DAL 1001 AL 1100

1001 Stefano detto il Santo è incoronato re d'Ungheria. E' cognato di Enrico II. Olderico Manfredi (Manfredi II) è marchese d'Ivrea fino al 1035. Con suo fratello Alrico, vescovo d'Asti dal 1018, è tra i protagonisti delle lotte politiche ed ecclesiastiche nell'Italia settentrionale. febbraio Papa Silvestro II, malgrado l'appoggio di Ottone III, deve lasciare Roma e rifugiarsi presso la corte imperiale. 1002 23 gennaio Ottone III, costretto a riparare sul Gargano, muore di vaiolo, ma per la tradizione si dice avvelenato da una donna. Papa Silvestro II torna a Roma. 15 febbraio I feudatari italiani eleggono "re dei Longobardi" il marchese Arduino d'Ivrea. E' appoggiato da Guglielmo da Volpiano (962-1031), una figura di enorme rilievo del monachesimo riformato. Lo rifiutano i feudatari del Veneto, della Romagna e dell'Emilia, che chiedono l'intervento di Enrico II. 7 giugno Enrico II di Baviera è eletto a Magonza re di Germania. Fonda la cattedrale di Bamberga. Una parte dei nobili di Milano e l'arcivescovo Arnolfo riconoscono Enrico come re d’Italia, perché Arduino è grande nemico dei vescovi-conti: ha ucciso quello di Vercelli e depredato quelli 1003 Guglielmo da Volpiano fonda l'abbazia di S. Benigno a Fruttuaria, dove il monaco benedettino impone una sua specifica regola. 12 maggio Muore Silvestro II. Tre giorni dopo Giovanni XVII è papa, romano della nobile famiglia dei Sicco. E' una creatura dei Crescenzi e muore dopo sei mesi di pontificato, il 6 novembre. Nessuno sa dov'è sepolto. novembre Giovanni XVIII è papa. A Roma lottano come sempre fra loro i Crescenzi e i Tuscolo, questi ultimi fiduciosi di avere la meglio sull'opinione degli ecclesiastici e del popolo, in quanto sono contrari all'ingerenza degli imperatori. Giovanni, al secolo Fasano, ottiene sul versante religioso notevoli risultati: riesce a trovare un modus vivendi con la Chiesa di Costantinopoli, che riammette il suo nome nei dittici. Invia a evangelizzare la Russia l'abate Brunone, dove troverà il martirio. Giovanni muore nel monastero di S. Paolo, non si sa se in ritiro volontario o in esilio. 1004 Gravissima carestia in tutto il mondo latino (Rodolfo il Glabro, Cronaca dell'anno Mille, II, 17): "Non c'era paese della cui indigenza e mancanza di pane non si sentisse parlare; gran parte del popolo morì consunto dall'inedia. Era una fame orrenda che induceva a nutrirsi non solo con le carni di animali schifosi e di rettili, ma perfino di uomini, di donne, bambini, senza riguardo neppure per i più stretti legami di sangue. Giacché la violenza della carestia giunse al punto che i figli adulti mangiavano le loro madri, e queste, dimentiche dell'amor materno, facevano lo stesso coi propri bambini". Intorno a questa data viene fondato dall'arcivescovo Arnolfo il monastero di S. Vittore, abate Alteramo. Siccome nel memoriale si adopera la parola "restauro", il Giulini suppone che prima della fondazione del monastero benedettino vi fosse, presso S. Vittore, una congregazione di canonici regolari addetti al servizio di questa chiesa. L'arcivescovo scopre le reliquie del vescovo Mona. aprile Invocato dai vescovi-conti, Enrico II varca le Alpi e vince Arduino alle Chiuse della Valsugana. 15 maggio Enrico II si fa incoronare a Pavia re d'Italia dall'arcivescovo di Milano; la città di Pavia insorge e incendia il palatium; l'imperatore ha una gamba bruciata e perennemente lesa, per cui sarà soprannominato "lo Zoppo"; la repressione nella città è durissima. 1005 Peste a Milano. 1006 Il vescovo Fulberto di Chartres inizia a dirigere la celebre Scuola di Chartres, famoso centro di studi filosofici e letterari. 1007 Pietro, vescovo d'Asti, è un irriducibile partigiano del marchese Arduino d'Ivrea e perciò viene deposto da Enrico II e sostituito con Alrico, fratello del marchese di Torino Olderico Manfredi. A Milano Fulcoino fonda la chiesa di S. Maria detta poi Fulcorina "in terra ubi theatrum nominatur". 2 luglio Il suddiacono Ariberto di Intimiano, dopo aver fatto ristrutturare la chiesa di S. Vincenzo a Galliano, affidata alla sua custodia, rinviene e trasla le reliquie di S. Adeodato (figlio di S. Agostino), presso cui erano state trovate le tombe di Manifredo ed Ecclesio, presbiteri e del diacono Savino, vissuti nel VI secolo in S. Vincenzo. 1008 Arnolfo II entra in contrasto con Alrico, vescovo d'Asti, lo scomunica e, raccolto un esercito, si appresta ad assediare Asti. Alrico si presenta allora scalzo in S. Ambrogio per ricevere il perdono, che gli viene concesso, mentre il fratello Olderico deve pagare una salatissima multa. Il marchese Manfredi dona alla cattedrale di Milano una croce processionale d'oro da usare solo in particolari occasioni (persa nel XV secolo). 1009 31 luglio Sergio IV è papa, al secolo Pietro Bucca Porci. E' originario della Lunigiana. Sostenuto dalla nobiltà romana, ma legato a Enrico II, in omaggio al quale concede alcuni privilegi alla chiesa di Bamberga. 18 ottobre Il califfo Hakim distrugge il S. Sepolcro a Gerusalemme. 1012 18 maggio Benedetto VIII (Teofilatto) è papa. Alla morte di Sergio IV gli succede in un primo tempo Gregorio, uomo dei Crescenzi; ma i conti di Tuscolo controeleggono immediatamente Teofilatto, figlio del conte Gregorio e fratello di Romano. Segue il consueto scontro armato, che vede la vittoria di Teofilatto. Gregorio corre in Germania a reclamare l'appoggio e la convalida di Enrico II, ma l'imperatore sostiene Benedetto VIII, che gli promette la corona. 1014 14 febbraio Seconda discesa in Italia di Enrico II. A Pavia è presente l'abate di Cluny Odilone. L'imperatore si fa costruire dai Pavesi "un palazzo di straordinaria fattura" (Rodolfo il Glabro, III, 1). maggio Enrico II è incoronato imperatore a Roma da Benedetto VIII insieme alla moglie Cunegonda. E' in possesso della Lancia Santa e questo è sufficiente a riconoscerlo come imperatore. Viene introdotto nel rito d’incoronazione un nuovo elemento: Enrico II riceve dal papa un globo d’oro sormontato da una croce, simbolo del suo potere universale. Enrico paga subito al pontefice il prezzo del suo appoggio con un documento in cui vengono riconosciuti i privilegi e i possedimenti già assegnati in precedenza da Ottone al papa. Come contropartita il documento sancisce il controllo dell’imperatore sull’elezione del papa affinché avvenga secondo le regole canoniche. In tal modo l’aristocrazia romana, che deteneva il controllo delle elezioni papali, ha le mani legate. 1015 Arderico da Baggio, figlio di Tazone, è messo regio a Milano e miles Sancti Ambrosii. Suo fratello Enrado appartiene come ordinario al capitolo cattedrale di Milano e un altro fratello, Arderico, è avvocato della badessa Alda di S. Maria Aurona. 14 dicembre Muore Arduino nel monastero di S. Benigno di Fruttuaria, dove si era ritirato. 1017 Qui si colloca la leggenda dell'origine degli Umiliati. Enrico II, nella sua lotta contro Arduino, aveva deportato parecchi nobili milanesi e comaschi, che furono i fondatori dell'ordine degli Umiliati. 1018 In Aquitania si costituisce un importante gruppo che contesta la croce, il battesimo e il matrimonio e rifiuta alcuni alimenti. 25 febbraio Muore l'arcivescovo di Milano Arnolfo II. 28 marzo Ariberto d'Intimiano è vescovo di Milano e vicario imperiale. Contestando il primato pietrino, Ariberto si riallaccia alla priorità cronologica della sede di Milano fondata dall'apostolo Barnaba. Si attribuisce ad Ariberto il proposito di assicurare alla chiesa ambrosiana il più ampio dominio sulla Lombardia e fondare uno stato ecclesiastico che rivaleggiasse con quello pontificio. Ariberto esercitava di fatto i poteri di conte, anche se de iure non ne era mai stato investito. Tutto il potere era nelle sue mani, coadiuvato dai suoi funzionari, primo fra i laici il vice-comes (visconte), che corrispondeva al gastaldo, dato il passaggio delle curtes regiae all'arcivescovo. Data probabilmente a quest'epoca la lapide in versi leonini apposta sulla Porta Romana, che esalta Milano come "Roma secunda". 1019 settembre (settembre-ottobre) Dieta di Strasburgo, presieduta da Enrico II; vi partecipa Ariberto. Sinodo di Roncaglia: tornato in Italia, Ariberto tiene a Roncaglia un'assemblea di vescovi e signori italiani, nella quale impedisce al vescovo di Pavia, Eusebio, di farsi precedere dalla croce alzata, privilegio esclusivo dell'arcivescovo di Milano. 1021 novembre Placito, presente Ariberto, tenuto da Ugo marchese e conte di Milano, della famiglia Este, nel broletto del palazzo arcivescovile, "in caminata maiore, prope balneum quod dicitur stua". 1022 Sinodo di Pavia celebrato da papa Benedetto VIII; nella prefazione al decreto sinodale si cita una novella giustinianea (123 c. 14), secondo la quale preti, diaconi e suddiaconi che avessero contratto matrimonio dopo l'ordinazione dovevano essere espulsi e assegnati come servi alla curia cittadina. 8 dicembre Concilio di Orléans contro un'eresia manichea importata in Francia da una donna italiana e subito diffusa tra il ceto colto. Ebbe un carattere esoterico e iniziatico, con un'impostazione fondamentalmente spiritualistica, che accentuava l'unità di Dio a scapito della Trinità, in particolare dell'incarnazione e della redenzione; ciò conduceva a negare in blocco o quasi i sacramenti (Rodolfo il Glabro, III, 26-27): "Asserivano che il cielo e la terra erano sempre stati come ora li vediamo, senza che nessuno avesse dato loro inizio. Si accostavano agli epicurei nel credere che le turpitudini del piacere non si dovessero scontare con alcuna punizione. Quanto alle opere di pietà e di giustizia, che per i cristiani costituiscono il prezzo per meritare l'eterno premio, erano tutte fatiche sprecate". Gli eretici vennero tutti bruciati sul rogo. Nei dintorni di Tolosa si radunano eretici non meglio qualificati da diverse regioni occidentali. Vengono condannati al rogo da re Roberto II, che per lo zelo nella repressione delle eresie e la devozione alle reliquie meriterà il nome di Pio. 1023 Ariberto fonda il monastero di S. Dionigi, ultima fondazione monastica nella città di Milano per iniziativa vescovile, e vi si fa seppellire. Lo dota con beni sottratti al monastero di S. Vincenzo. Viene probabilmente rifatto il quadriportico della basilica di S. Ambrogio. 1024 A Pavia è distrutto per sempre il palazzo imperiale. L'incendio del palazzo simboleggia l'avvenuto declino dell'importanza della capitale. maggio Giovanni XIX è papa. Romano, fratello del defunto Benedetto VIII, è insignito di tutti gli ordini sacri e consacrato in fretta e furia pontefice per evitare un vuoto di potere nella Chiesa. Sarà lui a chiamare a Roma Guido d'Arezzo e a proteggere l'insegnamento del canto; nascono le Scholae cantorum e quindi si modifica anche l'arredo sacro nelle chiese. 13 luglio Muore Enrico II, al quale sarà concessa nel 1146 l'aureola della santità, come pure alla moglie Cunegonda, che alla morte del consorte si era fatta monaca benedettina I signori italiani si radunano in una dieta per eleggere il successore, ma non si conclude niente. Secondo Rodolfo il Glabro c'era in Italia un partito favorevole a Ugo, figlio di re Roberto di Francia, ma il giovane Ugo morì di malattia il 17 settembre 1025, a diciotto anni. 8 settembre Corrado II il Salico, cugino di Enrico II, è incoronato re di Germania nella cattedrale di Magonza. 1025 Processo agli eretici di Arras (Artois), contrari al battesimo, perché secondo loro non esisteva il peccato originale e contava solo una vita corretta. Questi eretici negavano la sostanziale identità del Figlio col Padre, attribuendo alla prima persona il potere della giustificazione. Mostravano un accentuato disprezzo per la materia, in uno spiritualismo esasperato. 6 giugno Ariberto si reca in Germania e il giorno della Pentecoste va a rendere omaggio a Costanza a Corrado II il Salico. In cambio riceve il vescovado di Lodi, cioè il diritto di dare l'investitura al vescovo dei beni temporali. 15 dicembre Muore l'imperatore bizantino Basilio II. Sale al trono Costantino VIII. 1026 Bonifacio/Atto di Canossa diventa un fedele sostenitore dell'imperatore Corrado II e ne è ricompensato con la marca di Toscana. Fa di Mantova il centro del suo dominio, vi stabilisce un palatium ornato da leoni di marmo. Sposa in seconde nozze Beatrice di Lorena, appartenente a una delle più illustri famiglie dell'impero. marzo Corrado II il Salico, della casa di Franconia, riceve da Ariberto la corona d'Italia in S. Ambrogio. Una tradizione registrata nel Trecento da Galvano Fiamma e Bonincontro Morigia vuole che l'incoronazione sia avvenuta a Monza. In occasione dell'incoronazione di Corrado Ariberto riapre la tomba di sant'Ambrogio e la dota di nuovi tessuti serici orientali (Museo della basilica). L'imperatore dona all'arcivescovo un arazzo in lino ricamato a ricordo della cerimonia (Museo della basilica). Ispirandosi a questa collocazione Ariberto spoglia un mausoleo imperiale, dal quale preleva il labarum di porfido in cui colloca i presunti resti di S. Dionigi. Corrado concede ad Ariberto i benefici dell'abbazia di Nonantola. Ariberto spinge Corrado contro i Pavesi e i loro alleati, rei di aver chiuso le porte della città di fronte all'imperatore, il che riaccende la rivalità fra Milano e Pavia. estate Il clima torrido brucia il raccolto e prepara un anno di carestia. 1027 Muore il vescovo di Lodi e Ariberto nomina Ambrogio di Arluno che viene subito contestato dai Lodigiani: Ariberto dichiara guerra e ne ottiene l'odio perenne di Lodi contro Milano. Intorno a questo periodo Ariberto conduce una spedizione contro il castello di Monforte vicino ad Asti, dove i signori locali avevano organizzato una comunità ereticale. Rodolfo il Glabro li definisce "banda di diavoli vestiti di nero". La loro eresia si basava sulla comunione dei beni e coinvolgeva un’intera comunità rurale, nobili compresi, che interpretava le Scritture in modo allegorico: la Vergine o Santa Scrittura, fecondata dallo Spirito Santo quale devoto intendimento, partorì Gesù, cioè l'espressione visibile della Verità, che è la salvezza. Gli eretici vengono deportati a Milano e relegati in un sobborgo fuori Porta Orientale che si chiama ancora oggi di Monforte. 26 marzo Incoronazione imperiale a Roma di Corrado II per mano di Giovanni XIX, contrastata dal fatto che Corrado è sposato con una parente. Nella Commemoratio superbie Ravennatis archiepiscopi, il breve testo che narra degli incidenti avvenuti tra Ariberto e l'arcivescovo di Ravenna, suo omonimo, in occasione della consacrazione imperiale di Corrado, la supremazia di Milano su Ravenna è sostenuta, oltre che col prestigio di Ambrogio, con il diritto apostolico che derivava alla metropoli dall'esser stata fondata dall'apostolo Barnaba. 1028 Da un documento dell'archivio ambrosiano risulta che una certa Rigezza, velata, figlia di Gandolfo zecchiere, aveva ricostruita la chiesa dei SS. Michele e Pietro in Sala a Porta Vercellina e l'aveva fatta consacrare da Ariberto. 11 novembre Muore l'imperatore Costantino VIII e gli succede il genero Romano III Argiro, marito della principessa Zoe. 1029 Alrico vescovo d'Asti e suo fratello Olderico Manfredi, marchese d'Ivrea, con la moglie Berta fondano il monastero di S. Giusto a Susa, sulla strada del Moncenisio, presso l'antichissimo castello. Alla consacrazione della chiesa, avvenuta in luglio, è presente Guglielmo da Volpiano (Rodolfo il Glabro, IV, 7). 1030 15 luglio Benedetto Rozone e sua moglie Ferlenda fanno costruire a Milano la chiesa della SS. Trinità, detta poi del S. Sepolcro. 1031 I concili di Limoges e di Bourges pubblicano dei canoni contro l'immoralità del clero stabilendo che i bastardi dei preti siano schiavi inalienabili della Chiesa. 20 luglio Muore Roberto il Santo e sul trono di Francia sale Enrico I; corre subito voce che l'avvenimento sciagurato fosse stato annunciato da tre anni di epidemie, carestie e prodigi. La regina Costanza ordisce un intrigo per allontanare Enrico e sostituirlo col figlio cadetto. Enrico chiede allora aiuto a Roberto I di Normandia, il duca più potente di Francia. 1032 Muore papa Giovanni XIX. Benedetto IX è papa, secondo Rodolfo il Glabro ad appena dodici anni. Nipote di due papi che l'hanno preceduto, non ha dubbi sul fatto che la Chiesa di Roma è di sua indiscussa proprietà. Di fatto affida il governo della chiesa al fratello maggiore Gregorio che, per non irritare l'imperatore, assume il titolo di console, ma di fatto dispone degli averi della Chiesa. Benedetto, in seguito ad una sommossa, è costretto a fuggire da Roma (Rodolfo il Glabro, IV, 24). inizio Piogge torrenziali che durano fino a primavera, seguite da un anno di carestia. 6 settembre Muore Rodolfo III di Borgogna; in seguito a precedenti accordi dinastici, l'imperatore Corrado II rivendica la successione, che gli viene contestata da Oddone II di Champagne. 1033 Corrado II introduce la tregua di Dio. Rodolfo il Glabro (IV, 14-15) specifica che dura dalla prima ora del giovedì alla prima ora del lunedì. L'anno viene considerato come il millesimo dopo la morte del Cristo e provoca un enorme esodo di pellegrini verso la Palestina. Si riaccendono le paure millenariste, che scatenano in Europa una feroce persecuzione antiebraica (Rodolfo il Glabro, IV, 18). Ariberto d'Intimiano depone i corpi dei SS. Aureliano e Dionigi in una vasca di porfido (il labarum che oggi è in Duomo) e, sul modello ambrosiano, destina la propria tomba a quella chiesa dove ha deposto i martiri. Forse in quest'occasione Ariberto fece dono di un Evangelario; una delle due coperte d'argento dorato si è conservata e rappresenta nella fascia superiore Ariberto che dona l'Evangelario al Cristo tra S. Giovanni Battista e la Madonna (Deesis) e sotto Ambrogio tra Gervasio e Protasio (Museo del Tesoro del Duomo). L'Evangelario era custodito dentro una cassetta, il cui coperchio è noto come "Pace di Ariberto", una delle opere più alte dell'oreficeria milanese dell'XI secolo (Tesoro del Duomo). 1034 Ariberto interviene a fianco di Corrado II per conquistare il regno di Borgogna e sottrarlo al re di Francia e a Oddone di Champagne. A partire da quest'anno, l'imperatore riunisce le corone di Germania, Borgogna e Italia. Al suo rientro a Milano, Ariberto trova una situazione sociale mutata. marzo Giudicato di Ariberto nel quale, prima della sua partenza con altri feudatari per la riconquista della Borgogna a Corrado II contro Oddone di Champagne, elargisce oblazioni a sei monasteri maschili e sette femminili benedettini: S. Ambrogio, S. Vittore, S. Vincenzo, S. Simpliciano, S. Celso, S. Dionigi e il Monastero Maggiore, S. Salvatore di Wigelinda, S. Maria d'Aurona, S. Ulderico al Bocchetto, S. Maria in Lentasio, il Monastero Nuovo o di S. Maria e S. Vincenzo, S. Margherita. 11 aprile E' assassinato l'imperatore Romano III. Sale al trono Michele IV, amante dell'imperatrice Zoe. 1035 Scoppia un'insurrezione della nobiltà vassallatica che interessa tutta l'Italia settentrionale, detta "rivolta dei valvassori". Da una parte sono schierati i "principi", soprattutto i vescovi, dall'altra i loro vassalli, che poi saranno detti "valvassori maggiori" e quindi "capitani". Con l'arcivescovo di Milano Ariberto, grande feudatario, è schierato il popolo minuto, memore delle sue elargizioni e del suo intervento durante la carestia. I valvassori maggiori escono da Milano e trovano appoggio presso i signori del Seprio e della Martesana, da sempre ostili al governo di Milano. 1036 Ariberto indice l'eribanno contro gli insorti valvassori, alleati coi Lodigiani, e li batte a Campomalo (oggi Camatta, presso S. Colombano). 29 giugno Attentato al papa, che chiede aiuto a Corrado II. Papa Benedetto IX è un pupazzo nelle mani dell'imperatore Corrado II, alla cui corte risiede per paura di tornare a Roma dopo l'attentato. Ariberto risulta essere la persona di maggior prestigio in Italia. 16 ottobre Ariberto riconsacra la chiesa di S. Satiro. dicembre Corrado II incontra papa Benedetto a Cremona e celebra il Natale a Verona. 1037 gennaio Corrado II è a Milano; viene accolto da Ariberto con gran fasto, ma il giorno dopo scoppia un tumulto, la cui origine è ignota. Arnolfo di Milano scriverà quarant'anni dopo che Ariberto aveva sottratto un feudo a un potens (miles) e ciò aveva scatenato la rivolta dei nobili dotati di signorie allodiali, che al tempo dei primi Ottoni erano riconosciuti, accanto a vescovi e marchesi, come "compartecipi" dell'impero e del potere regio e che in seguito si erano trovati a dipendere sempre più dai signori feudali, vescovi e principi. febbraio Corrado II riunisce una dieta a Pavia e intima ad Ariberto di difendersi dalle accuse di infedeltà. Ariberto rifiuta ogni giustificazione e l'imperatore, ormai sicuro che il vescovo è il responsabile della ribellione, lo fa arrestare e lo affida a Popone, patriarca di Aquileia e nemico di Ariberto. I milites milanesi si rifiutano di eseguire l'arresto, ma lo fanno "quei cani di teutonici" (Landolfo, II, 22). Ariberto è rinchiuso per due mesi in una rocca del piacentino. I Milanesi nell'offesa al pur esecrato loro arcivescovo vedono un attacco a Milano e si coalizzano, organizzando l'evasione del presule. aprile Fuggito Ariberto e riparato a Milano, fa fortificare la città. Landolfo sr riferisce che l'arco romano viene adattato a difesa con una sovracostruzione e che vengono rinforzate tutte le mura. Ariberto stringe i Milanesi intorno al Carroccio, che compare in campo per la prima volta. I milanesi donano ad Ariberto un crocefisso rivestito di rame, che ritrae Ariberto con le catene spezzate. Era conservato a S. Dionigi (ora Museo del Duomo). 19 maggio Per dieci giorni Corrado II assedia inutilmente Milano da Porta Romana. L'imperatore s'incontra a Cremona con papa Benedetto IX, che dichiara Ariberto decaduto e designa nuovo vescovo Ambrogio. Landolfo Seniore racconta come, durante l'assedio di Milano, il vicecomes Eriprando da Arsago abbia vinto e ucciso in un duello cavalleresco un nipote dell'imperatore. Per Landolfo Eriprando non è inferiore per nascita al nipote dell'imperatore: è un miles milenarius e capo di mille cavalieri. Eriprando è il primo membro della famiglia Visconti di cui vi sia menzione documentaria. Forse è identificabile con Ariprando da Arsago, figlio di Guido e nipote dell'arcivescovo Arnolfo. 28 maggio Durante l'assedio di Milano Corrado II emana la Constitutio de feudis o Edictum de beneficiis Regni Italici, per garantire la posizione giuridica di quei milites che hanno in feudo beni dell'impero o della chiesa. Tra coloro che conferiscono tali feudi ( i seniores) sono citati vescovi, abati, badesse e marchesi, conti o anche altri. La legge non prende in considerazione i diretti feudi imperiali, ma quelli che erano stati concessi dai rappresentanti del potere imperiale, ricavandoli da possedimento dell'impero o della chiesa e che poi - questo è il punto controverso - con infondati pretesti erano stati sottratti. Questi valvassori maggiori o milites avevano come base di potenza il castello; essi poi ne avevano costruiti diversi e ne avevano ottenuto diritti signorili. La legge sui feudi viene dunque emanata in primo luogo a vantaggio del gruppo di milites, ma anche dei valvassores minores. Per contrastare Corrado II, Ariberto manda a chiamare Oddone di Champagne, che muore il 15 novembre combattendo contro Goffredo duca di Lorena. Corrado II viene a conoscenza dell'accaduto e chiede una nuova scomunica. 25 dicembre Natale: Corrado è a Parma, poi va a Roma per rimettere sul soglio pontificio papa Benedetto IX. 1038 Ariberto stabilisce la vita comune tra i canonici di S. Ambrogio. In un contratto conservato nell'Archivio di Chiaravalle e pubblicato dal Puricelli, Dissertatio Nazariana, cap. XXXVII, n 13, vengono nominati gli amministratori dell'ospedale di S. Lazzaro all'arco. 24 marzo Pasqua: Benedetto IX, a Spello con l'imperatore, scomunica Ariberto. L'arcivescovo risponde con un altro eribanno e prepara il Carroccio per la gran battaglia. 1039 4 giugno Muore Corrado II in un'epidemia di peste; gli succede il ventiduenne figlio Enrico III detto il Nero, che si allea con Ariberto. 22 agosto Eclissi di sole. 1040 primavera La plebe insorge contro i capitani ed è guerra civile in tutta Milano. Ariberto deve lasciare la città per Monza. 6 aprile Pasqua: Ariberto è a Ingelsheim e si accorda con Enrico III. 1041 10 dicembre Michele V Calafato è il nuovo imperatore. 1042 Insurrezione contro la nobiltà del popolo milanese, guidato da Gualdo (Waldo)/Lanzone, iudex domni regis , attivo a Milano dal 1029. Lanzone continuerà la sua attività fino al 1064 e nel 1048 e 1059 sarà missus regis. Ariberto dalla sua nuova sede di Monza fa un nuovo testamento a favore della Canonica fatta costruire presso S. Tecla ad uso dei dodici decumani. Fa dono di due evangelari, uno al Duomo di Monza l'altro a quello di Milano. 12 giugno Il nuovo imperatore Michele V Calafato aveva fatto arrestare l'imperatrice Zoe, ma il popolo si era ribellato ed era riuscito a liberarla. Questa allora si era sposata per la terza volta e il nuovo marito, Costantino Monomaco, diventa imperatore. 6 luglio Ariberto trasla nella basilica di S. Giovanni Battista di Monza le reliquie donate da papa Gregorio alla regina Teodolinda in una cassettina di pietra. 1043 Grave carestia nell'Europa occidentale. Assedio di Milano. La tripartizione dei ceti maggiori milanesi pare già formata: milites - vavassores - populus. I milites, assistiti dai Sepriesi e dai Martesani, fabbricano dei borghi presso le porte urbiche. Compare anche il termine "capitanei" come sinonimo di "milites". 1044 A Milano si forma un governo misto di nobili e "popolo". dicembre Ariberto si ammala gravemente a Monza e fa un nuovo testamento. 1045 Azo o Azzone è marchese e conte di Milano. Inizia il periodo aureo nella storia milanese, definito da tre fatti principali: conquista del contado, lotta con l'impero e ampliamento della città. Questa prima fase del Comune vede come dominanti i possidenti terrieri, tanto che il prezzo delle terre e delle case in città e fuori aumenta; il fenomeno non è da attribuirsi solo al timore di una svalutazione monetaria, ma anche al desiderio dei nuovi ricchi di fissarsi sulla terra sperando di arrivare a nobilitarsi. In città è un fiorire di costruzioni, soprattutto nelle zone eleganti, il che dimostra l'aumento della popolazione milanese e la ripresa della vita economica. A Milano si trovano in abbondanza mercatores immigrati, ma anche missi regis, giudici, notai, avvocati. Funzionava una scuola presso la cattedrale, dove oltre alla religione s'insegnava anche filosofia. Lanfranco di Pavia è priore al Bec in Normandia. 16 gennaio Muore Ariberto. Poco dopo, il clero, i nobili e i mercanti si radunano a consiglio per eleggere quattro canonici diaconi, che, accompagnati da un'ambasciata di clero e di nobili, vadano in Germania da Enrico III; l'imperatore deve scegliere fra loro a chi dare l'investitura per mezzo dell'anello e del pastorale. Fra il seguito vi è il prete Guido, che pare avesse già reso dei servigi a Enrico ai danni di Ariberto. 20 gennaio Una rivolta popolare, dopo aver scacciato da Roma papa Benedetto IX, elegge Silvestro III. Era vescovo della Sabina e la scelta del nome di "Silvestro" stava a indicare che non voleva inimicarsi l'impero. Considerato ormai un antipapa, Benedetto IX riesce a rientrare a Roma, ma dopo tre mesi decide di vendere il pontificato all'arciprete Giovanni Graziano, fornendo un perfetto esempio di simonia. 5 maggio Graziano viene eletto papa col nome di Gregorio VI. Negli ambienti riformisti, in particolare a Cluny, la sua elezione è accolta con favore. Restano così due papi, Benedetto IX e Gregorio VI, sul soglio pontificio. 18 luglio Guido da Velate è vescovo di Milano, eletto solo per volontà di Enrico III senza l'intervento pontificio (ne esistevano due di papi). settembre I monaci di S. Dionigi, seccati per le usurpazioni dei beni lasciati loro in eredità da Ariberto, aprono l’arca sepolcrale di Ariberto per esporre la salma all'omaggio dei fedeli e ne trovano il corpo intatto. Ne segue un'insurrezione popolare, forse per timore che la salma venga trafugata altrove: "Tutti i cittadini presi da somma ira accorsero al monastero e quanti monaci trovarono, senza interrogarli e senza misericordia li picchiarono a sangue con bastoni e con le mani quasi fino alla morte. Il giorno dopo però con grande onore del clero e del popolo Ariberto fu solennemente sepolto nel luogo stesso circa alle calende di ottobre" (Landolfo). 8 settembre Festa della Natività: viene consacrato l'arcivescovo Guido. Per la sua origine di nobiltà minore (valvassore) gli è ostile l'alto clero milanese. La scelta dell'imperatore mirava invece a designare un uomo estraneo alla nobiltà capitaneale cittadina per ostacolare il raccogliersi di tutte le forze milanesi attorno all'arcivescovo. Gli ordinari della Chiesa milanese abbandonano l'arcivescovo. 1046 25 ottobre Sinodo di Pavia presente l'imperatore Enrico III. 20 dicembre Enrico III riunisce un concilio da lui presieduto a Sutri. Gregorio VI viene deposto e viene interrogato sulla rendita che ha concesso a Benedetto IX per sollecitarne la deposizione. Ammesso il fatto, viene accusato di simonia ed esiliato in un monastero in Germania, a Colonia. 24 dicembre Enrico III in un nuovo concilio a Roma designa, di sua sola autorità, Suitgero di Bamberga quale papa col nome di Clemente II della casa di Morsleben a Hornburg. A Natale Enrico III è incoronato imperatore a Roma. 1047 gennaio Bolla di Clemente II che concede al patriarca di Ravenna il diritto di sedere alla destra del pontefice e all'arcivescovo di Milano il secondo posto di onore, a sinistra del papa. Clemente muore in questo stesso anno. 5 aprile Vengono assassinati in Val Ganna Gemolo e Imerio, che vengono fatti santi. 1048 La fiala del sangue del Cristo ritrovata nel IX secolo a Mantova viene dissotterrata nel giardino dell'ospizio di S. Andrea a Mantova. Il culto riprende vigore e Mantova diventa una tappa importante sulla strada dei pellegrini per Roma. 17 luglio Damaso II è papa. Si chiama Poppone ed è nativo della Baviera; vescovo di Bressanone, viene eletto su designazione dell'imperatore. Bonifacio di Canossa sostiene invece il deposto Benedetto IX e dà inizio al progressivo distacco dei Canossa dall'impero. Le fazioni romane sono ancora sotto choc per la girandola di papi e di antipapi e tentano di eleggere papa il vescovo di Lione, Alinardo; nello stesso tempo il vescovo Wazone di Liegi protesta perché il papa, Gregorio VI, c'è ed è legittimo. Enrico III, forte del prestigio che gli è derivato dal concilio di Sutri, decide per Poppone. Ma Damaso II non vuole stare a Roma e si rifugia nella rocca di Palestrina, dove muore - forse avvelenato o forse di malaria - il 9 agosto di questo anno. 1049 12 febbraio L'imperatore elegge papa Leone IX, cioè Brunone vescovo di Toul. E' un monaco, oggetto di grande venerazione e stima da parte del popolo. Fa sapere all'imperatore che non considererà valida la propria elezione se non sarà approvata dal clero e dal popolo di Roma; poi s'incammina da pellegrino verso Roma, accompagnato dal fedele Ildebrando di Soana. Bruno di Toul conduce con sé dalla Lorena un certo numero di collaboratori fidati, tra cui il monaco Umberto di Moyenmoutier, che creò vescovo di Silvacandida e poi cardinale e che fu uno dei più severi censori della simonia. 3 ottobre Concilio di Reims, aperto nonostante l'opposizione del re di Francia Enrico I, che contrasta la riforma. Al concilio è presente Lanfranco di Pavia come priore del Bec. Leone IX è ostile al comportamento dei Normanni nel sud d'Italia e, come la maggioranza dei suoi contemporanei, non fa distinzioni tra gli abitanti del ducato di Normandia e i Normanni in Italia. 1050 Lettera di Vasone di Liegi al vescovo di Chalons Ruggero II dove compare per la prima volta il termine "arriana heresis" a proposito delle sette che hanno una visione non ortodossa dello Spirito Santo e del dogma della Trinità. Secondo Vasone sarebbe state istruite da un maestro italiano di nome Glandolfo. Angifredo da Fagnano fa costruire a Milano la chiesa di S. Matteo alla Banchetta, unita alla sua casa. maggio Concilio Laterano tenuto da papa Leone IX. Guido da Velate viene accusato di simonia e di proteggere i preti concubinari e si discolpa con successo. In questa occasione si conferma agli arcivescovi milanesi il diritto di sedere alla destra del pontefice contro le pretese del patriarca di Ravenna. 5 settembre Solenne adunanza a Milano nella sacrestia della chiesa di S. Maria jemale, dove sono presenti l'arcivescovo Guido da Velate, gli ordinari della Chiesa, diaconi e suddiaconi, notai e lettori coi loro primiceri, i maestri delle scuole, i custodi, i decumani, l'abate Landolfo di S. Ambrogio coi suoi monaci, tutti gli altri abati e monaci, molti del popolo maggiore e minore, per deliberare di celebrare la festa dell'Esaltazione della Croce dietro disposizione testamentaria di Tadone notaio. 1051 Re Edoardo il Confessore d'Inghilterra, essendo senza eredi, designa quale suo successore il nipote Guglielmo, duca di Normandia. 1052 Bonifacio di Canossa viene assassinato durante una battuta di caccia vicino a Mantova, probabilmente su mandato dell'imperatore. Bonifacio lasciava tre figli minorenni: Federico, Matilde e un'altra bambina. Sopravvisse ai fratelli, che moriranno nel 1053, solo Matilde, di sette anni. 1053 Anselmo da Baggio (il futuro papa Alessandro II) rientra a Milano dalla corte di Enrico III perché la nobiltà maggiore milanese si è riavvicinata all'imperatore; è a Milano come messo imperiale. Celebrazione solenne della festa dell'Esaltazione della croce alla presenza dell'arcivescovo, di tutto il clero e della comunità cittadina. Per la prima volta compaiono quali testimoni i fratelli Rogerio e Arderico da Soresina, famiglia capitaneale che verrà considerata nei secoli successivi la più nobile di Milano. 1054 Supplica all'imperatore Enrico III da parte di Arderico, abate di S. Vittore, affinché sia restituita alla sua abbazia la pieve di Cesano, occupata da Anselmo da Baggio (poi Alessandro II) e dai suoi fratelli. A Marsiglia viene ritrovato "in quodam labro ex marmore candidissimo eum litteris aureis desuper scriptis" l'imperatore Massimiano, che la tradizione voleva fosse sepolto a Milano, nel mausoleo di S. Vittore al corpo (Chronicon Novaliciense, anno 1054). luglio Esplode una supernova nella costellazione del Toro. Brillava tanto da essere distintamente visibile in tutta Europa; aveva una luminosità maggiore di qualsiasi altro corpo celeste, due o tre volte più brillante di Venere; al punto di massima brillantezza proiettava addirittura un'ombra; la sua colossale esplosione si è lasciata dietro una nube di detriti che gli astronomi chiamano nebulosa del Granchio. 16 luglio Scisma definitivo tra le chiese cristiane d'Oriente e di Occidente. Michele Cerulario, patriarca di Costantinopoli, accusa la chiesa di Roma come inquinatrice della vera dottrina cristiana e della morale. 1055 Goffredo da Bussero pone a questa data la fondazione della chiesa di S. Bartolomeo a Porta Nuova a Milano. Secondo il Giulini, la chiesa venne fondata invece alla fine del XII secolo, quando i canonici di S. Dionigi lasciarono la loro chiesa ai monaci. Nel Liber Notitiae sono citate due chiese con questo titolo, una in via De Gambaris, l'altra in via De Grassis. Concilio di Tolosa contro gli eretici. 11 gennaio Muore l'imperatore Costantino IX Monomaco e gli succede Teodora. 13 aprile Vittore II è papa. E' Gebardo, vescovo di Eichstadt, dei conti di Claw, lontano parente di Enrico III. Si trova subito impegnato a dirimere lo scisma di Cerulario. Approva la regola dei Vallombrosani, benedettini riformati, di Giovanni Gualberto. 5 maggio Dieta di Roncaglia alla presenza di Enrico III, che risiede a Verona già da Pasqua. Guido da Velate è a fianco dell'imperatore. 1056 Anselmo da Baggio (poi Alessandro II) fa costruire a Milano la chiesa di S. Ilario presso la sua casa, di fronte alla chiesa di S. Giovanni alle Quattro facce; fonda e dota nel paese di Baggio la chiesa di S. Apollinare. 21 agosto Muore l'imperatrice Teodora che ha nominato suo successore Michele VI. settembre A Milano Anselmo da Baggio (poi Alessandro II) viene consacrato ordinario del duomo da Guido da Velate. 15 settembre Anselmo da Baggio (poi Alessandro II) e Guido da Velate sono a Goslar, dove Anselmo è nominato vescovo di Lucca. Non risulta che vi fossero contrasti tra Guido ed Anselmo, né che Anselmo fosse attratto dai patarini, e neppure che Enrico III avesse nominato vescovo di Lucca il da Baggio per allontanarlo da Milano. La nomina a vescovo di Lucca è un atto di fiducia del sovrano per controllare l'importante diocesi del marchesato di Toscana, dominato dal potente Goffredo di Lorena. Alla corte si risolve probabilmente la controversia tra il monastero di S. Vittore e i da Baggio. 5 ottobre Muore Enrico III a Bodsfeld nell'Harz e viene sepolto a Spira. dicembre Enrico IV, di sei anni, è re di Germania sotto la tutela della madre Agnese, dal 1055 regina di Baviera, e di Annone, vescovo di Colonia. Fino alla maggiore età di Enrico manca di fatto l'imperatore. 1057 Prima predicazione a Milano di Arialdo di Cucciago contro il concubinato dei preti. Arialdo appartiene alla famiglia del valvassori di Carimate. Dopo aver terminati gli studi nelle scuole di Milano, si era recato all'estero ed era divenuto maestro nelle arti liberali. Ad Arialdo si associa Landolfo, un chierico appartenente all'ordine minore dei notai, forse appartenente alla famiglia capitaneale de Besana. 10 maggio Era il giorno in cui la Chiesa di Milano festeggiava solennemente la traslazione delle reliquie di S. Nazaro. Il giorno precedente, secondo quanto stabiliva il rito, il clero aveva celebrato i primi vespri nella chiesa di S. Celso ed aveva poi in processione trasferito le reliquie di S. Nazaro da quella chiesa nella basilica di S. Nazaro. Il mattino del 10, sabato, il clero metropolitano doveva recarsi in processione con l'arcivescovo alla chiesa di S. Eufemia, per portarsi poi, passando per S. Celso, di nuovo a S. Nazaro, dove si doveva cantare la messa. I chierici biancovestiti, come li descrive Landolfo, passavano per le vie salmodiando, divisi nei loro ordini; apriva la processione la croce astile, che precedeva l'arcivescovo; una folla faceva ala al corteo. Rompendo questa calma apparente, Arialdo e Landolfo, usciti dall'arengo con una turba di patarini, si scontrarono con la processione a S. Celso. 28 luglio Muore papa Vittore II. 2 agosto Stefano IX è papa, abate di Montecassino e poi cardinale del titolo di S. Crisogono. Al secolo è Federico, principe di Lorena e quindi sesto papa tedesco. Sceglie subito gli uomini più fidati e integerrimi: Pier Damiani (che crea subito cardinale), Anselmo da Baggio, Desiderio di Montecassino. 1 settembre Dopo la rivolta contro Michele VI, che abdica, viene nominato imperatore Isacco Comneno. ottobre Arialdo deve presentarsi davanti a papa Stefano per esporre le ragioni della rivolta patarinica contro l'arcivescovo Guido. Il papa manda a Milano due suoi legati, Anselmo da Baggio e Ildebrando di Soana. I due legati trovano una città orribilmente divisa in una guerra civile e la soluzione sembra quella di dichiarare l'arcivescovo Guido simoniaco, ma non deposto, perché l'arcivescovo figura tra i partecipanti ai concili di Tribur e di Spira. I due legati procedono per la Germania. fine Sinodo di Fontaneto, promosso dal clero simoniaco e concubinario. Arialdo e Landolfo non si presentano e vengono quindi scomunicati. 1058 Arialdo fonda a Milano una canonica dei patarini presso la chiesa di S. Maria a Porta Nuova, fuori le mura, dove i chierici possono vivere la loro vita comunitaria in povertà e castità. (Secondo F. Savio, invece, la canonica si trova vicino alla chiesa di S. Bartolomeo, fuori Porta Nuova). Per i decumani non era prevista la vita communis (tranne che per la canonica di S. Tecla) e fino a quel momento avevano potuto vivere nelle loro abitazioni. I patarini affermano che il clero milanese viveva con cani e falchi da caccia, che alcuni sono albergatori e amministratori di beni e altri spudorati usurai. A Milano si riaccendono più forti gli scontri fra i partiti dei celibatari e dei concubinari. Arialdo e gli altri discepoli patarini combattono ora anche la simonia, fenomeno assai diffuso, tanto che essendo molte pievi state concesse a persone nobili, queste si facevano pagare per darle da amministrare a qualche ecclesiastico. E' accennato in alcuni documenti del modo con cui si usa convocare il popolo, cioè con scritti affissi sui muri, al suono di campanelli, con grida di donne che chiamano il popolo a radunarsi in un luogo designato. Si usano anche trombe di rame. 29 marzo Muore papa Stefano IX di malaria a Firenze. Stanchi di papi tedeschi, i romani eleggono il vescovo di Velletri, il romano Giovanni, uomo dei conti di Tuscolo, col nome di Benedetto X. Pier Damiani si ribella e, appoggiato dalla maggioranza dei cardinali, scomunica gli elettori e l'eletto. 5 aprile Benedetto X entra con forza nella basilica del Laterano e si autoconsacra papa. 24 dicembre I cardinali si riuniscono a Siena ed eleggono Gerardo di Borgogna, col nome di Niccolò II. Benedetto X, antipapa, si dà alla fuga. Niccolò è il candidato di Ildebrando, che rientra così quale ideatore, consigliere, promotore di una radicale riforma, non solo ecclesiastica ma soprattutto religiosa. 1059 Scoppia la guerra tra Milano e Pavia, che dura fino al 24 maggio 1061 con la vittoria dei Milanesi. 13 aprile Papa Niccolò II tiene a Roma un concilio in Laterano nel quale si intima ai vescovi di rimuovere i diaconi e i sacerdoti concubinari e di deporre i simoniaci. Vi partecipa Guido da Velate con i vescovi suoi suffraganei Cuniberto di Torino, Guglielmo d'Asti, Benzone d'Alba, Gregorio di Vercelli, Oddone di Novara, Opizzone di Lodi, Adelmanno di Brescia. Approfittando del fatto che l'imperatore ha solo nove anni, con bolla In nomine Domini Niccolò II stabilisce che il corpo elettorale del papa sia composto di soli cardinali vescovi e che agli altri spetti la sola ratifica; per l'imperatore è prevista solo una funzione onorifica. Agnese, reggente per Enrico IV, protesta contro la risoluzione unilaterale e convoca una dieta a Worms, che dichiara non valido il decreto e l’autorità del papa in materia. inverno Guido ritorna a Milano accompagnato dai legati papali Anselmo da Baggio e Pier Damiani. Essi avevano ottenuto che Guido facesse solenne promessa, sottoscritta anche dai maggiori del clero, con cui rinunciava alla pratica della simonia; infatti coloro che dovevano entrare nella carriera ecclesiastica, dovevano sottostare a un tariffario di tangenti ben stabilito: 12 denari i suddiaconi, 18 i diaconi e 24 i preti. Rinunciava infine al matrimonio e accettava di andare in pellegrinaggio o a Roma o a Tours o a S. Giacomo di Compostela, sottomettendosi alla pratica della flagellazione, imposta da Pier Damiani, che ne dà una elaborata giustificazione teologica, sostenendo che è la suprema manifestazione dell'umiltà e dell'amore di Dio, un'imitazione perfetta delle sofferenze del Cristo stesso. 25 dicembre L'imperatore Isacco Comneno abdica a favore di Costantino Ducas. 1060 aprile Sinodo di Roma; Arialdo vi partecipa e accusa l'arcivescovo Guido di non rispettare gli impegni sottoscritti contro il concubinato e la simonia. Guido respinge le accuse. 4 agosto Muore il re di Francia Enrico I; la reggenza viene esercitata da Baldovino V di Fiandra, suocero del duca Guglielmo di Normandia. 1061 Una delegazione di nobili, con a capo il conte Gerardo di Galeria e l'abate del monastero del Clivus Scauri offre al giovane Enrico IV le insegne del patriziato romano e lo prega di usare il diritto che quel titolo gli offriva nell'elezione del pontefice. 23 maggio A Campomorto i Milanesi sconfiggono i Pavesi nella contesa sul ruolo di capitale. 27 luglio Muore Niccolò II. 30 settembre Il milanese Anselmo da Baggio è eletto papa col nome di Alessandro II; decisivo per la sua elezione è stato l'aiuto normanno; ostile invece è la reggente Agnese. 28 ottobre Concilio di Basilea, in cui si elegge l'antipapa, il vescovo di Parma Cadaloo, col nome di Onorio II. 1062 Erlembaldo, fratello di Landolfo, torna da un pellegrinaggio da Gerusalemme e si pone alla testa dei patarini milanesi. inizio La reggente Agnese invia a Roma il vescovo d'Alba, Benzone, per preparare l'ingresso dell'antipapa Onorio II. aprile L'arcivescovo di Colonia, Annone, rapisce Enrico IV e assume la reggenza, mentre Agnese viene relegata nel monastero di Fruttuaria. 14 aprile Battaglia al Campus Neronis coi partigiani di Alessandro II. L'antipapa Onorio II, sostenuto anche da Bisanzio, entra in S. Pietro e si ritira in Castel S. Angelo. Viene occupata la città leonina. 30 maggio Goffredo di Lorena con un forte esercito si accampa al Ponte Milvio e invita i due papi a ritirarsi nelle rispettive diocesi. Goffredo vuole approfittare del momento per diventare arbitro della situazione politico-religiosa italiana. Anselmo da Baggio/Alessandro II si ritira a Lucca, dove rimane fino a marzo 1063. 27 ottobre Concilio di Augusta per decidere chi è il pontefice. Alessandro II è rappresentato da Pier Damiani. 1063 marzo Alessandro II, accompagnato da Goffredo di Lorena, entra a Roma. aprile Concilio Laterano per condannare Cadaloo/Onorio II; si rinnovano i decreti antisimoniaci di Niccolò II, quelli contro i sacerdoti concubinari, si proibisce agli ecclesiastici di cumulare benefici e di accettare l'investitura dai laici; si raccomanda la vita in comune del clero; ai preti concubinari viene fatto divieto di celebrare la messa. Onorio II convoca un concilio a Parma e scomunica Alessandro II, accusandolo di essere stato imposto dai Normanni, nemici dell'impero. maggio Onorio II, con un esercito lombardo, occupa la città leonina. 1064 30 maggio Concilio di Mantova. Si discute sulle accuse ad Alessandro II di simonia e di alleanza coi Normanni ai danni dell'impero. Il papa risponde che si discolpa dalle accuse sua sponte, perché il pontefice non deve rispondere a nessuno. Dice di essere stato eletto contro la sua volontà da chi aveva il diritto di farlo. Onorio II viene definitivamente deposto e si ritira a Parma. Rimane suo sostenitore l'arcivescovo di Ravenna Guiberto. Alessandro II viene riconosciuto anche da Guido da Velate per pressione patarinica. Erlembaldo ottiene il gonfalone di S. Pietro. Con la consegna del vessillo il papa stabiliva i vincoli di una sorta di vassallaggio spirituale; si trattava della trasposizione di rapporti feudali sul piano religioso. Alessandro II concedeva a Erlembaldo la spirituale protezione derivante da S. Pietro e lo investiva di funzioni repressive. Erlembaldo si legava al papa col vincolo dell'obbedienza. Essendo un laico, poteva infatti esercitare coercizioni materiali. Sembra che il vessillo fosse un drappo con il disegno di una croce. 1065 Adalardo da Baggio, fratello di papa Alessandro II, è missus di Enrico IV a Milano. Poiché la Canonica dei Patarini a Porta Nuova non era più in grado di accogliere i numerosi seguaci della riforma, Erlembaldo ne fa costruire un'altra assai ampia con giardini, cortili, scuderie presso la propria casa, davanti alla chiesa dei SS. Vittore e 40 Martiri, tra Porta Nuova e Porta Orientale. Erlembaldo possedeva anche il castello di Legnano. Erlembaldo ottiene da Alessandro II la destituzione di Azzone da abate di S. Celso e di Alberto da abate di S. Vincenzo, perché erano due canonici che avevano comprato le abbazie. Forte scossa di terremoto a Milano. marzo In quest'anno era attesa dai Tedeschi la fine del mondo, perché la data della Pasqua cadeva il 26 marzo, data citata nei calendari medievali come quella della vera Resurrezione. Vi fu un grande pellegrinaggio di massa di tedeschi in Terrasanta, che si concluse con lo sterminio di una colonna di 7000 pellegrini presso Cesarea ad opera di predoni arabi. 29 marzo A soli 14 anni Enrico IV è dichiarato maggiorenne, ma è sotto la tutela del vescovo Adalberto di Brema. Gli viene fatta sposare Berta. L'impero è in conflitto col papa per aver sostenuto l'antipapa Onorio II. 1066 9 marzo Legazione di patarini a Roma per denunciare gli abusi di Guido da Velate, che è nuovamente scomunicato. aprile Ricompare la cometa Halley e brilla in cielo per una settimana; l'evento è registrato sull'arazzo di Bayeux, che viene ricamato in questi anni. 4 giugno Pentecoste: Erlembaldo ritorna a Milano da Roma, portando con sè le bolle della scomunica del papa contro Guido da Velate. L'arcivescovo fa appello sullo spirito campanilistico dei milanesi, che avevano sempre lottato per difendere l'autonomia della loro Chiesa da Roma. La protezione concessa ai patarini dal papa permette che l'arcivescovo sia difeso ad oltranza dal clero milanese. Lo scontro avviene nella cattedrale. Guido accusa i patarini di voler assoggettare la Chiesa ambrosiana a quella romana e si scaglia contro Arialdo, che rimane gravemente ferito. I patarini assalgono allora il palazzo arcivescovile e riescono a catturare Guido, che ne esce parecchio malconcio. L'arcivescovo sottopone la città all'interdetto, finché in essa si trattiene Arialdo. 28 giugno Arialdo, fuggito da Milano, è assassinato su un'isola del lago Maggiore. La scomparsa del leader patarinico determina l'inizio di una crisi nel movimento, durata per un anno. 1067 maggio Pentecoste: il corpo di Arialdo viene traslato nel monastero di S. Celso, appena riformato. 21 maggio Muore Costantino Ducas. La moglie Eudocia assume il potere in qualità di reggente per i figli. luglio Alessandro II invia a Milano una legazione guidata da Mainardo, vescovo di Silva Candida e dal card. Giovanni Minuto per frenare gli eccessi patarini. Viene promulgato uno statuto che deve garantire una riforma del clero, impedire le ingerenze dei laici nell'ambito ecclesiastico, proibire congiure di tipo patarinico e assicurare la pace nella città. Nello statuto si citano per la prima volta i tre ordini: i capitanei, i valvassori e i mercanti. Il termine "capitaneus" fa la sua comparsa giuridica in questa occasione, sostituendo quasi definitivamente il più antico " miles" o "valvassore maggiore". La posizione dei capitanei è determinata dagli ampi feudi ecclesiastici e deve il suo prestigio sociale e il suo rango alla relazione vassallatica con un vescovo o, più raramente, con un signore laico. La signoria capitaneale è per lo più allodiale, costituita da feudi che derivano dal patrimonio ecclesiastico. Il capitaneus è colui al quale spettano tributi e nelle cui mani si trova un castello, circondato da vassalli (valvassori) investiti da lui di feudi. Molti valvassori sembrano essere entrati in una relazione vassallatica con l'abate di un monastero cittadino. Appartengono a questo ordine mercanti, argentieri e monetieri particolarmente facoltosi, in grado di acquisire feudi e diritti signorili; parte di loro confluirà nella Motta. Guido da Velate, che non si è ancora ripreso dalle percosse infertegli l'anno precedente, si ritira a vita privata e designa come suo rappresentante Gotofredo o Goffredo di Castiglione, suddiacono ordinario della cattedrale e suo segretario, gradito all'imperatore ma non gradito ai patarini. I Milanesi rifiutano l'arcivescovo, che si ritira nella sua rocca di Castiglione Olona. Gotofredo si reca in Germania per ottenere dall'imperatore l'investitura. La nomina, avvenuta senza tener conto dei candidati proposti dai milanesi, gli mette contro tutta la popolazione, tanto che l'arcivescovo non può entrare a Milano. Gotofredo si rifugia nel suo castello di Castiglione Olona. 1068 Due chierici da Vallombrosa vengono a Milano per colmare la mancanza di sacerdoti. agosto Viene fondato a Milano presso la chiesa di S. Eustorgio un ospedale per pellegrini infermi. 1069 Alessandro II non riconosce Goffredo di Castiglione quale successore di Guido. 1070 15 agosto Lanfranco di Pavia è chiamato da re Guglielmo come arcivescovo di Canterbury, carica ricoperta fino al 1089. 1071 gennaio I Milanesi, guidati da Erlembaldo, assediano il castello di Castiglione Olona, dove si è rinchiuso Goffredo. 19 marzo Grande incendio a Milano, detto dai cronisti fuoco di Castiglione, che distrugge la basilica di S. Lorenzo, descritta da Arnolfo come una delle più belle chiese del mondo, per i suoi mosaici nella parte superiore di essa, per le sculture in pietra e altri ornamenti. Il Fiamma dice nel Chron. Maius che questo incendio ebbe origine da una cicogna. Al contrario Bonizone ne dà come autori gli ecclesiastici simoniaci e concubinari. 23 agosto Muore Guido da Velate a Bergoglio. 1072 6 gennaio A Milano patarini durante la messa in S. Maria jemale, alla presenza del legato romano Bernardo, propongono Attone contro Goffredo. Attone non appartiene al capitolo degli ordinari e, appena entrato nel palazzo arcivescovile, viene malmenato dagli antipatarini sobillati da Goffredo e trasportato a forza in chiesa, dove deve fare pubblica rinuncia della dignità ottenuta. marzo In un sinodo romano è scomunicato l'arcivescovo di Milano Goffredo da Castiglione. 1073 Il cronista Arnolfo di Milano inizia da quest'anno le Gesta Archiepiscoporum Mediolanensium. 21 aprile Muore Alessandro II, lasciando il suo episcopato a Lucca al nipote Anselmo, che però rifiuta l'investitura. Anselmo era nato a Milano verso il 1035. Aveva frequentato la scuola presso la cattedrale, poi era stato inviato dallo zio al monastero del Bec, presso Lanfranco da Pavia. l giorno dopo è eletto papa Ildebrando di Soana col nome di Gregorio VII. E' il monaco cluniacense che ha diretto la politica ecclesiastica vaticana sin dal tempo di Leone IX. maggio Gregorio VII chiede a Enrico IV di abbandonare l'appoggio a Goffredo da Castiglione. Per tutta risposta l'imperatore fa radunare i suffraganei milanesi per procedere alla consacrazione episcopale. Forte dell'appoggio imperiale, Goffredo riesce a installarsi nel castello arcivescovile di Brebbia già alla fine di aprile, da dove parte alla riconquista delle rocche arcivescovili prealpine. Viene però sconfitto a Lecco. agosto Anselmo da Baggio è a Verona insieme a Beatrice e a Matilde di Tuscia o Canossa. settembre Enrico IV scrive al papa promettendo di fare ammenda. Abbandona al suo destino Goffredo da Castiglione e appoggia Attone, amico di Gregorio VII. 1074 Gregorio VII convoca un concilio, che sancisce il divieto di matrimonio per i sacerdoti. 20 aprile Pasqua. Erlembaldo calpesta il sacro clisma del Battesimo portato dai vescovi suffraganei per la vacanza della cattedra arcivescovile e lo sostituisce con uno suo. 1075 Dictatus papae di Gregorio VII: si afferma che solo il papa può deporre o consacrare i vescovi; il suo messo è superiore a tutti i vescovi; non è lecito avere rapporti con gli scomunicati; gli è permesso deporre l'imperatore; nessuno può giudicare l'operato del papa; solo il papa può servirsi delle insegne imperiali. Grazie alla donazione del nobile Alberico da Soresina, si stabilisce la vita comune tra i canonici di S. Ambrogio a Milano. Inizia la ricostruzione in forme romaniche della basilica. 30 marzo Scoppia un incendio a Milano a causa di una tempesta di vento che porta con sè tizzoni e scintille. Si accusano dell'incendio i patarini. L'incendio devasta il complesso delle cattedrali, S. Nazaro e S. Stefano in Brolo. Nell'incendio della cattedrale invernale si perde l'altare d'oro, la Biblioteca capitolare e tutti i documenti custoditi in sacrestia. aprile Erlembaldo viene ucciso da Arnaldo da Rho. Grande è l'esultanza dei nemici, che si recano in S. Ambrogio per ringraziare Dio e il patrono per averli liberati da tale incomodo. A Liprando, prete patarino che doveva la sua posizione nella vita ecclesiastica e politica milanese essenzialmente al legame che lo aveva unito a Erlembaldo, vengono mozzati il naso e le orecchie. Molti patarini si rifugiano a Cremona, per sfuggire il linciaggio. Andrea di Strumi scrive la Vita Arialdi, che ricostruisce la storia della Pataria. Andrea aveva abitato dal 1061 al 1067 nella Canonica di Porta Nuova. Per scrivere la sua storia aveva attinto ai suoi ricordi personali, a quanto aveva udito dal fratello di Arialdo e dal prete Siro, anch'egli membro della Canonica. 5 aprile Pasqua: Erlembaldo rifiuta di nuovo il crisma perché mandato da un vescovo scismatico. Si tiene una grande adunanza nel teatro ed Erlembaldo trascende nuovamente. I nobili si adunano fuori Milano e deliberano di non ricevere nessun arcivescovo se non dall'imperatore e di difendere i diritti fino allora esercitati sulle chiese e sui benefici ecclesiastici. giugno Dopo la morte di Erlembaldo i Milanesi, non volendo accettare né Goffredo né Attone, scelgono tre diaconi e un notaio del clero maggiore e pregano Enrico di decidersi per uno di loro. L'imperatore non accetta nessuno dei candidati e elegge il 27 settembre Tedaldo, membro della cappella imperiale, suddiacono o notaio della metropolitana, che durante la battaglia dell'imperatore contro i Sassoni aveva portato accanto all'imperatore la Santa Lancia, insegna sacro-romana imperiale. 7 dicembre Gregorio VII intima a Tedaldo di andare a Roma e discolparsi di avere usurpata la sede e ai vescovi suffraganei di Milano di non consacrare Tedaldo. L'elezione di Tedaldo è l'elemento scatenante della crisi tra papa e impero. 1076 24 gennaio Dieta di Worms. Enrico IV si sottrae all'obbedienza di Gregorio, che dichiara deposto; così fanno i vescovi lombardi riuniti a Vicenza: l'onda patarina è finita. Il papa reagisce scomunicando Enrico e i vescovi conciliari. Enrico cadeva sotto la minaccia dei feudatari tedeschi a lui ostili, come i duchi di Svevia, di Carinzia e di Baviera, sciolti dal vincolo di fedeltà. 4 febbraio Al rifiuto del papa di riconoscere la sua nomina, Tedaldo si fa consacrare vescovo dai suffraganei. Qualche giorno prima, durante l'assemblea dei vescovi italiani a Piacenza per confermare la condanna del pontefice, deliberata a Worms, aveva partecipato anche Tedaldo, attirandosi la prima scomunica. 13 marzo Un altro incendio distrugge la basilica di S. Tecla o estiva. aprile Dopo Pasqua una nuova assemblea di vescovi, riuniti a Pavia, dichiara scomunicato Gregorio VII. Il papa si rivolge in aprile e in ottobre ai patarini esortandoli a lottare contro Tedaldo. inverno Inverno molto freddo. 1077 25 gennaio Enrico IV, per motivi di opportunità politica, si presenta umiliato davanti a Gregorio VII a Canossa, dove il papa era ospite della contessa Matilde; il suo sacrificio non ottiene i risultati sperati, perché in marzo si verifica ugualmente la scissione. I Milanesi mandano a Gregorio VII degli ambasciatori, tra i quali vi è lo storico Arnolfo, per domandare l'assoluzione per aver comunicato coll'arcivescovo Tedaldo (Arnolfo, V, 9). febbraio Gregorio VII manda due legati a Milano per riconciliare la S. Sede e la Chiesa ambrosiana dopo i trascorsi filoenriciani: Anselmo da Baggio e il card. Gerardo di Ostia. Non riesce un tentativo di sedizione contro i legati, promosso dall’arcivescovo Tedaldo, dimostrazione della perdita di controllo della città da parte dell'arcivescovo. Forse Tedaldo non è più a Milano. 15 marzo Dieta di Forchheim che elegge Rodolfo di Svevia nuovo re di Germania; Gregorio non si pronuncia subito a suo favore ed Enrico cerca nuovamente di trattare col papa. aprile Tedaldo è a Pavia con Enrico IV e il suo atteggiamento gli procura una nuova scomunica. Enrico IV chiede a Gregorio VII che lo riconosca come re d'Italia e gli permetta di farsi incoronare a Monza dai vescovi di Pavia e di Milano o da altri di sua designazione. Il papa rimanda la decisione alla dieta dei signori italiani, alla quale spettava l'elezione del re d'Italia. La famiglia dei Landriani per fedeltà all'imperatore riceve in feudo S. Colombano. 1078 Il cronista Arnolfo di Milano termina il suo Liber gestorum recentium, cinque libri che narrano gli avvenimenti milanesi nel periodo tra il 925 e il 1077, con spirito polemico nei confronti della politica ecclesiastica romana. febbraio (febbraio-marzo) Concilio Lateranense: scomunica di Tedaldo e sospensione delle funzioni episcopali. 1079 febbraio Concilio Lateranense: viene di nuovo scomunicato Tedaldo. E' l'inizio dello scisma che per circa un decennio separerà la Chiesa ambrosiana da quella romana. 1080 Gregorio scomunica nuovamente Enrico IV e opta per Rodolfo di Svevia. 25 giugno Enrico IV a Bressanone elegge l’antipapa Clemente III, ossia l’arcivescovo di Ravenna Guiberto. Gregorio deve fuggire a Salerno, aiutato da Roberto il Guiscardo. Per l’occasione vengono "scoperte" a Salerno le reliquie di S. Matteo che erano andate perse. Tedaldo è fedele a Enrico IV, motivo per cui il papa sottrae alcune diocesi suffraganee al metropolita milanese. E' in atto un vero e proprio scisma tra il vertice della Chiesa milanese e il papato. Le truppe lombarde fedeli ad Enrico sconfiggono a Volta Mantovana l'esercito di Matilde di Canossa. Landolfo sr, antigregoriano, insinua che Gregorio fosse animato da profondo odio verso Milano a causa della diversità di rito. 15 ottobre In una battaglia decisiva Rodolfo di Svevia muore e Enrico IV potrebbe tornare a regnare, ma la nobiltà tedesca si rifiuta di riconoscerlo. 1081 Da un documento risulta che a Milano il monastero di S. Maria d'Aurona era stato devastato da un incendio. 4 aprile Alessio I Comneno è imperatore. Si assicura l'aiuto di Venezia contro i Normanni di Roberto il Guiscardo, che conquistano Durazzo e si spingono fino a Larissa. 14 aprile Enrico IV e sua moglie Berta sono incoronati a Pavia regnanti d'Italia dall'antipapa Clemente III. Nel frattempo in Germania alcuni principi ribelli nominano re Ermanno di Lussemburgo. 25 luglio Enrico IV dichiara Matilde decaduta dal marchesato. Anselmo da Baggio rimane con lei, essendo dal 1074 suo padre spirituale. 1082 maggio Trattato tra Venezia e il basileus Alessio I. Il doge ottiene per sé e per i suoi successori il titolo di protosebastos; Venezia si fa pagare caro il suo appoggio: ottiene il diritto di libero commercio in tutte le regioni dell'impero bizantino, senza dover pagare dazi, per cui era avvantaggiata rispetto ai commercianti bizantini. Le vengono inoltre concessi molti magazzini a Costantinopoli e tre moli a Galata. La tassa si chiamava kommerkion ed era del 10% sul trasporto e sulle vendite. novembre (novembre-dicembre) L'arcivescovo di Milano Tedaldo accompagna Enrico IV all'assalto di Roma, guidando una schiera di mille cavalieri, da lui stesso assoldati. Inverno molto freddo. 1083 Enrico IV s’impadronisce della città leonina e celebra il Natale in S. Pietro con l’antipapa. 1084 marzo Concilio lateranense presieduto da Gregorio VII. Conferma Attone legittimo arcivescovo di Milano, ma non è sufficiente a fargli occupare la sua diocesi. Clemente III riesce a scalzare Gregorio VII dal soglio pontificio e a incoronare il 31 marzo Enrico IV imperatore. maggio Roberto il Guiscardo assedia e saccheggia Roma. Libera Gregorio VII e lo trasferisce a giugno Brunone di Colonia fonda presso Grenoble la Grande Chartreuse, da cui prenderà vita l'ordine dei Certosini, con una regola molto severa. 2 luglio Le milizie di Enrico IV vengono sconfitte a Sorbara dall'esercito di Matilde di Canossa. Anselmo mantiene le relazioni con il re d'Inghilterra Guglielmo, col quale è in corrispondenza. 1085 25 maggio Muore nel castello di Arona l'arcivescovo Tedaldo, lo stesso giorno in cui muore Gregorio VII a Salerno. 1086 18 marzo Muore a Mantova Anselmo da Baggio. Sarà canonizzato un anno dopo da papa Vittore III. 24 maggio Vittore III è papa: è il benedettino Desiderio, abate di Montecassino. Deve accontentarsi di vivere sull'isola Tiberina o in Trastevere, perché la città leonina è nelle mani dell'antipapa Clemente. 1 luglio Anselmo III da Rho è arcivescovo di Milano per nomina di Enrico IV. Al momento della consacrazione accoglie l'imposizione delle mani da un solo vescovo invece che da tre, come richiesto dalle norme canoniche. L'elezione non viene ritenuta valida dal papa. 1087 1 maggio Traslazione delle reliquie di S. Nicola di Mira a Bari. Nicola era stato vescovo di Mira e si credeva che fosse stato martirizzato durante la persecuzione di Diocleziano. Dopo il crollo del potere bizantino a Manzikert nel 1071, Mira era stata quasi abbandonata dagli abitanti. Nella primavera del 1087 alcuni mercanti baresi si incontrarono durante una spedizione commerciale ad Antiochia e decisero di sottrarre il santo, già venerato in Occidente. Compiuta la rapina ai danni del monastero di Mira, la giustificarono col "fatto" che S. Nicola non si era ribellato al trasloco a Bari, dove sarebbe stato più al sicuro dagli infedeli. Il successo dei baresi fu tale che altri cercarono di condividerne i vantaggi e in poco tempo molte chiese d'Europa vantavano reliquie del santo. I marinai che avevano trasportato il corpo a Bari misero in giro la voce che si erano tenuti i denti del santo e frammenti della sua tomba. I veneziani sostennero che i baresi avevano abbandonato a Mira la metà del corpo, che venne trasportato a Venezia nel 1099. 16 settembre Muore papa Vittore III. 1088 L’arcivescovo di Milano Anselmo III si ritira per qualche tempo in un monastero. Urbano II, già Ottone vescovo di Ostia, eletto papa il 12 marzo di quest'anno, gli invia il pallio. Anselmo si mostra favorevole alla riforma cluniacense permettendo ad Alberto di Sogra, monaco di Cluny, di fondare un monastero a Pontida e un monastero femminile a Cantù. Papa Urbano II si fa promotore, con Pietro l’Eremita, della crociata per la liberazione del Santo Sepolcro. Il papa è Ottone di Lagery, allievo di Brunone, il fondatore dell’ordine dei Certosini. Era stato Gregorio VII a volerlo a Roma come consigliere, creandolo vescovo. Roma gli è ostile e solo con l’appoggio della contessa Matilde, sposa novella di Guelfo di Baviera, gli è possibile entrare a Roma. 1089 Concilio di Melfi: per evitare pratiche di simonia si prescrive che i monasteri e le canoniche chiedano il consenso episcopale per l'acquisizione di chiese private, decime e altre spettanze di giurisdizione ecclesiastica. Data approssimativa della Historia Mediolanensis di Landolfo sr. 28 maggio Muore Lanfranco di Pavia, arcivescovo di Canterbury. 1090 Diploma sottoscritto da Albino, prete e canonico di S. Giovanni in Conca, dal quale si deduce che la chiesa aveva un capitolo di Canonici. marzo Enrico IV viene in Italia contro Matilde di Canossa e suo marito Guelfo IV; assedia Mantova. Corrado, figlio di Enrico IV, si schiera dalla parte di papa Urbano II, con Matilde di Canossa e diverse città lombarde. 1091 Lanfranco de la Pila fonda a Milano un nuovo ospedale per i poveri pellegrini presso la basilica di S. Simpliciano. 1093 Corrado, figlio di Enrico IV, viene incoronato come re d'Italia a Milano in S. Ambrogio. Una tradizione risalente a Landolfo jr (XII sec.) vuole che Corrado abbia ricevuto la corona anche a Monza. 4 dicembre Muore l'arcivescovo di Milano Anselmo III da Rho, che viene sepolto in S. Nazaro, ma i restauri della chiesa verranno ultimati solo dopo il 1112, data della donazione di Gisla per terminare i lavori. Data a quest'epoca il grandioso tiburio ottagonale, la volta a crociera costolonata, le absidi dei bracci di croce. L'esterno dell'abside maggiore appare fregiata da ampie arcature rette da alti semipilastrini in pietra e cotto, inquadranti le finestre a strombo multiplo, che recano alternate negli stipiti colonnine nane con capitelli. Alcune ripetono quelle di S. Lorenzo e S. Giovanni in Conca. 6 dicembre Arnolfo III di Porta Orientale è eletto arcivescovo di Milano. E' inviso ai Milanesi e si rifugia a Civate. 1094 Sinodo di Autun che per primo propone di bandire la crociata. Un monaco cluniacense diventa vescovo di Santiago de Compostela; l'abbazia borgognona controlla ormai Vezelay, S. Martiale a Limoges, St Gilles, Moissac e St Eutrope a Saintes. A Venezia è consacrata la basilica di S. Marco. 1095 Viene sciolto il matrimonio tra Matilde di Canossa e Guelfo V di Baviera; i Guelfi continueranno ad accampare diritti ereditari sulla Toscana. marzo Concilio di Piacenza, presieduto da papa Urbano II, che bandisce la prima crociata. L'organizzazione viene affidata a Pietro l'Eremita. Arnolfo III è consacrato dai vescovi tedeschi Dimone di Salisburgo, Ulderico di Passau e Gabardo di Costanza. A sostenerlo interviene anche Corrado, figlio dell'imperatore Enrico IV, re di Germania e d'Italia e duca di Borgogna. A Civate Arnolfo edifica l'oratorio di S. Benedetto. aprile Urbano II è a Cremona, dove ottiene dal re Corrado la rinuncia a investire i vescovi. maggio Urbano II è a Milano. In questa occasione santifica Erlembaldo. L'arcivescovo Arnolfo III ne colloca le spoglie in un sarcofago nella chiesa di S. Dionigi. giugno giugno- novembre Concilio di Clermont Ferrand per indire la crociata su appello di Alessio I Comneno. E' l’avvenimento centrale della storia del cristianesimo medievale. Urbano II chiede che ogni convenuto giuri di compiere il suo pellegrinaggio e fa distribuire le croci così che chiunque le accetta non possa più tornare sulla sua decisione. Ogni crociato riceve l’indulgenza plenaria per i peccati passati e futuri, cioè la garanzia della vita eterna. Un porto d’imbarco è Cremona, che si riempie di pellegrini. Gli ebrei che rifiutano di convertirsi sono massacrati dalla folla a Rouen e Worms . 1096 Il chierico Nazario Muricola si sostituisce ai sacerdoti della sua parrocchia e fonda un habitaculum presso la erigenda chiesa di S. Babila, accanto alla chiesa di S. Romano. primavera Pietro l'Eremita inizia a mettersi in moto verso la Terrasanta con una folla eterogenea di alcune migliaia di persone, qualificate come "pezzenti". 15 agosto E' la data fissata per la partenza della crociata. Arnolfo III concede a Landolfo da Baggio, preposito e ai canonici di S. Ambrogio la chiesa di S. Maria Greca. settembre Papa Urbano II predica in S. Tecla e concede ai "vicini" di eleggere i preti della loro chiesa, per evitare la simonia. 15 ottobre Data ufficiale della partenza per la Terrasanta. I Milanesi partecipano alla prima crociata con Giovanni da Rho, capitano, Ottone Visconti, Ardizzone da Rho, Guglielmo da Rho, Benedetto da Corticella. Qui s'innesta la leggenda dello stemma visconteo. Secondo il sac. E. Galli l'insegna fu usata nella prima crociata, dove i Milanesi erano guidati da Giovanni da Rho, che per primo piantò a Gerusalemme il vessillo dei crociati fatto proprio dal Comune di Milano. Le origini del biscione sono, secondo il Galli, nel serpente di bronzo che Arnolfo II aveva riportato nel 1002 da Costantinopoli. C'è invece chi sostiene che si tratti di una vipera e che derivi da un'insegna longobarda: restò comunque al visconte Ottone, capostipite di quel ramo dei Visconti che poi governerà su Milano. 1097 Atto del chierico Eriberto stipulato dal notaio del sacro palazzo Giovanni "in civitate Mediolani, in consulatu civium, propre ecclesiam Sancte Marie". Questo atto viene ritenuto da alcuni storici come la prima citazione della magistratura consolare milanese. 24 settembre Muore l'arcivescovo di Milano Arnolfo III, sepolto nel monastero di S. Calogero a Civate. 3 novembre Il clero radunato nella basilica di S. Ambrogio elegge Anselmo IV da Bovisio, preposito di S. Lorenzo, vescovo di Milano, su designazione di Urbano II. Anselmo viene consacrato da vescovi estranei alla provincia ecclesiastica milanese e ricerca l’appoggio di Matilde di Canossa. Durante la sua elezione scoppiano nuovi tumulti perché il designato sarebbe Landolfo da Baggio, che vista la malparata si ritira nella chiesa di S. Giovanni alle 4 facce, vicina alla sua abitazione. Anselmo saprà far penetrare lo spirito della riforma romana in tutta la diocesi, senza però mettere in ombra la peculiarità della chiesa milanese. Fra i primi promossi dall'arcivescovo è Nazario Muricola, che diventa presbitero. Anselmo lo invia alla sede vescovile di Savona per sovrintendere l'elezione del nuovo vescovo, che Nazaro individua in Grossolano. 1098 Inizia la costruzione a Rivolta d'Ada della chiesa di S. Sigismondo. La basilica di S. Ambrogio a Milano inizia la trasformazione della copertura da lignea in muratura, senza tiburio. gennaio L'arcivescovo di Milano ha ancora parte nel governo civile della città, perché a lui si deve ricorrere negli affari giudiziari civili; l'arcivescovo aveva il diritto di presiedere e sciogliere il consiglio pubblico. Anche le mura della città rientravano sotto la giurisdizione dell'arcivescovo. 21 marzo Festa di S. Benedetto. Viene fondata l'abbazia di Citeaux vicino a Digione, come una corrente di monachesimo riformato in polemica ormai con quello cluniacense. Si sostiene che la regola di S. Benedetto deve essere interpretata alla lettera. I Cistercensi devono mantenersi lavorando perché il lavoro è l'arma principale della lotta spirituale. Un'altra importante caratteristica per cui il monachesimo cistercense si differenzia da quello cluniacense è il voler dipendere dall'autorità diocesana. Per questo motivo i vescovi favoriranno la fondazione di monasteri cistercensi. 5 aprile Concilio provinciale di Milano, nel quale Anselmo vuole mettere ordine nella chiesa milanese prima di partire per la crociata, affrontando la soluzione di gravi problemi risalenti al periodo dello scisma; nella provincia ecclesiastica continuavano a essere presenti situazioni scismatiche e simoniache dovute all’azione congiunta di Enrico IV e dell’antipapa Clemente III; s’impone al clero la rinuncia a ogni proprietà personale. In quel concilio Anselmo IV appare come la più alta autorità ecclesiastica dell’Italia Sett., ma anche uno dei punti di forza del papato. Nel corso del sinodo si esamina la controversia fra monaci e canonici di S. Ambrogio, decidendo a favore di questi ultimi. Anselmo istituisce un mercato presso S. Ambrogio esente da imposte e protetto da una pace di 16 giorni in occasione della festa dei SS. Gervasio e Protasio. Decreta l’esenzione della curtadia, cioè il pedaggio dei viandanti. 1099 Processo tra i monaci di S. Simpliciano e i canonici di S. Protaso ad Monachos davanti all'arcivescovo Anselmo: i vicini di S. Protaso hanno eletto i preti e l'abate di S. Simpliciano si oppone all'elezione. L'arcivescovo Anselmo dà ragione all'abate. Dalla fine dell'XI secolo la leggenda di san Barnaba è ormai attestata. A Milano sono dedicati all'apostolo due chiese nel palazzo dell'arcivescovo inferius et superius, ma con san Anatelone, una chiesa era "ad canonicam in brolio" vicino all'ospedale fondato da Goffredo da Bussero nel 1145; un altare era in S. Giovanni in Conca, S. Giorgio in Palazzo e S. Nabore. Il prete decumano e patarino Liprando si oppone alla partecipazione milanese alla crociata per motivi economici. Per ingraziarsi la Pataria, Anselmo fa traslare il corpo di S. Arialdo dal monastero di S. Celso alla chiesa di S. Dionigi, dove alcuni anni prima era stata collocata la salma di Erlembaldo. Bolla di Urbano II al prete Liprando con cui prende sotto la protezione della S. Sede la chiesa e canonica della SS. Trinità, fondata da Liprando nel luogo che si dice Pons Guinizeli, nel borgo degli Ortolani fuori Porta Comàsina. Il vescovo di Genova Arialdo organizza la Compagnia del Comune, una sorta di associazione fra i rappresentanti dei diversi rioni in cui era divisa la città. La stessa organizzazione voluta dai vescovi si ha in molte altre città dell'Italia Settentrionale. 15 marzo L'arcivescovo di Milano Anselmo traccia col suo bastone pastorale nell'orto del monastero di Aurona i segni per la costruzione di una cappella dedicata a S. Silvestro, che la badessa Rolinda voleva innalzare. Il decreto da lui emanato, che nessuno dei cappellani potesse avere alcun edificio nelle torri e sopra il muro della città nel tratto che andava dalla porta di soccorso fino al monastero, lascia intendere che le mura della città erano in possesso degli arcivescovi. luglio Gerusalemme è nelle mani dei crociati. Alcuni provenzali vedono nella conquista il preludio alla fine del mondo e attendono con ansia la discesa del Cristo e dei santi. Si formano gli stati cristiani d'Oriente, detti franchi, avamposti nella guerra contro i Turchi e necessitanti di continui rinforzi. 13 agosto Raniero di Bieda è papa col nome di Pasquale II. Il pontefice si pone sul capo, per la prima volta, la corona imperiale. 1100 Intorno a questa data Landolfo seniore, ecclesiastico milanese, scrive la Historia Mediolanensis , che si conclude con la morte di Gregorio VII (1085). Landolfo manifesta la sensazione di una irrimediabile sconfitta della tradizione autonomistica della Chiesa ambrosiana. Compare per la prima volta il termine "populus" come ordo specifico e unitario dal punto di vista degli ordinamenti pubblici. 15 luglio In occasione del primo anniversario della liberazione di Gerusalemme l'arcivescovo Anselmo IV istituisce, presso la chiesa del S. Sepolcro di Milano, una festa annuale e un mercato esente da imposte; stabilisce inoltre una grande indulgenza per coloro che nel giorno della festa visitino la chiesa. 13 settembre L'arcivescovo di Milano Anselmo IV parte verso l’Oriente alla testa di un esercito di 50.000 uomini che, obbedendo ad un desiderio di Urbano II, ha reclutato in tutta la Lombardia. Secondo una tradizione, Anselmo regge a guisa di stendardo un braccio di sant'Ambrogio. Al suo seguito sono anche il vescovo di Pavia, il conte di Biandrate e Landolfo da Vergiate, preposto della canonica di S. Nazaro. Anselmo IV morirà il 30 settembre 1101 a Costantinopoli , dove verrà sepolto nella chiesa di S. Nicola.

 

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