fanno parte di questo gruppo il famigerato Robertino da Milano, detto il Bulgaro, e Buonaccorso, ritenuto l'autore della Manifestatio haeresis catharorum. Robertino, che era appartenuto per vent'anni alla chiesa di Concorezzo, viene inviato in aprile a La Charité-sur-Loire dove si distingue per la sua ferocia. 30 luglio Assassinio del legato pontificio Corrado di Marburg, inviato dal papa al sinodo di Magonza per svolgere una missione pre-inquisitoriale. 16 settembre Fra' Pietro da Verona stabilisce un editto rigoroso alla presenza del podestà Oldrado da Tresseno, la cui statua equestre è innalzata sul Palazzo della Ragione nel Broletto Nuovo nel 1234. E' fondamentale il ruolo giocato dai membri della Società della Fede, voluti da fra' Pietro, che s'impegnano a inserire il decreto nello statuto di Milano e a far prevedere sanzioni concrete. novembre Si accendono i primi roghi di eretici con l'approvazione del podestà Oldrado da Tresseno. Il 26 novembre e il 1° dicembre papa Gregorio IX si rallegra con l'arcivescovo Guglielmo da Rizolio e col clero per la solerzia manifestata nell'estirpare da Milano l'eretica pravità. Frate Stefano, priore domenicano della provincia lombarda, ricorda che in Lombardia un gran numero di eretici era stato mandato al rogo in quest'anno e più di 100.000 uomini si erano convertiti alla fede cattolica. Il numero di convertiti sembra eccessivo, se si pensa che al momento della sua massima estensione la chiesa di Concorezzo non contava più di 1500 perfetti. 10 dicembre Papa Gregorio IX fa una delega alla Società della Fede milanese per intervenire contro ogni eresia, concedendo loro la protezione apostolica e molti privilegi. 16 dicembre Gregorio IX impone all'arcivescovo di Milano e ai suffraganei di privare dei loro benefici i figli degli eretici. 1234 Papa Gregorio IX si riserva il diritto di procedere alle canonizzazioni. Da questa data in poi non sarà più sufficiente la pressione di un gruppo ristretto di fedeli. La Lega Lombarda appoggia Enrico VII contro il padre Federico II, Papa Gregorio IX affida al provinciale dei Domenicani della Lombardia la nomina degli inquisitori degli eretici "citra mare et ultra mare", tutti dell'ordine domenicano. Per Milano e la Lombardia è designato fra' Guidotto dei Capitani di Sesto, lettore del convento di S. Eustorgio. Pietro da Verona appoggia a Milano la fondazione del monastero femminile della Vettabia. Manfredo di Cortenova è podestà di Milano. 11 gennaio Gregorio IX ordina all'arcivescovo di costringere i Milanesi, che avevano occupato "magnam partem monasteri Lantasii pro construendo inibi municipali palatio", a risarcire al monastero i danni. 5 febbraio Gregorio IX vuole che l'arcivescovo aiuti una schola, istituita nell'ospedale del Brolo a Milano, che era decaduta e che almeno una volta al mese vi si faccia una predica. 3 ottobre Il papa scrive al vescovo di Como per imporgli di procedere con forza contro il milanese Lantelmo per le ingiurie fatte da lui e da altri eretici contro il domenicano Rolando da Cremona. 1235 Muore Nazario, vescovo cataro di Concorezzo, dopo circa 40 anni di carriera ecclesiastica. Gli succede il "figlio maggiore" Desiderio, che modifica le sue posizioni dualiste, venendo riassorbito nella chiesa cattolica. Il lodigiano Umberto Sacco è podestà di Milano . Dopo aver sconfitto il figlio Enrico VII e averlo rinchiuso in un castello in Puglia, Federico II organizza la guerra contro Milano e la Lega Lombarda. 8 giugno Le monache benedettine di Montano presso Rosate si trasferiscono a Milano accanto alla chiesa di S. Maria Valle. agosto Da questo mese fino a tutto il 1236 Robertino da Milano detto il Bulgaro manda sul rogo in Francia più di 50 persone. Liber super Stella del piacentino Salvo Burci. novembre Si rinnova a Brescia il giuramento della Lega, sostenuta dai podestà di Ferrara, Brescia, Faenza, Bologna, Padova, Treviso, Como, Alessandria, Novara, Lodi e quasi tutti i milanesi. La Lega a questo punto è un'emanazione milanese. 1236 Ezzelino da Romano, signore della Marca Trevigiana, vuole creare un governo sovraregionale, superando la città-stato e il particolarismo comunale. La città di Milano viene definita da Matteo di Parigi "omnium hereticorum refugium et receptaculum". Ricorda che i milanesi, più per paura che per convinzione vera, bruciavano i loro eretici. Obizone Malaspina è podestà di Milano. febbraio A Viterbo presso Gregorio IX si trova a discutere in rappresentanza di Milano Pagano della Torre. agosto Federico II scende a Verona e da qui raccoglie i contingenti delle città ghibelline, ma la ribellione del duca d'Austria lo costringe a ritirarsi in Germania. 27 novembre I Comuni sono sconfitti dagli imperiali a Cortenuova. Enrico da Monza, dopo aver tolto bandiere e ornamenti al carroccio, lo abbandona in mezzo agli altri carri. Il Carroccio viene inviato a Roma ed esposto in Campidoglio come trofeo di guerra. Le perdite dei Milanesi sono gravissime: secondo gli imperiali si parla di 10.000 fra morti e prigionieri; per i Milanesi si tratta di 500 cavalieri e 2000 fanti prigionieri, tra cui anche il podestà Pietro Tiepolo, figlio del doge di Venezia. La lotta tra Federico II e la Lega continua senza che la Lega riesca ad imporsi altro che come organismo militare. 1237 Gregorio IX impone ai Poveri Cattolici di aderire ad un ordine riconosciuto. 25 febbraio Ezzelino da Romano è signore di Padova. 13 maggio Gregorio IX esorta l'arcivescovo di Milano a obbligare i suoi fedeli a crociarsi. agosto Federico II è in Lombardia. I Milanesi si sono portati presso Brescia con reparti vercellesi, alessandrini e novaresi. 1238 Si nominano due podestà per fronteggiare il disastro dell'anno precedente e la minaccia di distruzione scagliata contro Milano da Federico II. Lodi, Vercelli e Bergamo presentano atto di sottomissione all'imperatore, per cui a Milano restano solo Brescia, Piacenza e Bologna. 1239 A Orvieto viene assalita la sede dell'inquisizione e i frati sono bastonati. Viene inviato a Milano come legato apostolico Gregorio di Montelongo per incoraggiare i Milanesi contro l’impero. Gregorio è imparentato probabilmente con papa Innocenzo III. E' suddiacono e notaio, ma il compito che il papa gli affida è di carattere militare-strategico. Il legato dà alla lotta un carattere di grande violenza. A coadiuvarlo a Milano sceglie il provinciale dei Frati minori Leone da Perego, di nobile famiglia milanese. I due assumono una specie di dittatura al di sopra delle magistrature comunali. Loro braccio armato è la Società dei Coronati, seicento nobili al comando di Ludovico da Lampugnano. Guazarino Rusca e Pietro degli Azarii, comaschi, ricoprono entrambi la carica di podestà a Milano. Nuova scomunica di Federico II da parte di papa Gregorio IX. 13 maggio Rogo a Mont-St-Aimé di 183 eretici, bruciati da Robertino da Milano per il divertimento del conte Thibaut IV e della sua corte, in un autentico recupero circense romano. Robertino viene relegato in un convento di clausura per evitare che faccia ulteriori danni all'immagine della Chiesa. 3 giugno Eclisse di sole di lunga durata. 12 settembre L'esercito di Federico II entra nel Milanese. A Milano prevale l'opinione di Ottone da Mandello che esorta tutti a prendere le armi e uscire in campagna; gli stessi religiosi prendono la spada e sollecitano i fedeli. La difesa ha la meglio sull'esercito imperiale che si ritira tra Casorate e Rosate. Rincuorati dal successo, i Milanesi attaccano gli imperiali e li costringono alla ritirata dalla Lombardia. 1240 Trattato di alleanza tra Milano e le repubbliche di Venezia e Genova. Giovanni Lugio, vescovo della chiesa di Desenzano, compone il Libro dei due principi, uno dei testi fondamentali del catarismo assoluto. Disputatio inter catholicum et paterinum haereticum di un laico di nome Giorgio, che imposta lo scritto nella forma del contraddittorio tra cattolici ed eretici. Scissione all'interno della nobiltà milanese: una parte, capitanata da Pagano della Torre, aderisce alla Credenza di sant'Ambrogio. Nonostante tutti gli impegni giurati, la Credenza si organizza di nuovo in Comune. La Credenza nomina suo podestà Pagano della Torre. In una riunione della Credenza in S. Tecla il popolo accusa i cavalieri che se ne stanno riparati nei loro castelli lasciando il peso della guerra sul popolo. Dietro sollecitazione di Pagano della Torre Gregorio da Montelongo riprende l'estimo di Milano, avviato nel 1220 e non ancora concluso per via dell'ostilità dei nobili che non volevano perdere le esenzioni dalle imposte. L'estimo è basato sulle denunce dette consignationes: tutti i cittadini nobili e popolani, abitanti dei borghi, delle ville, i nobili erano tenuti a presentare per scritto agli ufficiali incaricati in tutte le parrocchie le autocertificazioni. Per chi presentava una denuncia falsa era prevista un'ammenda. I Pavesi attaccano il Milanese e vengono respinti con gravi perdite: le bandiere di Milano e quelle papali cadono in mano pavese e lo stesso legato pontificio corre un grave rischio. 1241 Trattato Adversus catharos et valdenses del francescano Moneta da Cremona. 6 gennaio Muore Pagano della Torre. 28 marzo Muore l'arcivescovo di Milano Guglielmo da Rizolio. Il capitolo maggiore non si accorda sul successore. 31 marzo I Pisani, alleati di Federico II, catturano la flotta genovese che scorta i cardinali francesi che si stanno recando al concilio a Roma e li maltrattano come prigionieri comuni. maggio I Pavesi avanzano nel territorio di Milano, ma il popolo non scende per protesta al fianco dei nobili per la difesa del territorio. I nobili sono sconfitti e i rinforzi da parte popolare arrivano quando ormai i prigionieri erano stati portati a Pavia. 15 giugno Il legato pontificio Gregorio da Montelongo sceglie come arcivescovo di Milano il suo collega fra’ Leone da Perego, già ministro provinciale dell'ordine francescano di Lombardia, gran persecutore di eretici. Leone continua a risiedere nel convento di S. Francesco, mentre nell'arcivescovado abita il vicario generale Ventura da Niguarda. Filippo da Piacenza è podestà di Milano. 22 agosto Muore Gregorio IX. Federico II festeggia solennemente in tutti i suoi domini. 23 settembre Goffredo di Castiglione è eletto papa col nome di Celestino IV, ma muore un mese dopo. 1242 Luca Grimaldi, genovese, è podestà di Milano. 25 marzo Miracolo di S. Satiro e nascita del culto della Madonna. Si costituisce la Confraternita della Beata Vergine di S. Satiro. 28 maggio Assassinio ad Avignonet di 10 membri dell'inquisizione, tra cui i domenicani Arnaldo Guglielmo di Montpellier e Stefano di Narbona e il francescano Raimondo Escriban. L'attentato era stato preceduto da una congiura in cui entravano il conte di Tolosa Raimondo VII, Ugo di Lusignano, il re d'Inghilterra, il duca d'Aquitania Enrico III Plantageneto, i conti d'Occitania e Federico II per eliminare il re di Francia. L'attacco alla sede dell'Inquisizione, guidato da Raimondo Trencavel, mira a bruciare i registri degli interrogatori, colmi di delazioni ottenute sotto tortura. L'attentato verrà strumentalizzato dal re di Francia per bandire una crociata contro l'Occitania, allo scopo di inglobare questo territorio nel suo regno. 1243 Per evitare che attraverso false autocertificazioni catastali i coloni si intestino proprietà non loro, si dà all'estimo una base più sicura col catasto parcellare descrittivo di tutti i possessi esistenti nella città e nel territorio. L'organizzazione dell'ufficio catastale stabilisce tra ordini di ufficiali, con presidente un nobile. Vi sono 18 squadre di militi preposti all'ufficio delle misure, le squadre di giurati delle singole Porte per l'indicazione delle persone cui appartengono le terre; vi sono i geometri che fanno le misurazioni e i notai che registrano nomi, terre, misure. Catelano de' Carboni, bolognese, è podestà di Milano. 25 giugno Innocenzo IV è papa. Dopo due anni di logorante sede vacante che segue al pontificato lampo di Celestino IV, ad Anagni viene finalmente eletto il genovese Sinibaldo dei Fieschi, membro di una delle più nobili famiglie liguri. I Fieschi, oriundi di Lavagna, sono sempre stati ghibellini. Per questo, l'elezione di Innocenzo IV fa ritenere che il nuovo pontefice sia particolarmente aperto a stabilire rapporti con Federico II. Il papa è un giurista noto e autorevole e intavola trattative con Federico. Ma l'imperatore tira per le lunghe la trattativa, condotta da due suoi eccellenti esecutori ed interpreti, come il cancelliere Pier delle Vigne e Taddeo da Sessa. Fa circolare anche la voce che sta per muovere su Roma e catturare il papa, per cui Innocenzo nel 1244 fuggirà a Sutri, evitando il rischio dell'incontro col nemico. Poi s'imbarca per Genova, poi riparte per Lione, dove intende convocare un concilio per scomunicare l'imperatore. A Milano le monache agostiniane di S. Maria delle Vetere chiedono a papa Innocenzo IV la licenza per la costruzione di una chiesa con annesso cimitero nell'ex sede di S. Lorenzo dei poveri. 1244 Uberto Magasola, piacentino, è podestà di Milano. Anno di carestia e peste a Milano. 16 marzo Dopo due anni di assedio cade la fortezza dei catari a Montsègur in Francia. Vengono messi al rogo oltre 200 eretici. Il vescovo cataro di Tolosa, Bernardo Marty, si rifugia a Cremona. 28 giugno Innocenzo IV fugge di notte da Roma prima verso Genova, poi verso la Francia. fine Pietro da Verona è a Firenze e predica in S. Maria Novella. L'entusiasmo della folla ai suoi sermoni è tale che bisogna allargare la piazza, anche grazie alle deliberazioni della Società della Fede. 1245 Uberto da Vialba, piacentino, è podestà di Milano. Raniero Sacconi, dottore cataro di origine piacentina appartenente da 17 anni alla chiesa di Concorezzo, abiura e si dedica a comporre in cinque anni la Summa de heresis. inizio Pietro da Verona e il suo confratello Ruggero Calcagno avviano a Firenze un processo di estrema durezza contro gli eretici fiorentini Baroni, rei di aver dato ospitalità ai vescovi catari Brunetto e Torcello. I due inquisitori, appoggiandosi alla Società della Fede, che ha la maggioranza dei Capitani del Popolo, cercano di scavalcare il podestà Pace da Pesamigola (BG), che ordina la revoca della sentenza. Gli inquisitori includono per tutta risposta il podestà nell'elenco degli eretici, usando il pulpito di S. Maria Novella come altoparlante. Il podestà tenta di sciogliere la Società della Fede, ma il popolo minuto è con gli inquisitori e si adopera per attuare la sentenza solita di demolizione delle case e sequestro dei beni. 17 luglio Innocenzo IV, nel Concilio di Lione (aperto il 28 giugno), scomunica Federico II. Sono presenti Baldovino II d'Oriente (1217-1273), il conte di Tolosa e i rappresentanti dell'Inghilterra. Federico invia suoi osservatori. Innocenzo dichiara Federico deposto dalla dignità imperiale e dichiara liberi tutti i suoi sudditi dall'obbligo dell'obbedienza. Federico invita i principi cristiani a punire la corruzione e l'invadenza del clero. I Milanesi mandano ambasciatori in Germania a Enrico di Turingia per invitarlo a combattere lo Svevo. Per rappresaglia il contado milanese è saccheggiato dai ghibellini. ottobre Invasione dell'esercito imperiale di Federico II e del figlio Enzo accompagnata da devastazioni ed incendi del territorio milanese. Si organizza la difesa mediante la rottura degli argini. I Milanesi, per sostenere le spese della guerra, prendono a prestito dall'Arcipretura di Monza un calice di oro. novembre Gli alleati di Piacenza, di Brescia e di Novara mandano aiuti all'esercito milanese, che riesce a tenere a bada quello imperiale. I militi di porta Comasina e di porta Orientale, guidati da Simone da Locarno, muovono contro Enzo a Gorgonzola e lo attaccano. Enzo è fatto prigioniero da Panera da Bruzzano e l'esercito imperiale si disperde. Enzo viene rilasciato dietro condizione di non invadere più il territorio milanese e di indurre il padre Federico II a fare altrettanto. Queste condizioni saranno rispettate. 1246 Si abolisce il capitolo generale degli Umiliati, sostituendo la direzione con un maestro generale, eletto tra prepositi del I° ordine. Il primo maestro è Beltramo, preposito della domus di S. Luca di Brescia. Hanno anche come cardinale protettore Ottone da Tonengo, che li rappresenta presso la S. Sede, al quale ricorrono per le necessità giuridiche. Il modello organizzativo è quello degli ordini mendicanti. I laici sono estromessi dalla vita dell'ordine. Il Concilio di Béziers scomunica tutti i cristiani che si fanno curare da medici ebrei. Analoghe disposizioni vengono emanate ovunque ci siano medici ebrei, ma vengono disattese in Spagna. Mentre si celebra il Capitolo provinciale dei Domenicani in S. Eustorgio, Pietro da Verona trova i corpi dei vescovi Eustorgio e Magno, di cui si era persa ogni traccia. Vengono traslati in un'arca sotto l'altare maggiore, consacrato dall'arcivescovo Leone da Perego. Pietro da Verona fonda il monastero di S. Maria alla Vettabia per le Domenicane. Il contrasto tra nobili e popolo è violento. Bandi perpetui e confische dei beni colpiscono i nobili esuli accusati di parteggiare per l'imperatore scomunicato. Uno dei più indiziati è Rubaconte di Mandello che intrattiene rapporti con Ezzelino da Romano. 25 settembre Il Legato pontificio pubblica un editto per vietare a tutti i podestà e rettori delle città di Lombardia di colpire con taglie, fodri ed altre esazioni le case e le persone religiose. 1247 Enrico III d'Inghilterra riceve dagli ordini crociati una fiala con il sangue di Cristo. Alcune persone esprimono dubbi sull'autenticità della reliquia. Il priore degli Ospitalieri di Clerkenwell ritiene che si voglia solo screditare il suo ordine. Roberto Grossatesta fa appello a tutta la sua erudizione per difendere la reliquia: non si poteva escludere che quando Cristo venne staccato dalla croce il suo sangue fosse schizzato su Nicodemo e Giuseppe d'Arimatea. Roberto Grossatesta era un dotto inglese, maestro e cancelliere dell'università di Oxford, vescovo di Lincoln, fondatore del pensiero scientifico a Oxford. Ottone Visconti passa dal servizio presso Leone da Perego a quello presso il Legato apostolico, il cardinale Ottaviano degli Ubaldini, che seguirà per un decennio nelle sue legazioni in Italia e Francia. 26 maggio Poiché i consoli della Credenza, divenuta ormai organo di governo, non sono più in grado di coordinarsi, il Legato Gregorio da Montelongo impone un dittatore, chiamato in modo rassicurante "Anziano della Credenza". La carica viene assegnata a Martino della Torre, figlio di un fratello di Pagano, che convoca in S. Tecla la Credenza, ca. 5.000 persone. Si prendono molte decisioni per riodinare la vita del Comune: se uno del popolo venisse privato dei suoi beni, i consoli della Credenza interverranno presso il podestà per ottenere risarcimento. Due procuratori affiancheranno i tesorieri del Comune per impedire frodi. Si faranno due chiavi del pubblico tesoro da tenersi una presso i tesorieri e una presso i procuratori del popolo. In ciascuna Porta vi saranno due estimatori che affiancheranno i geometri già prescelti per la valutazione delle misure. Alle Porte vengono messi dei laici per la stima delle biade che s'introducevano in città. Podestà per quest'anno è Corrado da Concesio, bresciano. inverno La Cronaca di Salimbene da Adam narra che branchi di lupi assediano le mura delle città dell'Italia Settentrionale spinti dalla fame. 1248 maggio Assemblea del Consiglio generale che provvede per l'esazione dei crediti e l'estinzione dei debiti. Entro S. Martino il podestà e i rettori sono obbligati a liquidare tutti i debiti del Comune, facendoli registrare in sei quaderni, uno per Porta. Di questi quaderni depositati presso il podestà una copia deve essere affidata agli Umiliati di Brera; fatto il calcolo, questo verrà comunicato o nel Consiglio generale o nell'Arengo. Il Comune è diffidato dal contrarre altri debiti prima di aver liquidato l'attuale. L'urgenza riguarda il ritiro delle numerose carte di debito; a questo scopo viene deciso un nuovo fodro che colpisce laici ed ecclesiastici, il cui pagamento è previsto dopo otto anni. 17 dicembre Innocenzo IV concede all'arcivescovo di procedere contro podestà e Comune di Milano che si attribuiscono le decime delle chiese. 1249 A Milano solenne consacrazione dell'altare maggiore della basilica di S. Eustorgio, assegnata ai Domenicani. Sopramonte de' Lupi, bergamasco, è podestà di Milano. 26 maggio Enzo, re di Sardegna, figlio di Federico II, viene sconfitto a Fossalta e fatto prigioniero dai Bolognesi. 1250 Lascito al convento di S. Marco di Milano, che conferma l'esistenza di una costruzione precedente a quella fondata nel 1254. Anche alcune lapidi dei secoli XI e XII provenienti dal chiostro dei morti confermano una preesistenza. Giovanni di Lugio è vescovo della chiesa catara di Desenzano. Pace tra i Milanesi e i Comaschi negoziata da Amizone Mainerio, Musa Musazio, Pruino Incoardo, Giacomo da Terzago, Guglielmo Saporito, Guglielmo Serazzone, Borro de' Borri e Pietro de' Ricchi. Podestà è Jacopo Rosso di Parma. 7 maggio Il presidio del castello di Lecco si ribella ai Milanesi. La ribellione è presto repressa. giugno I Milanesi rivolgono le armi contro Lodi e prendono i castelli di Zibido, Brignate e Fissiraga. Piacenza, Pavia e Cremona mandano soccorsi ai Lodigiani e i Milanesi stanno per subire una solenne sconfitta quando a mitigare le perdite arrivano i cremaschi guidati da Spinella de' Medici, che proteggono la ritirata dei Milanesi. 13 dicembre Muore Federico II a Fiorentino. Innocenzo IV si arma e con l'esercito parte per Napoli, per impedire a Manfredi (1232-1266), figlio naturale di Federico, di cingere la corona e tenersi il reame. 1251 Il cardinale Ottaviano degli Ubaldini, legato apostolico, destituisce l'abate di S. Ambrogio. Tutti gli abati della città ricorrono a papa Innocenzo IV che annulla il provvedimento. Corrado IV scende in Italia per prendere possesso del Regno. 13 giugno Innocenzo IV invia Pietro da Verona per una missione di pace a Cremona. luglio Nel Broletto Nuovo è terminata la casa per gli uffici e le carceri del Podestà, che occupa il lato est del recinto e parte dei due laterali. Podestà è Girardo Rangone (sostituisce il defunto Giovanni da Ripa, mantovano, detto il Giroldello) che raduna il Consiglio Generale, per l'occasione formato da 50 cittadini per Porta: si elegge un comitato di 24 savi che deve affrontare la spinosa questione del debito pubblico. Ardericus Gambarus (Gambaro) e Galvagnus de Villa sono i rappresentanti della Motta. Pietro da Verona organizza la Militia Christi. 7 luglio Innocenzo IV entra trionfalmente a Milano sotto un grande baldacchino sostenuto dai nobili più illustri. Lo attendono 1000 bambini con in testa la mitria su cui è dipinto il ritratto del papa. Il papa nota in questa occasione gli incarichi civili assegnati agli Umiliati e lo trova "sconcio". Stabilisce allora, con lettera del 22 settembre 1251 da Brescia, che gli Umiliati non siano tenuti a prendere le armi, né ad accettare l'esazione dei pedaggi, pesando e misurando grani. Il papa assegna agli Umiliati la chiesa della SS. Trinità nel borgo degli Ortolani. In alcuni documenti è citata Caracosa da Concorezzo come superiora del monastero delle Umiliate. settembre Pietro da Verona è nominato inquisitore generale per i territori di Milano e Como, con sede nel convento di S. Eustorgio. A Como si ha una forte reazione. 1252 Per normalizzare la situazione finanziaria del Comune si punta sull'applicazione dei provvedimenti per l'estimo del fodro. A capo dell'ufficio speciale dell'estimo vi è un magistrato non milanese per essere sicuri dell'imparzialità e per quest'anno la carica è ricoperta dal bolognese Benno de' Gozzadini. A lui è data piena giurisdizione su tute le questioni del fodro, della liquidazione delle carte di debito del Comune, delle condanne per false denunce e per frodi sulle misurazioni delle terre. Podestà per quest'anno è Alberto Caccianemico di Bologna. 10 febbraio Fra' Roffino Sasso, precettore della mansione e della chiesa di S. Croce con l'ospedale di S. Giovanni di Gerusalemme a Milano, dà in investitura a Giovanni di Somate detto "Pegienario" una vigna di 4 pertiche nel clauso della chiesa, detto clauso nuovo di S. Croce (verso via Orti). La vigna verrà ereditata dalla vedova Benvenuta nel 1256, che la venderà a Arnoldo del Pasquario. 6 aprile Giovedì santo. Viene assassinato Pietro da Verona da un complotto di catari nel bosco di Farga (Seveso). La salma viene trasportata nella basilica di S. Simpliciano e quella del suo confratello Domenico nella chiesa di S. Marco. La lotta religiosa che ne deriva scatena come al solito anche quella politica. I mandanti dell'assassinio vengono individuati in un gruppo di càtari, a capo dei quali era Stefano Confalonieri di Agliate, che avevano armato Carino da Balsamo. Poiché dopo dieci giorni di arresto l'assassino Carino riesce ad evadere, il podestà Pietro degli Avvocati, comasco, è accusato di proteggere gli eretici e si salva dal linciaggio grazie all'arcivescovo Leone da Perego. La fazione nobiliare chiede la revoca del mandato al podestà e il conferimento all'arcivescovo, mentre la Credenza di sant'Ambrogio vedeva una manovra per sopprimere la rappresentanza dei ceti popolari. Per sedare le fazioni si chiama a Milano Manfredi II di Lancia, marchese d'Incisa, un sostenitore di Federico II. 15 maggio Bolla Ad extirpandam di Innocenzo IV con la quale ordina alle autorità civili di creare una polizia speciale, che deve ricercare gli eretici ed eseguire le sentenze emesse dall'Inquisizione. Si autorizza la tortura nei processi, da applicare una sola volta. Durante il suo passaggio da Milano papa Innocenzo IV chiede quale sia la famiglia principale della città: gli viene risposto che la più potente è quella dei Crivelli, mentre la più antica è quella dei Soresina. 1253 Innocenzo IV consacra ad Assisi la basilica superiore di S. Francesco. Nuovi dissensi tra la plebe e i nobili. Per sederali viene affidato per tre anni il governo della città a Manfredo Lancia, marchese d'Incisa. Podestà è il novarese Gregorio Gerra. 3 febbraio Innocenzo IV ordina agli inquisitori e al podestà di catturare Giacomo della Chiusa, eretico milanese, accusato anche lui dell'assassinio di Pietro da Verona. L'arcivescovo Leone da Perego, con largo seguito di prelati e cittadini, si reca dal papa per chiedere la canonizzazione di Pietro da Verona. 10 maggio I Milanesi entrano in Lomellina, prendono Gambolò e assediano Mortara. Nelle operazioni muore Barone de' Borri e altri milanesi sono fatti prigionieri. Pace finale con Pavia. 1254 Armanno Pungilupo di Ferrara compare davanti all'inquisitore fra' Aldobrandino per abiurare sotto tortura ogni eresia, ma egli continua nel suo impegno eterodosso: incontra catari, visita gli infermi in carcere, accompagna i condannati al rogo, ma si confessa e prende la comunione. 20 gennaio Alla Brera del Guercio a Milano viene assassinato dai catari il francescano Pietro de Arcagnano. Gli inquisitori ritengono che il mandante sia Manfredi da Sesto, contro il quale il 5 aprile viene spiccato mandato di cattura. 21 marzo Posa della prima pietra della nuova chiesa di S. Marco degli Eremitani a Milano. 23 marzo Innocenzo IV scrive agli inquisitori di Milano di catturare il conte Egidio di Cortenuova, rifugiato nel castello di Mozzanica preso Treviglio insieme ad alcuni eretici. 5 aprile Innocenzo IV ordina ai Milanesi di catturare Manfredi da Sesto, definito eretico e protettore di eretici e complice dell'assassinio di Pietro di Arcagnano. 9 aprile Ezzelino da Romano è dichiarato eretico, spogliato dei suoi beni e dei suoi vassalli, sciolti dal giuramento di fedeltà. 21 maggio Muore Corrado IV e il regno passa al figlio minorenne Corradino. Nel Regno di Sicilia governa come suo tutore e poi in proprio Manfredi. A Milano riprendono le lotte fra nobili e popolo. Le autorità comunali multano alcuni centri del contado perché proteggono gli eretici. I centri si appellano a papa Innocenzo IV che rimette il giudizio a due inquisitori. L'arcivescovo Leone da Perego lascia Milano e va a stabilirsi nei suoi domini del Seprio e della Martesana. 29 agosto Breve di Innocenzo IV contro Roberto Patta da Giussano che nel castello di Gattedo (pieve di Marliano) tiene scuole di eresia e ospita eretici e i loro vescovi. Il papa ordina che siano bruciati i corpi degli eretici lì sepolti, tra cui il vescovo di Concorezzo Nazario, morto nel 1325 ca. Papa Alessandro IV affida l'inquisizione ai francescani vista l'impopolarità dei Domenicani. 7 dicembre Muore il papa Innocenzo IV. 12 dicembre Alessandro IV è papa. Nipote di Gregorio IX, parente di Innocenzo III, Rainaldo dei conti di Segni continua la lotta di Gregorio IX. 1255 5 febbraio Leone da Perego va a Roma per chiedere al nuovo papa l'autorizzazione a provvedere alla situazione difficile della sua sede alienando molti beni che l'arcivescovado possedeva in diverse diocesi lontane per comprare terre più utili nel contado milanese. Manfreo Lancia nomina podestà Filippo degli Asinelli. 1256 Nel corso dei lavori con cui la basilica di S. Nabore veniva inglobata in quella di S. Francesco a Milano, apparvero sotto una colonna, entro una teca di piombo, il capo e le ceneri di S. Barnaba, "che da tempo immemorabile erano stati trasferiti da Cipro a Milano". Il clero di S. Nabore passa alla chiesa di S. Maria Fulcorina. Il marchese Lancia d'Incisa lascia i guelfi e passa nuovamente a sostenere l'imperatore, creando un vuoto di potere a Milano. Dopo la partenza anche del podestà Emanuele de' Maggi, eletto senatore di Roma, i milanesi non si accordano sul nome del successore e formano una commissione composta da Alberto de' Padulli, abate di Chiaravalle, dal priore di S. Eustorgio, dal guardiano dei Minori e dal generale degli Umiliati. La scelta cade su Benno de' Gozzadini, già a Milano dal 1252. Oberto Pelevicino è nominato Capitano generale per cinque anni. Scoppia una rivolta popolare per sostenere l'ammissibilità alla carica arcivescovile da parte del clero decumano (Capitolo minore), superando il blocco dei nobili. L'arcivescovo fugge e la sua casa viene saccheggiata. La nobiltà si raccoglie intorno a Paolo da Soresina. Filippo della Torre è podestà di Genova. Alla fine del suo mandato corre il rischio di essere linciato dalla popolazione che l'accusa di appropriazione indebita. 22 febbraio Alessandro IV unisce in una sola congregazione degli Eremitani di S. Agostino le diverse congregazioni di eremiti, ribadito nella bolla "Licet Ecclesia" del 9 aprile. Viene iniziato il convento di S. Marco a Milano. Il papa accorda agli inquisitori il diritto di assolversi reciprocamente dalle scomuniche. 7 aprile Il giudice delle vettovaglie ordina al monastero di S. Ambrogio di Milano di rifornire di grano la città. I fornai, pagando due soldi della moneta grossa, sono liberati dal pericolo della fustigazione che loro poteva essere inflitta dalla famiglia dei Visconti,che deteneva la soprintendenza dei forni e dello staio. Ugo Visconti, che aveva il diritto di controllare i pesi dei mercanti e le misure, vende questo diritto al Comune. Scompaiono così gli ultimi diritti signorili del visconte arcivescovile. 25 giugno Ezzelino da Romano fa massacrare 11.000 padovani che militavano nel suo esercito per punire la città di Padova che si era ribellata. 25 luglio I Poveri Cattolici del Monforte sono costretti ad aderire agli Agostiniani di S. Marco. La loro casa si trovava tra porta Orientale e la pusterla del Monforte, fuori dal muro e confinava con la casa di Monforte degli Umiliati. 1257 Gian Bartolomeo dei Guerci di Melegnano, rettore della chiesa di S. Vittore a Porta Romana, scrive un Cerimoniale, nel quale si parla delle regole degli Umiliati del primo ordine e delle loro case nel Milanese. Fra' Nicolao, superiore di tutti i conventi di Poveri cattolici, accetta di obbedire a fra' Jacopo, procuratore dei frati eremiti di S. Agostino, recentemente installati in S. Marco. L'unione non è accettata all'unanimità e fino al 1272 vi sarà resistenza. Bonaventura da Bagnoreggio diventa generale dell'ordine francescano e promulga le Costitutiones narbonensis per la riorganizzazione dei Frati Minori. A Parigi è fondata la Sorbona, la Scuola di Teologia dove si recheranno a studiare anche i Milanesi. 1 aprile Alfonso di Castiglia è eletto imperatore. 5 aprile I nobili riuniti intorno all'arcivescovo si chiudono nel castello di Seprio e poi a Fagnano. La Credenza scende col carroccio agli ordini di Martino della Torre e marcia contro i nobili, ma poi si scende a patti. Si nominano i procuratori che vadano a Roma e si stabilisce che la tregua duri fino a un mese dopo il loro ritorno. 14 ottobre Muore fra' Leone da Perego a Legnano, in un momento particolarmente travagliato della lotta fra i partiti dei populares e dei milites. I nobili milanesi devono lasciare la città in mano al partito guelfo guidato dai della Torre. novembre Il Comitato dei 24 Savi propone di scegliere 20 cittadini per Porta che si radunino in armi al Broletto su richiesta del Comune per imporre la riscossione delle tasse alle case religiose, chiese e monasteri, impedendo che i religiosi ricorrano alla protezione dei Capitani. Parte delle tasse è destinata a coprire i lavori di scavo del naviglio a Gaggiano. I religiosi, con le loro prediche, eccitano il popolo contro il podestà, che viene barbaramente trucidato e affogato nelle acque del naviglio. 1258 Alessandro IV scomunica Manfredi, che si è fatto incoronare a Palermo senza il suo consenso. La scomunica aizza tutte le correnti ghibelline d'Italia contro il papato. Leader di ghibellini si autoinveste il signore della Marca Trevigiana, Ezzelino da Romano. A questa data le francescane di S. Maria di Casorezzo risultano già trasferite a Milano in S. Maria tra via S. Orsola e via Cappuccio. Bologna affranca definitivamente i servi della gleba con un provvedimento detto "Paradiso". gennaio I podestà per quest'anno sono Filippo Visdomini e Riccardo da Fontana, piacentini e legati a Gregorio di Montelongo. Impongono comunque tre fodri sulle chiese, l'uno sui monasteri femminili, gli altri su tutto il clero. 4 aprile Pace di S. Ambrogio. La Credenza da una parte, i Capitani e la Motta dall'altra, dopo aver scelto 32 rappresentanti che si riunissero in S. Ambrogio coi due podestà e con Guiscardo di Pietrasanta, arbitro neutrale, firmano una pace. Si decide che tutte le dignità e tutti gli uffici del Comune siano scelti metà per parte; che tutti i bandi siano revocati e tutti i beni confiscati restituiti; che tutte le condanne per false denunce patrimoniali siano rimesse; annullati tutti gli Statuti ispirati al passaggio del papa nel 1251; che il popolo possa accedere a tutte le dignità della Chiesa a condizione che gli Ordinari vengano risarciti dal popolo dei danni subiti. Si autorizzano Martino della Torre, Landolfo Crivelli, Gaspare Birago a ritornare nel partito dei Nobili senza alcun aggravio. La pace durerà tre mesi. 11 maggio Trattato di Corbeil tra Luigi IX e Giacomo I che costringe i catari a fuggire in luoghi deserti, grotte, foreste o in Italia. giugno A Como le lotte tra Rusconi e Vittani attirano l'attenzione dei Milanesi. Capitani e la Motta accorrono a Cantù per sostenere i nobili comaschi; la Credenza stabilisce il suo quartiere a Vertemate per proteggere i Vittani. In aiuto dei Rusconi arrivano contingenti da Cremona, Pavia e Novara. Vince Martino della Torre con la Credenza; i Vittani prendono il potere a Como e in cambio eleggono Martino podestà di Como per cinque anni. luglio Si rompe la Pace di S. Ambrogio in seguito ai fatti di Como e alla vittoria della Credenza. 1259 A Milano viene promulgato uno statuto, di ispirazione antiecclesiastica, che vieta ai cittadini di trasferire beni immobili a persona o istituto che non sia soggetto alla giurisdizione comunale, non paghi fodri e non militi nell'esercito. 28 gennaio Fra' Guglielmo da Rapallo, precettore dell'ospedale di S. Giovanni Gerosolimitano di Lombardia e della mansione e chiesa di S. Croce di Milano, presenti fra' Enrico della domus milanese e le suore Fomia, Agata e Benvenuta, che gestiscono l'ospedale, investono Pagano Bonsignore e sua moglie Ottabella di una casa con piccolo portico annesso all'ospedale, che si trova davanti all'ospedale, sul corso di Porta Romana. 30 marzo Tutto il popolo - Credenza, Paratici e Motta - è convocato in S. Tecla: occorre armarsi e nominare un capo. Alla Credenza che propone Martino della Torre, la Motta oppone Azzolino Marcellino. Prevale numericamente la Credenza che proclama Martino Anziano e Signore della Credenza e dei Paratici. La Motta non si rassegna e proclama suo capo il Marcellino. Seguono settimane di tumulti per le vie e il capo della Motta resta ucciso. La Motta per vendicarsi passa al partito dei nobili e acclama suo capo Guglielmo da Soresina. 24 aprile Il nuovo legato pontificio, l'arcivescovo Enrico di Embrun, per pacificare i due antagonisti li invita a uscire di città: Martino della Torre e Paolo da Soresina devono andare in esilio in attesa di trovare un accordo. maggio Martino della Torre, raccolto un piccolo esercito a Como dove è podestà, entra a Milano da S. Dionigi. La Credenza lo proclama Signore del Comune. 8 settembre Bando contro i da Soresina che si sono gettati dalla parte di Ezzelino. 17 settembre Martino della Torre aderisce alla Lega che la Chiesa ha organizzato contro il tiranno di Verona. Muove contro Ezzelino con il carroccio e alcune Porte della città. Ezzelino si sposta col suo esercito per sorprendere Milano indifesa, passa l'Oglio a Palazzolo e, raccolti gli esuli milanesi, passa l'Adda a Vaprio. Martino è arrivato a Pioltello quando spie bergamasche lo avvertono della marcia dell'avversario, permettendogli di indietreggiare. Ezzelino rinuncia a marciare su Milano e si volge a Monza, ma anche qui la sorpresa manca. Si accampa allora a Cassano. Nel corso della battaglia viene ferito. 8 ottobre Muore Ezzelino da Romano nella rocca di Soncino, dopo la sconfitta subita il 27 settembre da una coalizione a Cassano. Martino della Torre, che non aveva combattuto ma era servito da deterrente, ritorna a Milano. novembre Raimondo della Torre, arciprete di Monza, entra in lizza con Francesco Settala per l'arcivescovato di Milano, ma il Capitolo minore dei decumani insorge perché ancora una volta i candidati appartengono alla classe dei nobili. 11 novembre Martino della Torre nomina capitano generale per cinque anni il ghibellino Oberto Pelavicino che entra in città con un esercito di 600 militi cremonesi e tedeschi. Papa Urbano IV incarica l'inquisitore fra' Rainerio da Piacenza di perseguire Oberto, accusato di eresia e più volte scomunicato, perché aveva ospitato il vescovo cataro provenzale Berengario. Martino della Torre bandisce l'inquisitore dalla città e sospende tutti i processi per eresia. 1260 Anno in cui secondo la visione di Gioachino da Fiore inizia l'età dello Spirito Santo. Su questa scia compaiono processioni e turbe di flagellanti, detti da Galvano Fiamma Scuriati o Battuti, che percorrono tutta l'Italia centro-settentrionale. Vengono proibiti i loro cortei a Milano. Gherardo Segarelli da Parma dà il via al movimento degli Apostolici. Tractatus de hereticis dell'inquisitore domenicano Anselmo di Alessandria. Si sparge la voce di miracoli compiuti sulla tomba di Armanno Pungilupo a Ferrara. L'Inquisizione apre un processo e si scopre la matrice catara del presunto santo. A Verona inizia la signoria degli Scaligeri con Mastino della Scala. Anno approssimativo dell'arrivo a Milano di Guglielma Boema con suo figlio. I Cistercensi di Chiaravalle le affittano una casa in S. Pietro all'Orto. Fra' Petrus de Rexagaria, umiliato, è responsabile per Milano delle operazioni catastali. 21 gennaio Alessandro IV ingiunge agli inquisitori di incarcerare a vita Stefano Confalonieri di Agliate, reo dell'assassinio di Pietro da Verona. A Milano è podestà Patrizio da Concesio, bresciano, per cinque mesi; gli succede Guandaleone da Dovera. 24 agosto Nel castello di Treviso vengono sterminati tutti i superstiti della famiglia dei da Romano 4 settembre Battaglia di Montaperti, ricordata da Dante nel canto X dell'Inferno: i ghibellini senesi coadiuvati dai fuoriusciti fiorentini hanno la meglio sui guelfi fiorentini, in modo che Manfredi non deve più temere di perdere il trono di Sicilia, anche se la scomunica lanciatagli dal papa permane. 27 novembre Alessandro IV dà incarico a fra' Rainerio da Piacenza e ad altri inquisitori di procedere contro il Pelavicino e Martino della Torre. 1261 Prime memorie a Milano dei frati di S. Maria Gaudiosa, i Gaudenti, che avevano lo scopo di far cessare la guerra civile nelle città italiane. A Milano gli Umiliati di Brera acquistano alcuni terreni a Pratocentenaro. 25 maggio Muore papa Alessandro IV a Viterbo. 11 luglio Circa 900 nobili esuli milanesi, detti malesardi, si raccolgono nel castello di Tabiago, ma devono arrendersi all'assedio posto dal podestà di Milano già dopo una settimana. Caricati su carri e incatenati, vengono portati a Milano ed esposti al Broletto alla vendetta del popolo. I sopravvissuti vengono inviati in prigione a Trezzo, Stezzano, Vimercate o nelle torri di Porta Nuova e di S. Ambrogio. Podestà di Milano è Guglielmo Pelavicino, parente del marchese Oberto. 29 agosto Urbano IV è papa. Si tratta di Giacomo Pantaléon, di modesta famiglia, già arcidiacono a Liegi e legato di Innocenzo IV in Polonia, poi arcivescovo di Verdun, infine patriarca di Gerusalemme nel 1225. Il cardinale Ottaviano degli Ubaldini, ritornando dalla Francia, passa per Milano e prende con sé Ottone Visconti, canonico di Desio, che era stato procuratore di fra' Leone alla corte pontificia, mentre questa era in Francia. 1262 Olrico Scaccabarozzi e Donna Bona fondano l'Ospedale, detto di Donna Bona, nel luogo ove al tempo del Giulini era la chiesa di S. Marta, presso S. Maria jemale; dal 1268 gli inservienti dovranno seguire la regola agostiniana; sono per lo più Umiliati del 3° ordine. Viene loro assegnato S. Raffaele. A Milano viene fondato presso S. Eustorgio lo studium logicae per la provincia di Milano. 11 luglio Consiglio generale per decidere le sorti dei nobili prigionieri e dei loro servitori. Martino della Torre interviene dicendo che, non avendo mai messo al mondo dei figli, non si sentiva di togliere la vita ad altri uomini. Il Consiglio si oppone alla loro liberazione e, anzi, ordina che i Capitani e i valvassori che si trovano liberi nel territorio milanese debbano lasciarlo subito. 22 luglio Ottone Visconti è eletto arcivescovo di Milano da papa Urbano IV a Montefiascone, mentre Raimondo della Torre - il candidato di Martino - è destinato alla sede di Como. agosto Martino della Torre, indignato per l'elezione di Ottone Visconti imposta dal papa, occupa l'arcivescovado. 1263 11 febbraio Il legato apostolico Filippo di Pistoia scomunica Martino della Torre e getta l'interdetto su Milano per aver rifiutato l'arcivescovo. A Milano è podestà Zavatario Strada di Pavia. 1 aprile Pasqua. Ottone Visconti entra ad Arona con un corteo formato da nobili profughi dispersi per le città lombarde e prende formalmente possesso della sede ambrosiana. 5 aprile L'esercito milanese assedia Arona e anche la rocca arcivescovile di Angera. 17 aprile Ottone Visconti da Arona scrive al Capitolo novarese di dichiarare scomunicato il podestà Francesco della Torre, il Consiglio e il Comune perché aiutano gli assedianti milanesi. 23 aprile Il Capitano generale Pelavicino con le fanterie delle Porte Orientale, Comacina e Vercellina esce a combattere Ottone Visconti. 5 maggio Arona si arrende. Il marchese Pelavicino fa distruggere le fortificazioni di Arona e i castelli di Angera e di Brebbia. Ottone Visconti si ritira nel Novarese, ma in giugno viene cacciato dal podestà Francesco della Torre e si rifugia presso il papa a Montefiascone. Ottone scomunica anche il vescovo di Novara che ha consegnato gli ostaggi affidatigli al podestà di Milano. 20 novembre Muore a Lodi Martino della Torre e viene sepolto a Chiaravalle, fuori dall'abbazia perché scomunicato. La Credenza elegge a suo successore il fratello Filippo della Torre, che deve risolvere il problema dell'arcivescovo e dei rapporti col papato. A Como i Vittani lo proclamano loro signore, mentre i Rusconi lo sostituiscono con Corrado di Venosta. 26 dicembre Filippo della Torre con le forze della Credenza entra a Como, mentre i Rusconi introducono in un altro quartiere della città il Venosta e il suo protettore Simone di Locarno. Si combatte per le vie; i Rusconi e il Venosta fuggono per la Valtellina; Simone da Locarno è fatto prigioniero e portato in trionfo a Milano, dove viene rinchiuso in un gabbione sotto le scale del Broletto. 1264 Per moderare l'abuso del vino, il Magistrato del Comune pubblica un editto con cui si vieta ai bettolieri, tavernieri ed osti di vendere vino dopo due ore dall'orario dei pasti. Una lucente cometa occupa il cielo di Milano per due mesi. La Chiesa romana, disperando di riuscire a vincere Manfredi, figlio di Federico II, che stava dando stabilità al suo regno di Sicilia, si rivolge alla casa reale di Francia, trovando disponibile Carlo d'Angiò, conte di Provenza e fratello del re Luigi IX. Filippo della Torre s'inserisce in questa alleanza per ingraziarsi il papa contro Ottone Visconti. 2 ottobre Muore papa Urbano IV. 11 novembre Il capitano generale Pelavicino termina il suo mandato e viene sostituito con Carlo d'Angiò. Costretto a lasciare Milano, il Pelavicino diventa nemico dei della Torre. 1265 Le Domenicane si installano a S. Maria della Purificazione detta alle Vetere perché ospitava vedove, mentre le maritate stavano a S. Maria della Vittoria e le nubili alla Vettabia. Tommaso d'Aquino, in viaggio per la Francia, si reca a pregare sulla tomba di S. Pietro martire in S. Eustorgio. gennaio Plenipotenziari milanesi vanno in Provenza per stabilire le condizioni dell'alleanza con gli Angiò. Per garantirsi contro ogni reazione del marchese Pelavicino e di re Manfredi, Filippo della Torre fa venire a Milano un corpo francese agli ordini di Filippo di Montfort e si nomina un provenzale come podestà di Milano, Barral de Baux. 21 gennaio Accursio Cuttica stipula ad Aix l'alleanza fra i Torriani e il conte di Provenza. Il Cuttica si dice procuratore di Filippo, perpetuo Signore del popolo di Milano, podestà e Signore dei Comuni di Bergamo, Como, Novara, Lodi, e di Napoleone (Napo) e Francesco della Torre e dei loro figli ed eredi. In loro nome promette di aiutare il conte di Provenza contro tutti i suoi nemici e di accogliere tutti i suoi militi che venissero in dette città e di dare loro aiuto nel passaggio in Lombardia per la conquista del regno di Sicilia. A Milano è podestà Emberra da Balzo. 5 febbraio E' eletto papa Clemente IV, cioè Guido le Gros di St Gilles, vescovo e cardinale di S. Sabina, già illustre giurista di Luigi IX. Fra i suoi amici sono Tomaso d'Aquino e Bonaventura da Bagnoreggio. Viene eletto a sorpresa, mentre è in Inghilterra per un'ambasciata. Vestito da frate mendicante, per umiltà ma anche per non essere riconosciuto, riesce ad attraversare, quasi sempre a piedi, l'Italia ghibellina del nord e giunge fino a Perugia. Lì riceve la tiara. Subito dopo prosegue per Orvieto. Decide di rioffrire a Carlo d'Angiò il regno di Napoli, ma come feudo, esigendo un cavallo bianco e 8000 once d'oro ogni anno, da consegnarsi alla vigilia della festa dei SS. Pietro e Paolo. Il re deve però impegnarsi a non unificare il feudo con gli altri suoi possedimenti. Carlo accetta. 25 febbraio Lega sottoscritta a Milano con Obizzo d'Este di Ferrara, col conte di San Bonifacio di Mantova per appoggiare il passaggio dell'esercito di Carlo d'Angiò contro gli attacchi del marchese Pelavicino. In questo trattato si precisa che Raimondo della Torre deve essere fatto legato apostolico e arcivescovo di Milano; per tre anni la Curia romana dovrà mettere a disposizione dei Torriani 300 militi allo scopo di combattere i nemici della Chiesa. Ottone Visconti deve essere rimosso. 5 agosto Il neo eletto papa Clemente IV rifiuta di destituire Ottone Visconti e di accettare le proposte torriane per la nomina di Raimondo della Torre a legato apostolico. 24 settembre Muore Filippo della Torre, sepolto a Chiaravalle. Gli succede il più anziano della famiglia, Napo, figlio di Pagano. Lo affiancano i fratelli Francesco, nominato signore del Seprio, e Paganino che diventa podestà di Vercelli. 1266 20 gennaio Carlo d'Angiò esce da Roma col suo esercito, forte della corona concessali dal papa nel 1263, e va in cerca di Manfredi per sgominarlo. 29 gennaio A Vercelli viene assassinato il podestà Paganino della Torre da una banda di nobili milanesi proscritti rinforzati da Pavesi inviati dal marchese Pelavicino. Il cadavere di Paganino viene trasferito a Milano e sepolto il S. Dionigi. Il podestà Emberra da Balzo raduna il consiglio per stabilire il castigo. I 13 nobili milanesi congiurati vengono arrestati a Vercelli e decapitati davanti alla bara di Paganino; altri 12 nobili vengono prelevati dalla prigione di Porta Nuova, in cui erano reclusi dopo la sconfitta di Tabiago, e decapitati; seguono altre 28 esecuzioni di nobili prelevati dalle prigioni di Trezzo. 26 febbraio Battaglia di Benevento. Manfredi è ucciso sul campo. Carlo d'Angiò ha giocato tutto in quell'impresa e persino sua moglie ha impegnato i propri gioielli. Lo stesso papa lo ha rifornito di denaro succhiato con tasse straordinarie a monasteri e canonicati beneficiari. Il vescovo di Capua, Pignatelli, fa disseppellire il corpo di Manfredi e lo fa gettare fuori dei confini del regno pontificio, ordinando che resti insepolto sulla sponda del fiume Liri. La morte di Manfredi significava il crollo del partito ghibellino. 23 marzo Napo della Torre raduna a Milano i rappresentanti delle città leghiste e di altre che aderiscono per combattere il marchese Pelavicino e la sua Lega. 29 giugno Clemente IV da Viterbo autorizza Ottone Visconti a imporre collette sulle chiese della sua giurisdizione per potersi mantenere. Ottone tiene un sinodo a Savona da dove lancia scomuniche ed interdetti contro le città che non accolgono il loro vescovo o ne usurpano i beni. ottobre Una Dieta di principi tedeschi riunita ad Augusta decide che Corrado di Svevia, figlio di Corrado IV, recuperi la Sicilia. Oberto Pelavicino, Cremona, Pavia, Verona accolgono con gioia l'annuncio della venuta di Corradino. ottobre A Viterbo si discute il caso di Ottone Visconti davanti a papa Clemente IV. Ottone è accusato di appartenere a una stirpe di catari. Il papa impone ai Milanesi di ritornare all'obbedienza, altrimenti non revocherà la scomunica e l'interdetto. 7 dicembre Dietro pressione del papa Milano accetta come arcivescovo Ottone Visconti. Fra' Gailardo, cappellano pontificio e penitenziere, è a Milano per raccogliere il giuramento dalle parrocchie, dopo di che assolve tutti i Milanesi dalla scomunica e dall'interdetto. Ma Ottone non entra a Milano. 1267 Jacopo da Varazze è provinciale dei Domenicani per la Lombardia fino al 1277 e dal 1281 al 1286. Per questa data ha terminato di scrivere la Legenda Aurea. Bolla Turbato core di Clemente IV che invita l'Inquisizione a occuparsi dei relapsi (ebrei convertiti che continuano a sentirsi giudei). Fra' Alberto è prete e precettore della chiesa di S. Croce dei Gerosolimitani di Milano. 12 marzo Gli Umiliati costruiscono una domus a Monluè, con chiesa dedicata a S. Lorenzo. Secondo la lapide murata sulla facciata a questa data furono concessi agli Umiliati la chiesa e l'annessa fattoria di S. Lorenzo a Monluè da parte di Bonifacio da Montevico e Alberto da Bascapè, vicari di Ottone Visconti. La chiesa attuale risale probabilmente a questi anni. 4 aprile Napo della Torre riunisce tutti i componenti della Lega guelfa e si assume col fratello il compito di guidarla. Podestà a Milano è Beltramo da Greco di Bergamo. giugno Ottone Visconti è ancora a Viterbo, impedito di tornare a Milano e in difficoltà economiche. dicembre Corradino, sceso in Italia per riconquistare il Regno di Sicilia, è a Verona. 1268 Sorgono a Fabriano le prime manifatture per la produzione della carta. Clemente IV concede il permesso per la costruzione nel cimitero presso S. Stefano in Brolo di Milano di una piccola chiesa dedicata all'Addolorata e ai santi Ambrogio e Sebastiano. L'edificio era a pianta quadrata e doveva accogliere le salme dei priori e dei confratelli impiegati presso l'ospedale del Brolo. Diverrà poi S. Bernardino alle ossa. 20 gennaio Corradino entra a Pavia. Le forze milanesi restano accampate ad Albairate a sorvegliare quello che fanno i Pavesi, senza fare niente. 12 giugno I Milanesi tolgono Vigevano ai Pavesi per punirli dell'ospitalità concessa a Corradino. 25 agosto Corradino, appena quindicenne, viene sconfitto nella battaglia di Tagliacozzo da Carlo d'Angiò e decapitato a Napoli in piazza Mercato. novembre Alberto da Bascapé, vicario di Ottone Visconti, concede ai Carmelitani di insediarsi a Milano presso la pusterla delle Azze. La prima pietra è posta dal vescovo di Lodi Bongiovanni Fissiraga. 29 novembre Muore Clemente IV senza aver sistemato il caso di Ottone Visconti. La sede resta vacante per tre anni. 1269 Scadono i cinque anni di signoria concessa al re francese in Sicilia. I della Torre si premurano di chiederne il rinnovo per avere in cambio libero mercato per la lana lombarda in Francia. In un congresso di città guelfe tenuto a Cremona Carlo d'Angiò propone di riconoscerlo definitivamente come Signore, ma i più rifiutano. A Milano viene redatto il Beroldo Nuovo da Giovanni Boffa per ordine di Orrico Scaccabarozzi, che si inseriva nel quadro di rinvigorimento spirituale e di esaltazione della chiesa ambrosiana promossi da Ottone Visconti. Dopo quindici anni di vita fuori legge, vengono catturati dai della Torre nel castello di Mozzanica Egidio di Cortenuova, cognato di Ottone Visconti, e alcuni eretici. I della Torre colpiscono in questo modo il contestato arcivescovo e dimostrano il loro impegno contro i catari agli Angioini, per ottenere agevolazioni commerciali con la Francia. 4 aprile I Pavesi concludono una pace coi Milanesi, cedendo Vigevano smantellata. 5 luglio Si raduna il Consiglio della quattro Società - dei Capitani, della Motta, della Credenza e dei valvassori - per sistemare il problema della sovrabbondanza di acqua nel fossato cittadino tra Porta Romana e Porta Ticinese. Napo della Torre individua nei monaci di Chiaravalle e negli Umiliati di Viboldone gli esperti, visto che detenevano mulini lungo la Vettabbia. Censimento a Milano: 19.000 focolari. Podestà è Giovanni degli Avvocati di Vercelli. agosto I nobili esuli eleggono loro capitano Squarcino Borri. Il nipote dell'arcivescovo Ottone Visconti, Matteo, sposa Bonacosa Borri, figlia di Squarcino, per sottolineare l'alleanza. 1270 Capitolo generale in S. Eustorgio a Milano, ritenuto il migliore dei conventi domenicani in Italia. Il vescovo cataro di Tolosa, Bernardo Oliba, si trasferisce nella tollerante Genova. Oberto Spinola e Oberto Doria sono nominati capitani del popolo di Genova. I due Oberti reggeranno il governo per 15 anni. Giovanni Palastrello di Piacenza è podestà di Milano. 19 aprile Le milizie milanesi muovono ancora contro Lodi, che viene assediata. luglio Parte la VIII e ultima crociata guidata da Luigi IX, re di Francia, ma la peste distrugge l'esercito e lo stesso re muore nei pressi di Tunisi (25 agosto). Gli succede sul trono di Francia Filippo III. 4 luglio Napo Torriani s'impadronisce di Lodi. La fazione degli Overnaghi tenta la difesa estrema sotto la guida di Succio Vistarini, ma vengono sconfitti. I de la Torre restano signori della città. 1271 Como si ribella al governo milanese e imprigiona Aurelio Cottica, vicario di Napo della Torre. Squarcino Borri, capo dei proscritti milanesi, offre al re di Castiglia Alfonso la signoria di Milano. A tale scopo si reca in Castiglia per combinare una spedizione di 800 uomini. I catari optano per riunire le loro forze nella rocca di Sirmione, dove risiedono i vescovi delle chiese di Desenzano e di Mantova e i vescovi esiliati di Francia e Tolosa, oltre a numerosi perfetti italiani. 3 aprile Passa da Milano re Filippo III di Francia per ricondurre a casa le salme del padre Luigi IX e del fratello Tristano, morti entrambi nella crociata di Tunisi. Il re è ospitato per una settimana nella casa di Napo della Torre, che stava dove sarà poi S. Maria del Giardino. Roberto de' Roberti, reggiano, è podestà di Milano. 20 maggio Napo della Torre ordina che vengano selciate le strade principali, iniziando da quelle di Porta Nuova e Porta Orientale. Viene imposta una tassa di dieci soldi e cinque denari per ogni cento lire di valore sugli immobili, inclusi quelli ecclesiastici. 1 settembre Gregorio X (Teobaldo Visconti di Piacenza) è papa; il conclave per l'elezione del papa era durato due anni. Al momento dell'elezione il Visconti si trovava in Palestina, come cappellano dei crociati. A Milano Napo della Torre accoglie con grande piacere la notizia e nomina podestà suo fratello Visconte Visconti. 11 ottobre Fra' Alberto Servodei, precettore della mansione e dell'Ospedale di S. Croce dei Gerosolimitani di Milano, presente fra' Engerano di Graniana, priore delle case ospitaliere di S. Giovanni di Gerusalemme per il Veneto e la Lombardia, dà a livello per 29 anni a diverse persone 77 pertiche nella braida della mansione, situate dietro la mansione stessa, con l'obbligo per ogni affittuario di edificare entro un anno una casa nel proprio appezzamento con diritto di accesso alla grande strada Lodigiana "in braida". Fra' Alberto risulta riconfermato ancora fino al 1287. 1272 Fra' Loderengo, preposto di Mirasole e generale dell'ordine degli Umiliati, pone la prima pietra della chiesa dei SS. Simone e Giuda presso la domus degli Umiliati. Anno in cui viene fissato l'arrivo a Milano dalla Francia degli Antoniani, specializzati nella cura del "fuoco di S. Antonio". Vengono installati nei pressi dell'Ospedale di S. Nazaro dei porci, che viene loro affidato. Pinamonte Bonacolsi (o Bonaccolsi) è Capitano di Mantova; in realtà è una signoria come quella torriana. 7 gennaio Riunione del Consiglio degli Ottocento sotto la direzione di Napo della Torre per stabilire i capitoli che il nuovo podestà Visconte Visconti deve giurare "ad esaltazione della Santa Chiesa, di Carlo re di Sicilia, ad utilità e conservazione della città di Milano, della famiglia della Torre e dei suoi amici". Vengono emesse leggi rigorose contro i ladri, ai quali il podestà doveva far cavare un occhio per il primo furto, al secondo il naso e al terzo emanare una sentenza di morte. maggio Napo della Torre fa elevare una torre nel Broletto Nuovo di Milano. 3 maggio Partono da Milano dodici ambasciatori milanesi mandati dai della Torre per rendere omaggio a Tebaldo Visconti, eletto papa il 27 marzo col nome di Gregorio X. 3 ottobre I Poveri cattolici di Milano lasciano definitivamente la sede di S. Celestino in via Senato per confluire in S. Marco. 16 novembre Muore re Enrico III d'Inghilterra e gli succede il figlio Edoardo I. 1273 A Milano si distruggono tutte le colombaie perché non servano da ricettacolo ai disonesti. Si batte alla zecca di Milano l'ambrogino d'oro in concorrenza col fiorino e il ducato di Venezia. aprile Verso la fine del mese arriva a Milano papa Gregorio X, di passaggio per recarsi al concilio di Lione. Il papa non cede alle insistenze di Napo della Torre per far consacrare arcivescovo di Milano Raimondo della Torre. Il papa gli concede invece il prestigioso patriarcato di Aquileia, ma riconferma la validità dell'elezione di Ottone Visconti. 23 ottobre Rodolfo d'Asburgo è incoronato imperatore contro Alfonso di Castiglia. Napo della Torre è riconosciuto suo vicario. L'imperatore gli invia un drappello di armati che lo assistano. Così i Tedeschi s'impiantano a Milano mentre i Castigliani presiedano Pavia per conto del marchese di Monferrato e dei ghibellini. 1274 Pietro Bascapè (da Barsegapé) scrive il Sermone, un poema didascalico in milanese, diviso in tre parti: la prima sulla creazione del mondo, la seconda sulla vita di Cristo e la terza sul giudizio universale. E' registrata la presenza a Milano del patriarca di Costantinopoli e di Pietro del Morrone, che fonda un ospizio nel luogo dove prima era la chiesa di S. Agostino dei Poveri Cattolici. La chiesa prenderà il titolo di S. Celestino in onore del papa. Novara e Pavia proteggono la causa dei nobili proscritti milanesi, per cui Milano decide di portar loro guerra. 29 aprile I Milanesi tolgono il carroccio dalla porta maggiore di S. Tecla e muovono contro i Pavesi. Si accampano ad Abbiategrasso. 7 maggio Gregorio X apre il 2° concilio di Lione, dove vengono sconfessate le congregazioni religiose non autorizzate e lanciata una nuova crociata. Col canone Religionum diversitatem nimiam i padri conciliari proibiscono la costituzione di qualsiasi nuova religione e impongono che gli ordini sorti dopo il 1215 blocchino la fondazione di nuove sedi e confluiscano in un ordine a scelta fra quelli approvati. Gherardo Segarelli e gli Apostolici rifiutano, dando avvio al processo di eresia contro di loro. 6 giugno Pace tra Napo della Torre ed Novara e Pavia. 11 novembre Nella notte la campana della Credenza suona l'allarme per un previsto attacco dei profughi milanesi appoggiati dai Castigliani. Napo e Francesco della Torre fanno nuovi arresti e bandiscono 200 nobili, ma è solo l'inizio della psicosi dell'attacco. 1275 gennaio Per la difesa di Milano contro Ottone Visconti si crea una milizia speciale: 60 centurioni, dieci per porta; ogni centurione aveva cento uomini ossia mille per porta, seimila in tutto agli ordini del podestà. 14 gennaio Una banda di profughi milanesi e milizie castigliane e pavesi assalgono il ponte milanese sul Ticino. Pochi giorni dopo le truppe attaccano Galliate e arrivano a Magenta. La tattica della guerriglia adottata dai ghibellini spinge i della Torre ad assoldare mercenari per tenere tutto sotto controllo. L'onere finanziario sulla popolazione per fronteggiare le spese belliche diviene gravosissimo. Per scongiurare il pericolo della rivolta di Como, Napo della Torre libera Simone da Locarno, facendogli giurare fedeltà. Il tesoro di S. Giovanni a Monza viene ritirato a nome del Comune di Milano e impegnato presso gli Umiliati di S. Agata a Monza. Pavia arruola il conte Goffredo di Langosco per comandare il suo esercito. L'armata pavese occupa Angera; Napo della Torre, forte dell'esercito di Rodolfo, sconfigge ed uccide il Langosco e fa prigionieri altri nobili milanesi, tra cui Tebaldo Visconti, nipote dell'arcivescovo e padre di Matteo. Ottone Visconti riceve a Vercelli la cattiva notizia e si mette alla testa dell'esercito dei profughi e occupa Castel Seprio, ma viene messo in fuga da Napo. Ottone si rifugia a Lurate presso Como, in casa dell'abate di S. Simpliciano. 23 gennaio Consacrazione a Milano della chiesa dei SS. Simone e Giuda annessa alla casa degli Umiliati nell'attuale via Cesare Correnti. 31 maggio L'abate Corrado da Casate è priore del monastero di S. Dionigi fuori Porta Orientale. Terrà la carica per 22 anni. 1276 All'annuncio di un nuovo fodro il popolo corre in armi al Broletto per non pagare. Napo della Torre reprime la protesta con violenza: Cassono sbaraglia i dimostranti con la cavalleria tedesca, calpestandoli. Una spedizione dell'Inquisizione prende Sirmione. 174 perfetti catari vengono fatti prigionieri. 10 gennaio Muore papa Gregorio X ad Arezzo. Il successore Innocenzo V (Pietro di Tarantasia) muore pochi mesi dopo. Anche il nuovo papa Adriano V (Ottobono Fieschi) muore già un mese dopo.Il 20 settembre è eletto Giovanni XXI (Pietro Ispano). 29 luglio Forti scosse di terremoto a Milano. 1277 Si estingue la chiesa catara di Concorezzo e l'ultimo vescovo, Daniele da Giussano, diventa domenicano e inquisitore a S. Eustorgio a Milano. 20 gennaio Vittoria viscontea a Desio nella notte di S. Agnese. Napo della Torre manda a Cantù il figlio Cassono con 500 tedeschi; Napo con 700 cavalieri si mette a Desio; con lui è il figlio Mosca, i due fratelli Francesco e Carnevario. E' un traditore ad aprire le porte di Desio ad Ottone Visconti: i della Torre vengono fatti prigionieri nei loro letti all'alba del 21 gennaio, giorno di S. Agnese, festeggiato a Milano per due secoli come l'alba della casa Visconti e vengono rinchiusi entro gabbie al Baradello. A Milano la notizia della disfatta dei Torriani appare come un giudizio di Dio. Si caccia il podestà e lo si sostituisce con Guglielmo Borri e si manda un'ambasceria a Ottone perché venga in città. Le case dei della Torre vengono saccheggiate; Cassono e Goffredo della Torre, entrati a Milano forzando la Porta Cumana, si precipitano al Broletto a suonare le campane, ma la loro richiesta cade nel vuoto e trovano rifugio a Parma. Secondo un'antica tradizione, in questo stesso giorno sarebbe nato Galeazzo Visconti, che avrebbe preso il nome da un insolito cantare dei galli. 3 febbraio Trattato di amicizia col Comune di Vigevano. Vi compare la nuova organizzazione del Comune milanese: il Consiglio degli abati e dei consoli della Credenza di sant'Ambrogio, gli Anziani dei Paratici, i consoli della Mercadanza, i 48 uomini presidenti "ad statuta comunis et populi Mediolani condendenda", i 24 savi presidenti dell'ufficio delle vettovaglie. Ottone Visconti crea il Consiglio delle Provvisioni, costituito da dodici membri. 9 febbraio Ottone Visconti richiede al clero una taglia di 4000 lire "pro sussidio et dono" all'arcivescovo. La Chiesa ambrosiana paga le spese del trionfo del suo arcivescovo. 20 aprile Decreto arcivescovile che limita ai soli nobili l'accesso alla carica di Ordinario della Metropolitana; la lista delle famiglie ammesse ne comprende 200, alle quali si aggiungono quelle dei Maravigli, Marcellini e Castani che, seppur borghesi, avevano parteggiato per Ottone Visconti. Capitano del Popolo è Simone da Locarno, podestà dei mercanti Guglielmo della Pusterla. 11 maggio I della Torre prendono Lodi e cominciano la guerra contro i Milanesi. Ottone Visconti si rivolge al marchese Guglielmo di Monferrato e lo elegge capitano generale per cinque anni, poi estesi a dieci. L'arcivescovo contrae prestiti per conto del comune coi vari conventi. 6 agosto Ottone Visconti sfrutta la cassa prestiti degli Umiliati con uno stratagemma: afferma che gli Umiliati, avendo in pegno dei pezzi preziosi del Tesoro di Monza, dal 1245 avevano guadagnato con gli interessi una somma superiore al valore degli oggetti. Gli Umiliati devono restituire quindi gli oggetti poiché gli interessi hanno già estinto il pegno; Ottone quindi li dà nuovamente in pegno agli stessi Umiliati per fronteggiare le spese del Comune. 25 novembre E' eletto papa Gian Gaetano Orsini col nome di Niccolò III. Discende da nobili famiglie: i Caetani per parte di madre e gli Orsini per parte paterna. Niccolò è stato, da cardinale, inquisitore generale e rappresentante di Clemente IV nel conferire a Carlo d'Angiò la corona di Sicilia nel 1265. Riesce da papa a mettere d'accordo Carlo d'Angiò e Rodolfo d'Asburgo, dando a ciascuno una corona; invia missionari dal khan dei Tartari. Nelle biografie, figura come il vero fondatore del nepotismo, poiché crea cardinali tre parenti, Malabranca, Giacomo e Giordano Orsini. 26 dicembre Assassinio presso Sondrio dell'inquisitore domenicano Pagano da Lecco per mano di eretici della Valtellina, protetti da Corrado di Venosta, colpito da scomunica di Niccolò III ancora il 29 novembre 1279. 1278 164 perfetti catari tra quelli catturati nel 1276 a Sirmione vengono arsi nell'arena di Verona. Ruggero Bacone pubblica lo Speculum Astronomiae, un testo che lo pone in contrasto con l'ordine francescano a cui appartiene e che lo porterà in carcere fino al 1292. 11 maggio Cassono della Torre s'impadronisce di Lodi con truppe di re Rodolfo e del patriarca d'Aquileia Raimondo della Torre. 16 maggio Il carroccio lascia S. Tecla ed esce da Porta Romana. Il podestà Alberto della Fontana con le milizie delle Porte raggiunge Lodi Vecchio. Cassono della Torre con l'esercito tedesco sferra l'attacco ai Milanesi che perdono. A Lodi arriva intanto il patriarca Raimondo con militi e balestrieri. 13 luglio Battaglia di S. Donato, che vede la disfatta dei Milanesi. Cassono della Torre entra nel borgo di Porta Ticinese e per spregio rompe un'asta nella porta di S. Eustorgio. La cavalleria tedesca e friulana saccheggiano la campagna tra Adda e Ticino. 15 agosto Il marchese Guglielmo VII del Monferrato, chiamato in soccorso da Ottone Visconti, sottoscrive un patto in S. Ambrogio che lo vede per cinque anni capitano e Signore di Milano, con uno stipendio annuo di 10.000 lire imperiali. 16 agosto Muore nel carcere del Baradello a Como Napo della Torre. 17 agosto Guglielmo VII Longaspada, marchese del Monferrato, entra a Milano con 300 cavalieri e giura solennemente davanti al Consiglio. 30 agosto Guglielmo VII del Monferrato si porta a Melegnano, dove lo raggiunge il podestà Rainerio Zeno col carroccio e gli armati delle Porte. 15 settembre Guglielmo VII del Monferrato, vista la supremazia delle forze schierate da Cassono della Torre, ritorna a Milano, mentre Cassono occupa Melegnano. Poiché Guglielmo del Monferrato pretende di essere nominato Signore perpetuo di Milano e Ottone si oppone, lascia la carica di Capitano. Ottone deve liquidare le sue truppe, ma non avendo liquidi ricorre ai monaci di Chiaravalle: per costringere a prestare 1500 lire alla Credenza - che poi li avrebbe dati al Comune - li minaccia di scomunica. 25 ottobre Ottone Visconti è a Gorgonzola e viene attaccato dalle truppe di Cassono della Torre che incendiano le terre intorno al paese e uccidono chiunque si pari sul loro cammino. Ottone si rifugia sul campanile, dove resta finché i Torriani non se ne vanno portando con loro un gran numero di prigionieri. Ottone si rivolge nuovamente a Guglielmo VII del Monferrato, che ripete le sue condizioni: vuole essere Signore perpetuo di Milano. novembre Guglielmo VII del Monferrato ottiene dal Consiglio la Signoria di Milano per dieci anni, col potere di far guerra e pace a suo piacimento. 22 dicembre Guglielmo VII del Monferrato manda dei frati a Lodi a parlare col patriarca Raimondo della Torre, che però rifiuta le condizioni di pace. 1279 21 gennaio I della Torre trattano una tregua col marchese Guglielmo VII del Monferrato, Signore di Milano, ma non sortisce alcun risultato. 11 marzo Primo documento che attesta l'esistenza dell'Ospedale della Colombetta di Milano (via Chiusa), la cui data di fondazione non è nota, ma pare risalire a un paio d'anni prima. E' detto in origine dei fratres de la Misericordia, uniti in una sorta di sodalizio. I fratres seguono la regola di S. Agostino, come tutte le persone adibite all'assistenza. L'annessa chiesa è dedicata allo Spirito Santo. luglio Lotario Rusca, comasco, è podestà di Milano e Giovanni del Poggio, torinese, è Capitano del Popolo. luglio I Milanesi tentano di deviare l'acqua dell'Adetta nel Lambro per lasciare a secco il Lodigiano, ma l'operazione non riesce. ottobre A Milano per decisione del Consiglio Generale i 12 di provvisione devono essere eletti dal podestà e dal capitano del popolo. Il consiglio è presieduto da un vicario. 1280 Cabrino da Tresseno, lodigiano, è podestà di Milano per sei mesi e Tomaso e Giovanni da Lucino, comaschi, podestà per gli altri sei mesi. I Serviti si installano a Porta Orientale costruendo un convento presso la chiesa dell'Addolorata. 22 agosto Muore papa Niccolò III. 1281 23 marzo E' papa Martino IV (Simon de Brion). 17 maggio L'esercito di Raimondo della Torre ricompare a Lodi con 500 cavalieri friulani e attraversa l'Adda. A Milano il podestà Tommaso Avogadro e il vicario del marchese Giovanni Poggio raccolgono quanti più soldati riescono e marciano verso Gorgonzola. 25 maggio Battaglia a Vaprio d'Adda fra i Torriani e i Visconti nel giorno di S. Dionigi. L'esercito dei Torriani è sconfitto e disperso. Cassono della Torre cade combattendo. Il patriarca Raimondo se ne torna in Friuli. Lodi ottiene la pace con Milano a condizione di espellere tutti gli esuli guelfi milanesi. S. Dionigi diviene il secondo protettore dei Visconti dopo S. Agnese. luglio Guglielmo VII del Monferrato sbarca a Genova con 500 militi castigliani e 100 balestrieri. I Rusconi e Simone da Locarno richiedono il suo aiuto a Como e lo nominano per dieci anni Signore di Como. 24 agosto Muore Guglielma Boema; verrà sepolta l'anno successivo nel cimitero dell'abbazia di Chiaravalle. 27 dicembre A Milano si decide di rompere con la politica molto personale del marchese Guglielmo VII del Monferrato. Ottone Visconti scaccia dal Broletto il vicario del marchese e gli interdice il ritorno a Milano. Ottone scaccia anche la famiglia da Soresina, alleata del marchese, e stringe legami di solidarietà con i Pusterla, i Mandello, i Carcano. Per assicurare l'avvenire della dinastia viscontea, Ottone adotta il suo parente Guido da Castiglione. 29 dicembre Guglielmo VII del Monferrato occupa Lecco, che però è subito sgomberata dalle milizie di Guido da Castiglione e di Matteo Visconti, pronipote dell'arcivescovo. 1282 A Milano viene istituita la Società dei Bianchi: 800 cavalieri che avevano come insegna un campo bianco con fascia azzurra di traverso. Ottone Visconti crea un corpo di polizia formato da 50 cittadini per Porta al comando di un priore, col compito di perlustrare notte e giorno le vie onde evitare che si facciano riunioni sospette. 31 marzo (Vespri siciliani). I Siciliani insorgono contro Carlo I d'Angiò e scelgono come re Pietro III d'Aragona, genero di Manfredi, che viene acclamato a Palermo il 7 settembre. luglio Pace tra Milano, Lodi e Pavia. Giovanni del Poggio è creato podestà dal marchese Guglielmo VII del Monferrato. 11 dicembre Muore Michele VIII Paleologo e sale al trono il figlio Andronico II, che ricusa l'unione della chiesa greca con quella romana. 1283 Matteo Visconti marcia su Lecco. Uberto Beccaria, pavese, è podestà per i primi sei mesi e per gli altri Jacopo Sommariva di Lodi. Alamanno Pigozio, piacentino, è capitano del popolo. Ottone cerca di eliminare l'opposizione della città: Alberto da Terzago, Gabrino da Pontirolo, Alcherio Balbo, Bonifacio e Guiscardo de' Clerici sono espulsi; Muzio Corrado e Jacopo da Soresina sono banditi e i loro palazzi distrutti. 1284 Vengono inquisiti a Milano i Guglielmiti, che abiurano. A quest'anno risale la più antica citazione della chiesa di S. Donnino alla Mazza a Milano, tra via Montenapoleone e via Bigli, costruita sulle mura di Massimiano. La chiesa è comunque molto più antica. 4 aprile Muore l'imperatore Alfonso di Castiglia. maggio Ottone Visconti stringe un'alleanza con Rodolfo d'Asburgo, re dei Romani. Baldovino degli Ugoni, bresciano, è podestà di Milano per i primi sei mesi; Guglielmo Rosso da Parma per gli altri sei mesi; Guidotto di Cremona è Capitano del Popolo. 1285 1 gennaio Muore Carlo d'Angiò re di Napoli e gli succede il figlio Carlo II lo Zoppo, ancora prigioniero degli aragonesi. marzo Compare in Lombardia Goffredo della Torre, mandato dal patriarca Raimondo a iniziare una nuova guerra. Dopo aver raccolto mercenari a Bergamo e a Como, entra nel territorio milanese e s'impadronisce di Castel Seprio, che diventa la testa di ponte da cui sferrare l'attacco su Milano. Guido da Castiglione passa al nemico e Ottone lo include tra i malesardi. 15 maggio Si stabilisce una tregua tra le parti belligeranti e ognuna torna alle proprie case. La tregua sarà rotta a giugno. 20 maggio Viene eletto papa Onorio IV, Giacomo Savelli, romano. ottobre Ottone Visconti elimina il Carroccio e lo sostituisce col più agile stendardo con l'effige di sant'Ambrogio, che poi rimarrà come gonfalone della città. Viene affidato a Gaspare da Garbagnate accompagnato da Bonifacio della Pusterla, abate di S. Celso. La riforma non piace e per le successive sortite si ritorna al carroccio. Alberto Confalonieri da Brescia è podestà; Jacopo Muzio da Bergamo è capitano del popolo. 5 ottobre Muore il re di Francia Filippo III l'Ardito; sale al trono il figlio Filippo IV il Bello. 12 ottobre Gaspare da Garbagnate, capitano del popolo, raduna nuove milizie e muove contro Castel Seprio. Il borgo è saccheggiato, ma il castello resiste. novembre Ottone Visconti, dietro richiesta di Manfredo Beccaria, richiama dall'esilio la famiglia da Soresina e gli altri nobili milanesi, esiliati come fautori del marchese Guglielmo VII del Monferrato. 11 novembre Muore Pietro III d'Aragona e divide tra i due figli i suoi possessi: ad Alfonso III va l'Aragona, a Giacomo II la Sicilia. 1286 Onorio IV emana la bolla Olim felicis recordationis, con la quale impone alle autorità ecclesiastiche di ricercare gli Apostolici, obbligandoli a confluire in un ordine, o a lasciare l'abito, altrimenti di rinchiuderli in carcere e processarli. gennaio Ugolino de' Rossi è podestà per sei mesi e per gli altri sei Pietro Rusca di Como. 3 aprile Dopo varie trattative si conclude a Lomazzo la pace tra Milano e Como, estensibile anche ai della Torre. 1287 A Venezia si fabbricano i primi occhiali da vista. Salimbene Adam da Parma termina la sua opera storica, Cronica, scritta in latino, ma con molti richiami in volgari, che narra le vicende dal 1167 al 1287. marzo Ottone Visconti, nella guerra contro il marchese Guglielmo VII del Monferrato e i suoi alleati milanesi, fa distruggere Castel Seprio. aprile A Milano si registrano scosse di terremoto. Ottone Visconti ordina il pattugliamento della città notte e giorno per impedire gli assembramenti. Sotto tortura Rogerio Damiano confessa un complotto per eliminare l'arcivescovo. Molte famiglie subiscono il bando e la confisca dei beni. 3 aprile Muore papa Onorio IV. settembre Ottone convoca in S. Tecla il concilio provinciale per la disciplina ecclesiastica trascurata a causa delle guerre.Vi partecipano otto vescovi suffraganei: di Brescia, Novara, Lodi, Torino, Cremona, Asti, Ventimiglia, Acqui e Vercelli, che litiga con quello di Brescia per il primo posto a destra dell'arcivescovo. Nel sinodo si decreta che nei sinodi diocesani si espongano le pene degli spergiuri e degli infami; s'impedisca di dare gli Ordini ai chierici senza consenso del diocesano; le autorità comunali non si occupino delle cause ecclesiastiche, non imprigionino i preti e non usurpino i loro beni; i monasteri benedettini e agostiniani siano sottomessi al vescovo, gli Umiliati non predichino e confessino i fedeli fuori parrocchia; i religiosi di ambo si sessi si astengano dal gioco e dal ballo. dicembre Ottone Visconti fa nominare Capitano del Popolo suo nipote Matteo, con residenza al Broletto. Si occupa subito della revisione degli Statuti del Comune. 1288 Bonvesin de la Riva scrive il De Magnalibus Urbis Mediolani. Secondo Bonvesin de la Riva, la popolazione di Milano ammonta a circa duecentomila persone. Liber notitiae sanctorum di Goffredo da Bussero. Tribù turche, spinte dall'invasione mongola, fondano in Asia Minore un regno che, dal loro sultano Othman, sarà detto Ottomano. 22 febbraio Niccolò IV (Girolamo Masci) è papa, il primo papa appartenente all'ordine del frati Minori. Sottrae l'ordine degli Umiliati dalla dipendenza dell'arcivescovo e lo pone sotto la protezione pontificia. 1289 Obizzo II d'Este è signore di Modena. marzo Muore Goffredo da Bussero. maggio Guglielmo VII del Monferrato riesce ad avere il governo di Pavia, Vercelli, Novara. 21 dicembre Matteo Visconti è confermato Capitano del popolo; presenta i nuovi statuti comunali al Consiglio generale che approva anche l'articolo che riguarda il Capitano del Popolo: la sua elezione non sarebbe più spettata all'assemblea, ma al Consiglio del governo creato dall'arcivescovo, i 12 di Provvisione o Anziani del Popolo e al loro capo, il priore. 1290 Per iniziativa della famiglia Mozzanica di Milano sorge la chiesa di S. Maria dei Servi, consegnata all'ordine dei Serviti. Dal 1280 i Serviti si trovavano nell'area occupata in seguito dai Celestini, fuori dalla Porta Orientale. Anno probabile di nascita di Giovanni Visconti, figlio di Matteo. Luchino nasce dopo 16 mesi. A Milano Fiorina Crivelli fonda la comunità di religiose di S. Maria di Cantalupo. Le monache vestivano l'abito delle Umiliate ma seguivano la regola di S. Agostino. Baldovino degli Ugoni è podestà per i primi sei mesi. marzo Capitolo generale dell'ordine umiliato (1°e 2°) a Monluè. Viene eletto ministro generale fra' Brignano della domus degli Ottazi. giugno Matteo Visconti tenta inutilmente di impadronirsi di Pavia, occupata dal marchese Guglielmo VII del Monferrato. 15 luglio Papa Niccolò IV riconosce l'autenticità delle reliquie di S. Barnaba custodite a Milano in S. Francesco Il papa ribadisce l'ordine di eliminare gli Apostolici dalle città. 20 agosto A Milano Giovanni Ferrario detto Zanino vende a Girardo Cortisio, abitante nella grangia di Ronoredo (Rogoredo?) fuori Porta Romana un ospizio con edifici, corte, forno e solaio fuori Porta Romana "in burgo laudensi a mane Brayde sancte crucis" (nel clauso nuovo). Si tratta della cessione di un livello, coi diritti da pagare all'Ospedale di S. Croce, gestito dal precettore fra' Pagano da Castello. E' lo stesso appezzamento affittato a Bonsignore nel 1259 (vedi). 25 agosto Bernardino da Polenta, ravennate, è podestà di Milano. settembre Il marchese Guglielmo VII del Monferrato marcia verso Milano coi della Torre. Arrivato a Morimondo, di fronte all'esercito di Ottone Visconti si ritira. Deve correre ad Alessandria che minaccia la ribellione: qui è assalito dagli insorti, catturato e chiuso in una gabbia, dove rimarrà per un anno e mezzo fino alla morte. 1291 Fra' Jacopo de Pigazano è preceptor della Domus de Templo di Milano; precettore generale in Lombardia dei Templari è fra' Uguzone di Vercelli. Il Consiglio Generale di Milano dà autorità all'arcivescovo di nominare il podestà, che per i primi sei mesi è Uberto Guasco di Alessandria, per gli altri sei Nicolò Mulano, pure di Alessandria. Matteo I Visconti è signore di Milano. 18 maggio I mussulmani conquistano S. Giovanni d'Acri. E' la fine dei possedimenti cristiani in Terra Santa. E' bandita la nona crociata e per discuterla si tiene un concilio a Milano in Santa Tecla. 18 giugno Muore il re d'Aragona Alfonso III e gli succede il fratello Giacomo II re di Sicilia. 15 luglio Muore Rodolfo d'Asburgo e il 5 maggio 1292 viene designato dai principi elettori tedeschi Adolfo di Nassau, un piccolo feudatario, in opposizione al figlio di Rodolfo, Alberto d'Asburgo. 1 agosto I tre cantoni rurali di Uri, Schwyz e Unterwalden costituiscono il primo nucleo della Confederazione Elvetica. 1292 Il bolognese Antonio de' Gallizi è podestà di Milano per sei mesi, per gli altri sei Rolando Scotto di Piacenza. 6 febbraio Muore Guglielmo VII, marchese del Monferrato, alleato dei della Torre nella guerra contro Ottone e Matteo Visconti. Il suo successore Giovanni I è un bambino e Matteo Visconti gli "accorda la sua protezione". 4 aprile Muore il papa Nicolò IV. La sede pontificia resterà vacante per oltre due anni. 1293 Amighetto da Martinengo, bresciano, è podestà per tutto l'anno. 13 febbraio Muore Obizzo II d'Este, assassinato forse dal figlio Azzo VIII che gli succede come signore di Ferrara e di Modena. 1294 Il vescovo Obizzo Sanvitali di Parma condanna al rogo i fedeli al culto di Armanno Pungilupo, che trovano protezione a Bologna. Sempre a Parma, Gherardo Segarelli è condannato all'ergastolo, mentre quattro appartenenti al suo movimento - due uomini e due donne - salgono sul rogo a Parma. Raimondo Lullo scrive l'opera enciclopedica Arbre de Sciencia. Matteo de' Maggi, bresciano, è podestà di Milano per i primi sei mesi, Zanasio Salimbene, piacentino, per gli altri sei. 2 gennaio Fra' Arderico è precettore della Casa e dell'Ospedale di S. Croce dei Gerosolimitani a Milano. 2 maggio Prima domenica di maggio Viene letta la lettera dell'imperatore che nomina Matteo Visconti Vicario Generale per la Lombardia. Il vicariato inserisce chi lo ha ricevuto nel quadro delle magistrature imperiali: ha facoltà di giudicare le cause in ultima istanza, esercita il diritto di grazia, emana norme di diritto al di sopra degli Statuti comunali, può imporre tasse nuove, ha diritto di pace e guerra. Matteo pronuncia un solenne giuramento e nelle settimane successive alcuni giureconsulti vanno nelle città dipendenti a raccogliere i giuramenti delle comunità. Matteo può aggiungere al suo vessillo l'aquila imperiale. Matteo riaccende la guerra contro Lodi e Crema. 5 luglio Viene eletto papa Celestino V (Pietro del Morrone). 13 dicembre Celestino V rinuncia alla carica di papa. Il 24 dicembre viene eletto Bonifacio VIII (Benedetto Caetani). 1295 Gli Umiliati sono fatti esenti da gravami. Devono passare dal rito ambrosiano a quello romano. A Milano brucia il palazzo della Credenza al Broletto Vecchio e viene riedificato da Matteo Visconti, acquistando le case dei Della Fiamma. inizio Il re di Aragona Giacomo II si accorda con papa Bonifacio VIII per restituire la Sicilia in cambio della Corsica e della Sardegna. I Siciliani non accetteranno l'accordo e assegneranno la corona a Federico d'Aragona (25 marzo 1296). giugno Matteo Visconti e il podestà di Milano si accampano a S. Colombano per marciare su Lodi. 8 agosto Muore a 88 anni a Chiaravalle l'arcivescovo Ottone Visconti, lasciando suoi eredi i cavalieri ospitalieri. Si era ritirato già da qualche tempo presso i Cistercensi dell'abbazia di Chiaravalle, lasciando il governo al nipote Matteo. Viene sepolto nella cattedrale jemale di Santa Maria Maggiore dietro l'altare della cappella di S. Agnese, da lui costruita in ricordo della vittoria di Desio. 11 settembre Pace tra Milano, Lodi e Crema. 17 settembre Terremoto a Milano. Il palazzo del Broletto vecchio è distrutto da un incendio. 31 ottobre Bonifacio VIII dichiara di aver nominato arcivescovo di Milano Ruffino da Frisseto, forse di Lucca, arcidiacono di Reims, che muore dopo pochi mesi (è sepolto a Roma). In base alla Reservatio ecclesiae Mediolanenses di Bonifacio VIII dell'11 aprile 1295, il vescovo è di nomina papale perché il pontefice non ritiene che le condizioni politiche di Milano consentano una nomina valida da parte del capitolo. novembre Re Edoardo I istituisce la prima forma del Parlamento bicamerale: il Model Parliament. 1296 Il re Filippo il Bello viene scomunicato da papa Bonifacio VIII per aver imposto una tassa sul clero in modo da poter finanziare la guerra contro l'Inghilterra. 21 luglio Muore l'arcivescovo Ruffino da Frisseto. 9 settembre Fra' Francesco di Roca, precettore di S. Croce dei Gerosolimitani di Milano e dell'Ospedale di S. Giovanni di Gerusalemme, riceve quale confratello dell'ospedale fra' Bonvesin de la Riva, dottore in grammatica. 11 novembre Solenne ingesso a Milano dell'arcivescovo Francesco da Parma, anche lui come il precedente di nomina papale. 1297 A Venezia la serrata del Maggior Consiglio rende la partecipazione al governo un privilegio ereditario dei patrizi. Corrado da Gambara, bresciano, è podestà per sei mesi, Folzerio da Calboyl, romagnolo, per altri sei. Matteo Visconti fa costruire il castello di Novara. Fa anche costruire la cappella viscontea in S. Eustorgio. Muore Stefanardo da Vimercate, priore di S. Eustorgio e amico di Ottone Visconti. 11 agosto Luigi IX è canonizzato da Bonifacio VIII e diventerà S. Luigi dei Francesi. 1298 23 giugno Adolfo di Nassau è deposto dagli elettori tedeschi in favore di Alberto I d'Asburgo, duca d'Austria. Muore a Goellheim il 2 luglio nel tentativo di opporsi al suo avversario. Alberto I è eletto ad Aquisgrana re di Germania (27 luglio), ma non riceverà mai la dignità imperiale. 1299 febbraio Matteo Visconti muove guerra a Pavia. marzo Gli alleati di Pavia col conte Filippo di Langosco, il marchese di Monferrato e il marchese di Saluzzo entrano a Novara. Vercelli apre loro le porte. S'impadroniscono del ponte sul Ticino, da dove passano a far scorrerie nel Milanese. 9 aprile Riunione del Consiglio generale nel quale vengono rinnovati a Matteo Visconti i suoi poteri per altri cinque anni. Matteo prepara la guerra. Il Consiglio generale ricostituisce la Credenza di sant'Ambrogio come organizzazione militare di 1000 uomini con uno stendardo e sei bandiere con l'arma della città, il campo bianco e la croce rossa. Per ogni porta si raccolgono 50 popolani armati di lancia, pancera e cappello di ferro a tre soldi di terzioli al giorno; vengono quindi scelti 400 uomini per Porta, fra Capitani, valvassori e popolo armati ugualmente. Si riorganizzano gli stipendiari già al servizio del Comune. Vengono rinforzi da Parma e Bologna (250), da Verona (200), da Piacenza (3000). Tomaso Rangone, bolognese, è podestà per i primi sei mesi e per gli altri sei Jacopo Dulcassario da Fano. 8 maggio Si raduna a Pavia un congresso di tutti gli antiviscontei, al quale partecipano i rappresentanti di Bergamo, Tortona, Novara, Vercelli, Casale, Cremona e del marchese d'Este. I Lodigiani sottraggono il castello di S. Colombano ai Landriani e Matteo, vista l'importanza strategica del posto, lo recupera e lo tiene per sé. Comincia da questo momento il dominio visconteo su S. Colombano. Matteo Visconti raduna di nuovo il Consiglio e si prendono gli ultimi accordi di guerra. Si discute la distribuzione delle bandiere (17 per Porta). Il giorno dopo si piantano le insegne davanti alle Porte di Pavia, mentre Galeazzo Visconti con la cavalleria, i guastatori e la fanteria invadono la regione di Mortara e la saccheggiano. Entrano a Mortara e la bruciano interamente. giugno A Crema il marchese Azzo VIII d'Este viene accolto con amicizia dal podestà Enrico da Monza, nemico visconteo. A Milano si delibera subito che venga abbattuto il suo palazzo turrito presso la chiesa di S. Tommaso in terramala. luglio I Veneziani si adoperano per rappacificare i Milanesi coi Pavesi. Gli ambasciatori portano a Milano il trattato concluso e in seguito a questa pace vengono riconosciute a Milano le città di Bergamo, Novara e Vercelli. settembre Giovanni I, marchese del Monferrato firma la pace coi Visconti. 2 dicembre Fra' Manfredo di Cugnollo è precettore della Casa di Santa Croce e dell'Ospedale di S. Giovanni dei Gerosolimitani di Milano fino al 1300. 1300 Bonincontro Morigia scrive la Cronaca di Milano dal 1300 al 1349. 22 febbraio Bolla Antiquorum Relatio con la quale Bonifacio VIII indice il giubileo. aprile Si apre il processo contro Manfreda da Pirovano, altre suore del convento umiliato di S. Caterina di Biassono (via Brera) e Andrea Saramita, accusati di aderire all'eresia guglielmita. 19 maggio Nel Duomo di Monza si scoprono le reliquie donate da papa Gregorio Magno alla regina Teodolinda e già trasferite nel 1042 da Ariberto in una cassetta di pietra. Il ritrovamento definito "miracoloso", cui fa seguito un'esposizione di una settimana, si conclude con la rifondazione della basilica di S. Giovanni Battista il 31 maggio di quest'anno. 24 giugno Galeazzo Visconti, figlio di Matteo, sposa a Modena Beatrice d'Este, sorella di Azzo VIII e vedova di Nino Visconti di Pisa, che aveva 37 anni e una figlia. Beatrice entra solennemente a Milano in luglio. 18 luglio Gerardo Segarelli, fondatore del movimento degli apostolici, muore sul rogo a Parma. In agosto sale alla ribalta fra' Dolcino da Novara con la sua prima lettera. 6 agosto Condanna al rogo degli eretici seguaci di Guglielmina Boema. All'inizio di settembre si accendono i roghi per cinque condannati e si disseppellisce da Chiaravalle il corpo di Guglielma Boema. dicembre Il Consiglio generale delibera che Galeazzo Visconti governi come collega col padre nel Capitanato del popolo e percepisca uno stipendio di 10.000 lire di terzoli.

 

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